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WILL DURANT

28 novembre 2012

L. Ron Hubbard ringrazia nel libro Scienza della Sopravvivenza (tolto poi da Miscavige con l’avvento dei Basic) uno studioso e filosofo Will Durant. 

E scrive nella dedica che senza le ipotesi e le osservazioni di questi uomini la creazione e la costruzione di Dianetics non sarebbe stata possibile.

E’ ovvio quindi che una libreria ben fornita dovrebbe includere i testi delle persone che LRH menziona:

William James Durant (Novembre 5, 1885 – Novembre  7, 1981) è stato uno scrittore Statunitense molto prolifico, uno storico ed un filosofo.

Ben conosciuto per la sua opera in 11 volumi la Storia della Civiltà scritto in collaborazione con sua moglie Ariel Durant e pubblicato nel 1935 e nel 1975.

Conosciuto in precedenza per  La Storia della Filosofia, scritto nel 1926, che è stato elogiato come “un lavoro affascinante che ha aiutato a rendere la filosofia più popolare.”

Ed è proprio lo stile del suo lavoro, semplice nel suo modo di comunicare, che ritengo abbia affascinato ed ispirato LRH.

Vi proponiamo di seguito una parte della Prefazione di La Storia della Filosofia.

Buona lettura,

MAX ZINI

§§§§§§§§§

Ogni studente trova un immenso piacere nella filosofia e viene persino attratto dal miraggio della metafisica sino a che le grette necessità dell’esistenza fisica lo trascinano giù dalle vette del pensiero al mercato quotidiano della lotta del guadagno economico. La maggior parte di noi ha conosciuto un’epoca dorata nella primavera della vita quando la filosofia era in realtà come la definisce Platone:  “Un caro piacere”; quando l’amore di una modesta ed elusiva Verità ci appariva più glorioso, ed incomparabile, con la bramosia della carne e i rifiuti del mondo. E c’è sempre in noi un nostalgico ricordo di quel giovane corteggiare la saggezza.

“La vita ha un significato” e su questo siamo in sintonia con Browning “e trovare quel significato è ciò di cui mi nutro e che mi disseta”. Troppo della nostra vita non ha alcun significato, un vacillare futile che si auto annulla; lottiamo contro caos che è attorno e dentro di noi ; ma in tutto quel tempo crediamo che ci sia qualcosa di vitale e che ha un significato in noi, se riuscissimo a decifrare la nostra anima. Noi vogliamo comprendere. “La vita per noi significa per noi il trasformare costantemente in luce ed in fiamma tutto ciò che siamo o in cui ci imbattiamo”; siamo come Mitya nei Fratelli Karamazov. Qualcuno che non cerca i milioni, ma che vuole risposte alle proprie domande; noi vogliamo comprendere e analizzare il valore e la prospettiva delle cose che passano e se ne vanno, e quindi spingersi più in alto al di fuori del vortice della vita quotidiana e delle sue circostanze. Vogliamo sapere che le piccole cose sono piccole, e quelle grandi, grandi, prima che sia troppo tardi; vogliamo vedere le cose ora come lo saranno per sempre sotto la luce dell’eternità.  Vogliamo imparare a ridere di fronte all’inevitabile, a sorridere persino quando la morte incomberà su di noi. Vogliamo essere completi, coordinare le nostre energie criticando ed armonizzando i nostri desideri. Perchè l’energia che si coordina è l’ultima parola nell’etica, nella politica e forse nella logica e anche nella metafisica.

“Essere un filosofo” affermava Thoreau, “non significa solamente avere dei pensieri profondi, e nemmeno fondare una scuola, ma amare così tanto la saggezza da vivere secondo i suoi dettami, una vita fatta di semplicità, indipendenza, magnanimità, e fiducia”. Possiamo essere certi che se riuscissimo a trovare la saggezza, tutto il resto sarebbe superfluo. “Cerca innanzitutto le cose buone della mente ” ci ammoniva Bacone “il resto arriverà o se lo perderete non ve ne accorgerete nemmeno”.

La verità non ci renderà ricchi, ma ci renderà liberi.

Qualche lettore poco gentile cercherà di fermarci dicendo che la filosofia non serve a nulla, come una partita a scacchi, che è oscura come l’ignoranza, ed i suoi contenuti sono stagnanti.

“Niente è più assurdo” diceva Cicerone “di quello che troverete nei libri dei filosofi”.

Non c’è dubbio che qualche filosofo possedesse qualsiasi sorta di saggezza, tranne il senso comune; e molte battaglie filosofiche avevano a che fare solamente con cose insignificanti. E quindi decidiamo, in questo nostro viaggio, di approdare in porte dove c’è luce, e rimanere fuori dai percorsi infangati della metafisica e dal mare delle dispute teologiche.

Ma la filosofia è stagnante? La scienza sembra sempre che avanzi, mentre sembra che la filosofia continui a perdere terreno. Ma ciò è dovuto solamente al fatto che la filosofia accetta sempre il duro e difficile comnpito di occuparsi di problemi che ancora non è possibile affrontare con le metodologie scientifiche, problemi come il bene ed il male, la bellezza e la bruttezza, l’ordine o la libertà, la morte e la vita.; non appena un campo di ricerca fornisce della conoscienza suscettibile ad una formulazione esatta, a quel punto viene definita scienza. Ma ogni scienza inizia come filosofia e finisce come arte; si innalza nelle ipotesi e fluisce verso il raggiungimento di qualcosa. La filosofia è l’interpretazione ipotetica di ciò che non si conosce (come nella metafisica), o di ciò che non è conosciuto in maniera esatta (come nell’etica o nella filosofia politica); è la prima linea nella ricerca della verità.

La scienza sono quei territori che sono stati conquistati; e dietro ad essa vi sono quelle regioni messe al sicuro nelle quali la conoscenza e l’arte costruiscono il nostro mondo imperfetto e meraviglioso.

La filosofia sembra essere lì, ferma perplessa:; ma solamente perchè lascia i frutti della vittoria alle sue figlie: le scienze, mentre lei continua ad andare avanti, divinamente scontenta, verso l’incerto e l’inesplorato.

Dovremo essere più tecnici?

La Scienza è descrizione analitica, la filosofia è interpretazione sintetica.

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4 commenti leave one →
  1. FRANK WOOL permalink
    29 novembre 2012 10:07 AM

    Semplice, chiaro e diretto. Sembra di leggere LRH.
    Non mi stupisco che abbia voluto ringraziarlo nella prefazione di SOS.
    E chissà perchè non mi stupisco che Miscavige abbia tolto tutti i riconoscimenti: già dover ammettere che l’unica sorgente di SCN sia Ron è un boccone amaro, mettiamoci anche quelli che l’hanno ispirato e LUi dove si mette?
    Già è piccolo, se il gruppo è affollato sparisce! No, meglio LUI da solo sotto i riflettori!
    Che bella immagine, LUI da solo sul palco, la sala deserta, con la compagnia del suo riflettore preferito ……..

  2. Ulisse permalink
    29 novembre 2012 12:56 PM

    Wow che bello leggere quello che è il nostro pensiero inespresso. La leggerezza delle parole usate che esprimono amore incondizionato verso un profondo e sincero interesse nell’animo umano rivolto verso il rispetto degli altri. Amore verso una maggiore comprensione della vita e desiderio di scambiare idee solo per il piacere di condividerle. Forse non sono il pane per la grettezza dei nostri corpi ma lo sono per la fame del nostro essere anime e del profondo senso verso una vita equilibrata dalla giustizia e dal buon senso che nelle chiese di Miscavige è stato disilluso.
    Grazie Wille Durant, grazie LRH

  3. General Burrasca permalink
    29 novembre 2012 9:18 PM

    “La verità non ci renderà ricchi, ma ci renderà liberi.”

    aggiungerei:

    una volta raggiunta la verità non ci sarebbe più nemmeno la necessità di “essere ricchi” ma si vivrebbe nell’abbondanza e nella felicità …. semplicemente attenendosi alle leggi naturali …. sempre ammesso che, l’Uomo con la sua “tecnologia”, non rovini tutto prima ….
    …. e non aver più bisogno dei rimedi e delle farmacie, delle osterie e delle drogherie sarebbe una notevole e appagante libertà …
    e questo, credo, sarebbe il giusto destino dell’uomo.
    Così, le seguenti parole del giovane Ron, dei tempi della fantascienza anni ’30 ora potrebbero diventare molto reali e attuabili ….

    “Si chiamano
    Soldati della Luce
    e formano la più esclusiva organizzazione esistente nel
    cosmo. Ma nessuno di loro è un soldato nel senso militare della parola
    perché i nemici che hanno scelto di combattere sono le malattie
    la vecchiaia e le turbe psicologiche che inevitabilmente affiorano
    nell’isolamento delle sperdute colonie planetarie.
    …nessun aspirante può illudersi di aver raggiunto l’ambito traguardo
    se non ha dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio
    di aver portato un contributo decisivo alla salute
    e al benessere dell’umanità.
    … la loro missione è la più importante
    che si possa immaginare:
    preservare la razza umana in tutto l’universo.

    SOLDATO DELLA LUCE – L. Ron Hubbard

  4. Renata Lugli permalink
    29 novembre 2012 9:26 PM

    Trovo che sia molto vero il concetto espresso da Durant:
    “Ma ogni scienza inizia come filosofia e finisce come arte”
    E poi:
    “La filosofia…è la prima linea nella ricerca della verità”.

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