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CORREVA L’ANNO CAPITOLO II

5 dicembre 2010

Ecco un’altro pezzo di storia che l’ORACOLO ci ha voluto raccontare. Molto interessante e poetico al contempo. La fotografia è quella degli Incredible String Band il gruppo che, così mi diceva l’oracolo è stato determinante per l’inizio di Scientology in Italia, ma mi dice anche che merita un capitolo a parte … vedremo. Ma bando alle ciance!

CAMILLO BENZ

MARTEDI’ SERA – OPEN HOUSE

Eravamo tutti al settimo cielo! La nube …. sarebbe svanita ed al suo posto Amir! Bello , alto, pieno di energia, forse un po’ di cotta me l’ero presa ma anche questa è un’altra storia. Il punto principale, la grande differenza tra lui e Giuliano era che Amir era una persona positiva, attiva ed aveva capito a cosa servisse Scientology, aveva capito che era uno strumento da usare per migliorare gli altri, mentre Giuliano usava la sua posizione principalmente per pavoneggiarsi e trasudava un narcisismo artefatto senza alcun merito nella sostanza . Il tono di Amir  invece ci ispirava, era allegro, con sempre idee nuove per espandere l’Istituto e questa allegria si irradiava anche su di noi e su quei pochi studenti che frequentavano al tempo. Amir preso il posto di T/CO aveva lasciato la classe a Pierangelo Polara, meglio conosciuto come Pippo, e Claudio Lugli faceva l’amministratore del corso – a me sembrava però che la loro testa fosse ancora nella musica e lo si capiva quei martedì sera quando l’Istituto si trasformava in una grande festa e loro imbracciate le chitarre ci riempivano di blues. Quelle feste eravamo forse noi a vederle grandi, ma certo è che quei salatini ed i pasticcini erano veramente il massimo. Loro due senza dubbio non erano i soli artisti a far parte del gruppo, anzi forse con i loro 18 anni erano i più giovani della banda! C’era Pier Paderni, sempre indaffarato ad occuparsi delle persone nuove , fantastico quando suonava il suo organo Hammond piazzato al centro della classe , poi c’era la Rossa, cioè Rossella Tirale ( era al tempo sposata con GianPaolo), con quella voce angelica che eseguiva i brani della Baez e Alberto Ferrero detto L’Orso che suonava il contrabbasso strumento che ben si addiceva alla sua stazza, quello stesso contrabbasso che aveva caricato sul portapacchi della macchina quando insieme a Rolando Belli era partito da Serle alla volta dell’org di Monaco un paio di anni prima. Il ritmo poi  era scandito dall’addetto al mimeo il grande Felix ovvero Felino Ferrari, per non dimenticare il Gorilla, Marco Damiani anche lui con la sua chitarra e le sue incredibili interpretazioni dei Beatles, ed a volte GianPaolo Tirale detto Trino portava il suo sitar e dipingeva le sale di melodie indiane e mentre lui suonava io con la mente tornavo sulle rive del Gange e per pochi attimi mi ritrovavo di nuovo là e camminavo a piedi nudi sulla sabbia morbida che avevo già accarezzato forse in qualche altra vita. Si erano portati quei soprannomi, a loro tanto cari, dai bei tempi di Serle , della Cascina Boder e  Vicolo dell’Olmo a Brescia dove il seme di Scientology in Italia era stato piantato. Poi c’erano Paolo Facchinetti, Marco Rota, Pierluigi Zicchieri, Renata Lugli, Tiziana Ghio, Beppe Borsarini, Daniela Meggiolaro etc. ma noi non facevamo parte del contingente artistico  e quindi ci occupavamo di intrattenere gli ospiti tra una canzone e l’altra. Erano passati per un breve periodo sullo staff anche Romano e Tiziana Romanini ed anche Guido Minelli detto La Mela con sua moglie Marisa – le condizioni economiche a quel tempo rendevano però quasi impossibile restare sullo staff con un figlio nato da poco da accudire e da sfamare e quindi dopo una breve militanza ci lasciarono. La cosa che ricordo era che le intenzioni erano pure, lo scopo era solo quello di aiutare e ritenevamo di avere tra le mani lo strumento per farlo. Usavamo al massimo quel poco che conoscevamo, e passavamo ore ed ore a guardarci negli occhi, prima chiusi e poi aperti, sino a che molti di noi sperimentavano quello stato di grazia che LRH chiama esteriorizzazione. Volavamo con la fantasia leggendo quelle definizioni che parlavano di “causa totale”, di Clear,  di OT, di Muro del Fuoco, e sapevamo che prima o poi quello sarebbe stato  ciò che avremmo raggiunto al di là del Ponte. E le nostre certezze erano incrollabili, sapevamo di aver intrapreso la giusta strada dopo così tanta ricerca per ognuno di noi, dopo così tante vite, e questo era ciò che comunicavamo agli altri insieme all’onestà e alla candida innocenza di ragazzi semplici. Vennero anche alcuni giornali per scrivere degli articoli su questa nuova “scuola per timidi” così loro l’avevano catalogata e la cosa ci aiutò molto ad espandere l’Istituto con persone che iniziavano a cercarci da varie parti d’Italia e finalmente anche noi potevamo mangiare un pasto in più. Più passava il tempo più era  evidente che Giuliano Monaco non fosse la persona giusta per guidare quell’armata brancaleone, e che le cose con lui al comando non avrebbero mai funzionato, con Amir l’aria era del tutto diversa ed il futuro per noi sembrava essere sempre più roseo. Ma ad un certo punto…………….

L’ORACOLO

CONTINUA

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One Comment leave one →
  1. Martini permalink
    6 dicembre 2010 8:04 PM

    Ciao Silvia.
    Un grosso ringraziamento alla persona che ha messo a disposizione questo ben di dio. Lo dico da studiosa, non da seguace.

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