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LA SUA FILOSOFIA

4 gennaio 2013

027 LRH Photos

Avevamo già riportato il saggio di Ron intitolato LA MIA FILOSOFIA in un articolo pubblicato il 30 Dicembre 2010.

Molta acqua è passata sotto ai ponti da allora e ritengo opportuno sottolineare di nuovo quanto fondamentale sia comprendere il contenuto di questo saggio.

Vorrei quindi commentare più a fondo quanto Ron ha scritto.

L’articolo è stato scritto  nel 1965.

E Ron inizia con il definire cosa sia la filosofia:

La filosofia è un soggetto molto antico.

La parola significa: “Amore, studio e ricerca della saggezza oppure della conoscenza, sia teorica che pratica, delle cose e delle loro cause”.

Tutto quel che sappiamo in materia di scienza o di religione ci viene dalla filosofia.

È alla base e alla vetta di qualsiasi altra forma di conoscenza che possediamo o che utilizziamo.

A lungo considerata argomento per intellettuali, confinata alle aule del sapere, la filosofia è rimasta in larga misura inaccessibile all’uomo della strada.

Circondata dall’impenetrabile scorza protettiva dell’erudizione, essa è stata prerogativa solo di pochi privilegiati.

La cosa che mi colpisce è come Ron sottolinei che la filosofia sia rimasta inaccessibile ai più. Una prerogativa di pochi privilegiati. Quindi conferma il fatto che la sua intenzione non sia mai stata quella di relegare la “sua” filosofia a pochi eletti.

Ce lo conferma affermando che:

Il principio cardine della mia filosofia è che la saggezza è destinata a chiunque desideri raggiungerla.

È al tempo stesso servitrice dell’uomo comune e dei re, e non dovrebbe mai essere guardata con timore reverenziale.

L’egoista erudito non perdona quasi mai chi cerca di abbattere le mura del mistero per consentire alla gente di entrare.

Will Durant, noto filosofo moderno americano, nel momento stesso in cui ha scritto un libro di divulgazione sull’argomento, The outline of Philosophy, è stato relegato dai suoi colti colleghi tra le cianfrusaglie.

Di conseguenza chiunque cerchi di portare la saggezza alla portata della gente comune malgrado le obiezioni degli “iniziati”, diverrà bersaglio di aspre critiche.

Quindi il principio di fondo che regge tutta Scientology è che la saggezza deve poter essere raggiunta da chiunque lo desideri. Ed è questo desiderio, questa spinta che deve essere principe.

Nell’articolo scritto da Camillo Benz in precedenza veniva sottolineato che il percorso non è semplice, e che alla base deve esserci un forte desiderio di scoprire cosa c’è al di là della nebbia. Scientology, deve essere servitrice sia dei Re che dell’uomo comune e non dobbiamo aver “paura” di Scientology, non dobbiamo “riverire” il soggetto ma usarlo, “sporcandoci” le mani nell’apprenderlo e nell’applicarlo – senza timori o riverenza. Solo un EGOISTA vorrebbe che le mura del mistero non venissero abbattute. La chiesa corporativa è la quintessenza dell’egoismo, lo Scientologist che si è accostato in buona fede, viene fatto entrare in un labirinto mentale dal quale poi diventa per lui molto difficile uscire. Il suo desiderio di conoscenza bilancia a volte le angherie e i sopprusi e quindi lo mantiene lì sospeso in un dubbio perenne che deteriora solamente la sua integrità e il suo potere di scelta.

Quindi chi nel campo Indipendente cerca, in buona fede, di abbattere “le mura del mistero” viene attaccato proprio da chi dovrebbe essere tutt’altro che “egoista” – L’intento è solamente quello di salvaguardare un monopolio che non può esistere proprio perchè NON DEVE esistere, questo è alla base della sua filosofia.

Come avete letto, Ron porta ad esempio Will Durant a cui abbiamo dato omaggio in due nostri articoli:

WILL DURANT

e

WILL DURANT LA STORIA DELLA FILOSOFIA

E poi continua analizzando l’applicazione della filosofia.

Il secondo principio della mia filosofia è che questa deve prestarsi all’applicazione.

Il sapere rinchiuso entro libri ammuffiti serve a ben poco e non ha valore per nessuno, a meno che non possa essere utilizzato. 

Scientology serve per essere usata, applicata per migliorare le condizioni degli individui. Quello che ho notato è che nella chiesa corporativa l’accento è sempre più sulla teoria e non sull’applicazione. I Basic, idea perversa di David Miscavige, non hanno fatto altro che allontanare le persone da una sana e semplice applicazione del soggetto. Negli anni 70 e 80 i Corsi erano semplici e veloci e miravano ad un’ applicazione immediata – vedi i TRs, i TRs di Alta Scuola, l’HQS ecc. Ora, prima di poter mettersi su una sedia e pronunciare la frase proibita “Questa è la session” devono passare anni e incomprensibili forche caudine.

 Il terzo principio è che qualsiasi conoscenza filosofica ha valore unicamente se corrisponde a verità oppure se funziona.

Questo è il test, la prova del nove relativa al valore di quanto Ron ha scoperto. E’ vero? Funziona quando viene usata? Riprendendo quanto affermato da Camillo:

“Solamente un’ applicazione intelligente dei fondamenti e delle tecniche che vengono apprese fa in modo che la persona possa sperimentare notevoli miglioramenti spirituali.

I miglioramenti ottenibili sono descritti sul Quadro dei Gradi, e sono ottenibili”.

E naturalmente se Scientology non funzionasse non avrebbe alcun valore e sarebbe allora meglio abbandonarla e non perseguire più il suo studio e la sua applicazione. Ma ritengo che ognuno di noi che è ancora qui ha sperimentato sulla “sua pelle” quanto questa filosofia funzioni se applicata in maniera competente ed intelligente e sopratutto non alterata.

Questi tre concetti sono talmente estranei al mondo filosofico, che ho dato un nome alla mia filosofia: SCIENTOLOGY.

Questa parola significa semplicemente: “sapere come conoscere”.

Una filosofia può solo essere una strada verso la conoscenza.

Non può essere cacciata a forza nella testa di nessuno.

Se una persona ha una strada, allora può accertare quel che per lei corrisponde a verità.

Questo è Scientology.

Conosci te stesso… e la verità ti renderà libero.

Di conseguenza, in Scientology non ci interessano le singole azioni e le particolari differenze.

Ci interessa soltanto mostrare all’uomo come liberare se stesso.

E quindi vediamo che Ron ci conferma che Scientology è solamente una strada e che non possiamo far ingoiare la saggezza con forza a nessuno. E quel desiderio di fondo, quella volontà a conoscere e a scoprire che fa in modo che percorriamo quella strada. E se attraverso quella filosofia riusciremo a conoscere noi stessi a quel punto la verità ci renderà liberi! E sarà una scala crescente dalla menzogna alla verità. Ed è importante che l’accento venga posto da Ron sul fatto che a lui interessi solamente mostrarci come fare a diventare liberi! Il resto….

Questo, ovviamente, non incontra un grande favore presso coloro il cui sostentamento o il cui potere dipende dal mantenere gli altri in schiavitù. Tuttavia si dà il caso che questa sia l’unica via che ho trovato per migliorare realmente l’esistenza di un individuo.

La repressione e l’oppressione sono le cause principali della depressione.

Se le eliminaste, le persone potrebbero risollevare il capo, riacquistare la salute e godersi la vita.

E benché questo possa non incontrare il gradimento dello schiavista, di certo viene apprezzato dalla gente.

All’uomo comune piace essere felice e star bene.

Vuol essere in grado di comprendere le cose e sa che la strada verso la libertà passa attraverso la conoscenza.

E quindi anche in questo passo vediamo quanto la chiesa corporativa non abbia alcun vero interesse nel farci VERAMENTE apprendere Scientology. Se lo facessimo andremmo liberi! Ma il potere di David Miscavige non dipende dalla nostra libertà ma dalla nostra sudditanza e schiavitù. Troppe sono le menzogne che lui ha introdotto in Scientology e lui stesso è la prima menzogna. Nessuno lo ha mai nominato o eletto a “capo” di Scientology. Quindi il suo interesse è quello di reprimere e opprimere chiunque cerchi di portare questo alla luce. E quindi chi non riesce ad eliminare questa soppressione si deprime, ed è questo che si raggiunge nella chiesa corporativa: la depressione!  Ma chi ha deciso di non stare più al gioco dello schiavista ha potuto risollevar il capo, riacquistare la salute  E GODERSI LA VITA !!!! (Vedi VIVA LA VITA)

E a David Miscavige non piace la cosa MA A NOI SI’, noi gente “comune” – a noi piace ESSERE FELICI E STARE BENE!!!!

E vi lascio al seguito del saggio in modo che assaporiate veramente Ron, la sua forza e la sua saggezza, voglio solamente mettere l’accento ed usare il suo messaggio finale:

Del resto non conosco uomo alcuno che vanti il monopolio della saggezza in questo universo.

Essa appartiene a chi la sa usare per aiutare sé e gli altri.

Se si conoscessero e si comprendessero un po’ meglio le cose, condurremmo tutti un’esistenza più felice.

Ed esiste un modo per conoscerle ed esiste una via verso la libertà.

Il vecchio deve lasciar posto al nuovo.

Le falsità devono essere smascherate dalla verità e la verità, per quanto combattuta, alla fine prevale sempre. 

E questo messaggio lo voglio dedicare a David Miscavige.

ANITA BALDI

Di conseguenza, sin dal 1950 il genere umano ha bussato alla mia porta. Non importava dove vivessi o quanto potessi essere lontano, la mia vita non mi è più appartenuta sin da quando ho pubblicato il primo libro sull’argomento.

     Mi piace aiutare gli altri e ritengo che il mio più grande piacere nella vita consista nel vedere una persona liberarsi dalle ombre che oscurano i suoi giorni.

     Tali ombre appaiono talmente impenetrabili e opprimenti ai suoi occhi, che egli prova un’enorme gioia quando scopre che si tratta di semplici ombre, quando riesce a vedere al di là, quando riesce ad attraversarle per tornare di nuovo alla luce del sole. E temo che quella stessa gioia sia anche la mia gioia.

     Ho visto molta sofferenza umana. Nella mia primissima gioventù ho girovagato per l’Asia e ho visto l’agonia e l’indigenza di terre sovrappopolate e sottosviluppate. Ho visto gente che scavalcava i moribondi per la strada senza nemmeno degnarli di uno sguardo. Ho visto bambini cenciosi e ridotti a pelle e ossa. E tra questa povertà e questa degradazione ho trovato luoghi sacri dove la saggezza era immensa, ma rimaneva accuratamente celata per essere distribuita all’esterno unicamente come superstizione. Successivamente, nelle università occidentali, ho visto uomini ossessivamente fissati sul materialismo e tutte le sue astuzie; li ho visti nascondere quel poco di saggezza che realmente possedevano entro aule minacciose, rendendola inaccessibile all’uomo comune e meno favorito. Ho attraversato una terribile guerra e ne ho visto il terrore e la sofferenza senza che mai arrivasse il conforto di una sola parola decorosa o umana.

     Non ho condotto un’esistenza appartata e guardo con disprezzo il saggio che non ha vissuto e l’intellettuale erudito che si rifiuta di condividere il proprio sapere.

Ci sono stati molti uomini più saggi di me, tuttavia ben pochi hanno percorso tanto cammino.

     Ho osservato la vita dall’alto in basso e dal basso in alto. Ne conosco l’aspetto da entrambi i punti di vista. E so che la saggezza esiste e che c’è speranza.

     Cieco per una lesione ai nervi ottici e zoppo per le ferite alla schiena e al fianco, alla fine della seconda guerra mondiale mi sono trovato a far fronte ad un futuro quasi inesistente. Il mio stato di servizio dichiara: “Quest’ufficiale non mostra tendenze nevrotiche o psicotiche di alcun tipo”, ma aggiunge anche “invalidità fisica permanente”.

     E così ecco arrivare un nuovo colpo… venni abbandonato dai familiari e dagli amici, che mi ritenevano uno storpio senza speranza e un probabile peso che avrebbero dovuto sopportare per il resto dei miei giorni.

     Eppure in meno di due anni mi rimisi in forze e in piena salute usando solo quello che conoscevo e che ero riuscito a determinare a proposito dell’uomo e della sua relazione con l’universo. Non c’era nessuno che mi aiutasse, quel che mi occorreva sapere dovetti scoprirlo da solo e vi assicuro che non è cosa da poco studiare quando non si può vedere.

     Mi abituai a sentirmi dire che ogni cosa era impossibile, e che non c’era strada né speranza. Ciononostante ritornai a vedere e a camminare, costruendomi una vita interamente nuova; un’esistenza felice e indaffarata e, mi auguro, utile. I miei unici momenti di tristezza sono quelli in cui sento individui intolleranti e di vedute ristrette dire agli altri che tutto sta andando a rotoli e che non esiste alcuna via d’uscita, nessuna speranza, nient’altro che tristezza, cose sempre uguali e desolazione, e che qualsiasi sforzo di aiutare gli altri è illusorio. So che non è vero.

     Perciò, la mia filosofia dice che si dovrebbero rendere gli altri partecipi di quel che si sa, che si dovrebbe aiutare il prossimo ad aiutare se stesso, e che bisogna perseverare nonostante la burrasca poiché il sereno è sempre là, davanti a noi. Bisognerebbe ignorare il grido di disapprovazione dell’intellettuale egoista che urla: “Non svelate il mistero. Tenetelo per noi soli. La gente non può capire”.

     Ma non ho mai visto che la saggezza tenuta per se stessi possa recare alcun giovamento e poiché mi piace vedere gli altri felici e trovo che la maggioranza delle persone può benissimo capire e capisce, continuerò a scrivere e a lavorare e a insegnare fintanto che esisterò.

     Del resto non conosco uomo alcuno che vanti il monopolio della saggezza in questo universo. Essa appartiene a chi la sa usare per aiutare sé e gli altri.

     Se si conoscessero e si comprendessero un po’ meglio le cose, condurremmo tutti un’esistenza più felice.

     Ed esiste un modo per conoscerle ed esiste una via verso la libertà.

     Il vecchio deve lasciar posto al nuovo. Le falsità devono essere smascherate dalla verità e la verità, per quanto combattuta, alla fine prevale sempre. 

 

L. RON HUBBARD

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3 commenti leave one →
  1. Marina e Umberto permalink
    5 gennaio 2013 1:00 PM

    Come dice Camillo…

    “La chiesa corporativa è la quintessenza dell’egoismo, lo Scientologist che si è accostato in buona fede, viene fatto entrare in un labirinto mentale dal quale poi diventa per lui molto difficile uscire. Il suo desiderio di conoscenza bilancia a volte le angherie e i soprusi e quindi lo mantiene lì sospeso in un dubbio perenne che deteriora solamente la sua integrità e il suo potere di scelta.”

    Ci siamo accostati a Scientology “in buona fede” per un forte desiderio di conoscenza e abbiamo capito subito che nella filosofia di Scientology c’erano delle Verità e delle risposte che cercavamo da tanto tempo e che riempivano delle lacune della “vita terrestre”… della vita che ci sentivamo obbligati ad accettare e che era in contrasto con la nostra consapevolezza.

    Questa sete di verità e le corrette risposte che trovavamo andando avanti in Scientology, hanno agito come collante facendoci rimanere dentro ad una trappola infernale, dentro un tunnel dove da una parte vedevamo la vita, la libertà, la verità e dall’altra le fiamme dell’inferno… beh, forse può sembrare che stiamo esagerando… ma per noi è stato così.

    Spesso eravamo tormentati da dubbi atroci, anche verso la Tecnologia e verso Ron, in quei momenti ci bastava leggere qualcosa di Ron e ci riprendevamo subito, qualsiasi dubbio su di lui e sulla Tecnologia veniva spazzato via dalle sue parole. Ma rimaneva sempre una scena, quella che vedevamo dentro le org, che era in contrasto con quella che ci trasmetteva Ron, erano i due opposti: verità/bugia, libertà/inganno.

    Conoscere Scientology è stato il periodo più memorabile della nostra vita perché ci ha portato lungo la strada verso la Libertà come Esseri Spirituali, ma al contempo ha racchiuso gli anni peggiori della nostra vita per tutto quello che la Scientology alterata di Miscavige ha causato nelle nostre Dinamiche.

    Per non farla troppo lunga… a un certo punto abbiamo capito che la nostra “sete di verità” ci aveva fatto accettare dei compromessi e questi compromessi avevano deteriorato la nostra integrità rendendoci deboli, quasi ciechi e non in grado di opporci con fermezza alla soppressione.

    Nel momento in cui abbiamo detto basta, “questa non è Scientology di Ron!”… tutto ha cominciato ad allinearsi, portandoci sui Livelli OT e con la Standard Tech!

    Abbiamo ricevuto il premio più di valore che potessimo ricevere: il Ponte Standard… Serenità, gioia di vivere, amore immenso, certezza di essere e di continuare ad essere se stessi per l’eternità.

    E come dice Anita…

    … “Ma chi ha deciso di non stare più al gioco dello schiavista ha potuto risollevar il capo, riacquistare la salute E GODERSI LA VITA !!!!”

    E per Miscavige…

    “Le falsità devono essere smascherate dalla verità e la verità, per quanto combattuta, alla fine prevale sempre.”

    VIVA LA VITA! VIVA LA STANDARD TECH! VIVA IL PONTE INDIPENDENTE!

    • Nigar permalink
      5 gennaio 2013 2:04 PM

      Marina e Umberto quello che dite è molto condivisibile e non credo solo per me.

  2. Temponi Roberto permalink
    5 gennaio 2013 3:40 PM

    Ho letto attentamente la descrizione e spiegazione di Anita Baldi ,sia il commento di Marina ed Umberto , riguardo al saggio ” La mia filosofia ” di L.R.Hubbard .
    Non aggiungo e non commento ” direttamente” oltre ciò che avete fatto Voi con maestria , da parte mia totalmente condivisibile …
    Alcuni giorni fa ripresi in modo molto più sintetico e sotto tono lo stesso saggio di L.R.H. riferendomi ad esso per esprimere la mia convinzione che Scientology è stata lasciata da Ron come eredità all’ umanità intera , per lo meno a coloro che ne sentissero l’ utilità , ma soprattutto la necessità di usufruire della completezza alla propria vita .
    Per me è molto illuminante , la descrizione delle due estremità utilizzate dalla chiesa di Scn dove da una parte ti viene mostrata la luce e la potenziale felicità / libertà raggiungibili e dall’ altra una serie di accettazione di soggiogamenti e arbitrari che di fatto ti sottomettono in un labirinto mentale dove la via d’ uscita è volutamente ben celata , una sorta di prigione fatta da sbarre ” mentali ” ; chi è stato in un ‘ AO ne può avere un ‘ idea …
    Regole e condizionamenti da me sempre male accettati ma rispettati per la possibilità di raggiungere lo stato di Clear prima ed i livelli OT poi , ad un certo punto , perchè gli anni passano e la vita è continuamente variabile , ho capito che non avrei mai potuto continuare in Scientology per troppa richiesta di soldi per le mie possibilità .
    Quindi ero costretto a porvi un macigno sopra … altro che se hai l’ intenzione lo fai ! …
    Per caratteristica di un gioco : barriere , libertà e scopi … quando ci sono troppe barriere il gioco finisce … e questa è stata l’ ultima mia idea in Scientology , tipo la favola della volpe con l ‘ uva , ” non la voglio perchè acerba ” .
    Guardavo al mio stato di Clear , ai livelli OT fino a quasi tutto il ” 5 ” … ne ero soddisfatto ;
    ( volpe con l’ uva ) . . .
    ” Casualmente” , seppi degli indipendenti .
    Solo un pazzo si lascerebbe sfuggire questa opportunità ! ! !
    Sappiamo che in giro c ‘ è un pò di tutto , è risaputo …
    Ma dopo 25 anni in Scientology , con le scottature e fregature nella Chiesa , uno le orecchie le dovrebbe aver tese , o no ?
    Quindi , cosa ne facciamo della tec . di Ron ? …
    Aspettiamo un approccio interminabile al soggetto ?
    Io di certo no ! … ce l’ ho qui , e visto che ho chi è disposto a darmela , me la prendo !
    Grazie ad Indipendologo ! … e a tutti i suoi ” satelliti ” ….
    E’ vero ! …. VIVA LA VITA ! ! !

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