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BLOWN FOR GOOD CAPITOLI 6-7-8

4 aprile 2011

BASE INTERNAZIONALE DI SCIENTOLOGY

Traduzione a cura di

Simon Bolivar

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Capitolo sei

Tutto conta

Arrivammo sull’autostrada e prendemmo la 101 della decima! Stavamo procedendo verso est. Mi chiedevo dove diavolo stavamo andando. Dopo un po’ riconobbi la strada come la stessa che mi aveva condotto a Big Bear una o due volte in precedenza. Gold si trovava a Big Bear?

Dopo due ore, mi svegliai di colpo mentre giungevamo a ridosso di un grande segnale luminoso blu e giallo che recava scritto Golden Era Production a grandi lettere e con una scritta digitale rossa scorrevole al di sotto. Per essere un posto super segreto non mi sembrava poi cosi tanto segreto. Se passavi li vicino e NON vedevi il segnale, dovevi avere la vista danneggiata in modo definitivo.

Ci avvicinammo ad una cabina che aveva al suo interno una guardia di sicurezza. Renee disse di avere con sé “Marc Hadley”. Guardarono su di una lista e ci lasciarono passare.

Renee disse che dovevamo andare al parco motori a lavare l’auto. Una parte di me si sorprese per cosa diavolo aveva appena detto e un’altra parte sapeva che cosa aveva detto e si stava sorprendendo sul perché diavolo dovevamo lavare questo ammasso di ferraglia a mezzanotte?

Ci fermammo in un parcheggio vicino ad un grande garage e, cavoli, lei prese veramente un tubo dell’acqua. Non facemmo grandi sforzi per pulire l’auto ma almeno i movimenti erano quelli, l’auto era bagnata. Mi disse che dovevo incontrarmi con Ray McKay. Era il mio compagno e doveva dirmi cosa fare. Ma ora dovevo prendere l’autobus fino alle baracche, o come le chiamavamo noi, i dormitori. Mi diede il numero di un appartamento e mi disse da dove partivano gli autobus, e quale fosse la mia prossima corsa.

Trovai la mia strada verso dove dovevano essere gli autobus e notai che un mare di altra gente si dirigeva nella stessa direzione. Risaltavo come un pollice ferito. Tutti indossavano delle uniformi bianche della Sea Org mentre io avevo una camicia a maniche lunghe e un paio di pantaloni scuri con scarpe nere. Alcune persone mi chiesero chi diavolo fossi. Gli spiegai che ero appena arrivato e stavo cercando gli autobus.

“Stai andando nella direzione giusta, siamo quasi arrivati”, disse un ragazzo mentre camminavamo verso gli autobus. Mi disse di sapere chi ero e che mi avrebbero alloggiato nel suo dormitorio. Il suo nome era Tom Pope. Mi disse che Jessie Radstrom era nello stesso dormitorio ed era per quello che mi conosceva.

Arrivammo agli autobus. C’erano in linea tre vecchi autobus scolastici bianchi con mandrie di persone che ci salivano. Mi mostrò cosa fare per salire sull’ultimo.

“Importa molto in quale si sale?” chiesi.

“Si, vanno tutti in posti diversi”, disse. “Se prendi quello sbagliato, non finirai nel tuo dormitorio”.

“Come faccio a distinguerli uno dall’altro?” dissi, notando che non c’era alcun segnale su nessuno dei bus.

“Beh, tutta le gente di questo bus vive dove vivo io, cosi questo è il nostro bus”, disse mentre salivamo sull’autobus.

L’autobus sembrava anche peggio visto dall’interno, era per davvero un autobus scolastico e i sedili erano molto vicini tra loro. Ci stavano circa 40 persone ma ce n’erano almeno 60 impaccati al suo interno. Tom e io stavamo in piedi perché la maggioranza delle altre persone avevano dei cartellini e delle mostrine che dicevano che provenivano dall’organizzazione internazionale dei Messaggeri del Commodoro. E siccome ero un novellino, immaginai che starmene in piedi era probabilmente la cosa migliore da fare e anche la maggioranza delle persone in piedi era di Golden Era Production. Almeno 30 persone stazionavano nel corridoio centrale. Vidi che anche gli altri autobus erano pieni zeppi come noi. Quando vidi questa cosa, mi ricordai che anche gli autobus di LA erano zeppi allo stesso modo. Poi mi ricordai una barzelletta che si usava dire quando eravamo bambini prima che mi unissi alla Sea Org.

Diceva all’incirca cosi – “Quanti membri della Sea Org puoi far entrare in un autobus?”

“Tutti!” Seguita da profonde risate. Ho sempre pensato che la barzelletta fosse divertente dato che era profondamente vera. Se un autobus della Sea Org accostava, non importava quanti Sea Org ci fossero ad attenderlo, quando andava via erano tutti spariti. I bus della Sea Org erano come dei portali magici che inghiottivano tutti e sembrava che ne potesse ospitare qualsiasi numero, in ogni configurazione possibile, non importa la capienza.

Era veramente la fine della giornata, e la maggior parte delle persone sull’autobus puzzava come se avesse addosso una giornata intera di lavoro. L’autobus era pronto ed ogni finestra era aperta.

Mentre stavamo superando il portone d’ingresso, venne passata per mano una lista ed ogni persona doveva scriverci sopra il suo nome e passarla ad un altro. Anche una guardia della sicurezza sali sull’autobus e lo attraversò guardando ogni persona. Quando arrivò da me, mi chiese se ero il nuovo ragazzo. Gli dissi di si e camminò oltre.

“Cosa sta succedendo?” chiesi a Tom.

“Devono contare tutti. C’è una scheda per ogni persona che va e viene dalla Base”, mi disse, proprio mentre l’autobus arrivava ai cancelli d’ingresso.

Tutti i cancelli venivano aperti dalla guardiola di sicurezza principale mi disse Tom mentre li guardavamo aprirsi per uscir fuori.

“Dove andiamo?” chiesi a Tom mentre giravamo a sinistra fuori dal cancello.

“Andiamo in un posto a Hemet chiamato Devonshire. Ci sono alcuni appartamenti dove vivono parecchi staff della Base”, disse.

Restammo per quasi tutti i 15 minuti del viaggio su di un’unica strada diretta a Devonshire. Ad un punto durante il viaggio, una puzza perniciosa riempì il bus e io sembrai l’unica persona che ebbe una reazione. Guardai in giro per l’autobus, i miei occhi incontrarono quelli di Tom il quale ridendo disse, “Una fattoria di tacchini”.

“Dove vanno gli autobus?” chiesi a Tom. Notai un bus di fronte a noi sulla strada.

“Bene, c’è Devonshire, quello dove siamo noi, poi c’è Kirby, Hillside o “Hill slide” come lo chiamiamo noi, poi abbiamo il dormitorio del Religious Technology Center. Poi ci sono un quantità di posti dove vive altra gente che sono vicini alla Base. Oh, c’è anche il Ranch, o Happy Valley, come viene chiamato qualche volta. E alcune persone vivono dentro la Base stessa e non la lasciano mai. Questo spiega dove vanno tutti gli autobus. La maggior parte degli autisti vive nel posto da dove provengono gli autobus, cosi se prendi l’autobus sbagliato, devi camminare al tuo dormitorio dal posto dove l’autobus si ferma. Che di solito è una buona oretta di cammino, dipende quale autobus sbagliato prendi. Potresti chiedere all’autista di scaricarti prima, ma ti costerà qualcosa. Non lo fanno gratis. Assolutamente non devi prendere l’autobus sbagliato!” mi spiegò ridacchiando nel finale.

Accostammo al Devonshire e l’autobus si fermò nel mezzo di un parcheggio. Tutti scesero e si dispersero come scarafaggi. Io camminai con Tom fino al mio nuovo appartamento.

Entrammo nell’appartamento e c’erano già alcuni ragazzi all’interno, Paul e un altro ragazzo. Era una casa a due camere da letto e c’erano 4 ragazzi per ogni camera e altri due dormivano nel soggiorno. La casa non era un granché. Era quasi identica alla casa dove avevo vissuto in LA, per quanto riguardava la grandezza e i compagni di stanza. Gli spazi esterni erano più belli, ma ogni appartamento dove ci ficchi dentro 10 persone finirà per far schifo come sempre.

Mentre venivo introdotto ai ragazzi presenti, ne entrarono un altro paio. Jessie era uno di questi.

Parlammo un po’ e quindi mi mostrò dove avrei dormito. Era l’una del mattino Sarei dovuto davvero andare a letto. Mi lavai i denti e mi feci una doccia veloce. Quando uscì dal bagno, la casa era al buio e tutti erano già a dormire.

Sali nel mio letto a castello e mi soffermai a fissare il soffitto, mi chiedevo se avrei resistito per molto in questa casa.

Alle 7 a.m. Tom scrollò il mio letto e disse, “Alzati bellimbusto. Non hai molto tempo prima che il bus parta”.

Mi feci la barba e mi vestii velocemente e fummo fuori in attesa del bus alle 7,40. Tom mi disse che sarebbe arrivato a minuti.

Alla luce del giorno, potei vedere la fattoria di tacchini mentre ci passavamo a fianco. Era su Sanderson Street. Vidi che l’intera area circostante Devonshire era una distesa di nuove case basse e un ampia comunità di fattorie. La maggior parte delle case aveva due o tre auto o camion parcheggiati in giardino ed almeno una di queste sembrava ferma da anni.

Quando ci avvicinammo alla Base, comparve di nuovo la lista; Tom scrisse il suo e il mio nome sulla lista e la passò alle persone sedute dietro di noi.

Entrammo nella Base, la lista venne passata alla guardia dentro la cabina e passammo oltre attraverso un percorso che ci condusse ad un grande palazzo con la gente appena scaricata dagli autobus che confluiva dentro le due entrate.

“Questa è la sala da pranzo – o Locanda del Massacre Canyon”, mi disse Tom non appena entrammo attraverso le doppie porte che conducevano dentro la sala.

La sala da pranzo era gigantesca. C’erano dei buffet su entrambi i lati della sala. Tom e io ci avviammo verso il “lato dell’equipaggio”. E mentre aspettavamo di prendere uova e toast, mi spiegò che c’erano due lati della sala da pranzo. Uno era per l’equipaggio e l’altro era il lato degli ufficiali. Il lato degli ufficiali aveva alcuni assistenti che servivano gli executives. E per i tavoli dei capi c’era un maggiordomo dedicato solamente per loro.

“Chi c’è a servire nella fila dell’equipaggio?” gli chiesi guardandomi attorno.

“Ci siamo noi stessi, se vuoi qualcosa, prendilo” mi disse.

Dal lato degli executive tutti erano già seduti a mangiare, mentre nella fila dell’equipaggio, la maggior parte delle persone schizzavano intorno cercando di prendere del cibo e si arrampicavano sopra agli altri non appena un “vassoio bollente” arrivava ripieno di uova e toast.

Non appena arrivammo al tavolo con posate e piatti e iniziassimo a mangiare era già ora di ripulire e di allinearsi per l’appello. Non ero una persona molto dedicata alla colazione, cosi non rimasi abbastanza impressionato dei soli10 minuti concessi per mangiare. Presi alcune cose dal tavolo sotto la direzione di Tom e mi diressi ai bidoni dell’immondizia e ai carrelli dei piatti sporchi. La sala da pranzo era un misto tra un recinto di bestiame e una catena di montaggio. Il modo di versare i piatti dentro al bidone, allineare velocemente le posate rispettivamente dentro al proprio cestino, impilare perfettamente il tuo piatto nella fila dei piatti sporchi sul carrello e mettere il bicchiere rovesciato nel carrello dei bicchieri sporchi era scientifico. Essendo il nuovo ragazzo, la fila si bloccò dietro di me e potevo sentire la frustrazione della gente alle mie spalle.

Tom mi aspettava all’altro lato sorridendo. “Ti abituerai”, disse.

“Sai, puoi anche fare due viaggi cosi non avrai le mani cosi piene mentre lo fai”.

E me lo dice ora?

Quando arrivammo all’aperto, Tom si accese immediatamente una sigaretta. Una Camel senza filtro. Anch’io avevo iniziato a fumare alcuni mesi prima e preferivo le Camel lights. Le Camel senza filtro sembravano essere la scelta generale qui intorno. Notai la sera prima che anche Jessie fumava quelle.

Tom disse di seguirlo fin dove avevamo l’adunata.

L’adunata è dove tutti quelli di ogni unità della Sea Org si radunano, si allineano e vengono contati. Ogni singola persona deve partecipare a tutte le adunate in schedula che ci sono durante la giornata. Di solito ci sono almeno 4 adunate ogni giorno. Dopo colazione, dopo pranzo, dopo cena e a metà serata. Adunate aggiuntive possono tenersi in ogni punto della giornata e le pene per non parteciparvi non erano mai divertenti.

“Che uniforme hai?” mi chiese Tom.

“Ero nell’Association for Better Living and Education. Vestivamo “civici” ogni giorno della settimana. Non mi è mai stata data nessun altra uniforme”, gli dissi, notando che nessun altro vestiva abiti “civici” e che io spiccavo ancora come un pollice ferito dal resto.

“Questo è il palazzo 36, mi disse Tom non appena giungemmo al luogo dell’adunata. Non appena arrivammo al gigantesco palazzo, Renee Norton, il SuperCargo, si avvicinò e mi disse che mi avrebbe indicato dove mettermi. Tom camminò assieme a noi e mi disse che dovevo restare dietro di lui. Disse che anche lui era nell’Hubbard Communication Office e che poteva mettersi nella stessa fila.

Finché non venivo assegnato, ero un Expeditor e dovevo stare in fila con lui.

Man mano che si avvicinavano le 8,30 a.m., sempre più persone arrivavano per l’adunata. Non avevo mai visto cosi tanti membri della Sea Org riuniti in un solo posto nello stesso momento. Ci saranno state almeno 300 persone allineate. Le file individuali composta da 10 o 15 persone arrivavano fino alla strada allungandosi per almeno 100 metri.

Alle 8,29:55, un tipo alto, con delle mostrine dorate venne fuori dal palazzo e si piantò di fronte alle linee dell’adunata, c’erano altre 5 o 6 persone che stavano in fila al suo fianco, su entrambi i lati. Quando si fermò, qualcuno gridò “ATT-Tenti!” e tutti si misero sull’attenti.

Venne chiamata ogni divisione, e la persona di fronte alle linee della divisione gridava chi era presente o era stato contato. Questo andò avanti divisione dopo divisione. Sembrò continuare all’infinito. Dopo aver chiamato l’ultima divisione, il tipo alto disse, “Riposo”. E tutti misero un piede a lato e incrociarono le mani dietro la schiena. Dannazione, questi tipi sono veramente formali! A ABLE Int. ci allineavamo in circolo e l’adunata durava un minuto dall’inizio alla fine. Siamo rimasti qui per quasi 10 minuti e solo per fare l’appello!

Il tipo alto chiese se c’erano degli annunci da fare. Renee, il SuperCargo, alzò la mano, avanzò di un passo e mi segnalò di avanzare con lei.

“Abbiamo un nuovo arrivo, Marc Hadley. E’ il primo arrivato dalla missione che abbiamo mandato all’Holywood Guaranty Building!” disse.

Tutti applaudirono.

“Grazie”, dissi e tornai nella fila, mortificato di dover essere andato di fronte a tutti.

“Bene, siccome è giovedì, faremo in fretta. Dismesso!” sentenziò il tipo alto prima che io potessi rientrare nella fila.

“Questo è Ray McKay”, disse Renee, introducendomi ad un tipo anziano con un leggero look emaciato sul viso. “Farà con te il Routing Form e ti incanalerà dentro”.

“Ciao”, dissi mentre la gente scattava in tutte le direzioni.

“Che cosa è successo alla tua uniforme?” mi chiese Ray mentre entravamo nel palazzo.

Glielo dissi, e pensai che avevo bisogno di una uniforme bianca prima che me lo avessero chiesto altre 300 volte.

“Si, meglio andare dall’ufficiale delle uniformi subito, cosi può sapere la tua taglia e vedere cosa può trovarti subito”, disse Ray.

Andammo nell’area della reception, ogni oggetto era costruita con del laminato giallo brillante. Le scrivanie, i muri, tutto. Il posto sembrava fosse stato disegnato da qualcuno REALMENTE infatuato con il look laminato degli anni 80.

Mentre Ray mi stava spiegando cosa stavamo andando a fare nella Routing Form dei nuovi arrivati, camminavamo nella hall per incontrarci con l’ufficiale delle uniformi. Mentre bussavamo alla porta,  sentimmo un grido provenire dall’ufficio a fianco. La porta si aprì ed era il tipo alto con le mostrine da ufficiale che c’era all’adunata.

Era alto almeno due metri. I suoi capelli erano impomatati all’indietro e non c’era un capello fuori posto. La sua camicia era perfetta. Non c’era una piega nel posto sbagliato. Potrei giurare che l’avevano stirata mentre la indossava perché il solo infilarsi una camicia addosso causerebbe una qualche piega da qualche parte. Ci doveva essere una intera lattina di amido solo sulle maniche.

“Salve, sir”, disse istantaneamente Ray come il tipo alto apparve.

“Voi due entrate qui dentro ora!” ci abbaiò. “Questo è Ray Reiser; vi mostrerà cosa dovete fare. Quando i film saranno finiti, potrete tornare sul Routing Form”.

“Si, sir”, dicemmo io e Ray all’unisono mentre il tipo alto usciva dall’ufficio.

Ray Reiser era un uomo sottile, piccolo, logoro, leggermente curvo con i cappelli sale-pepe. Correva da tutte le parti impilando scatole e cercando di immaginarsi cosa dovevamo fare. Dietro di lui, aveva un aggeggio spaventoso composto da diversi proiettori che proiettavano dei film simultaneamente su di uno schermo bianco appeso ad un muro. Tutt’intorno c’erano pile di rulli cinematografici, scatole, rotoli di etichette adesive e scaffali pieni di proiettori, rulli vuoti, immondizia ed era pieno zeppo di ogni altra cosa a che potevi immaginare. Anche la stanza aveva un particolare odore. Era un mix di prodotti chimici con uno spruzzo di pazzia.

“Okay, tutti questi sono stati controllati”, appuntò Reiser. “Accoppiate i rotoli con le custodie e poi metteteli in quella scatola”.

“Chi è il tipo alto?” chiesi a McKay.

“Quello è l’Ufficiale di Comando di Gold, Wendell Reynolds”, disse McKay.

“Una cosa molto intelligente sarebbe rimanere qui fino alle 2 a.m. Non sarebbe da furbi farlo arrabbiare al tuo primo giorno qui”.

Ray e io ci guardammo in giro e provammo a dare un senso alle cose che Reiser ci aveva detto. C’erano montagne di rottami ovunque nell’ufficio e dopo 30 minuti o giù di lì, capimmo di cosa c’era bisogno e facemmo una pila con dei film inscatolati, mentre facevamo questo Reiser stava guardando i film sul muro e scambiava tra di loro l’audio che usciva dai quattro speaker agli angoli della stanza.

Quando feci l’addestramento di Scientology a Flag, avevo visto alcuni di questi film fatti da Golden Era Production. Non avevo mai immaginato che un tizio piccolo, dentro una stanza piena di spazzatura fosse colui che li spediva al di fuori.

“Hai ancora dell’altro nastro da pacchi?” gridai a Reiser abbastanza forte da superare il baccano rumoroso che proveniva dai proiettori e dal volume delle casse  negli angoli.

“Si”, mi gridò indietro. “Sull’ultimo ripiano vicino alla plastica per pacchi”.

Mi guadagnai la strada tra le scaffalature di metallo e guardai nello scaffale in basso. Era sorprendentemente vuoto rispetto al resto dell’ufficio. Dietro a un ammasso di plastica per pacchi buttata a casaccio, che aveva anche un sacco a pelo sopra, vidi alcuni rotoli di nastro inutilizzati.

“C’è un sacco a pelo qui giù!” dissi a McKay non appena tornai indietro alla postazione di imballaggio.

“Si, credo che sia dove Reiser ha dormito negli ultimi giorni”, mi rispose McKay.

La postazione per l’imballaggio che avevamo creato era su di un tavolo che aveva dei riavvolgitori per i film. Erano pioli motorizzati dove si infilavano le bobine. Sotto c’era un tavolo luminoso acceso. Solo allora notai una bottiglia aperta con del nastro attaccato che aveva su scritto “MEK”. Ce n’era un’altra che diceva “PERC”, sembravano le bottiglie che si trovano nelle classi di chimica colorate rosso sangue con un  piccolo tappo di plastica nera.

“Cos’è PERC?” chiesi a McKay.

“Pulitore per film”, rispose McKay.

“Percloroetilene”, disse Reiser mentre camminava verso di noi. Si era staccato dal suo congegno di proiezione Rupe Goldberg e la rumorosa colonna sonora per ora si era fermata. “Lo uso sui film che tornano indietro dalle organizzazioni. Sono veramente sporchi e questo è l’unico prodotto che puoi usare per pulire i film”.

“Qualsiasi film ha delle sostanze appiccicose sopra, uso il MEK per toglierle. Quello è Metil Etil Ketone. Se vedete un qualsiasi residuo di nastro alla fine di un film o all’inizio, usate il PERC per toglierlo”, ci disse Reiser.

“Sembra molto potente”, dissi strizzando gli occhi all’odore.

“Si, il fatto che non ci sia un flusso d’aria decente in questo ufficio non aiuta gli odori ad andarsene” aggiunse Reiser. Ci disse che stava uscendo per ritornare subito. “Mi serve una cosa”, disse e usci dalla stanza.

Appena 30 secondi dopo, udimmo altre grida. Era ancora l’Ufficiale Comandante. Arrivò Reiser volando attraverso la porta con il CO mezzo secondo dietro a lui. Reiser puzzava di fumo di sigaretta come anche l’Ufficiale Comandante.

“Quest’uomo non deve lasciare questa stanza fino a che questi film non saranno inviati alle spedizioni!” ci urlò il CO, indicando Ray Reiser.

“Si, signore”, rispondemmo tutti e tre all’unisono mentre stava uscendo dall’ufficio.

Non appena fu uscito, Reiser disse di aver preso la tromba delle scale sbagliata per farsi una pausa sigaretta. L’Ufficiale Comandante era proprio sopra di lui e non appena lo scoprì gliene disse di tutti i colori.

“E’ il solo modo che ho per rimanere sveglio”, disse Reiser, bevendo un altro sorso del suo scipito caffè freddo.

“Da quanto tempo sei qui?” chiesi a Reiser.

“Non tanto, da martedì”, borbottò, accendendo nuovamente i suoi proiettori.

“Beh, ho dormito un paio di ore la notte scorsa, credo di non potermi lamentare”.

“Perché guarda i film tutti insieme cosi?” chiesi a McKay.

“Deve controllare la qualità dell’immagine e del suono per poterli inviare alle organizzazioni”, la risposta di McKay.

“Wow, e lo può fare mentre dorme?”, chiesi. Reiser ora era accasciato e sonnecchiava sulla sua sedia di fronte ai proiettori.

“Ray, sveglia!” gridò McKay. Reiser si raddrizzò e ritornò a “guardare” i film.

Alle 11.50 a.m. avevamo impaccato tutti i film che Reiser aveva controllato. Stavamo pulendo e facendo lavori pesanti mentre aspettavamo che ci girasse il prossimo lotto. Potevo vedere dal modo come McKay stava guardando il suo orologio che non avremmo mangiato, o che ci sarebbe stato un dibattito su chi doveva andare a prendersi un boccone veloce. Proprio in quel momento Reiser iniziò a bestemmiare e a sbracciarsi. La scatola di commutazione si era rotta e non si sentiva più l’audio dagli speaker. Voleva dire che non poteva controllare più film finché non l’avesse riparata.

McKay disse a Reiser che noi andavamo a pranzo e che in seguito saremmo ritornati per aiutarlo su ogni cosa in cui avesse bisogno.

Ray non ci rispose. Era già al telefono che urlava a qualcuno circa il “periodo morto”. Sapevo che stava contemplando di già che cosa gli avrebbe fatto l’Ufficiale Comandante. Non volevo essere a tiro in quella situazione.

“Che cosa può fare ora Reiser?”, chiesi a McKay mentre camminavamo verso la sala mensa.

“Lui, deve farlo funzionare”, rispose McKay, ben sapendo che Reiser era totalmente fottuto.

Il pranzo fini velocemente e prima di capirlo eravamo di ritorno nel palazzo 36. Questa volta l’adunata fu veloce, dato che erano quasi alle 2 p.m. ognuno voleva tornare al posto con una sola ora rimasta per finire la settimana.

Finita l’adunata tornammo nell’ufficio di Reiser. C’erano altre quattro persone là che gironzolavano intorno alla postazione proiettori. C’era un tipo molto grosso che stava stagnando all’interno della scatola di commutazione mentre il CO Gold e altre persone facevano a turno per urlare a Reiser.

Dopo alcuni minuti dal nostro arrivo, mentre facevamo finta di tenerci occupati, tornò l’audio.

“Ben fatto, Bruce!” disse il CO Gold, “Ora resta qui nel caso si rompa ancora. E voi ragazzi, finite di impaccare tutti questi film e portateli fuori di qui”.

Il CO andò via e le altre persone che erano con lui lo seguirono subito dietro. Ray ci introdusse, “Marc, questo è Bruce Ploetz. E’ il tecnico su questa linea. Bruce, questo è Marc Hadley”.

Ci scambiammo dei “ciao” e Bruce ritornò a saldare un altro commutatore che aveva appena aperto.

“E’ sempre cosi da queste parti?” chiesi a McKay.

“Dipende”.

“No, di solito è peggio”, si inserì Bruce.

Le due del pomeriggio passarono e la maggior parte dei film era già di sopra nella zona spedizioni. Io e Ray ritornammo nell’area della reception per continuare la mia Routing Form.

Dovevo vedere almeno 20 differenti persone che erano sulla Routing Form e McKay mi portò da alcune di loro. Scoprii che dovevo fare un Corso di Orientamento della Base Int., e che sulla Routing Form del corso c’era un gruppo di persone da vedere, cosi saltammo diretti a queste per ora. Mentre camminavamo in giro, non mancai di notare che la gente non dava molta confidenza a McKay. Ogni persona sembrava abbastanza felice di incontrare me, ma parlava a McKay come se fosse un cane o qualcosa di simile.

“Cosa c’è che non và?” chiesi a McKay.

“Mi hanno sbattuto fuori dal posto di Manager Generale”, disse McKay, sembrava in disaccordo con quel che stava dicendo.

“Che cos’é un Manager Generale?” chiesi, non avendo mai sentito o letto di questo posto in ogni board organizzativo con cui ero familiare.

“Il Manager Generale è al di sopra delle divisioni di produzione di Gold”, disse. “Cinema, Audio e Produzione”.

“Che cos’è successo per farti togliere dal posto?”

“Un intero gruppo di prodotti Overt uscirono dalla Produzione, e una Commissione di Evidenza raccomandò che io venissi rimosso”, rispose.

“E’ per questo che tutti ti trattano con freddezza?”, chiesi.

“Si, probabilmente”. Ritornammo alla reception.

Una volta giunti, riempi alcuni fogli di carta su dove fosse la mia postazione di pulizia e cercai di scoprire quando il resto dei miei vestiti e cose sarebbe arrivato.

Andammo a cena e dopo l’adunata tornammo per completare gli ultimi gradini della Rountig Form.

Prima della fine della notte, avevo completato buona parte della Routing Form, ad eccezione delle voci che avrei fatto sul corso il giorno seguente.

McKay e io ci dividemmo e mi incamminai agli autobus.

Ero stanchissimo e puzzavo come un misto di MEK e PERC che avevo dentro le mani. Erano le 11 p.m. e il mio primo giorno fu brutale. Tra la mattinata pazza e le camminate in giro dappertutto, ero prosciugato.

Mi addormentai sull’autobus durante il viaggio verso casa e mi svegliai quando arrivammo a Devonshire.

Camminai nella mia stanza e mi addormentai nuovamente sul letto.

“Alzati, Marc” Ton stava in piedi vicino al mio letto. Guardai l’orologio. Era l’una a.m. “Stai impestando tutto l’appartamento! Odori di gas o qualcosa di simile!”

“Sono dei prodotti chimici dall’ufficio di Reiser”, dissi mentre mi rigiravo nel letto.

“Non m’importa da dove viene, apri una finestra e lavati via quella roba. Non ci ucciderai in una camera a gas con quell’odore!”

Alle 2 a.m. ero fuori dalla doccia e avevo rimosso la maggior parte della puzza dalle mani.

Non appena toccai il cuscino, caddi addormentato.

Capitolo sette

Storie dei vecchi tempi

Il giorno seguente iniziai il corso Sicurezza della Base/Relazioni Pubbliche.

Il corso mi spiegò la storia della Base Internazionale e che cosa si supponeva dovesse dire lo staff a chiunque incontrava che non proveniva della Base. Si chiamava la “storia di terra”.

C’erano tonnellate di regole su cosa si poteva e non si poteva fare. Nel pacco c’erano parecchie pubblicazioni che elencavano le regole e spiegavano che cosa era considerato accettabile nella Base:

  • Nessuno doveva sapere che la Base era situata a Hemet. Nessuno della famiglia, nessuno degli amici, nessun altro staff delle altre organizzazioni all’interno della Sea Org, Nessuno.
  • Nessuno doveva sapere che il Management Internazionale risiedeva qui. Per quanto riguardava la popolazione di Hemet o di San Jacinto, tutti gli staff della Base Int. erano impegnati nella produzione di materiale audio-video per Scientology a livello internazionale.
  • Quando si andava in città, per qualsiasi ragione, ogni cartellino nominale doveva venir rimosso e messo in tasca.
  • Tutte le e-mails dovevano essere spedite attraverso il sistema e-mails interno. Non era permesso usare nessuna casella postale degli U.S. presente in città, per qualsiasi ragione.
  • Non doveva essere fatta nessuna chiamata telefonica da telefoni a pagamento esterni alla proprietà.
  • Tutte le lettere personali dovevano essere spedite in busta aperta. Quando la sicurezza riceveva la posta, l’avrebbe letta, e se era allineata agli standard di sicurezza, sarebbe stata chiusa e spedita.
  • Qualcuno della sicurezza avrebbe monitorato ogni chiamata telefonica in ingresso o in uscita dalla Base. Se volevi fare una chiamata telefonica, dovevi fare una Routing Form e scrivere un Completed Staff Work per avere l’okay a farla.
  • Se volevi guidare un auto, dovevi fare un corso di guida. Chi non aveva completato il corso di guida non aveva il permesso di guidare per nessuna ragione.
  • Se facevi un incidente o venivi multato per eccesso di velocità, eri “fuori dalla strada”. Per ritornare “sulla strada” dovevi rifare quella parte del corso di guida che avevi mancato o rifare l’intero corso se la cosa era successa in più di una occasione.
  • Nessun documento di qualsiasi tipo doveva mai lasciare la proprietà. Nulla doveva essere portato a casa nei dormitori, in qualsivoglia circostanza. Se venivi preso con un qualsiasi tipo di documento, ti sarebbe stata assegnata la condizione bassa di “Nemico”.
  • Non si poteva parlare di nulla che riguardasse il proprio posto o pertinente alla Base mentre si era fuori dagli edifici.
  • Non si poteva usare un taxi locale per il trasporto.
  • Nessun membro dello staff poteva usare trasporti locali per qualsiasi ragione. I soli mezzi di trasporto che si potevano usare erano i mezzi previsti o trasporti personali se si aveva completato un corso di guida e se l’assicurazione e la targa erano a posto.
  • Chiunque avesse lasciato la Base senza autorizzazione veniva considerato “blown”, l’equivalente di quello che i militari riferivano come AWOL (Absent Without Official Leave. Assente senza autorizzazione ufficiale).
  • Qualsiasi violazione ad una delle regole della sicurezza sarebbe risultata in una assegnazione della condizione di Tradimento o alla possibile assegnazione al Progetto forza di Riabilitazione, a seconda di quel che facevi.

Dopo aver studiato tutte queste regole mi veniva richiesto di seguirle, mi diressi verso il pranzo.

Ero diventato un po’ paranoico a questo punto, chiesi qualcosa su queste regole ad alcuni ragazzi del mio tavolo.

Uno dei ragazzi rise. Disse che queste erano le nuove regole “rilassanti”! “Quando arrivai qui la prima volta, mi bendarono e arrivai su di un Van con i finestrini anneriti. Scoprii dov’ero dopo quattro mesi che mi trovavo qui!”.

Ancor prima di farci caso tutti stavano commentando. “Sei anni fa quando arrivai per la prima volta, se tornavi a LA, ti addestravano su come “seminare” gli inseguitori. Ci volevano tre o quattro ore per fare un viaggio di 90 minuti fino a LA con tutte le deviazioni che uno doveva prendere per assicurarsi che nessuno ti seguisse!” affermò una ragazza seduta al tavolo.

“E tutte quelle pistole che avevano nella cabina di controllo principale?” chiese un’altra ragazza mentre la gente iniziava a raccontare tutte le pazzie successe.

“Quello non è niente. Quando arrivai la prima volta, nessuno poteva mai lasciare la proprietà, per nessuna ragione al mondo. C’erano solo una o due persone a cui era permesso di uscire dalla proprietà. Rimasi qui un anno intero prima di poter uscire dal cancello!” disse un ragazzo corpulento prima di spazzolarsi il piatto.

Iniziava a suonarmi come uno sketch satirico di Monty Python. Non capivo se i ragazzi erano seri o scherzavano. Nessuno stava ridendo e nessuno sembrava scherzasse, ma sembrava una follia, molto simile ad un penitenziario di stato. Stavano dicendo la verità? Non appena io e Tom ci dirigevamo alla postazione di pulizia con i nostri piatti, lui si chinò su di me e disse, “Ora è veramente facile paragonato ai bei vecchi tempi qui intorno, huh?”

NON stavano scherzando. Wow, forse l’intero posto è paranoico.

Sembrava incredibile com’era, potevo immaginarmi perché la pensassero cosi. Invece di paragonare le regole della sicurezza alla libertà che molti civili avevano, le stavano paragonando ai membri dello staff della Sea Org della Base Int del passato. Secondo la maggior parte degli staff che erano rimasti qui per anni, a paragone dei tempi passati all’Int Base, ora si viveva in una vera Disneyland!

Dopo aver studiato tutto il giorno, mi diressi verso i bus quando Tom iniziò a raccontarmi storie su della gente che era rimasta alla Base per anni e su quanta libertà avevamo in più ora rispetto a chiunque altro prima.

Mi disse, “ nei primi anni 80, Hubbard era ricercato dall’FBI, CIA, IRS, dinne una tu. Nessuno sapeva dov’era. Nessuno in Scientology sapeva dov’era eccetto poche persone che lavoravano in stretto contatto con lui o che ricevevano suoi consigli”.

“Consigli?” chiesi.

“Si, vedi, LRH non voleva che nessuno sapesse che lui dirigeva le organizzazioni o tutto il Management. Il governo stava cercando di provare che lui traeva un profitto dalle organizzazioni e che faceva tutti questi soldi da Scientology. Cosi, anche se era direttamente coinvolto nel dire alla gente cosa fare e come dirigere le cose, “ufficialmente” non lo era. In questo modo, qualsiasi cosa che scriveva veniva chiamato un “consiglio”. Non era effettivamente una direttiva o un ordine; era solo un “consiglio”. Nessuno dei suoi consigli veniva mai firmato o aveva una sua qualsiasi scrittura sopra. Se avevano solamente dei “###” alla base della pagina provenivano da LRH. Ci sono centinaia e centinaia di questi consigli su ogni cosa che riguardava l’IRS, le nuove organizzazioni, su come trattare le persone blow dalla Base”.

“Scrisse un consiglio su cosa fare alle persone che facevano blow dalla Base?” chiesi.

“Oh, si”, disse Tom senza mancare un colpo. “Sai bene di come LRH parla riguardo al fatto di lasciare sempre la porta appena socchiusa per le persone che lasciano Scientology, in caso che un giorno vogliano ritornare?”

“Si, è una policy di etica, giusto?” dissi.

“Beh, in uno di questi consigli, lui parla delle persone che lasciano e dice, ‘se lasciano la Base Int., noi chiudiamo la porta completamente e mettiamo il paletto!’ Ognuno che lascia viene automaticamente dichiarato una persona soppressiva basandosi solamente su questo unico consiglio di LRH”.

“Ecco perché c’è dappertutto quest’aria da cappa e spada qui intorno. Nessuno doveva sapere chi della Base Int fosse in contatto con LRH, altrimenti potevano scoprire dove fosse nascosto”, spiegò Tom. “Cosi venne deciso che il metodo migliore per assicurarsi che le persone della Base Int non parlassero di niente a nessuno, fosse quello di tenerli tutti chiusi dentro a tempo pieno. Questo risolveva il problema completamente. Ma poi ci furono alcuni casi di persone che divennero pazze e che finivano per scappare o impazzire del tutto o qualcos’altro”.

“Cosa è successo a quella gente?” chiesi, preparandomi a quello che potrebbe essere il mio futuro un giorno o l’altro.

“Questi ragazzi furono mandati all’Happy Valley”, disse Tom felicemente con un ghigno nella voce. “Fu sopranominata cosi perché la gente che viene mandata là è pazza. Sono persone che vogliono lasciare e che pensano che Scientology sia cattiva o che non funzioni”.

“Una volta alla Base c’era anche il Progetto Forza di Riabilitazione. Ma venne sciolto di recente e la maggior parte delle persone furono trasferite alle Estates Division. Alcune persone dovettero andare all’Happy Valley e altre vennero mandate al Progetto forza di Riabilitazione di Los Angeles”.

“C’è tanta gente là fuori all’Happy Valley?” chiesi.

“Beh, non proprio. C’è una ragazza che è stata là da sempre, Annie Broeker. Viveva con Hubbard e nel 1986 venne spostata dal Ranch di Creston all’Happy Valley. Rimase lì per tre anni e non se ne andò mai per nessuna ragione. Alla fine ottenne il permesso di ritornare alla Base Int e ora ha una casa qui dentro la Base dove vive. Non lascia mai la Base, comunque. E’ qui da quasi un anno e non credo sia mai uscita!” mi spiegò Tom.

“Perché?” chiesi, meravigliandomi se alla fine sarei rimasto anch’io bloccato qui per anni.

“Credo che abbia a che fare con il suo ex-marito, Pat. Lavoravano per LRH e ci fu una pubblicazione di LRH che riguardava Pat e Annie. Dave Miscavige la fece cancellare, Pat scomparve e Annie fini all’Happy Valley. Questo è tutto ciò che so. In ogni modo, lei non lascia mai la Base – MAI”.

Come avevo potuto ficcarmi in questa situazione? Sarebbe diventato tutto un incubo? Dissi a me stesso che se per una qualsiasi ragione non mi fossi trovato bene con qualsiasi cosa fosse successa, per l’inferno, io avrei trovato ogni modo possibile per andarmene. Non sarei finito come Annie, chiusa a chiave come un prigioniero per il resto della mia vita.

“Non preoccuparti di questo”, disse Tom. “Dovresti perdere tutte le tue Team Share Cards per iniziare a preoccuparti di questo”.

Il Team Share Cards era un sistema di privilegi in esistenza in tutta la Base. Operava su consiglio di LRH, ad ogni membro dello staff venivano date cinque carte. Avevi una Carta Sociale, una Carta Bonus, una Carta Indennità, una Carta per Mangiare e una Carta per Dormire. Se sbagliavi o tue statistiche scendevano, perdevi una carta. Venivano perse nell’ordine dato sopra. Se volevi riprenderti indietro una carta, dovevi incrementare la tua produzione. Ognuno dei tuoi Senior poteva revocarti una carta, in ogni momento, se non eri rispettoso o semplicemente se li facevi incazzare. Ogni volta che perdevi una carta, perdevi anche il privilegio connesso a quella carta. C’erano molto raramente delle attività sociali o dei bonus, cosi queste due carte erano solo dei paracolpi, per poterti ancora pagare e sfamare e con un posto dove alloggiare.

Ogni settimana veniva pubblicata per l’equipaggio una lista di chi e quali carte gli erano rimaste. Cosi potevi vedere che i ragazzi che erano nelle posizioni bollenti erano quelli con il minor numero di carte. La maggior parte delle persone avevano dalle tre alle cinque carte. C’erano alcuni dell’equipaggio che ne avevano una, due o nessuna carta.

I membri dell’equipaggio con zero carte dovevano dormire ovunque trovassero posto. Dovevano raggranellare gli avanzi per mangiare e non venivano pagati affatto. Il sistema era arbitrario e se in qualche modo minacciavi di non conformarti a ciò che i tuoi Senior volevano, potevi perdere una carta.

Tra tutte le nuove regole e consigli sussurrati che erano stati scritti, non c’era modo che io uscissi da questo posto senza una lotta.

Si sussurrava che Dave Miscavige avesse detto che l’intera Base Int era come Disneyland! Credo che se togliete tutti i treni, i giochi, i personaggi giganti che corrono in giro, il cibo, l’allegria, i bambini, i genitori o qualsiasi altra persona piacevole, e la possibilità di andartene quando vuoi, la Base Int si poteva paragonare a Disneyland.

Capitolo otto

Mai abbastanza

 

Sul corso di orientamento alla Base, dovetti imparare il linguaggio usato per i diversi edifici presenti nella proprietà di Gilman Hot Spring. C’erano centinaia di abbreviazioni e nomi senza senso, ma ad ognuno di noi veniva richiesto di conoscerli. Sembrava impossibile conoscere i nomi dei diversi edifici dato che la Base era enorme, un dedalo tentacolare, ci voleva circa un ora per esplorarla a piedi. Era grande tipo 500 acri.

Nel pacco del corso, c’era una lista di tutti gli edifici della Base con una descrizione per ognuno di loro. (Vedi mappa della Base, sotto)

BV: Bonnie View o BellaVista – E’ la casa di LRH, si trova nel punto più elevato della proprietà della Base ed ha una bella vista della proprietà stessa. La casa fu costruita dalle fondamenta basandosi su dei consigli di LRH. L’intera casa ha mobili diversi per ogni stagione dell’anno che vengono cambiati di routine. Mobili, tende, lenzuola ecc… sono stati disegnati per abbinarsi ad ogni stagione dell’anno.

Studio Two: Questo è lo studio dove la Divisione Audio di Gold fa i montaggi di tutti i video. C’è anche uno studio di Post-Produzione localizzato nello stesso edificio, cosi come una struttura per il trasferimento del suono usata dalla produzione.

Villas: Era dove si trovava il Religious Technology Center. C’erano tre edifici, villa alta, mediana e bassa. Non solo RTC era localizzato qui, ma ci vivevano anche tutti gli executive.

Star of California Clipper Ship: La Star of California è una nave Clipper gigante che venne costruita dentro la proprietà come attrazione locale per la popolazione della vicina Hemet e San Jacinto. Pubblicizzata come il set di un film, alla domenica venivano offerti dei tour pubblici per far vedere come appariva un vero set per i film. Dentro alla Star of California c’è anche una piscina olimpica, la jacuzzi, la sauna e altre strutture usate per l’intrattenimento e gli eventi locali.

The Spa: Ora The Spa si trova nella Divisione di Qualificazione. The Spa era il punto principale dove sgorgavano le sorgenti naturali di acqua bollente, qui c’erano anche tante strutture per i bagni di vapore. Ma quando il governo scavò un grosso tunnel sotterraneo attraverso la montagna, colpirono il fiume sotterraneo che alimentava le sorgenti e queste si prosciugarono. Il vecchio Gilman, che occupava la proprietà dal 1913, aveva sistemato diversi bruciatori sotto la Spa, e continuò ad alimentare le sorgenti bollenti per molti anni prima di ritirarsi e vendere la proprietà.

Del Sol: E’ dove sono alloggiati l’Organizzazione dei Messaggeri del Commodoro, gli strati internazionali degli executive e la WatchDog Commitee. Del Sol era il principale hotel della località Gilman Hot Springs.

The 200s: The 200s era dove alloggiavano le unità del network di CMO int. E questo includeva l’Ufficio Internazionale delle Pubbliche Relazioni e le unità per le Ricerche Tecniche e Compilazioni di LRH.

Ranchos: Questo edificio è dove erano posizionate, entrambe, l’unità di traduzione e l’unità di compilazione dei libri di LRH. Prendevano i manoscritti approvati dalle  unità di Ricerche Tecniche e Compilazioni di LRH e le riversavano in corsi e libri per le organizzazioni di Scientology in giro per il mondo. Qui c’erano la Composizione, il design dei libri e facevano anche i glossari e altri prodotti per i libri stessi.

119 & 40s House: E’ dove era alloggiata l’Organizzazione di Gold dei Messaggeri del Commodoro che è l’unità direttamente responsabile di assicurarsi che vengano svolti i programmi della Watchdog Commitee per Golden Era Production.

G Units o Gs: Sono le case che furono convertite in alloggi di lusso per gli ospiti VIP che soggiornano alla Base Int.

Building 36: Il Building 36 era il marchio di un nuovo stato dell’arte nella costruzione di un edificio realizzato per Golden Era Production. Ospita le strutture di produzione per la fabbricazione dell’e-meter Hubbard ed entrambe le produzioni di film 16mm e audiocassette. Bldg 36 ospita anche alcuni executive, l’Hubbard Communication Office, l’unità di Disseminazione, l’unità di Marketing Centrale, la Tesoreria e la divisione del Port Captain di Golden Era Production.

Tavern: La Taverna è una struttura dove vengono serviti i VIP e gli attori portati alla Base per le produzioni cinematografiche o audio. E’ costruita sul modello dei Cavalieri della Tavola Rotonda completo di una grossa spada conficcata in una roccia all’ingresso del palazzo.

Gym: Era l’edificio dove la divisione Cinematografica aveva gli studi per girare i film. In origine fu chiamata il “Gym” perché le attività che si svolgevano alla Base erano confidenziali anche per i residenti locali. Per questo, la richiesta del permesso per costruire lo studio venne inoltrata mascherata come una palestra per il Basketball. Il Gym ospitava anche il make-up, i costumisti, i macchinisti, le luci e i dipartimenti per i set del suono.

F&E: E’ dove si ospitavano i film e la sezione equipaggiamento, e contiene anche il personale responsabile di mantenere in perfetto stato le foto e  l’equipaggiamento fotografico personale di Hubbard, pronto per l’uso in ogni momento. Controllavano anche lo svolgimento dei programmi condotti dalla divisione Cinematografica di Gold.

Upper Lodges: In questo edificio c’è il dipartimento dell’intero montaggio dei film di Gold. C’è un grande teatro per i film a 35mm dove le troupes di ripresa controllano la qualità dei loro filmati giornalieri cosi come le loro caratteristiche.

Lower Lodge: E’ dove c’era l’area di pre-produzione. La logistica, il dipartimento artistico, ricerca e assemblaggio, la scrittura di sceneggiature, il casting e il direttore della pre-produzione sono tutti localizzati qui.

MCI: Massacre Canyon Inn, o MCI, è la struttura adibita a mensa per l’intera Base. Ci sono entrambe le aeree mensa, per l’equipaggio e per gli ufficiali, e servono tutte le organizzazioni presenti nella proprietà. Ospita anche gli uffici dello staff della Divisione Servizi Domestici.

Garage: Il Garage in passato era un distributore di benzina pubblico che venne convertito nella struttura di mantenimento mezzi per l’intera proprietà. Qui sono alloggiati Motor Pool Gold cosi come l’intera Divisione Estates. I lavori manuali, gli elettricisti, gli ingegneri e il dipartimento della manutenzione della Divisione Proprietà alloggiano pure qui. I dipartimenti di Produzione e dei set cinematografici si sono presi la metà ad ovest dell’edificio.  All’interno c’è anche l’ufficio dell’International Landlord.

Trailers: I Traliers erano una collezione di edifici temporanei che furono preparati per ospitare il Central Marketing Unit (CMU) e anche il dipartimento dell’editing nastri e il dipartimento dei tecnici dell’audio. Questi Trailers ospitarono in seguito l’unità di Ricerca Tecnica e Compilazione di LRH e l’ufficio internazionale delle finanze.

Studio One: E’ l’LRH Music Studio Complex. C’è uno studio di musica allo stato dell’arte che è uno dei più avanzati studio musicali del mondo. Adiacente allo studio principale c’è la zona stoccaggio degli spartiti e per tutto l’equipaggiamento dei musicisti di Golden Era Production. In questo edificio ci sono anche strutture per le conferenze e posti dove pranzare per i musicisti in visita o che vengono portati allo studio per registrare.

Lecture Mix: Qui è dove tutte le conferenze di Hubbard vengono restaurate, mixate e preparate per la duplicazione ad alta velocità usando la tecnologia Clearsound.

Music Rehearsal: In questo spazio tutti i musicisti provano i pezzi per i prossimi concerti e gli spettacoli.

Upper RAV: Qui è alloggiata l’unità audio visiva di Hubbard, o RAV. Questa è l’unità responsabile di conservare tutto l’arsenale e l’equipaggiamento audio personale di LRH. Sono anche responsabili di gestire tutti i programmi dell’audiovisione di Golden Era Production. E’ l’unità che produce tutte le nuove edizioni speciali di LRH che Gold non ha il permesso di produrre.

Lower RAV: E’ lo studio di mixaggio che RAV usa per mixare tutte le edizioni speciale prodotte.

12 Mic: E’ lo studio di registrazione posizionato nella Lower RAV. Viene chiamato 12 Mic perché ha 12 microfoni separati che vengono usati per ottenere un suono più realistico possibile.

Horwich House: Qui è dove Jon Horwich e sua figlia Roanne vivevano. Roanne è la nipote di LRH e viveva nella proprietà.

OGH: Old Gilman House è la casa dove viveva la famiglia che possedeva e guidava la proprietà per la maggior parte dei primi anni del 1900. Questa veniva usata per alloggiare temporaneamente dello staff.

ISO: Questo edificio era vicino alla Old Gilman House. E’ dove venivi mandato se eri ammalato. In Isolamento. C’erano sezioni maschili e sezioni femminili. Se prendevi un raffreddore o ti ammalavi, dovevi restare lì finché non miglioravi. Non potevi ritornare a casa o lavorare sul tuo posto o restare con l’equipaggio in generale perché potevi far ammalare altra gente. La puzza che proveniva dall’isolamento era sufficiente a prevenire le persone dall’ammalarsi.

M&M o Maintenance Man House: Questa casa in origine era il luogo dove vivevano gli uomini della manutenzione della località. Ora veniva usata come dormitorio per lo staff.

The Lake: Il The Lake è un gigantesco lago artificiale appena ad ovest del palazzo 36. C’erano anche dei pesci dentro. E’ più un obbrobrio che maestoso, con animali morti dentro e metri di fanghiglia sudicia sotto a pochi centimetri di acqua. C’è una piccola isola su di un lato con un ponte ricoperto di pietra che congiunge la terraferma, sull’isola c’è un enorme albero di ibisco.

Golf Course: E’ il campo da golf pubblico, situato a est della principale proprietà di Golden Era.

Sublet Road: Questa è la strada pubblica adiacente alla proprietà principale e si snoda vicina al campo da golf. Lungo questa strada sono situate parecchie case. Alcune furono comprate e vengono usate come unità abitative per gli staff mentre in altre vivono residenti locali che non hanno nulla a che fare con la Base.

Per il mio orientamento, dovevo andare presso ognuno di questi edifici della proprietà e rispondere a delle domande riguardo ad ognuno di questi. Per fare questo esercizio mi ci vollero due giorni.

Per la maggior parte, erano sempre edifici adibiti al lavoro. Le persone erano abbigliate con uniformi della Sea Org ed erano sempre occupate o stavano lavorando al computer per tutto il tempo. C’erano, tuttavia, alcune eccezioni. La maggior parte di queste eccezioni avvenivano a Gold.

Quando andai dentro lo Studio Due, la struttura per il mixaggio in cima alla proprietà, c’era un uomo seduto alla console principale di mixaggio. Aveva addosso dei boxer corti e una maglietta. Era seduto su di una grande sedia di pelle e aveva i piedi sopra la console. Indossava dei calzini ma non le scarpe e mi sembrò che non gli importasse molto della mia presenza nella stanza.

“Ciao” dissi.

“Hey” mi rispose. “Chi sei tu e cosa ci fai qui?”.

“Il mio nome è Marc Hadley e sto facendo il mio corso di orientamento.” Gli risposi indietro, quasi ridendo.

“Bene, Marc, io sono Jesse Prince e questo è lo Studio Due. Ora – vattene! Io sto cercando di lavorare qui!” disse, mezzo scherzoso e mezzo serio.

Usci dallo studio e risi. Di tutti i posti dove ero stato, questo fu l’unico dove ci fosse qualcuno senza uniforme che non faceva una mazza durante l’orario di lavoro.

A parte qualche personaggio caratteristico incontrato sul mio percorso, l’orientamento fu abbastanza movimentato. Camminai intorno ad un sacco di edifici e arrivai alla fine del corso.

Il mio corso successivo fu un corso tecnico, il corso di base sull’audio. Pensai che non era una materia di Scientology – wow. Questa sarebbe stata la prima cosa che avrei studiato che non era piena di pubblicazioni di LRH di 20 anni fa.. Aprii il pacco del corso. La prima pubblicazione era Mantieni Scientology in Funzione #1. Okay, va bene, questa pubblicazione era all’inizio di ogni corso di Scientology. Arrivai alla prima pubblicazione non-tecnica; era stata scritta da Hubbard negli anni 80 ed era tutta sui nano webers e sui flussi magnetici e come tutti questi rendevano possibile l’audio-registrazione. Non c’era modo di sfuggirgli. Hubbard aveva qualcosa da dire su tutto, non importa cosa, dovevo studiarla se volevo passare attraverso questi corsi.

Mi ci vollero solo alcuni giorni per scavare in mezzo a questo ultimo corso. Non appena finii, venni assegnato al mio primo posto.

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7 commenti leave one →
  1. Renata Lugli permalink
    4 aprile 2011 4:06 PM

    Dalle descrizioni e dalle testimonianze di Marc, si notano tutte le caratteristiche di SETTA o CULTO proprie dell’attuale CofS, specie nel capitilo 7 dove dice:

    “Qualcuno della sicurezza avrebbe monitorato ogni chiamata telefonica in ingresso o in uscita dalla Base. Se volevi fare una chiamata telefonica, dovevi fare una Routing Form e scrivere un Completed Staff Work per avere l’okay a farla.”

    e poi:

    “I membri dell’equipaggio con zero carte dovevano dormire ovunque trovassero posto. Dovevano raggranellare gli avanzi per mangiare e non venivano pagati affatto. Il sistema era arbitrario e se in qualche modo minacciavi di non conformarti a ciò che i tuoi Senior volevano, potevi perdere una carta.”

    E’ dir poco aggiacciante notare come queste “regole” e PUNIZIONI agiscono come Implant intenzionati a creare ESSERI DEGRADATI e ROBOT, esattamente IL CONTRARIO degli scopi di scn.
    E pensare che DM e gli stolti di OSA stanno lavorando ancora affinchè scn venga riconosciuta come “religione” negli stati in cui questo non è ancora avvenuto: poveri illusi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. AlessandroMagno permalink
    4 aprile 2011 5:15 PM

    Purtroppo questa è la condizione nella seaOrg…anche se spesso le cose che vengono dette sono mutate dal punto di vista che comunica e deformate da fonti che costituiscono dei via e dalle motivazioni e scopi che si possono avere…e quindi possono essere mal interpretate ed arrivare a conclusioni sbagliate…certo che è un bel casino allo stato attuale e molti in seaorg hanno vissuto episodi assurdi.
    TAnTi saluti a tutti!!!!! 😀

  3. LIBERO permalink
    4 aprile 2011 5:23 PM

    Dove può arrivare l’inganno.
    Come puoi accettare e non fare obnosi, è una situazione demenziale. E’ incredibile… Sono stupito di come le persone possano accettare e giustificare soppressioni del genere. Non ho parole x definire questo totale fallimento… C’è veramente da farsi un esame di coscenza e comprendere dagli errori. Troppe volte abbiamo accettato comportamenti da parte di Pubblico e staff chiaramente out-policy, alla fine tutto torna indietro come un bumerang.

  4. Diogene permalink
    4 aprile 2011 10:31 PM

    Dov’è che si può reperire il depliant informativo per questo resort paradiso?…
    Presso l’org di Milano?… Roma ce l’ha in video?… o bisogna richiederlo alla IAS come viaggio premio per i bollini raccolti con un ventennale di donazioni?…
    Per favore, qualcuno mi risponda… non è che ve lo tenete per i vostri parenti, vero amici osa?… come vi invidio… fortunati voi… yes sir!

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