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L’APOSTATA VI°

25 febbraio 2011

L’APOSTATA

di

Lawrence Wright

TRADUZIONE CURATA

DA MARGOT

(pagina 10)

Nel 1986, Haggis apparse sulla copertina della rivista di Scientology, Celebrity. L’articolo accompagnatorio lodava la sua crescente influenza a Hollywood. Era uscito dal ghetto dei cartoon dopo aver scritto un pezzo per  “The Love Boat.”  Aveva iniziato la scalata del network televisione, scrivendo i film della settimana e spettacoli per bambini, prima di approdare alle sitcom . Lavorò su “Diff’rent Strokes” e “One
Day at a Time,” poi divenne il produttore esecutivo di “The Facts of Life.” La rivistà sottolineò “E’ uno dei pochi scrittori a Hollywood che abbia grande credito in ogni genere: commedia, suspense, drammatico, animazione.”

Nell’articolo, Haggis dice di Scientology, “Quello che mi entusiasmava di più nella tecnologia era che potevi veramente maneggiare la vita e i tuoi problemi, e far si che non fossero loro a maneggiare te. ” Aggiunse, “Mi piaceva anche il motto, ‘Scientology rende gli abili più abili.’ ” Egli attribuì alla Chiesa la facoltà di migliorare la sua relazione con Gettas. “Invece che litigare  (lo facevamo spesso prima di  Scientology) adesso parliamo delle cose, ci ascoltiamo l’un  l’altra e applichiamo la tecnologia di  Scientology ai nostri problemi”.

Haggis riferì a  Celebrity che recentemente  era passato attraverso il Purification Rundown, un programma rivolto all’eleminazione delle tossine dal corpo, che forma una “barriera biochimica al benessere spirituale”. Per un totale di tre settimane, i partecipanti  si sottopongono a un regime di durata giornaliera, che unisce sauna,  esercizio e massicce dosi di vitamine, specialmente niacina.  Secondo un libro di prossima pubblicazione, “Inside Scientology,” della giornalista Janet Reitman, le sessions in sauna possono arrivare a durare anche cinque ore al giorno.  Nell’intervista, Haggis ricorda il proprio scetticismo—“La mia idea di salvaguardare il mio corpo era fumare sigarette a basso contenuto di nicotina!”—ma disse che il Purification Rundown “fu FANTASTICO.” Continuò, “ Mi sentii veramente molto più percettivo e consapevole e più a mio agio – non stavo più correndo in sei direzioni per ottenere qualcosa, o rimbalzando sui muri quando qualcosa andava storto.” Haggis accennò al fatto di aver preso droghe in gioventù.
“Sbarazzarsi di tutti quei residui di tossine e medicine e droghe ha avuto effetto” disse. “Dopo aver completato il rundown ho bevuto una diet cola e immediatamente sono stato in grado di assaporarla completamente: ogni singolo componente chimico! ” Raccomandò il  Rundown ad altri, compresa sua madre, che in quel periodo era seriamente malata. Persuase anche una giovane scrittrice del suo staff a fare il corso, in modo da disabituarsi ai vari medicinali. “Lei poteva dire che Scientology funzionava per l’esempio che io rappresentavo,” disse Haggis alla rivista. “Questo mi faceva sentire molto bene.”

Privatamente mi disse che rimase turbato dalla teologia della chiesa che lo colpiva come una “spiritualità intergalattica”. Era tuttavia grato di avere un auditor che era veramente “intelligente, dolce e pieno di attenzioni. Potevo sempre andare a parlare con lui” I confessionals erano utili. “ “Ti fa sentire bene tirar fuori le cose dal petto.” Anche dopo la sua incredibile reazione  all’OT III, continuò a “salire” il Ponte. Vide così tante persone intelligenti sul percorso, e si aspettò che le sue preoccupazioni sarebbero state trattate nei livelli successivi. Disse a se stesso “Forse c’è qualcosa ed io lo sto mancando”.
Si sentiva destabilizzato dalla mancanza di ironia tra molti  compagni Scientologi – un’inabilità a ridere di se stessi, che sembrava in contrasto con il carattere dello stesso Hubbard.

Quando Haggis sentì dei dubbi circa la religione, si ricordò dei film 16 mm delle conferenze di Hubbard dagli anni quaranta ai cinquanta che aveva visto. “Aveva quell’incredibile “galleggiabilità,” dice Haggis   “Aveva un humour impassibile e quel senso di se stesso che sembrava dire ‘Si, sono pienamente consapevole che potrei essere pazzo,  ma potrei anche essere su qualcosa”.

Haggis finalmente raggiunse il top della piramide dell’ Operating Thetan  OMISSIS……….

Haggis si aspettava che, come OT VII, avrebbe sentito un senso di realizzazione, ma rimase confuso ed insoddisfatto. Pensava che Hubbard fosse “brillante in così tanti aspetti”, e che il fallimento dovesse essere suo. Ad un certo punto, confidò ad un ministro della chiesa  che non pensava che avrebbe dovuto essere uno Scientologo. Gli raccontò “Ci sono divers tipi di Scientologi”, così come c’è ogni sorta di Ebrei e Cristiani, con diversi livelli di fede. L’implicazione, disse Haggis, era che lui poteva “selezionare e scegliere” a quali dogmi di Scientology credere.
Haggis era un maniaco del lavoro, e man mano che la sua carriera decollava lui passava sempre meno tempo con la sua famiglia. “Non arrivava mai a casa finchè non era molto tardi la notte o la mattina presto”,  disse Alissa, la sua figlia più grande. “Tutto il tempo che passavo con lui era sul set”. Haggis portava spesso sua figlia al lavoro e le assegnava lavori occasionali; Alissa guadagnò la sua prima tessera della Corporazione dei Registi quando aveva 15 anni.

Nel 1987, Ed Zwick e Marshall Herskovitz, i creatori della nuova serie “thirtysomething” (trentenne) ingaggiarono Haggis per scrivere le sceneggaiture. Quando parlai con loro recentemente, Herskovitz ricordò, “Paul attraversò la porta e disse ‘Sono felice del fatto che stiate facendo uno show interamente sulle emozioni. Io non amo parlare delle mie emozioni’”. Durante la prima stagione dello show, una delle sceneggature di Haggis vinse un Emmy. Poiché lui parlava raramente della sua religione, i suoi capi furono sorpresi di apprendere della sua affiliazione.  Herskovitz mi disse “La cosa da dire su Paul è il suo particolare senso dell’humour, che è ironico, autoironico.“
(pagina 11)

“E crudo!” interloquì Zwick. Scientology,” continuò Herskovitz.  “ Il suo modo di vedere la vita non aveva quel tipo di punto di vista non ambivalente, diritto sul pezzo e  univoco che così tanti Scientologi proiettano”.

L’osservazione di  Zwick e Herskovitz al lavoro  fece interessare Haggis alla regia e quando la chiesa gli domandò di  fare un annuncio da trenta secondi su Dianetics, lui colse l’occasione. Era determinato ad evitare il solito vanto che Dianetics offriva una marcia trionfale verso l’illuminazione. Riprese un gruppo di Scientologi che parlavano dei modi pratici che avevano usato in Dianetics. “Era molto naturale” ricorda. Le autorità della Chiesa lo odiavano. “Pensavano assomigliasse ad un meeting A.A.”. Lo spot non andò mai in onda.

Nel 1992, diede una mano al pilot di “Walker, Texas Ranger,” una nuova serie interpretata da Chuck Norris.

Andò avanti per otto stagioni e diffuso in centinaia di paesi. Haggis fu accreditato come co-creator. “Fu la cosa di maggior successo che feci”, disse “Due settimane di lavoro. E non usarono mai i miei testi!”.

Con la sua realizzazione e la sua ricchezza crescente, Haggis diventò una leva per la Chiesa. Nel 1988, Scientology sponsorizzò un’auto Dianetics a Indianapolis 500. David Miscavige era alla corsa. Fu una delle poche volte che lui e Haggis si incontrarono. Sedettero vicini ad una cena offerta da Scientology prima della corsa. “Paul non prende merda da nessuno” ricordò l’organizzatore dell’evento. Molte volte quando Miscavige faceva qualche commento durante la cena, disse l’organizzatore, “Paul lo sfidò in una maniera spensierata”. Il suo tono fu percepito come insufficientemente deferenziale; dopodichè Miscavige chiese perché  Haggis fosse stato invitato. (Miscavige ha declinato le richieste di parlare con me e Tommy Davis dice che Miscavige non partecipò all’evento). L’organizzatore mi disse: “Devi capire: nessuno sfida David Miscavige”.

Il matrimonio di Haggis aveva avuto problemi per lungo tempo e lui e sua moglie stavano entrando in uno stadio finale di allontanamento. Un giorno Haggis volò a New York con una direttrice casting, anch’ella Scientologa.  Si scambiarono un bacio.  Haggis stette male al riguardo e  lo confessò durante una session di “etica”. Gli furono date istruzioni su come risolvere il problema. Non funzionò. Ebbe una serie di relazioni, ognuna delle quali fu confessata.   Tuttavia, forse a causa della sua popolarità, non gli furono fatte fare le ammende  per ciò che gli Scientologi chiamano comportamenti “fuori etica”.

Haggis e Gettas iniziarono una battaglia per il divorzio che durò nove anni. Le loro tre ragazze vivevano con Gettas, e visitavano Haggis occasionalmente. Gettas le iscrisse in scuole private che usavano il sistema educativo di Hubbard, chiamato Tecnologia di Studio. E’ uno dei sistemi più basilari che sviluppò. Ci sono tre elementi centrali. Uno è l’uso di argilla, o altro materiale, per rendere meno astratti dei concetti difficili. Alissa spiega “Se sto studiando il concetto di come appare un atomo, devo fare un atomo con l’argilla”.

Il secondo concetto è assicurarsi che gli studenti non affrontino “gradienti troppo ripidi”, con le parole di Hubbard. “Le scuole sono organizzate in modo che tu non possa passare ad un livello successivo fino a che non hai completamente compreso i materiali”, dice Alissa. Il terzo elemento è l’uso frequente di un dizionario per eliminare le incomprensioni. “E’ davvero importante comprendere le parole che usi”.

Lauren, la sorella di mezzo, inizialmente dovette lottare a scuola. “Ero illetterata fino all’età di dodici anni”
mi disse. Non si sa come questo fatto scappò ai genitori. “Suppongo fosse per il divorzio”, dice.

Quando il divorzio fu definitivo, nel 1997, la corte ordino’ a Haggis e Getta di sottoporsi a valutazioni psicologiche – una procedura aborrita dagli Scientologi. La corte poi determinò che Haggis doveva avere la piena custodia delle bambine.

Le sue figlie erano risentite. Avevano vissuto tutta la loro vita con la madre. “Io non sapevo neanche perché ci volesse” dice Lauren. “Non lo conoscevo davvero”.

Haggis mise le ragazze in una scuola privata ordinaria, ma durò solo sei mesi. Le ragazze non si trovavano completamente a loro agio parlando con persone che non erano scientologi, e cose basilari come i test a risposta multipla non erano loro familiari. In una scuola normale si sentivano delle estranee. “La prima cosa che notai che io facevo e gli altri no è il Contatto”, mi disse Alissa, riferendosi ad una procedura che la Chiesa chiama Contact Assist. “Se prendi un colpo, la prima cosa che io e altri ragazzi di Scientology facciamo è stare tranquilli.” Scientology predica che se tocchi la ferita con l’oggetto che ha causato la lesione e ti concentri in silenzio, il dolore diminuisce e la percezione del trauma svanisce.

Le ragazze chiesero di essere mandate in un collegio, così Haggis le iscrisse alla Delphian School, nell’Oregon rurale, che usa i metodi della Tecnologia di Studio di Hubbard. La scuola, dice Lauren, è “sulla sommità di una collina in mezzo al nulla”.  Aggiunse “Vivevo in una gigantesca bolla. Chiunque conoscessi era uno Scientologo”.

Per un corso, decise di scrivere un testo sulla discriminazione verso varie religioni, inclusa Scientology. “Volevo vedere cosa diceva l’opposizione, quindi andai online”, dice. Un altro studente la inviò alla commissione di etica della scuola. Informazioni che non corrispondono agli insegnamenti di Scientology sono chiamati “entheta”— che significa pensiero confusionale o distruttivo. Lauren fu d’accordo nel arrestarsi dal fare ricerche. “Era veramente facile non guardare”, dice. Al tempo in cui si diplomò alla scuola superiore, all’età di vent’anni, non aveva quasi mai sentito nessuno parlare male di Scientology.

(pagina 12)

Alissa era una studentessa modello alla Delphian, ma si ritrovò ad allontanarsi dalla Chiesa. Credeva ancora in qualcuna delle idee promosse da Scientology, come la reincarnazione, e le piaceva la tecnica educativa di Hubbard, ma al momento del diploma non si definiva più una Scientologa. Il suo ragionamento era vero secondo la filosofia di Hubbard. “Un concetto chiave in Scientology è: ‘Qualcosa non è vero fino a che non lo trovi vero nella tua vita’”, mi disse.

Dopo l’inizio del collegio, Alissa non parlò a suo padre per diversi anni. Era arrabbiata a causa del divorzio. Haggis estrasse l’esperienza per la sceneggiatura di “Million Dollar Baby,” in cui il protagonista, interpretato da Clint Eastwood, è perseguitato dall’allontanamento da sua figlia.
“Sono molto orgoglioso di Alissa per non avermi parlato”, mi disse Haggis, con gli occhi pieni di lacrime. “Pensa a cosa questo le costò”. Fu l’unica volta, in tutte le nostre conversazioni, che dimostrò una tale emozione.

Haggis e Alissa ripresero lentamente a comunicare. Quando Alissa era intorno ai vent’anni, accettò il fatto che, come sua sorella Katy, era gay.   Ricorda, “Quando ebbi finalmente il coraggio di dichiararlo a mio padre, lui disse , ‘Oh si, lo sapevo.’ ” Ora, dice Alissa, lei e Haggis hanno una “relazione d’affari”. Come dice lei “Ci vediamo per il Ringraziamento e qualche cena”. Recentemente Alissa, che è a sua volta scrittrice, ha collaborato con il  padre ad alcune sceneggiature. Haggis le diede anche il ruolo di un’assassina tossicomane in “The Next Three Days.”
Nel  1991,  mentre il suo matrimonio con Getta stave andando a pezzi, Haggis andò ad un party per il 4 luglio a casa di amici Scientologi. Deborah Rennard che interpretava il ruolo dell’avvenente segretaria di J.R. in Dallas, era al party. Rennard era cresciuta in una famiglia di Scientology e si unì lei stessa alla chiesa all’età di diciassette anni. Intorno ai vent’anni, studiò recitazione alla Beverly Hills Playhouse e si innamorò di Milton Katselas. Avevano rotto di recente, dopo una storia d’amore di sei anni.
“La prima volta che incontrai Paul, disse che aveva una ‘crisi di fede’, mi disse Rennard. “Lui disse che aveva corso fino alla cima del Ponte  con fede, ma non aveva ottenuto ciò che si aspettava”. Haggis ammise con lei “Non credo di essere un essere spirituale. A dire il vero io sono quello che vedi”. Divennero una coppia e si sposarono nel giugno 1997, immediatamente dopo il divorzio definitivo di Haggis da Getta. L’anno seguente nacque un figlio, James.

Rennard, preoccupata circa i dubbi spirituali di suo marito, suggerì che si dedicasse maggiormente allo studio. Lei stava facendo scoperte che talvolta la portavano a conoscere vite passate. “C’erano immagini, sensazioni, e pensieri che realizzavo immediatamente, non essere qui. Non sono nel mio corpo, sono in un altro luogo”, mi disse.

Per un istante potrebbe star esaminando ciò che la chiesa chiama “azione controsopravvivenza” – “come la volta in cui picchiai Paul o gli tirai addosso qualcosa. E avrei dovuto guardare un precedente simile. Improvvisamente avrei realizzato che stavo facendo qualcosa di negativo, e che dovevo essere in Inghilterra nel 1800. Avrei visto me stessa nuocere a questa persona. Era uno sguardo fugace a quello che stavo facendo allora.” Esaminare questi momenti aiutò la carica emozionale a dissiparsi. “Paul avrebbe detto ‘Non pensi di stare inventando?” lei si chiese se questo importava “Se mi ha cambiato in meglio, che importa?” dice lei “Quando stai lavorando ad una scena come attore, succede qualcosa di simile. Entri in collegamento con un sentimento da chissà dove.”

Haggis e Rennard dividevano una casa a Santa Monica, che presto divenne un centro per raccoglitori di fondi progressisti. Haggis legò il suo nome quasi ad ogni causa che sposava pace e giustizia: il Earth Communications Office, il progetto Hollywood Istruzione e Alfabetizzazione, il centro per l’avanzamento della non-violenza. Nonostante la sua crescente disillusione con Scientology, raccolse anche una significativa somma di denaro per la chiesa, e fece lui stesso donazioni considerevoli, apparendo frequentemente su un albo d’onore dei top contributori.

La Chiesa di Scientology aveva recentemente ottenuto lo status di esenzione fiscale in quanto istituzione religiosa, rendendo le donazioni, così come il costo dell’auditing deducibili dalle tasse. (I membri della Chiesa avevano intentato più di duemila azioni legali contro l’Internal Revenue Service, portando l’agenzia in contenzioso. Come parte della transazione, la chiesa ha accettato di abbandonare la sua campagna legale)

Nel corso degli anni, Haggis stimò di aver speso più di centomila dollari in corsi e auditing, e trecentomila dollari in varie iniziative di Scientology. Rennard dice che lei spese circa centocinquantamila dollari in corsi. Haggis ricorda che le domande per donazioni sembravano non fermarsi mai. “Usavano amici ed ogni tipo di pressione potessero” dice. “Gli davo soldi giusto per farli smettere di chiamare e perseguitarmi”.

Un decennio fa, Haggis si spostò nei lungometraggi. Fu coautore dei copioni per i due più recenti film di James Bond, “Casino Royale” e  “Quantum of Solace.” Sostiene che Scientology non abbia influenzato il suo lavoro – non ci sono referenze evidenti nei suoi film – ma spesso i suoi lavori hanno elementi autobiografici. “Io non sono bravo in qualcosa, a meno che mi disturbi”, disse. In “Million Dollar Baby,” scrisse di un allenatore di boxe che stacca la spina ad un pugile paralizzato. Haggis fece una scelta simile nella vita reale con il suo più caro amico, che era cerebralmente morto in seguito ad un’infezione. “Non muoiono facilmente, disse, anche se in coma scalciò e gemette per dodici ore”. Haggis ama esplorare le contraddizioni, trasformare gli eroi in canaglie e viceversa, come il suo poliziotto razzista in   “Crash,” interpretato da  Matt Dillon, che molesta una donna in una scena e le salva la vita in un’atra.   In “In the Valley of Elah,” Tommy Lee Jones interpreta un padre che cerca di scoprire chi ha assassinato il figlio, un eroico soldato appena rientrato dall’Iraq, solo per scoprire che il sadismo della Guerra  aveva trasformato il figlio in un accanito torturatore.

(pagina 13)

Nel 2004, Haggis stava riscrivendo “Flags of Our Fathers,” un dramma su Iwo Jima , che avrebbe diretto Clint Esatwood. (Haggis divise il merito con William Broyles, Jr.).  Un giorno Haggis e Eastwood visitarono il set di “Guerra dei Mondi”, che Steven Spielberg stava girando con Tom Cruise. Haggis aveva incontrato Tom Cruise ad una raccolta fondi e, una seconda volta, al Celebrity Centre. Cruise dice di essere stato introdotto in Chiesa nel 1986 dalla sua prima moglie, l’attrice Mimi Rogers. (Rogers lo nega). Nel 1992, divenne il membro più famoso della religione, dicendo a Barbara Walters che la Tecnologia di Studio di Hubbard lo aveva aiutato a superare la dislessia.  “E’ il simbolo più importante della Chiesa, e penso che lui l’abbia presa molto seriamente”, disse Haggis.
Tommy Davis, su richiesta di Cruise, fu autorizzato ad erigere una tenda sul set di “La Guerra dei Mondi” di Spielberg, dove fu distribuito materiale di Scientology. Ciò fece alzare le sopracciglia a Hollywood!! Haggis dice che come apparse sul set, Spielberg lo prese da parte. “E’ veramente notevole per me aver incontrato tutti questi Scientologi, e sembrano essere le persone più gradevoli” disse Spielberg. Haggis replicò “Si, si noi teniamo tutti i malvagi in un armadio. (il pubblicista di Spielberg dice che lui non ricorda questa conversazione).

Pochi giorni dopo, dice Haggis, fu convocato al Celebrity Centre, dove gli fu comunicato ufficialmente che Cruise era molto contrariato. “Era uno scherzo”, spiegò Haggis. Davis offre un racconto diverso. Lui dice che Cruise gli menzionò l’incidente solo “di passaggio”, ma che lui stesso trovò il commento offensivo. Affrontò Haggis, che si profuse in molte scuse, chiedendo che queste fossero riportate “a chiunque avesse potuto sentirsi offeso”.

Davis conosceva Cruise da quando aveva 18 anni. Erano amici molto intimi. I due uomini si rassomigliano fisicamente, volti lunghi, mascelle forti e taglio di capelli appuntito. “L’ho visto fuori con Tom Cruise dopo gli Oscars,” ricorda Haggis. “Al party di Vanity Fair, erano entrati dalla porta sul retro.  Erano arrivati su motociclette, veramente eccezionali, tipo Ducati”. Cruise era molto vicino anche a David Miscavige, e disse di lui, “Non ho mai incontrato un essere più competente, più intelligente, più tollerante, più compassionevole a parte ciò che ho sperimentato con LRH. E io ho incontrato il leader dei leaders”.
Nel 2004, Cruise ricevette una onorificenza speciale in Scientology: la Freedom Medal of Valor. In una cerimonia tenutasi in Inghilterra, Miscavige definì Cruise “lo Scientologo più dedicato che io conosca”. La cerimonia fu accompagnata da una video intervista con la star. Indossando un dolcevita nero, e con il tema di “Mission Impossible” in sottofondo, Cruise disse: Essendo scientologo, ti occupi di qualcuno e sai assolutamente che puoi aiutarlo. Quindi per me è veramente K.S.W. – sigla che sta per “Mantenere Scientology in funzione – Keep Scientology Working”. Continuò, “Questa policy per me è andata davvero –
—omissis! Fece un gesto vigoroso con la mano. “Ragazzo! C’era un tempo in cui andai attraverso e dissi ? Sai cosa? Quando lo lessi, sai, andai subito poo! Ecco com’è!” Successivamente, quando il video fu postato su Youtube, e visto da milioni di persone che non avevano idea di cosa stesse parlando, Cruise fu considerato uno svitato. Non fece dissipare questa idea quando nel 2005, durante un ‘intervista con Oprah Winfrey, saltò su e giù su un divano dichiarando il suo amore per l’attrice Katie Holmes. Lui e la Holmes si sposarono nel 2006, in Italia. David Miscavige era il testimone.

La Proposta 8, iniziativa della California contro i matrimony gay, passò nel Novembre 2008. Haggis apprese da sua figlia Lauren dell’approvazione del capitolo di San Diego. Mandò immediatamente diverse e-mails, chiedendo che la chiesa prendesse pubblicamente una posizione contraria al divieto di matrimoni gay. “Andrò a un rally anti Prop 8 tra un paio d’ore”, scrisse l’11 Novembre, dopo l’elezione. “Quando possiamo aspettarci la dichiarazione pubblica?” In una risposta, Davis propose di inviare una lettera alla stampa di San Diego, riportante che la Chiesa era stata “erroneamente inclusa nella lista dei sostenitori della Proposizione 8”.

“Erroneamente non taglia”, rispose Haggis. In un’altra nota, sottolineò “La Chiesa può essersi presa il lusso di non assumere una posizione su questa questione prima, ma dopo aver preso una posizione, anche erroneamente, non può più rimanere a lungo neutrale”. Domandava che la Chiesa dichiarasse apertamente il suo supporto ai diritti gay. “Niente di meno potrà andare”.

Davis spiegò a Haggis che la chiesa evita di prendere apertamente posizioni politiche. Lui sentiva anche che Haggis stava esagerando l’impatto dell’approvazione di San Diego. “E’ stato un ragazzo che in qualche modo si mise in testa che sarebbe stata una buona idea e mise la Chiesa di Scientology di San Diego sulla lista”, mi disse Davis. “Quando lo scoprii, lo feci rimuovere dalla lista”. Davis disse che l’individuo che aveva fatto l’errore –non divulgò il suo nome- era stato sottoposto a “misure disciplinari” per quello. Chiesi cosa volesse dire. “Fu fatto sedere da uno staff della locale organizzazione” spiegò Davis “ Lui ha risolto”.

Davis mi disse che Haggis si sbagliava sul fatto che sua figlia fosse stata ostracizzata da Scientologi. David disse che aveva parlato agli amici che presumibilmente avevano abbandonato Katy, e loro dissero che avevano interrotto la relazione con lei non perché fosse lesbica ma perché Katy aveva mentito al riguardo (Haggis, informato di ciò, si mise a ridere).
CONTINUA

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5 commenti leave one →
  1. LIBERO permalink
    26 febbraio 2011 2:21 PM

    Che palle sto Haggis… Scusate ma un pò di entusiasmo no?
    Spacchiamo tutto è meglio!

    • Mirko permalink
      26 febbraio 2011 7:57 PM

      Confermo e sottoscrivo: Haggins è palloso, o peggio.
      Ma se serve per far fuori il soppressivo, va bene anche lui…

      L’alleanza Fini/Bersani/Vendola/DiPietro per detronizzre Berlusconi è un’eresia, ma pare sembra sia il male minore (è un parallelo tanto per dire….).

      Ciao

  2. gargamella permalink
    26 febbraio 2011 3:34 PM

    Italians do it better!

  3. Diogene permalink
    26 febbraio 2011 10:22 PM

    Il linguaggio giornalistico non è mai curato perchè si pensa che debba essere consumato velocemente e destinato ad essere sostituito quanto prima da notizie più appetibili per il grande pubblico, cioè più è scandalistico e più attira l’attenzione dei sonnacchiosi benpensanti. Quindi risulta a volte raffazzonato, inconcludente e poco articolato per chi conosce bene la materia di cui tratta, ma il bravo giornalista conosce il mangime che i suoi polli beccano e il suo scopo è quello di far arrivare la notizia il più lontano possibile non tanto come documento (anche se più tardi potrà diventarlo) ma come storia dell’immediato. In questa luce va vista l’importanza dell’inizitiva di Haggis: spesso conta più il titolo del soggetto stesso, al fine di suscitare interesse in una certa fascia di lettori. State tranquilli che Haggis e Wrigth questo lo sanno troppo bene. Uno scrittore del calibro di Haggis non ci avrebbe messo molto a scrivere un libro e io non escluderei che lui ce l’abbia già pronto nel cassetto, ma a cosa serve un libro ben scritto se non cattura una vasta platea? Pensate che Haggis debba scrivere per gli scientologists in modo da averne la loro approvazione? Se è intelligente come io ritengo che sia, il suo target è più vasto e lui sa che ci vuole del sensazionalismo e anche del ruffianamento per acquisire delle reazioni e del sostegno dall’esterno. Se ai puri di cuore il rozzo linguaggio dei giornali non piace (ed anche a me non piace granchè) li capisco, ma non fa per loro. Il giornalista è sempre contraddittorio, se non nel suo stesso articolo, in qualche modo lo sarà per incarico redazionale all’interno del suo stesso giornale o per la reazione di altri giornali. Loro ragionano sempre in modo da tenere il piede in più scarpe, altrimenti da dove otterrebbero altri lettori se accontentano esclusivamente “lo zoccolo duro” dei loro affezionati clienti?
    Può anche darsi che io venga smentito dal fatto che Haggis continuerà per i fatti suoi e lascerà cadere la sua acredine o disillusione verso Scn, ma io ricordo che lui aveva annunciato la pubblicazione di un libro e un libro deve essere richiesto e non solo stampato (come fa il nostro DM con le sue milionate di copie).
    Perciò io aspetterei prima di tirare le pietre a Haggis… Troppo spesso i guerrieri sono impazienti e sottovalutano l’importanza della strategia.
    Nell’attesa degli sviluppi di questo indigesto “attacco” all’idea (peraltro mediamente condivisa) di Scn, suggerirei di scorrere il testo con una certa sufficienza, come si fa con i giornali, ma con l’aria sorniona di chi sa cosa si cela dietro le quinte…
    Sursum corda…. (in alto i cuori)…

  4. Diogene permalink
    27 febbraio 2011 1:42 AM

    Aggiungo, dopo una rilettura del testo (e ringrazio per la traduzione, che non è mai una passeggiata) un paio di osservazioni, così alla buona…

    Il piglio è all’americana, sbrigativo, dritto ai fatti e alle testimonianze, più che al racconto e neppure vedo commenti personali del giornalista…

    Il taglio ricorda quello di un abbozzo di sceneggiatura, appunti di vita, flash….

    Tramite la versione del giornalista, Haggis fa arrivare al lettore le sue idee e i suoi giudizi, che non possono essere tutti (per forza di cose) allineati con la visione tipica degli scientologists radicali. A me pare evidente che nelle rapide allusioni ad avvenimenti certi, Haggis dimostri di saper dire pane al pane e vino al vino, senza nascondere le sue debolezze e i suoi errori, in modo da risultare sincero e quindi più credibile piuttosto che atteggiarsi ad eroe senza macchia…

    Il lunghissimo articolo è destinato ad un vasto e disinformato pubblico (riguardo Scientology) perciò deve essere sbrigativo più di una tesi di laurea e se qua e là lo scientologo esperto rileva delle imprecisioni… che sarà mai per il lettore tipo di un quotidiano? Non solo per lui è irrilevante, ma sono propenso a credere che siano delle esche gettate ad arte per stabilire dei punti di accordo con ciò che già il lettore pensa di sapere…. conoscete ARC, vero? Bisognerebbe avere la pazienza di verificare se si tratta di vere e proprie bugie o di opinioni…. fatelo, ma tenete presente che l’articolo non è indirizzato a voi…

    Qualsiasi cosa scritta (e certamente qualsiasi comunicazione) va considerata cum grano salis, con giudizio e senza preconcetti…. compresa l’opera omnia di LRH…

    Naturalmente potete giudicare anche i giudizi…. e i giudizi dei giudizi….

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