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TIME TRACK 4 – GIOCARE SPORCO

7 maggio 2011

Vogliamo con i post della “Time Track” che seguiranno orientarvi nel contesto della fine degli anni 70, per cercare di immergersi nella atmosfera e nelle situazioni che LRH respirava quotidianamente, in modo da comprendere meglio il perchè di alcune delle decisioni da lui prese, non ultima quella di darsi alla macchia.  Era da tempo che LRH sapeva che il governo degli USA ed i suoi alleati stavano creando dossier su di lui e la Chiesa, e che spargevano inoltre notizie false a governi “alleati” in modo che fosse sempre più difficile per lui stabilirsi in una determinata posizione geografica. Cosa per altro già da lui analizzata quando nel ’67 creò la Sea Organization e decise di andare in mare in modo da essere “fabiano”. Ma eccovi dal libro di Omar Garrison “GIOCARE SPORCO” alcuni dati importanti che forniscono i retroscena riguardanti le ragioni per cui venne lanciata l’OPERAZIONE SNOW WHITE ed in contemporanea l’acquisizione e l’esame, per quanto fosse possibile, di documenti dalle varie agenzie di stato utilizzando la nuova legge denominata FREEDOM OF INFORMATION ACT (FOIA) .  Penso sarà utile per dare maggiore contesto  ed aiutare a capire il perchè quella Operazione venne lanciata e le intenzioni originarie che la misero in atto. Spionaggio? Infiltrazioni governative? Propaganda nera ai danni di Scientology ed L. Ron Hubbard? Verità od allucinazioni? Questo capitolo ve lo chiarirà. Certamente poi gli intenti originali dell’operazione  degenerarono e diedero ad FBI e Servizi Segreti americani la giustificazione per fare irruzioni nelle Organizzazioni e scoprire i misfatti del Guardian’s Office.

Garrison però scrive alla fine del capitolo:

Gli ufficiali del Guardian’s Office della Chiesa erano molto preoccupati di ciò che stimarono essere più di mezzo milione di pagine di documenti ancora trattenuti dale agenzie federali e dell’enorme numero di file al di fuori degli USA.

Asserivano che fino a che le false informazioni rimanevano incontrastate e non corrette in questi file, la mera sopravvivenza della chiesa era minacciata.

Il danno già fatto al movimento di Scientology era incalcolabile.

Se vi siete persi le “puntate precedenti” dovete leggere la pagina dedicata chiamata “TIME TRACK”.

MAX ZINI    

TRADUZIONE

A CURA DI

SIMON BOLIVAR

GIOCARE SPORCO

OMAR GARRISON

CAPITOLO 5

Fascicoli Perduti e Plausibili Smentite

Nel corso degli anni, mentre Scientology veniva chiamata in causa per difendersi contro un numero crescente di attacchi, i dirigenti della chiesa videro chiaramente il bisogno di una forza di rappresaglia per neutralizzare le minacce alla sua sopravvivenza.

La loro risposta al problema fu di creare un Guardian’s Office, separato dalle altre attività della chiesa.

Dovevamo costituire una organizzazione militante e protettiva che potesse proteggere la chiesa cosi che potesse procedere pacificamente con le sue funzioni e obiettivi senza invischiarsi  nelle costanti scaramucce con coloro che volevano annichilirci,” mi disse un ufficiale di grado superiore della chiesa.

Avviammo delle procedure operative standard, per mezzo delle quali si coordinava il maneggiamento degli affari legali, le pubbliche relazioni, e i dati di spionaggio, di diversi dipartimenti all’interno del Guardian’s Office. Gli executive del Guardian e lo staff in ogni chiesa di Scientology sono addestrati per identificare sia le sorgenti attive che quelle potenziali di attacchi e di trattare con loro sotto la direzione del Guardian Worldwide, i cui uffici sono ad East Greenstead, Inghilterra.”

Prima che venisse promulgata la Legge Sulla Libertà d’Informazione, passata nel 1966 e ammendata nel 1974, la chiesa doveva combattere i falsi rapporti e la propaganda nera, che le sorgenti “ufficiali” facevano uscire, utilizzando le pubbliche relazioni e le azioni legali. I media impararono presto che se si fossero permessi di utilizzare informazioni trapelate da funzionari di governo, si potevano aspettare di esserne ritenuti responsabili in tribunale se i rapporti fossero stati giudicati diffamatori.

Il Guardian’s Office della chiesa salutò il passaggio dell’atto sulla libertà d’informazione con entusiasmo, pensando che seguendo le sue disposizioni, gli Scientologist avessero potuto almeno avere accesso al massiccio accumulo di incartamenti su di loro ed essere capaci di correggere le molte falsità diffamatorie che contenevano.

Ma impararono presto che queste agenzie, che erano i maggiori avidi collezionisti di dati personali sensibili e i più generosi dispensatori di informazioni prese da  “dossier sporchi”, erano proprio coloro che violavano la legge.

Loro erano, e ancora lo sono, astuti come gatti randagi nel trovare scappatoie legali a quella Legge, o a sfuggire alle sue disposizioni con una varietà di spiegazioni e di tattiche delatorie, molte delle quali insostenibili.

Un memorandum interno dell’IRS datato 4 Febbraio 1974, ordina che la linea di condotta che doveva usare l’IRS nel trattare con la richiesta di utilizzare il FOI (Freedom of Information Act – La legge di cui sopra) da parte degli Scientologist era quella “di essere il meno cooperativi possibile e di fare non più di ciò che fosse strettamente  necessario”.

Christopher H. Pyle, professore di scienze politiche al Mt. Holyoke College, che per gli ultimi 10 anni ha investigato la sorveglianza ufficiale di persone rispettose della legge negli USA, e che ha aiutato a stilare l’Atto sulla Privacy del 1974, ha osservato alcuni degli espedienti impiegati dalle agenzie federali.

“Per mia esperienza dove le agenzie sono state criticate per accuse illegittime , investigazioni, o sorveglianza, queste non hanno risposto pienamente, equamente o prontamente nel legittimare le richieste per i documenti. Questo è stato vero benché la richiesta fosse stata inoltrata sotto l’egida dell’Atto per la Libertà d’Informazione, da una commissione di indagine congressuale, o dagli avvocati ingaggiati nelle ricerche precedenti il processo. Gli esempi sono molto numerosi per elencarli qui; ciò che conta sono le strategie che rivelano.

“La prima strategia delle agenzie è stata ritardare, apparentemente nella speranza che l’investigatore avesse perso l’interesse o che la controversia si fosse dissipata.

“Per ottenere documenti che sono potenzialmente imbarazzanti per una agenzia, è stato spesso necessario minacciare una causa o una udienza legislativa.

“La seconda strategia che le agenzie di intelligence e investigative hanno usato per evitare rivelazioni imbarazzanti è stata quella di pubblicare ‘smentite plausibili’. Il termine è parte del gergo delle agenzie di spionaggio e si riferisce all’emissione di una dichiarazione tecnicamente vera che maschera una falsità essenziale.

“Quindi, quando venne divulgato che lo spionaggio dell’esercito aveva un computer pieno di informazioni politiche e private di semplici cittadini, l’esercito annunciò che il data base era stato distrutto. Non disse però che aveva tre computer contenenti sostanzialmente le stesse informazioni.

“Una terza e più drastica strategia per le agenzie governative è stata quella di distruggere i documenti prima che ci fossero delle indagini … Quando divenne chiaro che i programmi della CIA per i test sulle droghe su soggetti involontari stavano quasi per diventare l’oggetto di una investigazione, la CIA intensificò il suo programma di “routine” di distruzione di file obsoleti. Due uffici distrettuali dell’IRS distrussero i file di spionaggioprima che ci fosse una investigazione ordinata dal parlamento.”

Fu solo il 10 Gennaio 1980 (14 anni dopo il passaggio del FOIA, Freedom Of Information Act) che un giudice federale ordinò all’FBI di smettere di distruggere i suoi file fino a che una corte non approvasse la procedura da usare per la loro distruzione.

La decisione del giudice distrettuale USA Harold H. Greene era tesa principalmente agli archivi tenuti nei vari uffici esterni dell’FBI. Per anni sono serviti come deposito per i documenti che il Bureau non poteva presentare dopo aver fatto una ‘ragionevole’ ricerca del suo enorme, sistema centralizzato di documenti. Uno studio del 1978 dell’Ufficio della Ragioneria Generale – il ramo investigativo del Congresso – scoprì però che più di un quarto  dei documenti non erano facilmente recuperabile usando il sistema centrale dei documenti.

Anche la commissione del Congresso non riuscì ad avere una risposta completa e onesta ai loro interrogativi. L’FBI fornì alla Commissione d’Intelligence del Senato un memorandum scritto da J. Edgar Hoover nel 1966, che ordinava ai suoi agenti di smettere di procurarsi informazioni senza autorizzazione o farlo in maniera clandestina. Ciò che il Bureau non rivelò furono i documenti che dimostravano che l’acquisire informazioni usando mezzi illeciti era pratica ripristinata dopo quella data.La prova di questo era nei  memorandum che furono trovati più tardi ma solo negli archivi degli uffici esterni.

Un fatto interessante che emerse durante il procedimento davanti al giudice Greene fu che l’FBI genera l’incredibile numero di 400.000 pagine di documenti ogni giorno.

L’FBI non ha mai tenuto segreto il fatto che il Bureau si oppone in modo veemente all’Atto per la Libertà d’Informazione, almeno nel modo in cui viene applicato ai suoi enormi archivi. Il Direttore dell’FBI William H. Webster è solo l’ultimo dei gangster di alto livello che ha proposto tagli radicali all’Atto per la Libertà d’Informazione. Ha esortato una moratoria di sette anni sul rilascio di informazioni investigative; e ha raccomandato di trattenere tutti i file che tendessero ad identificare una ‘sorgente confidenziale’ assoggettandone un rilascio dell’FBI dopo una analisi dettagliata.

Uno dei metodi comuni in cui le agenzie possono eludere una richiesta per informazioni che viene fatta applicando i diritti stabiliti dal FOIA è quello di fallire nel localizzare qualcosa nei loro file. Il richiedente riceverebbe una risposta dall’agenzia che dice qualcosa del genere: “una ricerca dell’indice centrale – non ha rivelato documenti che si riferiscono a voi.”

Una tale dichiarazione non asserisce che non esistano dei documenti (forse negli uffici esterni e da qualche altra parte); semplicemente che non ne sono stati trovati negli indici centrali.

Non trovare nulla ha il vantaggio aggiunto che il richiedente non ha diritto di appello a meno che non succeda che venga a sapere da altre fonti che i documenti esistono. Secondo le disposizioni del FOIA, gli appelli amministrativi o al tribunale possono essere fatti quando l’accesso ai file viene negato, ma non quando l’agenzia riporta che non sono stati trovati documenti dopo aver fatto una ‘ragionevole’ ricerca nei loro file.

Qualche volta, tuttavia, la pratica delle agenzie federali di passarsi i rapporti l’uno all’altro, lavora in favore del cittadino.

Questo è come è successo quando la Chiesa di Scientology richiese informazioni che concernevano la chiesa e il suo fondatore dal sistema dei documenti della National Security Agency (NSA). Questo ‘servizio silenzioso’ top-secret venne creato nel 1952 da una direttiva Presidenziale riservata, come un dipartimento costituito separatamente con il Dipartimento della Difesa. I cui quartieri generali si trovavano a Fort Meade, nel Maryland, impiegava circa 20.000 persone, incluso il personale delle forze armate che lavorava all’estero, cui la maggior parte dei 2.000 impiegati occupavano posti di intercettazione d’ascolto sensibile in tutto il mondo. Queste stazioni monitoravano le comunicazioni di ogni paese straniero per ogni conseguenza nel mondo. Secondo testimonianze l’agenzia aveva un badget annuale di 1.2 miliardi di dollari.

Quando l’agenzia aderisce ai regolari parametri delle sue missioni di intercettazione, esegue un servizio che è vitale e necessario alla nostra difesa nazionale. Come ogni altro membro della comunità di spionaggio degli USA, tuttavia, gli agenti dell’NSA apparentemente non sono stati capaci di resistere alla tentazione di andare oltre la loro autorità e il loro mandato.

La Commissione Senatoriale Selezionata investigando sul loro operato, trovò che l’NSA aveva liberamente scambiato informazioni con la CIA, l’FBI, BNDD (ora la DEA, Drug Enforcement Agency), e il Selective Service. Queste agenzie avevano dato all’NSA le “liste  di individui e di organizzazioni da vigilare” e per le quali avevano un interesse. In risposta alle loro richieste, l’NSA, sotto la copertura delle sue compagnie/missioni di spionaggio all’estero, avrebbe monitorato conversazioni telefoniche private, intercettato telegrammi e messaggi via cavo; e ottenuto copie di telegrammi dalle compagnie di telecomunicazioni, che avrebbero rigirato alle altre agenzie federali. Sotto alla classificazione di materiali altamente sensibili dell’NSA, questi poterono essere quindi effettivamente nascosti all’analisi e non rilasciati sotto il FOIA.

La Commissione Senatoriale Selezionata concluse, dopo il suo studio accurato delle attività monitorate, che l’NSA catalogando il materiale intercettato come “confidenziale” stava oscurando il fatto che l’agenzia era impegnata in intercettazioni illimitate senza mandato interamente al di fuori delle proprie funzioni.

“La confidenzialità non c’era a causa della natura delle comunicazioni intercettate (la maggior parte delle quali erano innocue e personali), ma per il fatto che c’erano coinvolti cittadini americani”

Avendo quindi minato l’efficacia delle funzioni che le erano state demandate, così importanti per la difesa nazionale, i portavoce dell’NSA e i loro sostenitori si lamentarono che coloro che criticavano i loro illeciti stavano cercando di distruggere i servizi di spionaggio del paese. Lo stesso specifico addebito fu fatto dalla CIA e dall’FBI, quando queste agenzie vennero chiamate in causa per la loro grossolana cattiva amministrazione.

Il 13 Dicembre 1974, gli ufficiali della Chiesa di Scientology richiesero dall’NSA, sotto l’egida del FOIA, tutti i files trattenuti da questa agenzia sulla chiesa o il suo fondatore. L’executive dell’NSA per i seirvizi al personale replicò che l’agenzia non aveva ancora istituito un file o dei documenti pertinenti a Mr. L. Ron Hubbard o sulla Chiesa di Scientology, e tanto meno trasmesso informazioni concernenti qualcuno di questi individualmente o alle entità (cioè le altre agenzie) elencate nella loro lettera di richiesta.

Sei mesi più tardi, durante un procedimento legale fatto per forzare la CIA a rilasciare dei file che quella agenzia tratteneva sulla chiesa, l’avvocato della CIA dichiarò, “abbiamo localizzato i documenti dati alla CIA dall’NSA”.

Si scoprì che, in tutto, l’NSA aveva consegnato alla sua agenzia compagna, la CIA, 16 documenti pertinenti la Chiesa di Scientology. La CIA disse di essere esentata dal rilasciarli, dietro autorizzazione dell’NSA, l’agenzia originatrice.

Messi a confronto con questa prova, l’NSA lo confermò, sulla base delle informazioni ricevute dalla CIA, scoprì 15 dei documenti in un magazzino di stoccaggio. Tuttavia, disse John R. Hamey, l’NSA si appellava alle autorità, e l’agenzia venne esonerata grazie alla legge 18 US C. 798 dal fornire informazioni concernenti comunicazioni di attività di spionaggio.

Il rilascio di ogni documento o porzione degli stessi, dichiarò l’NSA, “ divulgherebbe informazioni sulla natura delle attività dell’NSA incluso le sue funzioni.”

La dichiarazione, naturalmente, è aperta a più di una interpretazione.

Una corte minore avvalorò la posizione della NSA; ma all’appello, il giudice di circoscrizione Spottswood Robinson rovesciò la decisione della corte distrettuale e mandò il caso indietro alla corte minore per stabilire delle giustificazioni più specifiche per le affermazioni dell’NSA.

Per quanto riguardava le asserzioni dell’agenzia che aveva fallito nel trovare i 16 documenti quando richiesti la prima volta perché non c’era un indice centrale dei suoi files, la corte osservò:

“Dato che la missione primaria dell’NSA è quella di fornire informazioni alla comunità dello spionaggio, sembra strano che sia sprovvista di meccanismi che le permettano di localizzare il materiale del tipo che l’appellante richiedeva, particolarmente visto il dettaglio per identificarli che sono stati forniti.”

Gli ufficiali della CIA non furono molto più franchi dei loro confratelli dell’NSA, quando risposero alla richiesta del FOIA. Quando una organizzazione di Scientology fece causa per forzare la CIA a rilasciare i documenti pertinenti la chiesa, Charles A. Brighs, un rappresentante della CIA, fornì risposte vaghe agli interrogatori notificati all’agenzia nel seguente modo:

Chiesero se la CIA, i suoi agenti o impiegati corrispondevano regolarmente con l’Interpol, disse, “No”. Rispose con una simile negazione quando gli chiesero se la CIA aveva mai passato informazioni di intelligence o altre, o ne aveva ricevute dall’Interpol.

A parte il negare sotto giuramento, in un memorandum che supportava la mozione della CIA per un giudizio sommario del caso, l’agenzia disse alla corte che “la divulgazione dei documenti rivelerebbe che questo Governo ha cooperato con l’Interpol nella raccolta di intelligence …”

Ma quando il numero crescente di documenti che uscirono dagli archivi dell’agenzia grazie all’Atto della Libertà di Informazione, iniziò a rivelare l’incredibile virulenza ed estensione della cospirazione governativa contro la Chiesa di Scientology, il Guardian’s Office iniziò uno sforzo concertato per avere accesso a tutti i files segreti ammassati dalle Agenzie Federali.

La Chiesa fece più di 1.000 richieste FOIA, e depositò 30 azioni legali contro le agenzie che stavano trattenendo i documenti. Nel 1978, circa 100.000 pagine di materiale era stato ottenuto attraverso le azioni amministrative, e altre 100.000 pagine attraverso dispute legali.

Queste erano indicizzate in modo incrociato, compilate e analizzate. Il Rev. Kenneth J. Whitman, portavoce nazionale della chiesa, disse che i documenti accusavano Scientology di quasi ogni tipo di reato da traffico d’armi, traffico di droga, schiavismo bianco, sesso, perversione, ipnotismo, lavaggio del cervello, contrabbando di denaro, Comunismo, e anche omicidio.

“Abbiamo dovuto studiare le tattiche di intelligence per capire cosa era successo. Migliaia di ore di lavoro furono consumate in questo progetto.

“Ciò che abbiamo trovato era una campagna sistematica di ‘veleni’ in più di 14 paesi, dall’Australia nei primi anni 60 alla Francia degli anni 70. In ogni istanza dove la nostra chiesa veniva attaccata all’estero, abbiamo documenti che provano questi falsi rapporti maliziosi, voci di corridoio, asserzioni non provate di crimini, e altro venne disseminato dalle agenzie americane ai governi stranieri prima che una qualche azione venisse intrapresa contro la chiesa in questi paesi.

Secondo Withman, una esame e catalogazione rigorosa dei documenti ottenuti grazie al FOIA, rivelò che:

302 istanze di falsa dichiarazione sulla chiesa o il suo fondatore;

117 infiltrazioni o tentate infiltrazioni da parte di agenti operativi sotto copertura;

171 istanze di incitamento alle agenzie delle tasse per agire contro la chiesa;

173 istanze di sorveglianza, incluso l’apertura della posta ed il monitoraggio del traffico telex;

322 istanze di ufficiali governativi che ordinavano o approvavano un’azione contro la chiesa;

e 32 casi di furto, confisca, o di approvvigionamento improprio di proprietà della chiesa.

I leader della Chiesa depositarono una richiesta multi-milionaria per danni, e cause per cospirazione contro cinque delle agenzie da cui furono ottenuti i documenti. Vennero intentate cause separate contro l’FBI e il Dipartimento di Stato degli USA.

Gli ufficiali del Guardian’s Office della chiesa erano molto preoccupati di ciò che stimarono essere più di mezzo milione di pagine di documenti ancora trattenuti dale agenzie federali e dell’enorme numero di file al di fuori degli USA.

Asserivano che fino a che le false informazioni rimanevano incontrastate e non corrette in questi file, la mera sopravvivenza della chiesa era minacciata.

Il danno già fatto al movimento di Scientology era incalcolabile.

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5 commenti leave one →
  1. spartacus permalink
    8 maggio 2011 10:39 AM

    Ciao,
    non ho letto l’articolo poichè voglio prima leggere le puntate precedenti altrimenti mi mancherebbe qualcosa.

    Una cosa però voglio chiedervi ed è una cortesia che ritengo importante possa essere accolta positivamente.

    In tutti questi articoli tradotti dall’inglese, vedo molte sigle, acronimi e nomi di cui non conosco il significato. Molti hanno a che fare coi Canali di Comando, altri no. In alcuni casi trovo il significato all’interno dell’articolo, ma non sempre succede.

    Non ho purtroppo una conoscenza così alta di questi termini, non avendo fatto molti corsi che ne richiedevano la comprensione. Qualcosa ho studiato, ma tanto tempo fa e non posso ricordarmi.

    Mi sto “beccando” un sacco di parole e simboli malcompresi e non ho modo di chiarire queste cose, per cui vi prego:
    mettete a disposizione un dizionario apposito, oppure inserite delle note chiarificatrici, sia riguardo al significato della parola o simbolo.

    GRAZIE
    SPARTACUS

  2. Diogene permalink
    8 maggio 2011 2:31 PM

    E’ logico ed auspicapibile che ogni governo nazionale usi dei mezzi legittimi per meglio comprendere ciò che avviene sul suo territorio o in ambito sociale…
    E’ altrettanto giusto che privati cittadini ed organizzazioni abbiano la possibilità di conoscere e difendersi da accuse pretestuose o maligne…
    Sappiamo quanto il mondo sia pieno di serpenti ed avvoltoi…
    Per quanto riguarda la cronaca di Scientology, sembra lecito domandarsi perchè la chiesa non viene più investigata così severamente come avveniva prima dell’accordo con l’IRS, anche in presenza di manifeste violazioni di alcuni diritti inalienabili di qualsiasi essere umano…
    Che tipo di realtà viene condivisa a reciproca soddisfazione? Si tratta solo di denaro o anche di “controllo politico”? Forse del tipo… liberi, sì, ma non “liberi” organizzati?…

    Agli americani, sempre pronti e divertiti nell’utilizzare il gergo mafioso italiano… possiamo suggerire anche il termine “inciucio”?… Solo la parola, per carità… agli americani non abbiamo niente da insegnare…

  3. LIBERO permalink
    8 maggio 2011 6:22 PM

    Esatto Diogene, mi sono posto anch’io la stessa domanda: “perche la Chiesa non venne più investigata così severamente”?
    Secondo il mio punto di vista la risposta è: Perche finalmente ne aveva il controllo… Elementare direi…
    E come poteva averne il controllo?
    Meditate gente, meditate…

  4. LIBERO permalink
    8 maggio 2011 6:32 PM

    “117 infiltrazioni o tentate infiltrazioni da parte di agenti operativi sotto copertura”…
    La copertura è saltata…
    Penso che DM verrà sostituito…
    Di solito questo è il modo di operare x queste agenzie. Questi individui non hanno molto potere (DM) e quindi al primo fallimento vengono semplicemente sostituiti…

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