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NARCONON I DETTAGLI DELL’INVESTIGAZIONE – VIDEO NUMERO 1

1 maggio 2013

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Certamente questa serie di articoli sul Narconon sta smuovendo parecchio le acque. Ne sono testimonianza i commenti numerosi e ragionati che hanno fatto seguito al primo articolo della serie.

Ora come preannunciato, cercheremo di fare chiarezza e di fornirvi tutti i dati necessari per giungere ad una conclusione molto chiara su quanto è accaduto e cosa ha portato all’irruzione della Polizia in Georgia.

Il tutto è nato a causa di una investigazione giornalistica da parte della WSB TV.

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L’investigazione ha rivelato enormi discrepanze tra quello che il Narconon affermava di essere e quello che era realmente.

L’investigazione era iniziata a causa di morti avvenute proprio in quello stesso Narconon.

Nel dettaglio prima di entrare nei Video che riguardano l’investigazione eccovi alcune delle dichiarazione che riteniamo essere le più salienti:

JOSDIE FLEISCHER "Secondo quanto affermano i controllori dello Stato il Narconon della Georgia si definisce come un Programma per la cura dei pazienti esterni, un Day Hospital, ma noi abbiamo scoperto che il Programma faceva pubblicità definendosi una "Residential Care", cioè una organizzazione che ospita al suo interno i pazienti e la nostra investigazione ha scoperto che da oltre 10 anni NON SONO STATI SANZIONATI PER QUESTO."

JOSDIE FLEISCHER
“Secondo quanto affermano i controllori dello Stato il Narconon della Georgia si definisce come un Programma per la cura dei pazienti esterni, un Day Hospital, ma noi abbiamo scoperto che il Programma faceva pubblicità definendosi una “Residential Care”, cioè una organizzazione che ospita al suo interno i pazienti e la nostra investigazione ha scoperto che da oltre 10 anni NON SONO STATI SANZIONATI PER QUESTO.”

COLLEEN DESMOND LA MADRE DI PATRICK Ci avevano assicurato SEMPRE che quella era una struttura "RESIDENZIALE". Quell'assicurazione le era stata data da Mary Reiser Direttore Generale del Narconon Georgia - E che i pazienti venivano monitorati 24 ore al giorno miglioravano abilità sulla comunicazione

COLLEEN DESMOND
LA MADRE DI PATRICK
Ci avevano assicurato SEMPRE che quella era una struttura “RESIDENZIALE”.
Quell’assicurazione le era stata data da Mary Reiser Direttore Generale del Narconon Georgia – E che i pazienti venivano monitorati 24 ore al giorno miglioravano abilità sulla comunicazione

MARY REISER PRESIDENTE NARCONON  GEORGIA Ci sono cose che le persone fanno a loro stesse ..noi possiamo solamente indicare loro la strada... Io consapevolmente non accetterei MAI nessuno qui se alla persona fosse stato ordinato di frequentare una Residential Care perchè noi NON LO SIAMO

MARY REISER
PRESIDENTE NARCONON
GEORGIA
Ci sono cose che le persone fanno a loro stesse ..noi possiamo solamente indicare loro la strada…
Io consapevolmente non accetterei MAI nessuno qui se alla persona fosse stato ordinato di frequentare una Residential Care perchè noi NON LO SIAMO

DELEGATA DEL TRIBUNALE Ma il Delegato del Tribunale sul Caso Patrick ha testimoniato che la Reiser ha detto a lei tutt'altro - "Il Giudice chiede: Lei le ha fatto credere che il Narconon della Georgia era una struttura per il Residential Care?" E lei risponde: Lo ha proprio fatto! Lei ha anche affermato che non avrebbe MAI autorizzato una cura Day Hospital per Patrick

DELEGATA DEL TRIBUNALE
Ma il Delegato del Tribunale sul Caso Patrick ha testimoniato che la Reiser ha detto a lei tutt’altro – “Il Giudice chiede: Lei le ha fatto credere che il Narconon della Georgia era una struttura per il Residential Care?” E lei risponde: Lo ha proprio fatto!
Lei ha anche affermato che non avrebbe MAI autorizzato una cura Day Hospital per Patrick

La differenza tra out-patient, ovvero pazienti che vengono curati all’interno ma vivono per conto loro all’esterno e Residential, ovvero che alloggiano all’interno della struttura è sostanziale.

Il Narconon della Georgia aveva, ora è stata REVOCATA, licenza per operare come una struttura che ospitava OUT PATIENT – (Vedi copia della Licenza in Testata dell’articolo).

Questo per il fatto che, per ottenere una licenza come struttura residenziale, è alquanto diverso e richiede verifiche molto più serrate da parte degli organi statali.

La soluzione della Reiser, certamente consigliata dagli Avvocati e consulenti paladini della libertà, naturalmente era quella di far firmare le solite carte in modo da far dichiarare ai “pazienti” che loro non erano in una struttura di tipo residenziale.

Ma il grosso problema è naturalmente che i Tribunali che assegnavano i vari Tossicodipendenti alla struttura per essere riabilitati, ritenevano che la stessa fosse residenziale e come ha affemato il Delegato per Patrick lei non lo avrebbe MAI assegnato al Narconon se avesse saputo che NON era una struttura RESIDENZIALE.

Questa è una delle bugie di fondo, aggravata dal fatto che  il Narconon Georgia pubblicizzava sulla rete di ESSERE una struttura per RESIDENZE al LUNGO TERMINE.

Quindi, in base a queste menzogne, quali potevano essere le scelte di un genitore a cui invece venivano dichiarate cose diverse?

E quali conclusioni poteva trarre quello stesso genitore, se in una visita ispettiva, gli venivano fatte visitare  le classi, le saune ma ANCHE GLI ALLOGGI?

§§§§

§§§§

Ora qualche nube inizia a schiarirsi…ma rimanete sintonizzati perchè la “maratona video” è solamente all’inizio – il sole splenderà di verità alla fine.

GARY BALDI

24 commenti leave one →
  1. Artista permalink
    1 maggio 2013 5:37 PM

    “Io non ero là quando hanno risposto alla domanda……Non sono le persone più veritiere che esistono….”

    Anche lei un clone di Miscavige……. a la faccia del mondo intero…

    Siamo tutti bugiardi su questo pianeta solo Miscavige e i suoi leccalecca sono la verità universale …………, fortuna che ci sono loro… a roma si dice “je fanno na sega… a pinocchio questi”

    • 1 maggio 2013 6:22 PM

      MORTACCI LORO!

      • carlo permalink
        2 maggio 2013 3:01 PM

        e de su nonno in cariola! Narconon è un day ospital?………..si è io sono david gilmour al colmo del successo!!!

    • Nigar permalink
      1 maggio 2013 8:32 PM

      Artista ho pensato esattamente la stessa cosa!

      Qui si parla del Narconon della Georgia, e perchè gli altri? Non portano pure quelli il maledetto marchio Miscavige? Non sono anche loro inquinati dal veleno Miscavige?
      Il delinquente più impunito del pianeta terra!

    • Daccapo permalink
      2 maggio 2013 12:53 PM

      Di fatto Artista c’è più di un implant clonizzante

  2. Niuma permalink
    1 maggio 2013 8:59 PM

    Senza parlare di tutto il resto, basta pensare anche solamente che questi bastardi hanno preso questa perla di programma di LRH per il recupero dei tossico dipendenti, lo hanno impacchettato e buttato in una discarica per meritarsi i peggiori attribbuti, per non parlare poi delle grosse responsabilità delle bugie, delle frodi e delle morti.

    • Dario permalink
      2 maggio 2013 1:09 PM

      100% d’accordo!
      Questo è il problema più grave in tutta questa faccenda, dopo naturalmente la gravità di quei poveri ragazzi morti, è che nessuno si avvicinerà più a quel Narconon e ad altri Narconon, visto che hanno lo stesso management.

  3. Renata Lugli permalink
    1 maggio 2013 10:27 PM

    Nel video di ieri l’ex Presidente del Narconon di Arrowhead ha detto che facevano del tutto per utilizzare le scappatoie alle leggi dello stato dell’Oklahoma per non essere sottoposti al minimo regolamento imposto da quello stato.
    Ed ecco subito un esempio, da qui la bugia detta ai genitori, che i loro figli sarebbero stati tenuti sotto occhio 24 ore al giorno essendo una struttura Residenziale, invece di dire loro che erano riconosciuti (come scappatoia) solo come day. Perchè se avessero fatto la domanda per Residenziale, avrebbero dovuto ricevere molto più controllo dallo stato, ma questo loro non lo vogliono evidentemente. Però questo è stato tenuto nascosto ai genitori.
    Infatti ieri quando leggevo gli altri due post mi chiedevo, se quei ragazzi sono morti di overdose, dove hanno preso/comprato la dose? Come hanno fatto a procurarsela se erano ben controllati? E’ ovvio quindi che a quei poveri genitori è stato detto una gigantesca bugia per “tranquillizzarli”, li hanno maledettamente traditi, perchè? Ma è chiaro, perchè altrimenti non avrebbero lasciato che i propri figli si fermassero in quel posto, questo è ovvio, di conseguenza non avrebbero avuto entrate$$$.
    Anche di questo infatti parlavano i due ragazzi ex staff di Arrowhead: di quanta pressione c’era sui $$$.
    Sì lo so è dura da confrontare se si pensa allo scopo umanitario e spirituale così come era all’origine e che dovrebbe regnare tuttora dentro queste strutture!
    Purtroppo non più, sotto gli artigli avvelenati di David Miscavige e i suoi Robot, privi di intendere e di volere.
    Voglio complimentarmi con i due ex Executives di Arrowhead, i quali dopo aver avuto il coraggio di “trasgredire” andando su internet e dopo aver trovato le verità scomode tenute gelosamente celate, hanno deciso di testimoniare a favore dell’onestà e della trasparenza.

    • elena permalink
      2 maggio 2013 10:36 AM

      è vero, quei genitori sono stati maledettamente traditi!!!
      alla domanda “Ritieni che il Narconon sia responsabile della morte di quei ragazzi?” è chiaro come la luce del sole che sia i genitori che gli ex Exec dispondono “Sì”
      chi direbbe il contrario escluso la feccia di OSA??? NESSUNO!
      speriamo che almeno la giustizia “wog” venga fatta!!!

    • Renata Lugli permalink
      2 maggio 2013 2:10 PM

      Chissà se gli staff dei Narconon sanno che il loro Senior Rena Weinberg, Presidente di ABLE INT è nel BUCO degli “SP”. Questa notizia risale a due anni fa, spero per lei che sia scappata nel frattempo.
      Io e Claudio la conosciamo bene perchè abbiamo avuto molto a che fare con lei oltre ad averla vestita per dieci anni ed insieme a lei tutto lo staff di ABLE INT e posso dire che è una donna meravigliosa e che ognuno vorrebbe avere come amica.

  4. FRANK WOOL permalink
    2 maggio 2013 10:04 AM

    E avanti! Cosa ci riserveranno le prossime puntate? Ormai i riflettori sono accesi, non basta dire “non ero là”, “i tossicodipendenti non sono le persone più veritiere” (e quindi sono loro i colpevoli se ogni tanto muoiono) etc. etc.
    La solita cortina fumogena di bugie, sempre lo stesso schema.
    Ma imparano a memoria anche quelle?
    Ci sarà una check-list specifica per l’Hat del Bugiardo?
    C’è, ed è divisa in 3 parti : Apprentice, Qualified e naturalmente Professional.
    La direttrice del Narconon Georgia è sicuramente una Professional! Ha avuto il pass direttamente da RTC!!

    • Neo permalink
      2 maggio 2013 11:36 AM

      Frank, questa gente è professionista in una sola cosa, a mettersi il Cappello di Agente Morto.
      Vediamo un pò cosa è capace di dire la Direttrice del Narconon, degno staff di Miscavige e dei suoi avvocati

      – io non accetterei mai nessuno qui se a una persona è stato ordinato di frequentare una struttura residenziale perchè noi non lo siamo –

      quando ci sono decine di PROVE che dicono l’esatto opposto incluso la promozione che fanno sui centri Narconon.
      Per quello che LRH dice di non dire bugie nel PR perchè se vieni scoperto nessuno ti crederà più e la direttrice è un degno staff di Miscavige perchè a) fa esattamente il contrario di LRH b) pensa che tutti gli altri compreso i giornalisti sono dei coglioni che berranno quello che tu vuoi e c) perchè ha la faccia come il culo.

  5. Luna permalink
    2 maggio 2013 12:38 PM

    Frase super corretta di quella donna che dice riferendosi al Narconon della Georgia ” Penso che quel posto sia una totale farsa, tutto falso ed è una truffa”.
    Miscavige, la gente non è scema.

  6. ENNA permalink
    2 maggio 2013 12:49 PM

    “Ci sono cose che le persone fanno a loro stessi, noi possiamo solo indicare loro la strada”

    Ma non quando sono DENTRO la struttura cogliona!
    è come dire “se vogliono drogarsi non è colpa nostra!”
    Un’altra giustificazione?

  7. Vulcano permalink
    2 maggio 2013 12:59 PM

    Tutto sommato era meglio che “La Direttrice” stava zitta.

  8. Vanessa permalink
    2 maggio 2013 2:35 PM

    Se erano controllati a vista come faceva Patrik, il ragazzo morto, a bere alcool e fare uso di droga insieme allo staff e agli studenti???
    Non credo che sua madre se lo sia inventato.

    La cosa positiva che ho sentito in questo video è che la giornalista del telegiornale ha chiuso la trasmissione buttando l’amo alla polizia e agli addetti governativi della salute e adesso ……..devono darsi da fare.

    Come mai gli investigatori hanno ignorato la dozzina di denunce fatte sul Narconon che giacciono tra i documenti dello stato???
    Corruzione Miscavigiana???
    Se è così verrà fuori come è venuta fuori la corruzione nel caso di Lisa Mc Pherson.

  9. FRANK WOOL permalink
    2 maggio 2013 3:41 PM

    Tornando a bomba sulle mirabolanti promesse: il 75% di successi dei Narconon si riferisce alla percentuale di sopravvissuti al trattamento? Perché da queste interviste non mi sembra che siamo molto lontani!
    D’altronde un 25% di “perdite” è una percentuale accettabile, tanto “sono PTS” ……. “sono ex tossicodipendenti, è logico che qualcuno muoia” ……. “noi possiamo solo indicare la strada” ….. “siamo solo un’organizzazione giornaliera, se la sera si drogano con gli staff(!!??) non è colpa nostra” ……..
    In quale altro modo l’avete giustificato?

  10. Alfredo permalink
    2 maggio 2013 3:41 PM

    A questo punto spero solo che venga fatta giustizia e che la Chie$a di $cientology smetta di essere una fabbrica di menzogne, di soldi, di truffa!

  11. Lui&Lei permalink
    2 maggio 2013 4:25 PM

    Ci rattrista molto venire a conoscenza di quei genitori che hanno perso i figli e che oltre all’atroce dolore devono anche sopportare il peso e la rabbia di un forte tradimento.
    Per giunta non hanno avuto neanche giustizia, quella di $cientology è impossibile! Speriamo in quella civile in modo che non possano più accadere cose simili, assolutamente NO! Non nei luoghi dove “praticano” gli scritti di Hubbard, santo Dio, perchè ci va di mezzo lui!!!

    • Tito Resco permalink
      2 maggio 2013 4:53 PM

      L&L avete espresso i miei stessi sentimenti.

  12. 5 novembre 2013 12:16 AM

    Diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all’Avv. Francesco Miraglia – al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani CCDU (scientology)- Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione “Educhiamoli a casa”. Si diffida chiunque a divulgare notizie false sulla Cooperativa Lilium, considerando che i fatti raccontati in questi giorni sono frutto di una distorta rappresentazione della realtà da parte degli organi di stampa e di persone che le hanno impropriamente diffuse. Questo è confermato dall’archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Chieti del fatto divulgato. Gabriella Maffioletti (Andiantum) Paolo Roat, Silvio De Fanti (CCDU) scientology
    Per dover di verità e sicuri del nostro lavoro, noi raccontiamo i fatti così come sono realmente accaduti.
    ATTO DI DIFFIDA

    Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.l. Onlus, con sede in San Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l’avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell’immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
    Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all’immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
    Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi “abusi e droga nella comunità”, “nella comunità circolavano droga ed alcool”, “droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata”, “droga e abusi su minori nel centro Lilium”, e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: “ChietiToday”, “Abruzzo24ore.tv”, “PrimaDanoi.it”, “Il-Cittadino” ed altre, nonché in vari Blog.
    Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all’esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell’ esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
    Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l’episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all’interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l’archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
    Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all’episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
    Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all’interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
    Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall’Ufficio A.I.A.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
    Si vuol dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell’Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell’incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
    Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
    Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Lilium, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.
    http://www.cooplilium.it/ http://www.liliumvideo.it http://www.liliumnotizie.it
    Presidente Soc. Coop LILIUM
    Vittorio Lupinetti

  13. 5 novembre 2013 12:17 AM

    Il Comitato dei cittadini per i diritti umani (CCDU) Onlus è un’organizzazione non profit fondata dalla chiesa di Scientology [1] e da Thomas Szasz, professore di psichiatria all’università di stato di New York. Questa organizzazione si prefigge di vigilare su quelli che definisce gli abusi della psichiatria. Nasce in Italia nel 1974 e ottiene lo status giuridico di Onlus nel 2004.
    Il CCDU è l’omologo italiano del CCHR (Citizen Commission on Human Rights), organismo statunitense fondato nel 1969, anch’esso, dalla Chiesa di Scientology e dal dott. Thomas Szasz ed al quale, il CCDU, dichiara di essere solo ideologicamente legato.
    ……………………………………………………..
    Le critiche più diffuse al CCDU nascono dalle evidenze negate. Il CCDU afferma di essere indipendente da Scientology, ma compare all’interno dell’organigramma della chiesa, tanto da fare additare il CCDU come gruppo di facciata della Chiesa di Scientology il cui scopo è quello di far proselitismo. Tutti i recapiti telefonici del CCDU coincidono con quelli della Chiesa di Scientology, e gli uffici del CCDU sono all’interno dei locali della Chiesa in pressoché tutte le città ove Scientology e presente. Le attività italiane del CCDU sono coordinate dal punto di vista esecutivo da un membro dell’Organizzazione del Mare, il corpo d’élite di Scientology, nella fattispecie l’addetto alle campagne di riforma sociale. A dirigere gli uffici locali dei comitati del CCDU è sempre un elemento parte dello staff di Scientology. A questo va aggiunta la circostanza che l’IAS (associazione di Scientologist) finanzia le attività del CCDU.
    Ulteriori tout court.
    Queste critiche hanno avuto anche conseguenze sull’attività e credibilità del CCDU: le associazioni di ex internati francesi (Folli Ribelli) e italiani (Nopazzia) hanno preso le distanze definendo le posizione scientologiche e del CCDU come operazioni volte a sostituire un male (lo psicofarmaco) con un altro male (le procedure descritte in Dianetics) senza, tra l’altro, averne mai provato la validità.[26]
    L’appartenenza di Roberto Cestari al CCDU e la promozione della campagna Perché non accada sono inoltre alla base delle sue dimissioni dal comitato scientifico della Campagna di farmacovigilanza pediatrica Giù le mani dai bambini, prima che fosse esaminata la richiesta della sua espulsione.[27]
    Al CCDU il comitato etico di Giù le Mani dai Bambini ha espressamente negato ogni tipo di collaborazione. Le motivazioni del diniego sono da ricercare nella richiesta del comitato etico di Giù le mani dai bambini rivolta al CCDU ed alla Chiesa di Scientology di sottoscrivere un accordo nel quale la Chiesa di Scientology si impegnava a non utilizzare l’adesione del CCDU al progetto di Giù le Mani dai Bambini per svolgere propaganda religiosa diretta od indiretta. Scientology si è rifiutata di sottoscrivere tale accordo.[28]
    vedere su http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_dei_cittadini_per_i_diritti_umani
    critiche vengono mosse in ragione della estremizzazione della posizione contro la psichiatria e gli psicofarmaci, poiché il CCDU non si pone solo in una posizione di farmacovigilanza o di mera sensibilizzazione verso gli abusi, ma nega l’utilità delle molecole psicoattive

    I gruppi legati a Scientology (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU))
    Per approfondire, vedi Association for Better Living and Education, Narconon, Hubbard College of Administration e Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.
    Scientology, anche in Italia, è presente con numerose organizzazioni collegate. Quattro di esse agiscono sotto l’”ombrello” dell’Association for Better Living and Education
    Applied Scholastics,
    Criminon,
    Fondazione Via della Felicità,
    Narconon.
    Altri gruppi legati a Scientology sono:
    Associazione per i diritti umani e la tolleranza onlus,
    Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU),
    Cult Awareness Network,
    Gioventù per i Diritti Umani – Diritti e Tolleranza,
    Hubbard College of Administration,
    Ministri Volontari, PROCIVICOS (Ministri Volontari per la Protezione Civile),
    WISE (World Institute of Scientology Enterprises).
    Attraverso questi gruppi sono state lanciate campagne pubbliche tra cui: “Dico no alla Droga”, “Voglia di Imparare”, “Perché non accada” e “United For Africa”[67]. Tali campagne vengono indicate come un mezzo per farsi pubblicità “a poco prezzo”[68] e raramente viene esplicitato che dietro la campagna c’è Scientology[68][69].
    I critici sostengono che tali gruppi e attività sarebbero “di facciata”, utili per diffondere occultamente gli ideali religiosi di Scientology in ambiti laici in cui non sarebbero altrimenti ammessi, per reclutare nuovi seguaci e per diffondere un senso di legittimità[70]. Alcuni dei suddetti enti (CCDU, Narconon, Applied Scholastics) nonostante negli Stati Uniti facciano parte del “gruppo” di affiliate che godono dell’esenzione fiscale concessa a Scientology nel 1993 (in quanto impegnati al perseguimento di un fine religioso), in Italia sono stati registrati in modo autonomo e negano ogni legame con la “organizzazione madre”, presentandosi come entità del tutto autonome, laiche e al più collegate solo “ideologicamente” ma non subordinate ad essa. In realtà, ex staff e sostenitori dell’organizzazione hanno successivamente dichiarato di poter dimostrare che nessuna di queste organizzazioni è in realtà autonoma, in quanto ogni decisione esecutiva proviene o deve comunque essere sottoposta preventivamente al vaglio dell’Ufficio degli Affari Speciali di Scientology. Tutti i recapiti telefonici del CCDU, ad esempio, fanno capo ad utenze interne di Scientology, e le attività della Onlus sul territorio sono coordinate da un membro della Sea Org, il responsabile per la riforma sociale.
    Fonte:Wilkipedia

  14. 5 novembre 2013 12:18 AM

    SECONDA DIFFIDA DA PARTE DELLA SOC.LILIUM ALL’AVV.F.MIRAGLIA FRANCESCO-AL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMAN (scientologyI-PRONTO SOCCORSO FAMIGLIA ED ASSOCIAZIONE “EDUCHIAMOLI A CASA”. Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology)

    Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.1. Onlus, con sede in san Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l’avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell’immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
    Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology)
    Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all’immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
    Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi “abusi e droga nella comunità”, “nella comunità circolavano droga ed alcool”, “droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata”, “droga e abusi su minori nel centro Lilium”, e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: “ChietiToday”, “Abruzzo24ore.tv”, “PrimaDanoi.it”, “il-Cittadino” ed altre, nonché in vari Blog.
    Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all’esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell’esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
    Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l’episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all’interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l’archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
    Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all’episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
    Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all’interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
    Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall’Ufficio A.LA.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
    Si vuoI dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell’ Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell’incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
    Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
    Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Liliurn, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.
    http://www.cooplilium.it/ http://www.liliumvideo.it http://www.liliumnotizie.it

    Il Presidente
    Vittorio Lupinetti

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