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COMINCIA IL TORMENTONE….. parte 2

10 gennaio 2013

978-0-307-76006-7

Eccovi la seconda parte del racconto su Travolta tratto dal libro Going Clear.

Se non avete letto la prima parte la trovate a questo link.

Voglio riportare qui quanto Marty Rathbun aveva scritto in un suo articolo del Novembre 2012:

martygermanyLa valanga Wright creerà un enorme ridge tra la vita degli indipendenti e quella degli Scientologist Corporativi.

Molti che ancora sono sotto i radar, che sono sul ciglio e stanno a guardare, probabilmente verranno talmente enturbolati che potranno abbandonare completamente il soggetto.

Mentre i bevitori di Kool Aid  verranno ulteriormente implantati con qualche bizzarra teoria relativa ad un Nuovo Ordine Planetario che sta cospirando contro di loro, questo nel tentativo di arginare quanto Wright porterà alla luce.

E quindi verranno portati in un ennesimo recinto fatto di bianco o nero, di una mentalità noi-contro-loro, ancora più evidente di quanto già esiste.

I loro orecchi verranno chiusi completamente alla ragione.

Avrei voluto trattare le cose che verranno scritte in quei libri in maniera esaustiva e nel loro appropriato contesto.

Ma grazie al costo e alla distrazione che quattro anni di assedio da parte della Scientology INC. hanno significato per me , non sono ancora stato in grado di completare il mio grande volume che tratta la Storia di Scientology.

E mi sono rassegnato al fatto che dovrà seguire la fine della tormenta Wright e quindi dovrò ancor di più fornire l’esatto ed appropriato contesto su quanto è accaduto, e sono anche rassegnato sul fatto che nel frattempo vi suggerisco di mettere nelle mani di quanti più potete i miei due libri.

Penso che questi libri: Cosa C’è di Sbagliato in Scientology – e La Riforma di Scientology, aiuteranno a preparare le persone mentalmente ed emozionalmente a quanto accadrà.

E questo serve per far capire che naturalmente l’attacco a Scientology non differenzierà tra il soggetto “Scientology”, David Miscavige, Hubbard o quant’altro.

Sarà semplicemente un duro colpo mediatico che renderà ancora più difficile il lavoro di salvaguardia del soggetto.

Certamente il trattamento riservato a Wright da parte della Scientology Corporativa non ha aiutato a allentare la tensione. Basta leggere cosa ha risposto il Portavoce:

Karin Pouw  portavoce della Chiesa in un messaggio a THR ha detto: 

“Delle 200 persone di cui ha parlato [Wright] solamente 9 sono degli Scientologists. … La maggior parte dei rimanenti 200 erano degli apostati, e molti di loro hanno venduto queste false accuse ai media del gossip per anni”

Oppure basta analizzare come Sweeney BBC è stato trattato. 

E questo non va a difesa dei due reporter ma serve ad evidenziare che il mentire, il nascondersi dietro a frasi fatte e presunte persecuzioni religiose non serve a nulla.

Un conto è attaccare chi sparge menzogne, un altro è cercare di proteggere i propri crimini …..chi è causa del suo mal…..

Ai posteri…..

ANITA BALDI

§§§§§§§§§

'Welcome Back Kotter' Cast PicturesDopo sei mesi, un paio di missionari vennero per incontrare la Taylor con una strana richiesta: “Ci piacerebbe se tu potessi arrangiare una visione privata di Saturday Night Fever” per premiare quelli che sono in RPF. Parlare con Travolta adesso non era più molto semplice. Adesso lui era la star più pagata al mondo La gerarchia della Chiesa era preoccupata del fatto che ora lui si stesse allontanando da Scientology. E c’era un problema. Il film veniva ancora proiettato in tutto il mondo, e non c’era nessuna copia disponibile. L’unica copia disonibile era quella di Travolta, ma la sua assistente personale Kate Edwards le disse che avrebbe mandato avanti la richiesta. “Johnny mi aveva detto che se tu avessi chiamato per qualcosa che io avrei dovuto farlo!” la assicurò la Edwards .

“Non dire a John che ho fatto questa telefonata!” disse la Taylor imbarazzata per il fatto di essere stata mandata in RPF.

“Ma glielo devo dire,”  rispose la Edwards. “Devo chiedere a lui per poter prestare a voi la copia.”

Edwards le disse poi che  Travolta era d’accordo nel prestarla la pellicola, ma solamente ad una condizione: che lui la potesse rivedere. I missionari decisero che se la Taylor era stata in grado di farsi prestare la pellicola che allora sarebbe potuta andare a cena con Travolta dopo la visione del Film. (L’avvocato di Travolta nega il fatto che ci fosse mai stata la condizione di vedere  Spanky  in cambio del prestito della sua copia di Saturday Night Fever.) Travolta seguì la cosa mandando alla Taylor dei fiori, che vennero consegnati alla Taylor in RPF.

La visione privata del Film avvenne un sabato sera. Non appena il Film finì, parecchi dirigenti di Scientology scortarono la Taylor in un ufficio e le dissero di chiamare al telefono Travolta e cancellare l’appuntamento che aveva con lui la sera dopo per la cena.

“Non lo posso fare!” dissse loro la Taylor.

“Sono stati fatti degli sforzi enormi per cercare di recuperarlo, e non possiamo lasciare che tu adesso ti intrometta nella cosa,” le disse un dirigente. “Chiamalo subito!”.

Travolta si infuriò nel sentire quello che aveva da dire. “Avevamo un accordo!” le disse “Come puoi farmi questo?” le chiese.

“Come puoi aver abbandonato il tuo pupillo?” E per la prima volta nella loro relazione alzò la voce e disse “Mia madre è morta, e tu non c’eri!” (La madre di Travolta morì di cancro nel Dicembre del 1978)

La Taylor cominciò a piangere singhiozzando così fortemente che non era in grado di parlare. Si ricorda del fatto che Travolta le chiedeva domande alle quali lei non poteva rispondere, domande che persino lei non aveva il coraggio di farsi. Sembrava che lui sapesse quello che lei stava attraversando. ” A meno che tu non abbia ammazzato qualcuno, che non penso tu abbia fatto, non c’è nessuna ragione al mondo che faccia sì che tu sia dove sei ora.” le disse Travolta. La sua franchezza era devastante.

“Io lo sto facendo per diventare una persona migliore!” disse la Taylor piangendo. “Così ti potrò ancora aiutare!”

Mentre lei diceva questo il dirigente di Scientology le puntava il dito addosso ordinandole di abbassare il telefono. Lei così lo salutò frettolosamente e abbassò la cornetta. Poi venne riportata in RPF.

Tutta la notte pianse, e quando il sole nacque al mattino tutto per lei si schiarì. “Me ne vado proprio fuori dalle palle!” decise “Non so come, ma me ne vado via!”

Non era una cosa semplice scappare. Lei era stata messa a Marzo in RPF; ora eravamo in Settembre. Non sapeva dove andare. Non pensò di poter chiamare i genitori perchè era preoccupata del fatto che avrebbe potuto danneggiare Scientology se qualcuno avessse saputo cosa le era successo. E anche se fosse scappata, lei non sapeva nulla di come girasse il mondo. Da quando era entrata in Scientology, all’età di 14 anni, non aveva mai letto nulla se non cose scritte da Hubbard.

La Taylor riuscì ad uscire per andare a trovare la figlia di 10 mesi che era tenuta nella Child Care Org al lato opposto della strada. Con orrore, scoprì che Vanessa aveva contratto una tosse convulsa, che è altamente contagiosa e che può anche essere fatale. Gli occhi della piccola erano chiusi sigillati dal muco, i pannolini bagnati – ed in realtà tutto il lettino era fradicio. Era ricoperta da moschini.

A quel punto realizzò un piano. Spiegò alle sue guardie che doveva chiamare un dottore, riuscì brevemente a fare una telefonata all’ufficio di Travolta e chiese alla Edwards di incontrarla il giorno seguente in un luogo prefissato, e le fornì l’indirizzo della Child Care Org. Abbassò la cornetta senza nemmeno avere la conferma dalla Edward.

Il giorno dopo le concessero una breve visita alla nursery. Lei aveva un pannolino extra, uno spazzolino da denti e 40 centesimi di dollaro, tutti i soldi che possedeva.

Fortunatamente la Edwards arrivò giusto in tempo. Mentendo la Taylor disse alla sua scorta che la sorella della Edwards era venuta per portare Vanessa dal dottore.

“La cosa è approvata?” chiese lui.

“Oh, assolutamente sì!” La Taylor aprì la portiera della macchina della Edwards e le passò la bambina.

Poi silenziosamente le sussurrò: “Kate,  quando chiudo questa portiera parti e andiamo via più velocemente che puoi.” La Edwards annuì, a quel punto la Taylor salì in macchina. La Edwards schiaccioò l’accelleratore.

La Edwards li sistemò al  Tropicana Hotel sulla Santa Monica Boulevard, ma la mattina seguente 3 Dirigenti della  Sea Org la trovarono e la riportarono in RPF.

La Taylor ancora credeva nelle rivelazioni della sua religione. Lei temeva che la sua salvezza per l’eternità fosse in pericolo. Ma temeva anche che sia sua figlia che il figlio non ancora nato che aveva in grembo (la Taylor era rimasta incinta accidentalmente durante una visita fatta al marito all’inizio del suo periodo in RPF) fossero in estremo pericolo di vita. All’inizio fu decisa nel dire a quelle persone che non sarebbe ritornata. Ma lei le dissero che sarebbe stata dichiarata Persona Soppressiva e che sarebbe stata tagliata fuori da tutti gli altri Scientologist -praticamente tutte le persone che conosceva. C’era un modo appropriato “per uscire” le ricordarono. E così alla fine la Taylor fu d’accordo a ritornare in ufficio per presentare le carte necessarie per fare in modo che fosse rilasciata dalla Sea Org (con sua figlia) e ancora in buoni rapporti con gli altri Scientologist.

Molti Ex membri della Sea Org hanno sperimentato la loro dipartita dalla Sea Org come una situazione confusa, impregnata dalla paura, dal pianto e da conflitti emotivi relativi alla rottura della loro lealtà. Molti sono ancora collegati alla Chiesa. Un anno dopo aver lasciato la Chiesa, andò ad Houston per incontrare Travolta. Lui stava filmando Urban Cowboy. Di sua iniziativa lei era andata là per “recuperarlo” per la Chiesa. Lei aveva sentito che aveva problemi nella vita, e lei temeva che quei problemi lo stessero allontandando dalla Chiesa e che lui non stesse chiedendo aiuto per risolverli. E poi c’era anche la possibilità che se lei fosse stata in grado di riportare  Travolta nei ranghi, il suo status nella chiesa sarebbe molto migliorato.

Come la maggioranza delle celebrità, anche Travolta era all’oscuro di quanto accadesse realmente nei circoli interni della Chiesa. Gli scandali che uscivano sulla stampa periodicamente circa la biografia di Hubbard, oppure sul fatto che fosse scomparso, o l’utilizzo di Investigatori Privati e tribunali per molestare i critici – tutte queste cose molto raramente erano conosciute da queste celebrità. Ed era abbastanza semplice stigmatizzare quegli avvenimenti come persecuzione religiosa o giornalismo da quattro soldi. “Ci sono due facce della storia, ma io non le conosco tutte e due” disse Travolta spensieratamente.

Lui e la Taylor si incontrarono la sera, dopo cena, mangiando dei biscotti al cioccolato che lei aveva portato. Le spiegò che aveva lasciato la Sea Org e che ora stava con i suoi due figli e poi cambiò subito argomento parlando di lui. E lui le parlò dei problemi che stava avendo.

Degli Ex Scientologist ci hanno fornito rapporti contrastanti relativi alla relazione molto tesa che Travolta aveva con la Chiesa a quel tempo. La gerarchia della chiesa temeva disperatamente che dettagli relativi alla vita privata del suo membro più conosciuto venissero rivelati; ma allo stesso tempo la gerarchia stessa era pronta ad usare quei dettagli contro di lui.  Bill Franks, l’Ex Direttore Generale della Chiesa a quel tempo disse alla rivista Time che secondo sua opinione la Chiesa aveva messo Travolta in trappola. Disse che una volta la stella cercò da Franks rassicurazioni sul fatto che le sue confessioni non venissero usate contro di lui. La verità era però che agenti interni della branca dello spionaggio avevano già ricevuto istruzioni per raccogliere dati e materiali – chiamato il Dead Agent Pack – che sarebbero stati usati contro Travolta se avesse cambiato idea.

A Houston comunque Travolte disse alla Taylor che non gli sembrava che fosse necessario recuperarlo – stava solamente prendendosi una pausa. Comunque la Taylor lo convinse ad acquistare un pacco di auditing molto costoso. Lui aveva smesso il suo percorso dopo aver finito OT III.

Dopo averlo fatto, lei ricevette una lettera da Hubbard che diceva: “Ben fatto.”. Il Fondatore le chiese anche se c’era qualcosa di cui avesse bisogno. Lei non chiese nulla per se ma chiese ad Hubbard che venisse fatto un “Sommario degli Errori del Folder” su Travolta, e che il fondatore rivedesse personalmente l’auditing ricevuto dalla star negli anni passati – questa azione viene considerata all’interno di Scientology un grande onore.

Comunque, dopo poco, Travolta smise di parlare alla Taylor. Ricevette una telefonata da Priscilla Presley, che aveva incontrato Travolta, e lui le aveva detto che si dovevano vedere. “Chiamo Spanky,” Presley disse a Travolta.

“No, non passare attraverso Spanky,” le rispose Travolta.

Quando Spanky lo venne a sapere capì che era stata dichiarata una Persona Soppressiva – una non entità – malgrado tutti gli sforzi che lei aveva fatto per rimanere nelle grazie della chiesa. Nessuno si era preso la briga di farglielo sapere, ma da ora in poi, a nessun Scientologist sarebbe stato concesso di parlare con lei.

Dopo aver lasciato la chiesa, la Taylor iniziò un lavoro in proprio e crebbe i suoi figli, che non hanno mai fatto parte della religione. Il suo ex marito è ancora uno Scientologist. Lei non aveva mai parlato prima delle sue esperienze.

Tratto da  Going Clear by Lawrence Wright. Copyright (c) 2013 by Lawrence Wright.

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