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MARY SUE HUBBARD contro DAVID MISCAVIGE

19 ottobre 2010

Volevamo trattare in maniera molto più ampia la relazione tra LRH, Mary Sue Hubbard e David Miscavige, ma ci siamo imbattuti in questa dichiarazione giurata di Jesse Prince, ex Deputy Inspector General, External di RTC e ci è sembrato giusto tradurre immediatamente il suo contenuto per sottolineare la povertà spirituale e la malignità intrinseca in Miscavige, l’episodio raccontato qui è di una tale bassezza che non riusciamo a trovare aggettivi adeguati. Il pensiero va a MSH e al fatto che per una vita è stata al fianco di LRH e questo è quanto le è stato servito sul piatto da Miscavige.

Camillo Benz

Io, Jesse Prince, dichiaro quanto segue:

1. Questa dichiarazione riguarda la mia conoscenza personale dei fatti e se fossi chiamato a testimoniare i fatti che sono qui contenuti lo farei e sarei competentemente in grado di farlo.

2. Sono stato in Scientology per 16 anni (1976-92) ed ho servito ai più alti livelli, incluso l’essere il secondo in comando del Religiuos Technology Center (“RTC”). Grazie a quell’esperienza, posseggo una familiarità intima con le organizzazioni di Scientology, il movimento di Scientology, e le credenze di Scientology. A quel tempo, la mia posizione era quella di “Deputy Inspector General, External”, ero incaricato di tutte le attività sia all’interno che all’esterno di Scientology. E questo includeva l’essere a capo di tutte le cause condotte da o contro le organizzazioni di Scientology, lo spionaggio (ad esempio spiare persone o fare delle operazioni sotto copertura) ai danni di coloro che venivano percepiti essere “nemici” ( e la cosa andava dai critici , ai media, ai tribunali), la registrazione dei marchi, il dare licenze dei marchi ad altre organizzazioni di Scientology.

3. Ebbi a che fare con Scientology per la prima volta nel settembre del 1976 a San Francisco. Alla fine del 1976, entrai nell’organizzazione paramilitare dell’elite di Scientology conosciuta come la Sea Organization, conosciuta anche come la “Sea Org” o la “SO”. La Sea Organization è l’organizzazione che in realtà controlla l’impero di Scientology. Il personale della SO ha l’autorità di prendere possesso e controllare qualsiasi organizzazione di Scientology. E questo è vero anche per organizzazioni essenzialmente laiche, come la Bridge Pubblications. Il controllo da parte della SO è reso possibile dal fatto che tutti i dirigenti di quelle organizzazioni vengono selezionati pechè sono d’accordo che la SO sia l’organizzazione in comando. Questa selezione garantisce che nessuno farà opposizione al management della SO. In questo modo la SO è in grado di controllare la totalità dell’impero di Scientology.

4. Prima di essere reclutato in RTC nel 1982, la mia esperienza in Scientology aveva a che fare con materie tecniche; i metodi codificati e le tecniche che sono usate all’interno delle organizzazioni di Scientology. Durante quegli anni, ho preso molta familiarità con i materiali tecnici di Scientology, la maggior parte dei quali sono stati scritti dal fondatore di Scientology L. Ron Hubbard. E’ stata proprio quella familiarità che ha fatto sì che venissi promosso in una posizione tecnica ad RTC.

5. Quando mi sono spostato ad RTC, venni trasferito ed andai a vivere e a lavorare in quelli che sono conosciuti come i “Golden Era Studio” o semplicemente “LA BASE”. La presenza di RTC a Gold era conosciuta a tutti nella base, ma veniva nascosta agli altri, per far apparire che Gold fossero semplicemente degli studio per la produzione audio video. In realtà quegli studio fanno da paravento al vero potere che sta dietro la struttura di Scientology. (Il sistema di sicurezza a Gold è molto elaborato; include rilevatori di movimento, sensori sotterrati, telecamere ad alta velocità, telecamere per la visione notturna, guardie in moto, e il tutto è recintato con sporgenze taglienti o filo spinato.) RTC al tempo era l’organizzazione più potente all’interno di Scientology. Tutti i membri di RTC erano anche dei Sea Org Member, così come lo erano tutti quelli che erano alla base.

6. L. Ron Hubbard morì nel 1986. La sua vedova Mary Sue Hubbard, a quel tempo era una donna anziana e fragile. David Miscavige, l’allora come lo è adesso, leader di Scientology, fece in modo che Mary Sue Hubbard venisse sorvegliata a casa sua e che gli fossero fatti pervenire rapporti giornalieri concernenti le sue condizioni e le sue attività. Mary Sue Hubbard veniva tenuta sotto costante sorveglianza dalla Chiesa di Scientology e da Miscavige.

7. Un certo numero di settimane dopo la morte di L. Ron Hubbard, presenziai ad un incontro nel quale David Miscavige ed un gruppo di altri  12 – 17 Scientoilogist obbligarono Mary Sue Hubbard a rinunciare ai suoi diritti legali per quanto concerneva le opere letterarie di Scientology del recentemente defunto L. Ron Hubbard. Io partecipai a quel meeting in quanto ero un membro di alto grado di RTC e della Sea Org. Il giorno prima di quel meeting, David Miscavige disse sia a me che ad un gruppo di Senior Executive di Scientology che voleva che un gruppo di noi, che includeva anche me, andasse alla casa di mary Sue Hubbard a Los Angeles allo scopo di far firmare a Mary Sue Hubbard un accordo attraverso il quale rinunciasse a tutte le sue rivendicazioni riguardanti il  patrimonio di L. Ron Hubbard. Miscavige disse che voleva che andassimo in gruppo perchè voleva, sue testuali parole, una “dimostrazione di forza” e che quel gruppo sarebbe rimasto nella casa di mary Sue Hubbard sino a che lei non avesse firmato quell’accordo. Il giorno seguente quell’incontro ebbe luogo nella casa di mary Sue Hubbard. Il gruppo che andò a casa sua, incluso me, andò la’ con l’intento di sopraffare Mary Sue Hubbard e fare in modo che lei firmasse l’accordo. Quella era una cosa che avevamo discusso ampiamente ed era lo scopo e l’intenzione del nostro andare da lei. Il meeting durò circa tre ore, dalle 12:30 sino alle 3:30 del pomeriggio. Ero presente di persona a quel meeting, insieme ad un numero di funzionari di Scientology quali, David miscavige, Norman Starkey, Lymon Spurlock, Marty Rathbun, Vicki Aznaran, Mark Yeager, Ray Mithoff, e Mark Ingber. Credo fosse presente anche Warren McShane come pure l’avvocato di Scientology, Earl Cooley. Alla fine del meeting Mary Sue Hubbard venne forzata a firmare un accordo per mezzo del quale trasferiva tutti i suoi diritti in relazone alle opere di L. Ron Hubbard a varie entità di Scientology. Le opere e quei diritti includevano i diritti d’autore, i marchi, i conti correnti bancari, ed altre proprietà – qualsiasi cosa che avesse avuto valore e fosse connesso alla fortuna accumulata con Scientology. Come “scambio” Mary Sue venne ricompensata con una somma di denaro. Penso fossero stati $ 100,000. Diana, Suzette, ed Arthur Hubbard, i figli di L. Ron Hubbard anche loro ricevettero una somma di denaro. Penso che fossero $ 50.000 a testa. Tutte quelle somme, sia individuali che in totale, erano irrisorie in relazione al valore della fortuna accumulata da  L. Ron Hubbard, che per quanto io fossi a conoscenza era stata valutata tra i  $ 200 milioni ed i $ 400 milioni, e forse di più. David Miscavige mi informò personalmente che aveva ottenuto dei simili accordi da altri figli di L. Ron Hubbard, che erano al di fuori della famiglia di Hubbard.

8. Per quello che io ho potuto osservare personalmente in quell’incontro, Mary Sue Hubbard non concluse quella transazione volontariamente. Al tempo dell’incontro, Mary Sue Hubbard, appariva anziana, verso la fine dei 60 anni od inizio dei 70, sembrava visibilmente malata ed era vestita in maniera eccessiva, cioè era completamente coperta di strati di vestiti. Restò seduta per tutta la durata dell’incontro. Per quello che ho potuto osservare personalmente, incluso il suo aspetto, i manierismi ed alcune delle cose che diceva , non mi sembrava essere del tutto coerente nelle sue affermazioni. A volte sembrava che farneticasse o che parlasse in maniera non sequenziale.  All’inizio del meeting, Mary Sue Hubbard venne presentata a tutte le persone del gruppo e le venne detto la loro posizione in Scientology, e le cose erano cordiali. Quando David Miscavige chiese a Mary Sue Hubbard di firmare l’accordo le cose cambiarono. Mary Sue Hubbard affermò che non avrebbe firmato l’accordo proposto da Miscavige  perchè non era d’accordo con i termini. Disse a tutti i presenti che non si fidava di Miscavige e che lei pensava che lui fosse distruttivo per Scientology. Definì Miscavige come “una persona assetata di potere e che usa l’inganno” che vuole solamente impossessarsi di tutto e che lei non avrebbe fatto una cosa del genere. Comunque, Mary Sue Hubbard venne affrontata da Miscavige e dai 12 o 17 altri , me incluso . La maggior parte degli altri presenti, me incluso, erano tutti uomini grandi e grossi che indossavano le uniformi para militari della Sea Org. David Miscavige le urlò di firmare i documenti e le urlò che lei quei documenti li avrebbe firmati e Miscavige le disse inoltre: ” Qualsiasi cosa che L. Ron Hubbard ha fatto, lo ha fatto per la chiesa. Noi siamo la chiesa, non sei tu. Quindi tutto deve rimanere a noi ed essere nostro.” Miscavige le disse anche che le persone che erano lì presente sarebbero rimaste lì sino a che lei non avesse firmato l’accordo. La combinazione di Miscavige che le urlava addosso, a volte proprio davanti alla sua faccia, ed il resto di noi che la intimidivamo, rese l’ambiente intimidante e coercitivo, particolarmente per una donna fragile ed anziana come lei. C’era inoltre una minaccia implicita che sia lei che la sua famiglia sarebbero state sottoposte alle varie sanzioni di Scientology come “auditing”, o “etica” o i “Security Check” che avrebbero coinvolto lunghi interrogatori se lei non avesse eseguito la richiesta di firmare quei documenti. A Mary Sue Hubbard vebbe detto che il gruppo sarebbe rimasto lì, e che non aveva importanza quanto tempo ci sarebbe voluto, e che quindi poteva scegliere la strada facile e o quella difficile. Durante tutta la cosa Mary Sue Hubbard non venne mai lasciata sola, era sempre alla presenza di membri di Scientology che avevano l’attenzione solamente a fare in modo che lei firmasse i documenti legali che l’avrebbero spogliata dai suoi diritti legali sulle opere di Scientology di L. Ron Hubbard.

9. Un avvocato di Scientology, credo ch fosse Earl Cooley, era presente al meeting, ma lui non informò Mary Sue Hubbard di quali fossero i suoi diritti. In nessun momento durante tutto l’incontro Mary Sue Hubbard venne informata riguardo i suoi diritti, ne quelli derivanti dalla comunione dei beni e quelli relativi alla sua eredità. Mary Sue Hubbard non aveva un avvocato suo presente in quel meeting. Le uniche direzioni date dall’avvocato di Scientology erano quelle che quell’accordo avrebbe reso le cose migliori per Scientology e a Mary Sue Hubbard veniva solamente indicato dove firmare i documenti.

10. Venni informato da David Miscavige che malgrado Mary Sue Hubbard e L. Ron Hubbard fosse stati separati e non avessero parlato da molto tempo, che lei era molto rattristata per la morte del marito. Miscavige mi disse che avrebbe usato quella cosa a suo vantaggio. Inoltre prima che l’incontro avesse luogo, Ray Mithoff mi disse, alla presenza di David Miscavige, che non vedeva l’ora di dire a Mary Sue Hubbard che L. Ron Hubbard non aveva chiesto di lei prima di morire. Mithoff sembrava ansioso che Mary Sue Hubbard glielo chiedesse e sembrava eccitato dall’avere quell’opportunità per farglielo sapere. Verso la fine dell’incontro, Mary Sue Hubbard chiese infatti se L. Ron Hubbard avesse detto qualcosa su di lei e se avesse chiesto di lei prima di morire. Ray Mithoff a quel punto le disse che Hubbard non aveva neppure menzionato il suo nome. A quel punto, dopo ore di intimidazione, le urla insistenti di Miscavige, che lo faceva a volte vicinissimo al suo viso, le minacce implicite, il turbamento emotivo a cui era sottoposta, e la situazione coercitiva generale, Mary Sue Hubbard divenne silenzionsa, abbassò la testa ed inizio’ a firmare tutto quello che Miscavige ed i suoi tirapiedi le mettevano davanti. L’ho vista firmare parecchi documenti e non prestava alcuna attenzione ai documenti semplicemente li firmava. Poi disse che avevamo avuto quello che volevamo e che ce ne dovevamo andare.

11. Non penso che nè Mary Sue Hubbard nè il resto della sua famiglia sapesse che il patrimonio di L. Ron Hubbard fosse tra i $ 200 ed i $ 400 milioni. Baso questa mia deduzione sul fatto che nè Mary Sue Hubbard nè nessuno dei figli di L. Ro Hubbard facevano parte dei Consigli di Amministrazione di nessuna delle società che facevano capo a Scientology, tipo Author Services Inc., RTC, CST o CSRT. Vista la mia posizione nell’organizzazione, so che era policy delle varie società mantenere segrete quelle informazioni. A causa delle condizioni coercitive alle quali venne sottosposta e le informazioni che le vennero date, Mary Sue Hubbard non rinunciò consapevolmente o volontariamente i suoi diritti sul patrimonio di L. Ron Hubbard. Non penso che Mary Sue Hubbard avrebbe firmato l’accordo se avesse avuto la possibilità di ricevere una consulenza o se i suoi diritti legali e tutte le informazioni relative, in particolare in relazione al valore del patrimonio di L. Ron Hubbard di Scientology le fossero state date. Penso inoltre che basandomi su quello che io ho visto accadere durante quell’incontro, che Mary Sue Hubbard si sentì minacciata da David Miscavige e dal resto di noi. A Mary Sue Hubbard venne concesso di leggere i documenti, ma visto come si comportava e visto quello che diceva in quell’incontro, non penso che stesse capendo quello che stava leggendo. Mi pento veramente di aver avuto parte nella cosa e sono triste perchè ora ho capito che quella cosa era distruttiva e sbagliata.

12. Ho lasciato Scientology il 31 Ottobre del 1992. Da quando Mary Sue Hubbard uscì di prigione, che penso sia stato nel 1981, sino a che io lasciai il mio posto in RTC, si prendevano cura di Mary Sue Hubbard 24 ore al giorno due Scientologist, Neville e Leaslie Potter. I Potter fornivano rapporti dettagliati a Norman Starkey, un Fiduciario di RTC, e a david Miscavige, anche lui Fiduciario, tutti i giorni in relazione alle attività della Signora Hubbard, includendo quando andava a fare shopping. Siccome Starkey e Miscavige erano entrambi fiduciari per RTC, RTC sapeva benissimo dove si trovava in ogni momento la Signora Hubbard, e sarebbero sempre stati ingrado di fare in modo che lei si presentasse in tribunale se fosse stata necessaria una sua deposizione.

Dichiaro sotto giuramento ed in accordo alle leggi degli Stati Uniti d’America che quanto detto sopra corrisponde a verità ed è corretto.

Firmato il 17 di Marzo, 1999 a Boulder, Colorado.

JESSE PRINCE

16 commenti leave one →
  1. Zorro permalink
    19 ottobre 2010 11:28 PM

    Un altro tassello di verità messo al suo posto !
    Caspita, un giorno faranno un film su tutta questa storia, purtroppo tragica non solo per noi, ma per l’intera umanità !

  2. soltan permalink
    20 ottobre 2010 12:07 AM

    Qualche giorno fa ho incontrato per lavoro uno scientologo disaffezionato, ad un certo punto mi ha chiesto di scientology ed io ho parlato delle notizie a livello planetario su DM e sul management riguardo agli abusi, violazioni diritti umani ecc ecc.
    Lui sapeva già tutto, si era informato autonomamente grazie ad internet, per cui credo che molte più persone di quel che si pensi siano a conoscenza dei fatti.
    Terminato l’incontro ha voluto anche l’indirizzo de l’indipendologo.

  3. Jettero Heller permalink
    20 ottobre 2010 9:16 AM

    Ron non avrebbe mai “abbandonato” May Sue a sè stessa.

  4. mr xy permalink
    20 ottobre 2010 12:03 PM

    Ormai non mi stupisco più!
    Abbiamo capito qual’è la situazione, non può andare avanti ancora molto, arriverà presto il momento in cui DM rimarrà solo con pochi SO devoti o ciechi.

  5. Jenkins permalink
    20 ottobre 2010 12:36 PM

    Io sono scioccato; sapevo che le cose erano andate in questo modo, ma essendomi documentato in passato in modo solo sommario su determinati aspetti della storia, a livello di ‘cronaca’ la cosa non aveva avuto l’impatto emotivo che ha invece oggi la dichiarazione così ben dettagliata di Jesse Prince, e che mi mancava. E’ molto triste tutto quanto.

    Il ‘mito’ che circolava su Mary Sue negli anni ’90 era che lei si fosse ‘ritirata volontariamente a vita privata e che fosse coccolata e riverita giustamente di tutto come si conviene alla moglie di Ron’… non finisco mai di stupirmi della quantità di cazzate che mi sono e ci siamo bevuti!

    Questo chiarisce ancora di più le VERE e ben celate intenzioni malvagie di DM che come chiunque può vedere FIN DALL’INIZIO si è fatto precursore della Vulture Culture (=Cultura da Avvoltoi, non so se ha coniato il termine Marty o Mike ma è un’espressione perfetta..) imperante oggi in Miscavology.

    Ciao a todos Jenkins

  6. AlessandroMagno permalink
    20 ottobre 2010 1:59 PM

    Devo dire che era già qualche anno che vedevo…certo tutto questo mi sembrava troppo,vedere la verità non mi ha scosso molto perchè l’avevo già intuita da tempo,avevo uno scopo molto tempo fà..sentivo di dover combattere per SCN ma col tempo ho perso questo,e perdere uno scopo così sapete cosa causa all’essere,ci si perde in mille giochi di poco conto,ma devo dire che vedendo la verità quello scopo si è riabilitato,ciò che è la vera SCN non morirà perchè siamo tanti gli esseri chiamati a combattere!!!rispolverate il vostro scopo,ciò che è la vera SCN non morirà perchè sono certo che in molti ricominceremo a giocare il gioco più bello e di valore che esista,nonostante siamo stati tutti dei PTS per lungo tempo,e questo purtroppo l’ho visto nella mia vita,e in quella di molti amici,ad essere collegati ad un SP si sà quello che succede alla vita….ora ha tutto un senso..ma più tempo passa in più saremo a lottare per la verità!!arriverà la chiamata a molti,non invalidatela!!!TANTISSIMA ARC!!!

  7. giuseppe pasetti permalink
    20 ottobre 2010 2:27 PM

    Ma Ron che se ne è andato nel gennaio 1986 come mai non si è più interessato dal 1981 di sua moglie…era ancora vivo e pure sulle linee……

  8. G. Bonzani permalink
    20 ottobre 2010 2:53 PM

    Almeno alcuni di quelli presenti adesso lavora per far conoscere la verità e credo che sia un modo corretto per fare ammenda.
    Da quando ho letto i vari racconti sulla morte di LRH non ho mai creduto che sia morto per malattia o per quello che ci hanno raccontato nell’event del 1986.
    Leggendo quest ultimo sono ancora più convinto.
    Giovanni

  9. frank wool permalink
    20 ottobre 2010 3:36 PM

    Dear Camillo,
    quello che ci racconta Jesse Prince è semplicemente vomitevole, anche se a questo punto non mi stupisce eccessivamente. Vorrei pregarti di chiedere a Marty (che viene citato personalmente) una ulteriore conferma di quanto sopra o un suo commento. Sarei veramente interessato a sapere come lui veda oggi l’episodio. Ti ringrazio del lavoro che fate tu e gli amici e dell’indipendologo.

    P.S. ancora un “caro” saluto a Jettero. Le tue “certezze” fanno tenerezza

    Ciao
    Frank Wool

  10. jacob permalink
    20 ottobre 2010 4:27 PM

    Caro Alessandro, sono completamente in sintonia con quanto stai dicendo sull’aver fatto altri giochi dopo aver abbandonato lo scopo e ritrovarsi ora con lo scopo riabilitato.
    Per Mary Sue, non ho parole. Il pensiero poi di non poterci fare più niente mi fa sentire in parte colpevole.
    Io sto cominciando a parlare della situazione ad un paio di scn che so essere ancora sulle linee, ma non è facile..
    devo cercare di fare un po di TR3

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