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LA SFERA D’ORO

27 ottobre 2011

UNA STORIA DI 

L. RON HUBBARD

C’era una volta un uomo, o forse non era un uomo, che aveva dormito per molto, molto tempo.

Quando si era coricato per addormentarsi il mondo non era poi così terribile. Le persone erano felici e le loro azioni erano produttive e le verdi colline erano cosparse di fiori.

Quando si svegliò, invece, le cose erano cambiate. Si alzò in piedi davanti al suo rifugio e guardò il mondo. Sì, in qualche modo era cambiato. Le colline erano orribili e scure. Vicino a lui due donne stavano litigando. In lontananza si innalzava una nube rossastra e quando guardò più attentamente vide che era una battaglia. E quindi si incamminò tra i campi e le città cercando di scoprire cosa fosse successo.

Le persone lo guardavano in cagnesco. I bambini non giocavano. Ed il cibo scarseggiava e tutti quei volti smunti mostravano che ognuno di loro era da tempo afflitto da grandi pene. E quell’uomo e forse non era un uomo, vide che il mondo stava passando momenti difficili.

Cercò di capire cosa fosse successo, e comprese che era di fronte ad un incantesimo malefico, che era stato gettato sulle anime degli uomini. Forse qualche mago lo aveva fatto all’uomo, o forse era l’uomo stesso che lo aveva creato. Ma non aveva importanza. Il mondo era impazzito. Qualcuno deve fare qualcosa.

L’uomo ci pensò per parecchi giorni e… E poi fece una sfera d’oro e la riempì con tutto quello che era necessario per  rompere l’incantesimo.

E l’uomo proseguì e tenne la sfera sulle teste di dozzine di persone e non disse loro che cosa fosse e loro improvvisamente sorridevano e si illuminavano e per loro il sortilegio venne spezzato.

E l’uomo vide che la cosa era buona e quindi fece vedere a molte persone come usare la sfera d’oro e disse loro tutto ciò che era necessario per rompere l’incantesimo malvagio in lungo e in largo per il mondo.

E qualcuno la usò. Ma altri dissero: “Non è bella!” ed iniziarono a giocarci come se fosse una palla. E qualcuno disse. “Ma non è veramente oro!”  E qualcuno la volle nascondere per paura che venisse rubata. E qualcuno disse: “E’ d’ORO!” e comprarono coltelli e pistole ed iniziarono a combattere.

E qualcuno disse con aria furba:”Con questo POTERE posso governare la Terra.” Ed altri invece se ne andarono e dissero che non era veramente una sfera e che gli uomini l’avevano rubata da altri uomini e quindi si sono tenuti stretti il loro malvagio sortilegio e sussurrarono che era stato l’uomo ha farlo in primo luogo e che lui aveva pianificato di ucciderli tutti.

Ma l’uomo non ne tenne conto. Cercò di creare delle aziende per fare in modo che la sfera d’oro fosse disponibile ai più.

Ma le persone nelle aziende dissero: “E’ mia!” “E’ il potere!” “E’ d’oro!” e “L’uomo ci ucciderà!” e quindi si misero a combattere l’uno contro l’altro e gettarono polvere addosso alla sfera e cercarono di ammaccarla.

Ed alla fine l’uomo si sedette in un luogo deserto e fece passar parola che chiunque avesse voluto usare questa sfera era in diritto di farlo. E loro mandarono poliziotti e ladri ed avvocati da lui per dirgli che nessuno poteva usare la sfera.

E l’uomo guardò queste persone e vide che nessuno di quelli che odiavano la sfera d’oro l’avevano mai usata, ma che le avevano solamente gettato addosso della polvere e che avevano cercato di ammaccarla, e guardava tutti quei furbi che andavano avanti ed indietro sulla strada e dicevano: “Non è veramente d’oro!” “L’uomo in realtà l’ha rubata!” e poi guardò oltre loro e vide quei volti smunti, ed i bambini storpi, e le donne in pena. E sopra di loro vide la nuvola rossa della battaglia.

E la nuvola della battaglia divenne sempre più grande. E divenne più grande e più grande come se fosse diventata un fuoco sopra il mondo intero.

E quell’uomo seduto in quel luogo deserto, guardò la sfera d’oro.

FINE

(Tratto da UNA STORIA (“La Sfera D’oro”) Volume Tecnico n°1 – Pagina 285

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12 commenti leave one →
  1. Renata Lugli permalink
    27 ottobre 2011 2:36 PM

    Non lasciamo che Scientology faccia la stessa fine, prendiamo in mano la SFERA, togliamole la polvere, le ammaccature e poniamola sulla testa di ogni uomo, donna, bambino della terra

  2. Temponi Roberto permalink
    27 ottobre 2011 6:25 PM

    Che dire ? . . . LRH con la sua lungimiranza e saggezza ” lesse ” il futuro . . .
    Eccolo qua , IL FUTURO ! . . . purtroppo ,la sfera d’ oro è un prototipo , è unica ;
    peccato per coloro che non ne conoscono le ” proprietà , peggio ancora coloro che le conoscono e le sfruttano per terzi , quarti , quinti , ecc . . . fini , gli stessi che prolungano l’ approccio al ponte , Clear ed OT sono anch ‘ essi nel futuro , . .. che peccato allungarglielo . . . mentre la nube rossastra impolvera l’umanità . . .

  3. Isabella permalink
    27 ottobre 2011 7:13 PM

    Pensiamo positivo… La sfera c’e’ ed e’ alla portata di tutti coloro i quali vogliono cambiare la loro vita, migliorarele loro condizioni e veramente fiorire e prosperare.. La Tech di Ron e’ UNICA E FUNZIONA .. prendiamo la nostra sfera ed aiutiamo tutti coloro che vogliono essere aiutati

  4. Giovanna Ongaro permalink
    27 ottobre 2011 9:39 PM

    Bella storia.Ron la sapeva lunga.La sfera c’è,ora stà a noi tutti usarla per uscire da quella nuvola rossa,e farla conoscere a quelle persone che non sanno che esiste.

  5. Vulcano permalink
    27 ottobre 2011 10:56 PM

    Sono totalmente in accordo con tutte le persone che hanno commentato, lo possiamo fare e lo dobbiamo fare veramente.

  6. Nella Dell'Aquila permalink
    27 ottobre 2011 11:43 PM

    Bellissima storia, mi viene il ricordo de “Il Signore degli anelli” letto tanto tempo fà…….(il mio tessssoro) – A proposito di sfera…..da domenica prossima si studia!!!! Con la vera tec di studio…..gira gira sfera dorata!

  7. Stefano permalink
    30 ottobre 2011 8:43 PM

    Bellissima storia, a dire il vero inzialmente credevo fosse uno stralcio preso da un racconto di LRH pubblicato al di fuori del contesto Scientology, poi arrivando alla fine ho visto che si tratta di una storia contenuta nei volumi rossi.
    Allora l’ho considerata sotto un’altro aspetto: una sorta di profezia. Oggi quello che si vede è proprio questa “nuvola rossa della battaglia” e credo che alla fine non riusciremo ad andare oltre a ciò se non grazie agli sforzi delle persone di buona volontà ed alla purezza dei loro intenti.
    “L’inferno dei viventi non é qualcosa che sarà; se ce n’é uno, é quello che é già qui, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.” — Italo Calvino

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