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DALL’UCRAINA CON AMORE

1 agosto 2011

File:Jason Pelias Louvre K127.jpg

Un grande regalo di Michael Priv, la prefazione del suo nuovo libro. Credetemi la leggerete tutta d’un fiato.

MAX ZINI

MARTY RATHBUN

31 LUGLIO 2011

Una luce brillante nell’esperienze che ho passato Quartier Generale oppressivo della Base di Int è stato l’aver incontrato persone come Michael “Misha” Priv. Malgrado gli orari estenuanti, le notti insonni, e la soppressione generale, e l’esecuzione di lavori che non avevano nessun senso Misha mi è sempre sembrato essere una persona con l’atteggiamento del bicchiere mezzo pieno. Di recente Misha mi ha mandato la prefazione di un libro che sta scrivendo che riguarda la sua esperienza in Scientology. Mi ha dato il permesso di condividerla con voi sul Blog. Vi piacerà molto il modo in cui si esprime!

.

IL VELLO D’ORO

scritto da

Michael Priv

 

PREFAZIONE

LOS ANGELES, LUGLIO 2005

Stimolato da una carica di adrenalina e dalla pura disperazione, mi sono buttato sull’uscita d’emergenza con scritto sopra “NON APRIRE – SUONERA’ L’ALLARME” e l’ho aperta. Il suono stridente dell’allarme si è sparso per tutto l’ospedale ed ha interrotto la calma apparente con una intensità pazzesca. Mi sono anche concesso di guardarmi indietro mentre me ne uscivo dalla porta d’emergenza. Ma non c’era niente se non delle infermiere totalmente indifferenti e delle attrezzature mediche nel corridoio. Nessuno mi stava inseguendo. Perlomeno adesso.

Rimasi per un attimo accecato dal sole una volta uscito, corsi nel parcheggio sino ad un muro di cemento, vi saltai sopra e mi buttai dall’altra parte e poi corsi dalla parte opposta di quella strada molto trafficata. Visto che non sono proprio un eccellente corridore, volevo che tra me ed i miei potenziali inseguitori lasciassi più distanza possibile. Con il cuore in gola, arrivai sino ad un negozio di calzature che stava dalla parte opposta della strada guardai indietro proprio in tempo per vedere una delle guardie che stava saltando il muretto di cemento. Si guardò in giro e corse verso la destra del muro.

Camminai velocemente per tutto il negozio di scarpe per cercare di guadagnare l’uscita sul retro, la cosa aveva insospettito un paio di commesse Messicane che lavoravano lì. Ma feci loro un bel sorriso anche se avevo il fiatone per lo sforzo fatto. Molto tempo fa qualcuno mi aveva detto che avevo un bel sorriso. E sembrava il momento giusto per confermare la cosa. La prima porta che incontrai sul retro dell’area vendite aveva sopra un cartello con scritto NON ENTRARE con delle belle lettere allegre. Entrai ugualmente. C’era scritto anche se sarebbe suonato l’allarme e così fu – adesso era diventato per me un suono familiare che mi rompeva i timpani. Ecco, un altro parcheggio, un altro muretto. Guardai indietro, nessuno mi stava seguendo.

Andai dalla parte opposta di un ponte che passava da lì, poi presi alcune strade laterali con magazzini ai lati ed una Officina Meccanica e poi mi diressi verso un vicolo pieno di sporcizia. Pur camminando spedito, riuscii comunque di nuovo a prendere alcuni respiri profondi e far entrare dell’ossigeno nei polmoni infuocati. Non potevo ancora dormire sugli allori. Ero troppo vicino alla libertà e non volevo rischiare. Dopo parecchi vicoli, oramai senza fiato, trovai un negozio di liquori con un nome ironico “Liquori Di Prima Scelta”

“Posso usare il suo telefono, per favore?” chiesi ansimando, lottando per riuscire a respirare, alla commessa ben messa, di mezza età con grandi occhi azzurri.

“No” mi disse seccamente. Ed aggiunse con un forte accento Russo: “Non ho un telefono per i clienti” .

Ed io le risposi in Russo: “Ok allora va bene,” tentando di sorridere, anche se probabilmente era evidente che stavo soffrendo, “Perchè io non sono un cliente visto che non voglio comprare nulla da lei! Quindi potrei usarlo.”

“Certo questo cambia le cose completamente! Pensavo lei fosse un cliente!” Mi rispose la signora in Russo, ridendo, “Mi chiamo Anna. Va bene, usa pure il telefono sul retro” indicandomi la strada con la mano. “Perchè stai ansimando così? Vuoi qualcosa da bere?” E mi passò una bottiglia di Gatorade che stava bevendo lei e che feci fuori in un batter d’occhio.

“Grazie, Anna. Io sono Misha.”

“Benvenuto, Misha. I Russi devono stare uniti ed aiutarsi l’un l’altro, giusto?”

Fecci cenno di sì col capo anche se sapevo di essere Ucraino. Non era necessario andarci troppo per il sottile. Va benissimo dire di essere Russo se vuoi che una bella signora robusta dagli occhi azzurri che si chiama Anna ti faccia un favore. Altrimenti non l’avrei detto.

Scoprii che sul retro c’era un piccolo ufficio con un telefono su di una scrivania piena di carte, un po’ di moneta, sacchetti aperti di patatine fritte e lattine di soda mezze vuote. Con le mani e la voce tremanti feci una chiamata a carico del destinatario ai miei genitori a San Francisco.

“Ciao Mamma, sono io”

Silenzio

“Io chi?”

“Sono tuo figlio, Misha.”

“Perchè io ho un figlio forse?” mamma iniziò a piangere

“Sì ce l’hai! Sono appena scappato.”

“Cosa?!”

“Sì sono fuori Mamma!”

“Ma come? Quando…? Stai bene?”

“S’ sto bene, sto bene – Tu e papà come state?”

“Non importa come stiamo, canaglia che non sei altro! Sei in pericolo? Quei bastardi di Scientology ti stanno inseguendo?”

“Bastardi? Mamma ascoltami bene, c’è Scientology che è una cosa buona e poi c’è la Chiesa di Scientology che……….. Non importa, niente dai. Io sto bene. Sono in un negozio di liquori a Los Amgenles, qui non mi troveranno.”

“Cosa è successo?”

“Guarda mi sono rifiutato di continuare a lavorare alla Base dell’ International Management dove ho lavorato in tutti questi anni e mi hanno mandato a Los Angeles per fare un programma di riabilitazione speciale……”

“Ti hanno messo in prigione!”

“Beh, non proprio…”

“Stai zitto, Misha! Ti hanno sbattuto in prigione e tu sei scappato!”

“Beh, direi che è proprio andata così credo.”

“Li odio quei Scientologists!”

“Mamma non è giusto che mi parli così, La Chiesa di Scientology, sì, è corrotta e questo è una cosa ma le decine di migliaia di Scientologist che…. ”

“Dai zitto! Semplicemente stai zitto! Smettila con queste assurdità! Salta su un autobus e vieni a casa!” mi grida mia madre, “O ti hanno lavato il cervello così tanto che non riesci nemmeno a farlo?”

“Non ho soldi, nemmeno un centesimo.”

Silenzio.

“Okay, aspetta un attimo tesoro!”

E poi sento mia madre che urla a mio padre, “E’ scappato da quella maledetta prigione!” e poi mi è sembrato come se avesse lasciato cadere la cornetta del telefono e fosse andata da qualche parte. Dopo un minuto mio padre prende in mano il telefono e mi dice” Ciao idiota! Come stai?”

“Abbastanza bene, e tu papà come stai?”

“Di sicuro sto meglio di te! Gli hai regalato 18 maledetti anni! Diciotto dei tuoi migliori anni! Avevi 27 anni quando hai cominciato! E per cosa?”

“Papà, non adesso per favore!”

“Ok, Ok stai dove sei, ti mandiamo qualcuno a prenderti. Richiamami fra qualche minuto e dammi l’indirizzo esatto.”

“Sì, Signore”

Cadde la linea.

“Chi sei?” mi chiede una voce dolce dietro di me. Mi giro e vedo gli occhi azzurri di Anna che mi guardano. Da quanto tempo era che se ne stava lì alla porta?

“Chi sei?” mi chiede di nuovo con gli occhi sgranati.

“Chi sono? E’ una domanda interessante. Chi sono? Sono un Ucraino? Sono un Ebreo? Un cittadino Americano? Un essere umano? Un animale? Un pazzo? La vittima di un culto sinistro a cui è stato fatto il lavaggio del cervello? Un santo? Un soldato? Un traditore? Un eroe? Un perdente? Un ex membro della Sea Organization, il corpo di management paramilitare della Chiesa di Scientology? Un ex dirigente delle traduzioni, membro del management Internazionale della Chiesa? Un carcerato? Un codardo? Un figgitivo?

Guardai Anna dentro quei suoi dolci occhi azzurri e le risposi:

“SONO UNO SCIENTOLOGO”

——-

Per altre cose scritte finemente da l Sig. Privs  visitate

 www.ThetaWrite.com

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23 commenti leave one →
  1. Renata Lugli permalink
    1 agosto 2011 9:14 PM

    Mi è molto reale la frase della madre di Misha quando dice: ““Perchè io ho un figlio forse?”
    Deduco che mio figlio non è l’unico che ha smesso di essere un figlio, andando così su Treason, SUBITO dopo essere entrato nella SO. Chissà qual’è la significanza specifica contenuta nell’Implant di entrata nella SO per ciò che riguarda il “nuovo” rapporto da tenere con i propri familiari.

    • Cordusio permalink
      1 agosto 2011 11:43 PM

      Qualunque sia “la significanza specifica contenuta nell’Implant di entrata nella SO per ciò che riguarda il “nuovo” rapporto da tenere con i propri familiari.” ma una cosa di sicuro è certa Renata, che è solo mer..a puzzolente e è una cosa veramente infame da fare. Ho sentito altre madri e padri dire le stesse cose e sentirsi distrutti perchè hanno capito di essere stati abbandonati dai figli allora si capisce che questo è voluto per davvero dalla Setta di Miscavige e poi ci meravigliamo che ci chiamano SETTA.

    • Renata Lugli permalink
      2 agosto 2011 12:27 AM

      Simon, il motivo per cui la Chiesa fa questo è per indebolire il SOm e renderlo così più malleabile. Lui/loro sanno che la famiglia è potente e ciò che la rende potente è la forza dell’amore e lui non vuole “questa intromissione sulle sue linee”. Miscavige vuole la totale appartenenza al gruppo e una prova di questo la richiede attraverso l’allontanamento dai genitori e parenti, in questo modo lui può avere “fiducia” sei suoi SOm e nello stesso tempo, sentirsi “al sicuro”. Ottenere questo è doveroso per una mente malata e perversa come quella di David Miscavige.

  2. Isabella Marziani permalink
    1 agosto 2011 10:40 PM

    BELLO BELLO…aspetto il seguito…

    ….”chi sei?”

    “UNO SCIENTOLOGO”
    ..
    ..bello bello…

  3. Vulcano permalink
    1 agosto 2011 11:16 PM

    Un altro bell’Essere che se ne va da Int.
    Chissà quanti sono quelli che sono andati via e non lo sappiamo ancora.

  4. KING & QUEEN permalink
    2 agosto 2011 12:01 AM

    Sto Misha deve essere una sagoma…mitico il maneggiamento per telefonare…aspettiamo trepidanti il seguito …
    ML

  5. Diogene permalink
    2 agosto 2011 12:18 AM

    Può essere utile a chi non è addentro ai meandri delle Organizzazioni di Scientology citare un brano dal libro “Rompere gli Schemi” scritto da una illustre esperta in economia politica e coaching di management aziendale, Nicola Phillips, nel capitolo “Schiavitù e Soggezione”
    (le parole in maiuscolo sono per enfasi aggiunta da me):

    “Sembra che nessuno possa fare a meno di saldi punti di RIFERIMENTO, in assenza dei quali tutti accusiamo una perdita del senso stesso della vita. La nozione di tali punti di riferimento muta con il mutare delle stagioni della vita, e i nostri comportamenti paiono riflettere questa evoluzione. La DEFINIZIONE di questi punti di riferimento è il punto di partenza del viaggio verso l’invenzione del nostro futuro.

    A volte sembra che noi siamo SCHIAVI DEI FATTORI CHE CI DEFINISCONO – siano essi politici o economici, culturali o personali – i quali, invece di promuovere la nostra azione, si trasformano in catene che ci bloccano. Attribuire troppa importanza a sistemi, strutture e processi FINISCE PER INIBIRE LA COMUNICAZIONE ONESTA E FRANCA TRA LE PERSONE,

    Tali elementi sono in grado di BLOCCARE LA FORZA MORALE ED IL CORAGGIO, dando così luogo a una società meccanicistica, nella quale non si assumono rischi e si soffoca il potenziale delle persone.

    Nelle organizzazioni questo si verifica con i programmi di formazione, dove la stessa parola “programma” sembra indicare qualcosa di preordinato che non lascia spazio all’individuo. (…) Così si resta SCHIAVI DI UN SISTEMA, invece di essere persone che assaporano la vita.

    (…) SPEZZARE QUESTA SOGGEZIONE ai sistemi creati da altri è una condizione importante per riuscire a crescere come individuo. Se restiamo prigionieri nel mondo di qualcun altro, non riusciremo mai a inventare il nostro, ma tutt’al più perpetueremo il suo.

    Chi è che ci impone questa soggezione?
    Purtroppo noi stessi. Noi tendiamo ad attribuire la colpa alle persone intorno a noi o alle organizzazioni di cui facciamo parte, ma in realtà I RESPONSABILI DI QUESTA SCHIAVITU’ SIAMO NOI.
    Tutte le principali religioni forniscono una diagnosi della condizione umana e prescrivono una cura. PRESA ALLA LETTERA, quest’ultima può trasformarsi in SCHIAVITU’.”
    …..

    “QUANDO SE NE PRENDE COSCIENZA, UN CONDIZIONAMENTO CESSA DI ESISTERE”
    …..

    “Tutti disponiamo di un filtro personale delle informazioni, che ci consente sia di selezionarle sia di considerarle più o meno “vere”. Di conseguenza, chiunque sia coinvolto in una discussione possiederà una parte della “verità”, la quale è di certo lì a disposizione: è solo questione di stabilire se siamo sufficientemente LIBERI da scorgerla o da capirla.”
    …..

    E per finire in bellezza… una frase del poeta tedesco Goethe:
    “Il pensare è più interessante del conoscere, ma meno interessante dell’osservare”

    Ci ricorda qualcosa, vero?… E allora un’altra, prima di andare a nanna:
    “L’unico Zen che trovi sulla vetta delle montagne è quello che porti fin lassù dentro di te”
    (Rober M. Pirsig)

    ARC a tutti… e siamo in buona compagnia… volendo…

    • Renata Lugli permalink
      2 agosto 2011 1:14 AM

      Caro Diogene, con i tuoi bei commenti, non solo ci arricchisci l’animo, ma alzi anche notevolmente lo Standard del Blog e son sicura che i nostri amici conduttori ne sono lieti.

    • Paolo Grazioli permalink
      2 agosto 2011 12:15 PM

      …io, prima o poi, questo Diogene lo devo conoscere!
      Mi piace troppo!!
      Paolo

    • silvia chiari permalink
      2 agosto 2011 12:44 PM

      Diogene vedo che sai veramente OSSERVARE ad ampio raggio la realtà e la verità e la frase che prediligo in quello che hai scritto è “spezzare questa soggezione ai sistemi creati da altri è una condizione importante per riuscire a crescere come individuo”.
      ML Silvia

    • Mirko permalink
      2 agosto 2011 2:02 PM

      Molto interessante Diogene, sono d’accordo con te. Bel post il tuo.

      I tuoi riferimenti fanno vedere da un nuovo punto di vista/spiegazione come un Essere può rimanere bloccato in schemi mentali.

      Di sicuro le persone si lasciano ipnotizzare “dai sistemi” che gli vengono propinati tramite molti mezzi : istruzione/indottrinamento scolastico, giornali e televisioni, diffusione di dogmi tramite messaggi sub ipnotici, veicolazione di istruzione/informazioni disoneste …

      Il punto è che c’è gentaglia che opera un controllo ossessivo su chiunque (di solito per truffarle, fregarle, schiavizzarle a suo uso e consumo).
      E’ una storia vecchia come il mondo: 2 – 3 persone vogliono schiavizzare le altre 97-98 .
      Pensano di averne un buon tornaconto… in realtà stanno violando la legge dell’ARC e dell’aiuto reciproco, si troveranno nei guai più avanti… purtroppo insieme ai loro schiavizzati.

      Ma è anche vero che la massa, come tante pecore in gregge, segue il caprone capo senza discutere, vedere, osservare…
      Sono fuori Integrità per incapacità ed intrappolamento (incapacità/intappolamento che è stata creata su di loro).

      E’ singolare osservare che gli Scnotologist dovrebbero essere le persone più sveglie o con più tendenza a riflettere/comprendere i sistemi, piuttosto che seguire pedissequamente un qualunque individuo o ideologia…

      Ma è evidente che non è così facile disinpnotizzare, nemmeno lo scientologo “avanzato” che, appunto, segue invece pedissequamente il Caprone capo, che SEMBRA sappia il fatto suo più di altri.

      Ho trovato degli scritti di LRH che confermano quello che hai postato…

      HCO P/L 30 /11/ 1973 Issue II
Data Series 30, Situation Finding
(Management Series Vol. 1, p. 128)

      “Uno spesso si chiede come mai le persone siano così “ragionevoli” circa situazioni intollerabili ed illogiche.

      La risposta è molto semplice: NON POSSONO RICONOSCERE GLI OUTPOINT , quando li vedono, e quindi cercano di rendere ogni cosa “logica”.

      La capacità di riconoscere veramente un outpoint per quello che è, È IN SE STESSA UNA ABILITÀ …
      LRH

      HCO P/L 18 May 1970
Data Series 7, Familiarity
(Management Series Vol. 1, p. 29)

      “E’ orribile osservare quanto facilmente le persone si bevano i dub-in.
      Questo succede perchè una sequenza illogica li fa sentire a disagio.; per alleviare il disagio distorcono le loro osservazioni, facendo not-is dell’outpoint… .”
      LRH

      Le persone per prima cosa dovrebbero imparare a PASSARE ATTRAVERSO AL LORO DISAGIO “per le sequenze illogiche” (di cui sopra LRH) e riconoscere le castronerie per quelle che sono: truffe e tentativi di schiavizzare.

      Ma evidentemente quel che per noi Indi sembra semplice (osservare gli outpoint), non è così scontato per “la massa” di altri Scntologist.

      Quel che c’è da fare è andare avanti con il procedimento di disintossicazione ipnotica…

      Ancora un pò di oggettivi?!?!?

      Ciao
      Mirko

      • Diogene permalink
        2 agosto 2011 7:14 PM

        Ciao Mirko
        Da un punto di vista scientologico, il Ponte è ben tracciato, ma bisogna percorrerlo con la “consapevolezza” dei risultati e non solo per “status gerarchico” o “approvazione di gruppo” come molto spesso avviene…
        Purtroppo questo è tipico delle diverse società umane. Si confonde il Potere con la Libertà… ed è così che viene venduto anche agli OT, ma risulta innegabilmente in meno libertà e quindi in potere condizionato…
        La vera Libertà, quella spirituale, non si serve del Potere per cambiare il mondo… lo inonda di Amore e lo accompagna con Comprensione…
        Credo che la promessa di un percorso veloce sia fuorviante, perchè è stata fraintesa e quindi strumentalizzata: in realtà una Realizzazione Spirituale non ha bisogno di tempo, ma per essere “efficace” paradossalmente dovrebbe trascendere il corpo e riconciliarsi con le leggi del MEST…
        A questo dovrebbe condurre un Ponte ben tracciato… non ad una “nuova” stirpe di Supermen da Supermercato o di OT Comandati a Bacchetta…

        • Mirko permalink
          3 agosto 2011 12:15 AM

          Assolutamente d’accordo con te Diogene, la libertà in realtà non si può comprare, ma solo comprendere e raggiungere attraverso PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE.

          NUOVA OTTICA SULLA VITA “La vita è un gioco”.

          Un gioco consiste di libertà, barriere e scopi.
          La libertà esiste fra barriere.

          Una totale assenza di barriere, come pure una totale presenza di libertà, sono “condizioni di assenza di gioco”.
          Ciascuna è similmente crudele.

          Quando il rapporto fra libertà e barriere diventa troppo sbilanciato, ne risulta infelicità.
          … … …
          Un desiderio infinito di “libertà da”, è una trappola perfetta, una paura di tutto.

          Fissato su troppe barriere, l’Uomo si strugge dal desiderio di essere libero.

          Ma lanciato nell’assoluta libertà, è privo di scopo e infelice.

          C’è “libertà fra” le barriere.

          Se le barriere sono conosciute e le libertà sono conosciute, ci può essere vita, esistenza, felicità, un gioco.”

          LRH

    • 2 agosto 2011 10:32 PM

      Telegraficamente…

      MISHA: Una brava persona “costretta” a scappare ma finalmente LIBERA. Ti auguro di raggiungere i tuoi scopi al di fuori della Chiesa della Soppressione.

      LUANA: Una Leonessa piena di grinta. Bravissima!

      DIOGENE: Posso chiamarti “Maestro”?

      GARY & Co: La vostra presenza è rassicurante. Il vostro impegno encomiabile.

      INDY: Puntuali e sempre attenti alle sfumature, fieri sostenitori di una giusta causa. Il vostro Theta è palpabile, ogni vostro commento è una freccia lanciata nella giusta direzione. Il vostro coraggio crea sconforto nell’animo dell’oppositore che si contorce nel tentativo di evitare la sconfitta.

      Un abbraccio
      SPARTACUS

      • Diogene permalink
        3 agosto 2011 1:05 PM

        A Spartacus il Grande

        Sono onorato… ma ho ben poco da insegnare…
        Non c’è Maestro che non sia qui per imparare…
        Non c’è Maestro che non sia felice di essere superato…

  6. Diogene permalink
    2 agosto 2011 11:50 AM

    Grazie, grazie… Colgo al volo questo gradito riconoscimento per precisare una cosa…
    Mi trovo bene su questo blog perchè è attivo e puntuale, ma soprattutto perchè riscontro che chi vi partecipa lo fa con passione e intelligenza, e sono arcicontento quando leggo tanti commenti anche semplici ma sentiti o godibilmente elaborati però mai banali o volgari…
    “Diogene” è una maschera che mi permette di comunicare “sull’onda”, dato che il soggetto raggiunge una vasta platea, perlopiù anonima quanto me… ma alcuni mi conoscono e sanno che non mi sto nascondendo…
    Nella vita, vis-à-vis del mio più prossimo interlocutore io comunico “a Tono” secondo la formula della “comunicazione a due sensi” e non mi trattengo dall’esprimere le mie opinioni… così chi ha orecchi da intendere, intende…
    Ovviamente, esercito anche il mio diritto di accettare o non accettare comunicazioni… con buona pace per rompiballe e perditempo… nonchè finte autorità dal cappello storto…. e nobili accattoni.

  7. Nella Dell'Aquila permalink
    2 agosto 2011 1:26 PM

    Eh sì cari amici, questo è un punto di vista causativo. Una piccola citazione di Gesu’ poco conosciuta: ” fate attenzione a quello che esce da voi, non preoccupatevi troppo di quello che entra dentro di voi. Se continuate a pensare a quello che entra dentro di voi, non svilupperete la qualità dell’essere che trasforma le cose. In questo caso la vostra religiosità diventa un fatto puramente esteriore: la paura di essere contaminati e diventa tutto una cosa assurda! Quello che conta non è cosa entra dentro di voi, quello che conta è ricordarsi che si deve trasformarlo.

  8. LIBERO permalink
    2 agosto 2011 3:26 PM

    SOm..che scappano o semplicemente se vanno è all’ordine del giorno e sono in molti i delusi arcx, ma purtroppo di illusi ne entrano altrettanti dalla porta principale. Il piano di DM è di eliminare qualsiasi veterano, selezionare i più idioti e implantare la merda attuale ai nuovi affiliati… Ora con Internet il suo infido piano scricchiola e la vera Scientology sta risorgendo. Scusate per la cruda realtà ma le cose bisogna dirle anche quando danno fastidio. Vi assicuro che i guadagni al di fuori della Chiesa sono centuplicati… Quindi la PTSness nella Chiesa è grande.

  9. Klug permalink
    2 agosto 2011 4:53 PM

    Ben scritto e coinvolgente, un bellissimo inizio. Speriamo arrivino presto gli altri capitoli e che ora stia finalmente bene.

  10. Klug permalink
    2 agosto 2011 4:55 PM

    E’ interessante come i genitori Sp e Wog siano sempre capaci d’amore e comprensione con i figli che magari da decenni sembrano aver “girato loro le spalle”. Fortuna che ci sono questo tipo di Sp al mondo.

    Con affetto

  11. Luca permalink
    4 agosto 2011 6:02 PM

    Quando uscirà il resto del libro ? lo tradurrete ?

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