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MAYO QUANDO TROPPO E’ TROPPO PARTE 2

4 ottobre 2010

Ritengo che il post che segue concluda la serie dedicata a David Mayo. Non  so dove Mayo sia adesso – ma penso che abbia tutto il diritto di essere fare ed avere ciò che vuole. Penso che quanto abbia sostenuto metterebbe chiunque alla prova e che le sue scelte qualsiasi esse siano state debbano essere solamente sue. Da parte mia posso solo mostrare ammirazione per la sua persistenza e disgusto per quello che fino a poco tempo fa ritenevo fosse la mia “chiesa”. Ci hanno nascosto troppe cose, e senza la conoscenza il giudizio è fallace. Il tempo di Mayo era un tempo senza la possibilità di una comunicazione istantanea come abbiamo ora, ora i dati sono alla luce del sole ed è per questo motivo che la censura verso internet è così aspra. La mia domanda è: “DM Quale altro withold è stato quasi scoperto???”.

Camillo Benz

Mi tennero ammanettato e mi portarono in macchina alla stazione di polizia di un’altra città (Puerto Plata) sempre controllato a vista da un soldato con un mitra in mano. Mi fecero aspettare lì per qualche ora. Poi le cose che mi erano state confiscate inclusi i soldi vennero scritte su di un folgie con delle caopie in carta carbone ( a me non diedero una copia).  Mi lasciarono comunque dei contatnti per potermi comprare dell’acqua e del pane dalla polizia una volta in prigione.

4 Agosto, 1994, sera. Mi portarono a Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, che era a 4 – 5 ore di viaggio in macchina, sempre ammanettato dentro una keep con il militare che mi puntava addosso il mitra.

4 Agosto, 1994, verso mezzanotte. Mi misero in una cella piccolissima dove c’erano gà circa 10 uomini anche loro “tenuti lì sotto investigazione” su varie faccende. Le condizioni erano deplorevoli e completamente anti igenici. Le tubature non funzionavano e la puzza era insostenibile. La maggior parte delle persone dovevano dormire accovacciati sul pavimento e non c’era abbastanza spazio per stendere gli arti. L’acqua ed il cibo non ci veniva dato. Non mi venne data alcuna spiegazione sul motivo per cui io fossi detenuto e le mie richieste di telefonare a mia moglie, o al mio avvocato o alla Ambasciata Americana vennero rifiutate. Mi dissero solo che stavano investigando su di me per ordine del Generale Ventura Bayonet, della DNCD (la polizia anti droga Dominicana).

5 Agosto, 1994, pomeriggio. Mi rimisero le manette e mi spostarono dalla prigione in un altro edificio, il quartier generale della DNCD e all’inizio venni lasciato in una sala d’aspetto dove le persone che erano state interrogate cercavano di rimettersi in sesto riposando sopra dei giornali per terra e le persone che dovevano essere interrogate potevano vedere come erano conciati quelli che uscivano dagli interrogatori. Stetti lì per un quarto d’ora forse mezz’ora, e poi venni portato nella stanza degli interrogatori della DNCD. Ero impaurito, ed ancora scioccato dal giorno prima ed avevo una sete irrefrenabile.

5 Agosto, 1994, 1:00 PM.L’ufficiale che mi doveva interrogare si presenta – ma non era per nulla la DNDC che mi voleva interrogare, ma era l’INTERPOL: il Capitano ANTIGUA Dell’INTERPOL. Era una persona gentile. Mi spiegò che l’INTERPOL stava utilizzando le strutture della DNCD ma che l’interrogatorio me lo avrebbe fatto lui come funzionario INTERPOL. La cosa mi sorprese. Ma fui ancora più sorpreso quando mi fece la prima domanda:”Che cosa sai dell’AAC (Advanced Ability Center) di Santa Barbara?” Le domande seguenti avevano a che fare con l’AAC di Santa Barbara durante il periodo che andava dal 1983 sino al 1985. Le domande non avevano nulla a che fare con droga o simili. Dopo quella serie di domande, mi fece delle domande che suonavano molto simili alle domande che gli avvocati di Scientology mi chiedevano durante le mie deposizioni ma su cui non avevano ricevuto una mia risposta visto che il mio avvocato fece obbiezione. (Pensai: ecco un modo nuovo per Scientology, la “chiesa” più litigiosa del mondo, per condurre le sue ricerche.)

Il mio libretto degli assegni ele mia carte di credito vennero fotocopiati e mi fecero altre domande in relazione a quelli e circa i miei conti correnti ed i saldi su quei conti.

Un’altra persona si era unita al capitano dell’INTERPOL e disse che era del servizio segreto Dominicano, ma non mi mostrò nessun documento di riconoscimento. Aveva un a copia del Reader’s Digest, che conteneva un articolo su Scientology e voleva sapere se io lo avevo letto. Mi disse che Scientology era stata bandita dalla Repubblica Dominicana qualche anno addietro. Mi chiesero circa i milioni di dollari che io dovevo pagare a Scientology e dovetti ripetere parecchie volte che la cosa era esattamente al contrario: Scientology doveva pagarci 2.9 milioni di dollari così come era stato stabilito dal tribunale degli Stati uniti. (Agivano come se fosse stato detto loro la cosa opposta, cioè che io dovevo a Scientology 2.9 milioni perchè avevo danneggiato le loro proprietà. Mi hanno anche questo se praticavo Scientology nella Repubblica Dominicana – il che non era.

Con le domande seguenti mi chiesero se io avessi mai fatto dei rapporti circa Scientology all’IRS o all’FBI o ad altre agenzie governative. (Come se questa cose fosse di pertinenza dell’INTERPOL come investigazione?) Alla mia domanda sul perchè mi venivano fatte quelle domande e con che diritto, la cosa venne sviata dicendo “Noi riceviamo ordini dall’alto”. Ma io dissi all’INTERPOL che ritenevo che quelle domande arrivassero da Scientology e che io comunque avevo collaborato con l’IRS, l’FBI, e la Polizia dell’Ontario nelle investigazioni che loro avevano in corso su Scientology durante gli anni 80. Dissi anche all’INTERPOL e all’agente dei servizi segreti che Scientology aveva già tentato in precedenza di farmi rivelare quelle stesse informazioni e che il giudice aveva deliberato che io non dovessi rivelari informazioni che riguardavano una investigazione criminale in corso contro Scientology. Mi chiesero i nomi di agenti delle forze dell’ordine che erano coinvolti in quella investigazione e che mi conoscevano perchè dovevano fare delle verifiche ai piani alti. L’agente dell’INTERPOL mi disse che il suo boss gli aveva confermato che Scientology era sotto investigazione, (No, no nessuno mi avrebbe dato nulla di scritto) e che era stato deciso che mi avrebbero rilasciato il giorno stesso. Mi concedettero di dare dei soldi ad un polizziotto per comprare un panino e un succo di frutta (il primo cibo e bevande che vedevo in 24 ore).

Alla fine mi rilasciarono per ordine ed autorizzazione del Generale (Contro-Almirante) Ventura Bayonet, capo della DNCD, ma non prima della sera. Venni rilasciato senza che avessi ricevuto alcuna accusa, mi dissero che non avevo commesso alcun crimine e che non ero stato arrestato.

Non fui in grado di farmi ritornare molti dei soldi che mi avevano sequestrato e le copie delle ricevute erano “sparite”.Mi diedero indietro comunque soldi a sufficienza per poter pagare di tasca mia un viaggio di ritorno di 5 ore. Arrivai a casa a mezzanotte del Venerdì, 5 Agosto 1994.Non appena mi fu possibile chiamai l’Ambasciata Americana ed il Consolato a Santo Domingo. Parlai con Carlos Medina e Pat Alsup e scoprii che il giorno prima di essere preso dalla DNCD – INTERPOL , un uomo, che si era identificato come un avvocato di nome Aldrich e che disse di lavorare per Scientology, aveva cjiamato l’Ambasciata Americana. Voleva sapere se io mi fossi registrato presso l’Ambasciata Americana e quale fosse il mio indirizzo. L’Ambasciata America gli disse che non potevano rilasciare quel tipo di informazioni. Dopo un’ora e mezza ricevettero un’altra telefonata ma questa volta da un agente della DEA (antidroga) americana, che gli richiedeva le stesse informazioni.

Quando il personale dell’Ambasciata Americana venne a conoscenza che io ero stato prelevato dalla DNCD per ordine di Ventura Bayonet, lo contattarono. Ventura Bayonet disse all’Ambasciata Americana che aveva ricevuto un telefonata dall’INTERPOL che accusava David Mayo di “aver distrutto proprietò di Scientology per un valore di svariati milioni di dollari”, e che “stavo esercitando Scientology senza una licenza” e che “stavo rappresentando me stesso come Scientologist”. Ventura Bayonet disse che aveva deciso di agire per l’accusa di “aver distrutto proprietò di Scientology per un valore di svariati milioni di dollari”.

Settembre 1994. Un investigatore privato da Boca Raton, Florida, che si fa chiamare John Bertrant, chiamo parecchi dei miei clienti, amici, sostenitori e diede loro notizie allarmanti circa il fatto che “Mayo era in prigione” – Quando fosse stata l’ultima volta che avevano visto Mayo? Avevano dato dei soldi a Mayo? Uno dei miei cliente chiese a John Bertrant per chi stesse lavorando. Bertrant disse che non lo poteva rivelare, ma che era un gruppo e che lui aveva avuto dei lunghi contratti di lavoro per la CIA ed altre agenzie governative.

Settembre-Ottobre 1994. CST (Scientology’s Church of Spiritual Technology corporation), ci fece causa per raccogliere denaro su mandato di Gerbode nella San Mateo County. CST richiese che la sanzione di 2.9 milioni fosse congelata così che se noi (Mayo-CNC), avessimo vinto l’appello al Nono Circuito e fossimo stati in grado di riceve il pagamento, lo stesso sarebbe stato fermato a San Mateo in modo che non saremmo stati in grado di avere quei soldi. La società di Scientology denominata CST presentò causa a San Mateo contro la Church of the New Civilization, me e mia moglie.

Ottobre 1994. Margaret Dellerson, un detective della omicidi in pensione che veniva dalla Florida, volo nella Repubblica Dominicana, per “consegnarci” la causa della CST nell’Ottobre del 1994 così si legge in una dichiarazione inserita nella causa della CST. Margaret Dellerson assunse un paio di polizzioti in pensione e venne a casa nostra ma noi non c’eravamo. Cercò di forzare la porta ma venne fermata da “Chago” e dal suo machete. (Chago stava sorvegliando la casa per noi). I polizziotti fuori servizio furono d’accordo con Chago che l’azione della Dellerson era illegale e subito dopo la Dellerson ed i suoi due polizziotti corrotti se ne andarono. Comunque, Dellerson scrisse in una dichiarazione, che la nostra casa era sorvegliata da 4 uomini, e che due avevano armi da fuoco. (Falso) (Era sorvegliata da Chago e dal suo machete) Disse anche falsmente che noi eravamo a casa, quando invece in realtà eravamo a Miami.

24 Gennaio 1995. La DNCD andò in un Hotel e prelevò due persone che erano da poco arrivate nel paese per venire a trovarmi e le portarono alla stazione di polizia per interrogarle. Il Teniente De Leon, della DNCD di  Puerto Plata, chiese loro se mi conoscessero, da quanto tempo, che cosa sapevano di me e se mi avessero pagato $ 50.000 ! (Non lo avevano fatto). La DNCD disse che pensavano che l’FBI avesse ordinato questa investigazione.

24 Gennaio 1995. Dopo una serie di telefonate, io e mia moglie andammo al consolato Americano a santo Domingo per incontrare uno staff dei Servizi al cittadino. Ci sentivamo perseguitati nella Repubblica dominicana. Prima la DEA, DNCD, e INTERPOL ci avevano molestato dopo aver ricevuto rapporti da Scientology ed adesso la DNCD pensava che l’FBI avesse dato ordine di investigare su di noi. Poteva il Consolato Americano scoprire se l’FBI aveva veramente ordinato alla DNCD quella investigazione, o era stato un investigatore privato che si era spacciato per un agente dell’FBI? Ricevemmo la risposta parecchie settimane dopo – l’FBI non aveva richiesto nessuna investigazione sui Mayo.

26 Marzo, 1995 .Mentre stavamo viaggiando fuori dalla Repubblica Dominicana, Chago ci lascio un messaggio in segreteria a Miami: ” Problema muy grande”. Era stato messo in prigione Sabato e Domenica, era stato interrogato e volevano sapere se sapeva dove noi eravamo, quando saremmo tornati, cosa facevamo etc.

27 Marzo 1995. Il Maggiore della DNCD intervista Guido Perdomo ed uno dei nostri vicini. Iniziò con il voler perquisire di nuovo casa nostra e volevano sapere quanto la nostra casa fosse vicina alla spiaggia. Se era vicina all’oceano forse poteva essere usata per il traffico di droga….. (“No la casa non era vicina alla spiaggia.”) La DNCD guardò dalle finesttre della case e vide che era una casa piccola, con mobilio modesto, e che il nostro unico mezzo di trasporto era uno scooter ed un paio di biciclette. Non avevamo nemmeno una macchina. La DNCD perse velocemente interesse sulla casa e fecero domande sui nostri conoscenti. Il vicino e Perdomo pensavano fosse stato possibile che le due persono che loro avevano interrogato in precedenza  avessero pagato ai Mayo $ 20,000? Ne Perdomo nè il vicino pensavano che fosse stato possibile. Avevano fatto le pulci al conto dell’albergo e non avevano nemmeno pagato l’avvocato, disse il Perdomo.

Il 15 Maggio, 1995 Julie ritorno a casa nella Repubblica Dominicana per prendersi cura di alcune faccende personali. Io ero da un’altra parte a risolvere altre faccende e non potevo tornare con lei. Quando lei arrivò, Chago informò Julie che Margaret Dellerson, l’investigatore privato di scientology della Florida, era stato visto in giro di recente.

Il giorno dopo, il 16 Maggio del 1995, all’aereoporto Julie venne fermata per un controllo passaporto. Medina, agente della DNCD, aveva una sua fotografia. Venne trattenuta per cinque ore e durante quel tempo venne perquisita e gli vennero fatte diverse domande dagli agenti della DNCD: Bautista, Medina e Corcino. Le venne richiesto ripetutamente dove io fossi. Avevano un file su di me, inclusa la copia del mio passaporto che l’INTERPOL aveva fotocopiato. Avevano una sua fotografia mentre faceva windsurf. La minacciarono che l’avrebbero sbattuta in galera mentre loro portavano avanti l’investigazione, e non le concesero di fare una telefonata nemmeno all’Ambasciata. (Questo malgrado il fatto che lei non stesse facendo nulla di illegale) Medina alla fine ammise che erano stati instigati da Scientology. Dopo cinque ore venne rilasciata e le venne detto che poteva prendere il prossimo volo.

Ci hanno cacciato da casa nostra, e non siamo più tornati. Questo ci ha causato una grande sofferenza, ha aumentato le nostre spese per vivere, ha creato instabilità nelle nostre vite ed altre difficoltà nel condurre i nostri affari. Questi effetti avversi ci hanno toccato anche a livello personale, per esempio, non potrò mai più rivedere le mie orchidee.

Le molestie che io vi ho descritto qui è mia opinione che vadano ben oltre la persecuzione; potrebbero essere paragonate al terrorismo internazionale.

David Mayo

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2 commenti leave one →
  1. Paolo permalink
    4 ottobre 2010 9:23 PM

    Che una cosidetta “chiesa” faccia queste cose per andare contro degli avversari commerciali o delle persone che l’hanno sostenuta con lavoro gratis per anni (come ha fatto David Mayo prima di andarsene) è veramente pazzesco.

    Non c’è onore nella “Chiesa” di Scientology. Abbiamo sbagliato a sostenerla nel passato.Prima o poi ognuno di noi ex aderenti si troverà a dover fare i conti con questo fatto.

    Paolo

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