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JENNA MISCAVIGE RECENSITA ANCHE IN ITALIA

20 febbraio 2013

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QUARTIER GENERALE DI SCIENTOLOGY – HEMET CALIFORNIA

“CASA” DI JENNA MISCAVIGE HILL

§§§§

Sarà veramente una pillola amara da digerire anche qui in Italia.

Sono molti gli Indipendenti che ci hanno scritto di aver acquistato il libro e di averlo potuto trovare senza difficoltà.

La distribuzione curata dalla Rizzoli è stata di sicuro efficiente anche nelle librerie sparse in tutta Italia. 

E questo è il finale della loro recenzione che abbiamo inserito ieri in anteprima:

….

Era giusto lavorare duramente e avere responsabilità fin da bambina, avere la vita misurata in un apposito Modulo tutte le settimane, erano giuste le Corvè obbligatorie e le punizioni con i lavori forzati o i pipistrelli, giusti i Cartellini per le delazioni, i Presidi del Sabato e il divieto di rivolgere la parola a chi non è tuo pari nella gerarchia. Perché quando ci sei dentro quello è il tuo mondo. Perfino gli ordini più rigidi, la disciplina e i ranghi, le interminabili esercitazioni e gli interrogatori più serrati diventano la tua casa, il tuo rifugio e il tuo sogno. Anche se in questo orizzonte non c’è spazio per l’intimità, per la fragilità e per l’errore, per tutto ciò che ci rende umani. A volte, però, nella vita si aprono delle porte. Osservi, incontri delle persone e inizi a vedere che oltre ai confini del tuo mondo ce n’è un altro molto più vasto. Se ci vivi dalla nascita, non ti rendi conto che tutto ciò che ti hanno insegnato è una prigione e non hai idea di cosa ci sia là fuori e di come funzionino le emozioni, se cominci ad ascoltarle. Così succede che la principessa sogni di uscire nel mondo, per diventare semplicemente una persona normale. Ma anche quando la voglia di essere liberi è più forte della paura del rischio e della solitudine, sfuggire al proprio destino è un salto nel buio. In questa straordinaria testimonianza, pubblicata con grande attesa in contemporanea mondiale, Jenna Miscavige Hill, nipote del leader di Scientology succeduto a L. Ron Hubbard e cresciuta in seno alla Chiesa fin dalla più tenera infanzia, racconta per la prima volta con l’ausilio di preziose immagini inedite la vita quotidiana di una scientologa e la sua coraggiosa fuga. Una grande storia di schiavitù e riscatto, un documento unico, avvincente come un romanzo ma drammaticamente reale, che ci offre una prospettiva privilegiata sui segreti di una delle organizzazioni più potenti e misteriose del mondo.

Ma l’eco si fa sentire anche sui quotidiani ed è proprio la Repubblica che intervista Jenna Miscavige.

 

Una frase non trova il nostro accordo, nella sua intervista:

C’ è chi pensa che suo zio, David Miscagive, abbia tradito l’ eredità di Hubbard.

«Ma no, questo no. C’era già tutto: il metodo, il trattamento, le punizioni. È Scientology in sé che non funziona».

Purtroppo questo è il giudizio di Jenna che non ha potuto sperimentare i benefici di Scientology essendo nata all’interno della Reverse Scientology e che quindi descrive l’unica “Scientology” che lei abbia mai potuto conoscere: un nefasto surrogato.

Non che tutto quello che ha preceduto Miscavige sia stato immacolato e debba essere santificato e pontificato, e se violenze ci sono state, o trattamenti inopportuni questi non sono da giustificare ed il farlo sarebbe ingiusto e sarebbe una analisi naive e non oggettiva in relazione alla storia di Scientology, ma nessun paragone regge con quanto è accaduto e sta accadendo ora sotto il dominio di David Miscavige.

La nostra risposta alla domanda è: 

Sì, David Miscagive ha tradito l’ eredità di Hubbard.

In primo luogo Hubbard non ha mai lasciato nulla a lui in eredità …. ma non c’è alcun dubbio che nulla di quello che Hubbard ha lasciato – nelle sue intenzioni originali – sia stato mantenuto tale da David Miscavige.

Miscavige è un usurpatore, non ha alcun diritto ad essere dove è, e questo withhold oramai è stato fatto conoscere a chi aveva orecchi per sentire e occhi per vedere.

Quella che viene sperimentato nella Chiesa di David Miscavige è Scientology al Contrario ed ovviamente i metodi, il trattamento, le punizioni sono devastanti.

Questo è quanto ha sperimentato Jenna.

E quella “Scientology” non funziona, o meglio … funziona al contrario e rende le persone schiave ed altrui determinate.

Eccovi l’articolo che potete consultare anche su REPUBBLICA.IT.

JO BERTI

Schermata 2013-02-19 alle 23.26.11Plagi, ricatti e violenze la mia vita in Scientology

A 7 anni era l’ erede al trono, a 16 la ribelle, a 24 la traditrice.

E adesso proprio lei, la nipote del capo supremo, scrive:

«Scientology è un’ organizzazione pericolosa i cui valori l’ autorizzano a commettere dei crimini contro l’ umanità.

Vuole sapere se ho paura?

No, ormai non ho più paura: non appartengo più a loro.

È vero, ci hanno provato in tutti i modi, io e mio marito siamo fuggiti insieme e siamo stati tormentati, provocati, inseguiti. Ma adesso che cosa possono fare di più?».

Che cosa possono fare, per la verità, Jenna Miscavige Hill lo racconta fin troppo bene: «Lavori forzati, lavaggi del cervello».

Più che una confessione, questo “Scientology” è una bomba lunga oltre 400 pagine che la nipote di David Miscavige, il potentissimo successore di L. Ron Hubbard, lo scrittore di fantascienza e fondatore della chiesa, innesca già col sottotitolo: “Io ci sono nata. Ci sono cresciuta. Sono scappata”.

Ed è una bomba che negli Stati Uniti esplode, col rimbombo delle smentite, proprio mentre la Chiesa di Tom Cruise e John Travolta utilizza la vetrina del SuperBowl, lo spettacolo più televisto del mondo, 108 milioni di spettatori, 4 milioni di dollari ogni 30 secondi di pubblicità, per lanciare l’ ultimo spot.

Comprensibile che Scientology sbandieri i suoi divi.

Ma come spiega che tanti divi siano attratti da Scientology?

«L’ artista vive di introspezione quasi per definizione. Ed ecco che arriva questa religione e promette di sviluppare la mente, di potenziare le tue capacità. Per non parlare di tutti quelli pronti a dirti quanto sei bravo».

Faceva i riti di purificazione con Lisa Marie Presley: ma nessuno badava a lei, scrive, perché tutti erano intorno alla figlia di Elvis.

«Il Celebrity Center di Scientology, lì a Los Angeles, è un mondo a parte in un mondo a parte».

Sta dicendo che i divi non sanno cos’ è davvero Scientology?

«Nessun divo, lì dentro, potrebbe mai incrociare un fedele in difficoltà, qualcuno in punizione, costretto a un trattamento speciale. Ma questa è l’ ignoranza della volontà: ormai lì fuori c’ è tanta informazione disponibile.E chi si spende pubblicamente per un’ organizzazione non ha il dovere, prima, di conoscere la verità?».

Dicono che Katie Holmes abbia detto basta a Tom e a Scientology perché non voleva affidare la piccola Suri alla chiesa.

«Che tifo che ho fatto: coraggio, tirati fuori da lì!».

Si è rivista in quella bambina? Sua madre e suo padre Ron, fratello di David, che non ha figli, la fanno entrare a 7 anni nei Sea Org, l’ elite dei sacerdoti dove già militavano loro.

Finché, adolescente, lei “apre gli occhi” grazie a un ragazzo italiano.

«Ero cresciuta pensando fosse normale vivere lontana dai genitori. Mia madre sempre in missione, mio padre pure. E invece gli italiani, così attaccati alla famiglia. Martino diceva: io qui morirei senza mia madre».

L’ ha più rivisto?

«L’ ultima volta avevo 16 anni. È stato lui a insegnarmi a farmi tante domande, poi ci hanno separati. Spero non sia diventato un robot come tutti gli altri».

È stato suo nonno, educazione cattolicissima, ad avvicinare la famiglia alle teorie di Ron Hubbard.

Era la fine degli Anni ‘ 50.

«Sarà stata l’ immagine liberatoria, una religione senza Dio: in Scientology, in pratica, ciascuno è dio di se stesso. Per il nonno, all’ inizio, era un metodo di autoaiuto: self-improvement. Infatti. Dicono che ti insegnano a prendere il controllo della tua vita: ma alla fine sono loro a prendere il controllo della tua».

Si chiama proprio The Master, il Padrone, il film di Paul Thomas Anderson ispirato a Ron Hubbard. L’ ha visto?

«E m’ è pure piaciuto. Dipinge bene la realtà dei primi anni. Certo molto è cambiato, l’ organizzazione è diventata più complicata».

C’ è chi pensa che suo zio, David Miscagive, abbia tradito l’ eredità di Hubbard.

«Ma no, questo no. C’ era già tutto: il metodo, il trattamento, le punizioni. È Scientology in sé che non funziona».

Però è lei a scrivere che Miscavige è arrivato al potere e l’ ha conservato con metodi, diciamo così, poco ortodossi.

Scientology potrà sopravvivere senza il suo pugno di ferro?

«La gente comincia a discutere, saltano fuori le verità. Comunque non potrà restare un’ organizzazione così potente».

Sono dovuti passare 5 anni dalla sua fuga per realizzare questo libro. E adesso?

«Guardo mio figlio Archie che sabato fa 4 anni, la mia Winnie che ha appena 11 mesi. Io avevo 7 anni quando tutto è cominciato, Scientology si è presa la mia vita. Basta: adesso voglio guardare avanti».

E in che cosa crede, adesso, l’ ex bambina che sognava il trono?

«Solo in quello che vedono i suoi occhi».

DAL NOSTRO INVIATO ANGELO AQUARO NEW YORK

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8 commenti leave one →
  1. Dario permalink
    20 febbraio 2013 10:28 AM

    Vedi cosa ti fa il nome? Chi l’avrebbe detto che anche in Italia il nome Miscavige avrebbe attirato l’attenzione? Ma penso che l’attenzione maggiore viene comunque attirata dalla parola “Scientology”.

  2. FRANK WOOL permalink
    20 febbraio 2013 12:28 PM

    Il libro si trova facilmente , ho chiesto a 2 librerie nella mia città e ce l’hanno entrambe e in bella vista.
    D’accordo o meno con la posizione di Jenna, ha comunque tutti i diritti di parlare della SUA esperienza personale, e di quello che le hanno spacciato per Scientology.
    Buon anno allo zietto Dave!

    • Lui&Lei permalink
      20 febbraio 2013 1:31 PM

      Siamo d’accordo con Frank che Jenna ha tutti i diritti di parlare della sua esperienza e di quello che lei ha creduto che fosse Scientology.
      Questo non ha niente a che vedere col fatto che uno può essere o meno d’accordo con lei su tutto.
      Crediamo che a Jenna abbia fatto molto bene parlare, denunciare, scrivere e far conoscere quello che non va nelle “Chiese” di Scientology di proprietà di suo zio Miscavige.

  3. Ethel permalink
    20 febbraio 2013 1:39 PM

    E’ ora che Miscavige impara a incassare i colpi, ormai il suo TRO Provocato dovrebbe essere flat, ossia fare le valige e andarsene senza cercare nella disperazione e arroganza più profonda di “di fare ancora qualcosa a riguardo” attaccando e mentendo.
    L’unica cosa da fare è che te ne vai!

    • David F. permalink
      21 febbraio 2013 8:25 PM

      Provocato flat?
      Sarebbe già qualcosa se lui fosse lì…
      “Essere lì” sarebbe un grosso progresso…

  4. Nathan Hesse permalink
    20 febbraio 2013 2:07 PM

    Libro appena ordinato su Amazon… Vi farò sapere…

  5. Pippo permalink
    21 febbraio 2013 12:46 PM

    Ripeto ancora la mia opinione che, per quanti hanno studiato e conoscono il minimo dei benefici di Scientology, molte cose si ritorceranno contro questa Jenna. L’unica voce attendibile, oggettiva, serena e credibile rimane l’Indipendologo (che giustamente non si trova d’accordo con Jenna nella parte in cui accusa Scientology di funzionare così). Si ritorceranno contro Jenna perchè è sempre stato così. Lo è stato con i deprogrammatori italiani, lo è stato con i centri “antideprogrammazione” americani, lo è stato con CHI ha attaccato L. Ron Hubbard e Scientology e, anche se comprensibile del suo sfogo, lo sarà anche con lei. L. Ron Hubbard non ha mai promesso nulla, non ha mai trattato le persone in questo modo come è stata trattata lei e il fatto che lei non faccia, se non blandamente, distinzioni, la dice lunga. Alla fine, lei sta facendo “successo” perchè il suo cognome è Miscavige! Mi sembra abbastanza opportunista, la tipa. Lei ha tutti i diritti di questo mondo, va bene e fa bene alla CAUSA degli Indipendenti dire certe cose, ma noi non siamo completamente cretini che ci beviamo qualsiasi “verità” che ci faccia comodo. E’ vero quanto afferma l’Indipendologo: lei è nata e cresciuta in una reverse-Scientology, tutto quì, proprio come quei bambini che, violentati da preti pedofili, hanno conosciuto la Chiesa degli abusi.

    • Nathan Hesse permalink
      24 febbraio 2013 11:19 AM

      Libro molto interessante… Sono arrivato a metà e credo che ci sia l’odore di una “Verità Rilevata”… Scomoda…

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