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SOGNI RUBATI 3° Capitolo

12 agosto 2010

Ecco il terzo capitolo di “Sogni Rubati” – Buona lettura.

Seventeen Northeast Thistle Street Lane

Publications Org Worldwide, 1968

Capitolo 3: Thistle Street Lane

Sentii lo sferragliare della porta del vecchio ascensore e poi il fischio del suo vetusto motore che lo tirava al secondo piano. Si fermò bruscamente a pochi centimetri da dove ero sdraiato. Il guardiano notturno incespicò nell’aprire il cancelletto di metallo e strascicò i piedi verso di noi.

«Sveglia!!! Sveglia!!!» urlò. Era un vecchio scozzese non-scientologist assunto per sorvegliare l’edificio durante la notte e, nelle mattine come questa, svegliare lo staff che durante la notte aveva dormito sul pavimento di nudo cemento o in mezzo ai cartoni di libri.

Attorno a me le forme raggomitolate iniziarono a sciogliersi e a stirarsi. Scesi al piano terra per vedere se era già arrivato il carretto delle paste. Era lì nell’androne del palazzo di Thistle Street Lane di Edimburgo, e nel prendere la tazza di tè e la pasta per la colazione avvertii il freddo pungente dell’inverno ormai prossimo.

Da quando Doreen Casey – Missionaria della Sea Org – era arrivata, le cose si erano fatte difficili. Era stata mandata direttamente dall’Apollo, inviata da L. Ron Hubbard in persona, o almeno così ci aveva detto, per prendere in mano le redini della Scientology’s Publications Organization e rimetterla in carreggiata – vale a dire vendere più libri e fare più soldi. E se non avessimo raggiunto i nostri target ci avrebbe vietato di andarcene – tutto lo staff doveva restare in Org e dormire sul pavimento. Nottate come quelle erano diventate sempre più comuni.

Speravo che quella donna se ne andasse presto e che le cose sarebbero tornate come prima. Prima del suo arrivo lavorare a “Pubs”, come chiamavamo l’Org, era divertente e mi ero fatto molti nuovi amici.

Kim, Zane ed io eravamo arrivati all’aeroporto Heathrow di Londra in giugno. Jerry non era riuscito a passare la dogana – aveva appresso qualche libro di Scientology e lo avevano respinto. All’epoca Scientology era oggetto di una inchiesta del Ministero dell’Interno e tutti i suoi studenti venivano respinti. Noi eravamo stati avvertiti dell’eventualità e ci eravamo presentati come semplici turisti in vacanza. Con i nostri capelli lunghi e l’aspetto trasandato sembravamo uguali alle migliaia di altri giovani che arrivavano quotidianamente per trascorrere l’estate nella patria dei Beatles e dei Rolling Stones. Eravamo riusciti ad aggirare i radar di quei dannati “SP” che stavano cercando di “distruggere Scientology”.

Avevamo preso un treno per East Grinstead, in Sussex, e poi un taxi per il Saint Hill Manor, che era stata la casa di L. Ron Hubbard e ora era la sede mondiale di Scientology. Il luogo ferveva di attività, centinaia di studenti e staff affollavano gli edifici secondari del Maniero. Era in costruzione un nuovo edificio che assomigliava a un castello e in cui consegnavano il Saint Hill Special Briefing Course, all’epoca il più alto livello di addestramento disponibile della tecnologia di Scientology. Nei primi anni ’60 Hubbard aveva tenuto lezioni quotidiane agli studenti del Briefing Course, ma ora il fondatore non viveva più a Saint Hill. Era infatti impegnato in una “ricerca di livello superiore” a bordo del Royal Scotman, un grande yacht che navigava in località segrete da qualche parte nel Mediterraneo.

All’arrivo ci avevano indirizzati ad uno dei piccoli edifici secondari dicendo di cercare la Receptionist. All’interno la costruzione sembrava affollata e caotica, con schedari, raccoglitori e mucchi di carta ovunque. Informammo la receptionist, una donna anziana, che eravamo arrivati per unirci allo staff della Publications Organization Worldwide. Lei ci mandò dal “Segretario dell’Ufficio di Comunicazioni Hubbard” il quale ci intervistò e cercò di farci firmare un contratto come staff di Saint Hill. Non ci disse dov’era la Publications Org, ma solo che si era trasferita e non era più a Saint Hill. Insistette per reclutarci nel suo staff.

Alla fine rifiutammo educatamente ma risolutamente l’offerta e ci mettemmo in cerca di qualcuno che potesse darci informazioni sulla Publications Organization. A furia di chiedere venimmo infine indirizzati al Maniero stesso, sede della Worldwide Organization. Lì trovammo una rossa graziosa con una seria uniforme da ufficiale della marina. Si presentò come Peggy. Una volta spiegatole che cosa volevamo fare, ci disse che la Publications Organization Worldwide si era trasferita di recente in Scozia. Telefonò immediatamente e disse di prendere il primo treno per Edimburgo.

Risultò poi che la Publications Organization Worldwide aveva sede in un vicolo di un vicolo. Trovammo senza difficoltà Queen Street, che costeggiava un parco e su cui si affacciavano case lussuose – una erano gli uffici della HAPI Scotland (Hubbard Academy of Personal Independence), l’organizzazione locale di Scientology. Dietro a Queen Street c’era un vicolo, Thistle Street, da cui si diramava un ulteriore vicolo, Thistle Street Lane. Percorrere quella stradina stretta e acciottolata era come entrare in un altro secolo. Non era insolito sentire il clop clop dei carretti trainati da cavalli. A metà del vicolo c’era una casa di legno con appeso un cartello: “Publications Organization World Wide”.

Mi ero fatto l’idea che ci saremmo dovuti sottoporre alla solita trafila di chi cerca un lavoro, intervista e selezione. Avevo pronto il mio portfolio che però non sembrò attirare l’interesse di nessuno. Venimmo immediatamente accolti dal Segretario di area HCO, o HAS, un tizio grosso e barbuto di nome Al Seligman.

«Siete scientologist?» chiese incredulo. «E volete lavorare qui? Grande – benvenuti!».

Ci fece fare un giro dell’edificio. Erano quattro piani, i primi due destinati a magazzino dei libri, in modo da essere più vicini al portone che si affacciava sul vicolo. Gli executive, cioè le aree di HCO e della Tesoreria, erano al terzo piano mentre le aree di progettazione, design e produzione stavano all’ultimo. Era lì che io e Kim avremmo lavorato. Zane fu assegnato alla Tesoreria (vi lavorò per qualche mese poi ne ebbe abbastanza e tornò negli Stati Uniti).

Era venerdì e io e Kim avevamo pensato che non avrebbero avuto bisogno di noi fino al lunedì. Trascorremmo il fine settimana a zonzo per Edimburgo alla ricerca di un appartamento da affittare. Ma quando il lunedì mattina arrivammo per prendere servizio avemmo la nostra prima presentazione degli orari di lavoro degli staff di Scientology.

«Dove siete stati, ragazzi?» volle sapere l’HAS. «Non vi siete fatti vedere per due giorni e pensavamo che aveste deciso di non lavorare qui».

Rimanemmo un po’ confusi. «Lavorate nei weekend?»

«Certo» ci spiegò. «Sette giorni su sette con un giorno libero ogni due settimane. Qui non lavoriamo con orari wog – c’è un intero pianeta da chiarire».

“Wog” era il termine generalista e denigratorio usato per riferirsi a tutto ciò che non era Scientology. Fuori dai confini di Scientology c’era il “mondo wog”, dove circolavano “idee wog”, “giustizia wog”, “scienza wog”, “considerazioni wog” e così via. Qualsiasi cosa non fosse Scientology veniva guardata dall’alto al basso e considerata inferiore. Gli “orari wog” erano una di quelle cose, come imparammo presto. Gli scientologist erano tosti e dedicati, non giocherellavano con gli orologi come i dilettanti wog. Noi per portare a termine il lavoro lavoravamo giorno e notte, fine settimana compresi.

Poiché ero un designer mi assegnarono alla divisione Due, “Programmazione e Preparazione”. Era la divisione dove venivano pensati e scritti gli articoli promozionali e la letteratura interna. La Publications Organization forniva materiale pubblicitario alle Organizzazioni Scientology di tutto il mondo. Ero eccitato all’idea di trovarmi al centro delle cose e in grado di usare i miei talenti per aiutare a diffondere Scientology a livello internazionale.

Il mio senior, cioè il “Segretario delle Preparazioni”, era Christina, comunemente detta Tina. Era una bella mora di una ventina d’anni con un pungente senso dell’umorismo, incinta di cinque mesi. Scoprii poi che il suo ex ragazzo l’aveva lasciata per imbarcarsi sull’Apollo, dove lavorava come artista di L. Ron Hubbard e disegnava le copertine dei suoi libri. Tina sembrava pacificamente rassegnata all’idea di avere il bambino e di crescerlo da sola.

Noi due ci trovammo subito in sintonia e sul lavoro era una canzonatura continua. Una volta sbattei il ginocchio contro un cassetto aperto e lei commentò ironicamente: «Te la sei proprio pulinata » – da “pull-in” (tirarsi addosso), una credenza di Scientology secondo cui qualsiasi cosa spiacevole ti succeda è da far risalire a qualcosa di spiacevole che tu hai fatto a un altro. Fai “pull-in di un motivatore” a causa delle tue trasgressioni, cioè di “atti overt”.

«No!», le contestai. «Ho fatto pull-out (tirar fuori). Ho picchiato il ginocchio perché ho aperto il cassetto» [gioco di parole tra “pull-in”, attirare, e “pull-out”, espellere – N.d.T.] Tina scoppiò a ridere.

Quasi tutti gli staff erano ragazzi sui vent’anni, e quasi tutti avevano capelli lunghi e arruffati come me e Kim, per cui ci sentivamo tra spiriti simili. Gli executive erano un po’ più grandi – sui 30 o 40. Il capo di Pubs Org era David Ziff, un americano che assomigliava più a un professore di college che a un funzionario di Scientology. Dirigeva l’organizzazione con una specie di annoiato distacco. Judy, sua moglie, era australiana e fungeva da Segretaria Esecutiva di HCO. La Segretaria Esecutiva dell’Organizzazione era Carole Biggs il cui marito, Ron, era l’editor della rivista “The Auditor” – all’epoca la rivista internazionale degli scientologist. Carole e Ron erano inglesi. La Segretaria Esecutiva del Pubblico era Sandra Johnson, un’altra australiana. Ero impressionato dalla quantità di nazionalità diverse presenti a Pubs. E poi c’erano alcuni “veterani”, in particolare John Sanborn che negli anni ’50 aveva lavorato con L. Ron Hubbard. E diversi ragazzi non-scientologist scozzesi che lavoravano al Dipartimento Spedizioni. Nonostante gli orari spesso impietosi l’atmosfera era amichevole e rilassata.

Io e Kim condividevamo con una mezza dozzina di altri staff un appartamento in Torphichen Street, alla fine di Princess Street. Kim, che come un Hobbit adorava gli spazi minuscoli, si era organizzato la camera da letto nella dispensa. La mattina faceva un freddo cane e lui si alzava, accendeva tutti i fornelli, metteva su il caffè e tornava a letto. Quando la cucina era un po’ più accogliente e il caffè pronto svegliava tutti quanti e noi, mezzi addormentati, ci scaldavamo le mani attorno alle tazze bollenti. Poi partivamo per una bella camminata fino al lavoro, nel gelo di Edimburgo.

Consumavamo pranzo e cena nei ristoranti della zona dove univamo i tavoli, parlavamo e ridevamo. I locali restavano perplessi da quella banda di “americani”.

La sera, dopo il lavoro, ci riunivamo a parlare nella cucina di Torphichen Street. Avevo fatto amicizia con Graham, uno degli staff scozzesi di Pubs. A volte veniva da noi con i suoi amici del posto, a cui parlavamo di Scientology. Talvolta si mostravano interessati, altre ci dicevano che era un mare di scemenze e la conversazione degenerava spesso in discussione.

Una volta Graham mi portò in Rose Street, la via dei pub. L’idea era di farci una pinta da un capo all’altro della via, in ogni singolo pub – ma non riuscimmo a spingerci oltre la metà.

Io – al lavoro mentre disegno una promozione di  Scientology all’Org di Pubs

Il grosso del tempo, però, lo trascorrevamo al lavoro. Avevo dovuto imparare in fretta tutte le voluminose “policy letter di HCO” in cui Ron Hubbard ordinava esattamente come doveva essere strutturata la pubblicità. Qualsiasi pezzo promozionale doveva essere approvato dal “Comunicatore di LRH”, il quale agiva come rappresentante di Hubbard nell’Org. La “comunicatrice” era Rosemary Delderfield, una maniaca dell’applicazione esatta delle direttive di Hubbard. Ken Delderfield, suo marito, era un noto executive già “Comunicatore LRH World Wide” e al momento era sulla nave con Hubbard.

Scientology mi emozionava e volevo trasmettere i miei sentimenti negli articoli promozionali e nella letteratura interna. Volevo spiegare Scientology agli altri ma Rosemary mi fece studiare un sacco di Policy Letter in cui Hubbard spiegava come dovevano essere fatte le cose. In una di esse, intitolata “Disseminazione”, Hubbard diceva che non voleva che al pubblico nuovo venisse spiegata Scientology; voleva invece “audirlo” con promozione e letteratura – metterlo “in seduta” e indirizzarlo alle sue diverse “rovine”, cioè i fallimenti sperimentati oppure le cose che si desiderava migliorare. Incoraggiava gli scientologist a “penetrare, non spiegare”.

Scientology non andava spiegata e nessuno doveva farlo. Bisognava invece dire alla gente di comprare un libro e leggerlo. Poi a spiegare ci avrebbe pensato Hubbard, che spingeva a usare la “vendita dura”. «Vendita dura significa insistenza affinché la gente compri» scriveva. Insegnava che nella promozione «Gli dite di iscriversi subito e di iniziare subito». Secondo Hubbard il motivo per cui bisognava fare così era che «… la gente si trova in uno stato aberrato più o meno ipnotico e reagisce ai comandi diretti dati nella letteratura e nella pubblicità».

Questo era il motivo delle strane “pubblicità” che venivano prodotte – grandi titoli che dicevano letteralmente «Compra questo libro!» oppure «Fai auditing!» o «Addestrati!». Si trattava di “comandi di vendita dura” ed erano parte del sistema di Hubbard.

Secondo Hubbard il pubblico non aveva la capacità di prendere decisioni. In una direttiva intitolata “Maneggiamento della persona del pubblico” diceva: «Abbiamo imparato a nostre spese che a un individuo del pubblico non va mai chiesto di DECIDERE o di SCEGLIERE». Bisognava solo dire che Scientology era in grado di risolvere i loro guai e di COMPRARE questo libro o FARE questo corso.

Per me erano cose del tutto nuove e cercavo di adattare i miei disegni e i miei scritti a quel modo di fare le cose. Però continuavo a chiedermi: non sarebbe invece meglio spiegare di che cosa si tratta?

In agosto David, il Direttore Esecutivo, andò a un briefing sulla nave, ora ribattezzata Apollo. Al ritorno ci disse che non poteva raccontarci niente perché era roba “confidenziale” e aveva a che fare con i materiali di OT III (Thetan Operante Livello Tre), un livello superiore. Disse soltanto che presto sulle copertine dei libri ci sarebbero stati dei disegni e dei simboli speciali tratti dai materiali di OT III, e quelle immagini avrebbero agito sul subconscio del pubblico obbligandolo ad acquistare i libri. Morivo dalla voglia di scoprire di più su questa “roba del livello superiore” ma David non ci disse altro. Avrei io stesso ascoltato la “Conferenza di Marsiglia” quando, dieci anni più tardi, anche io raggiunsi OT III.

Ogni giorno arrivava personale nuovo e tanti non erano nemmeno scientologist. Al, il Segretario di Area di HCO, adorava andarsene in giro per la città e incontrare qualche hippy con lo zaino che poi convinceva a entrare nello staff. Un giorno tornò con uno stravagante ragazzo tutto vestito di nero, cappello nero da cowboy, barba e lunghi capelli neri. Sembrava appena uscito da uno Spaghetti Western di Sergio Leone. Si chiamava Foster e saremmo rimasti ottimi amici per i successivi 35 anni.

In ottobre Tina si prese sei settimane di congedo maternità e mi ritrovai improvvisamente a prendere il suo posto di Segretario delle Preparazioni, cioè di capo divisione. Ne rimasti totalmente travolto. «Io sono un artista» mi lamentavo con Judy, la mia senior. «Non so niente del lavoro da funzionario!».

«Non preoccuparti» diceva lei rassicurante. «Farai bene e ti aiuterò».

Le cose andarono invece di male in peggio. Non avevo idea di che cosa dovevo fare e alla fine implorai Judy di rimettermi a fare il disegnatore. Era quello il mio mestiere – era quello per cui ero stato assunto, pensavo. Judy disse che avrebbe “maneggiato” lei la cosa e poco dopo mi ritrovai sulla scrivania un foglio giallo oro. Quel colore era chiamato “giallo fossa” e il foglio diceva che ero stato convocato davanti a una Commissione di Inchiesta. Fu la mia prima esperienza del sistema di Giustizia di Scientology.

«Cos’è questo?» chiesi a Judy. «Dice che sono accusato di crimini».

«Non preoccuparti» mi rispose. «È solo una formalità. Non posso toglierti dal posto senza un Comm Ev ».

Formalità o no mi ritrovai presto a dover risalire le “condizioni inferiori”, una serie di passi che Hubbard prescriveva agli scientologist che non stavano in riga e non svolgevano i compiti loro assegnati.

A Edimburgo d’invero fa sera presto e con il trascorrere dei giorni anche l’atmosfera dell’Org sembrava farsi sempre più tetra e seria. Ai primi di novembre arrivò dall’Apollo una direttiva in cui Hubbard stilava i parametri della “guerra” in corso e della natura del nemico. «Abbiamo individuato e stiamo attaccando direttamente il solo nemico che abbiamo su questo pianeta» rivelava, «la Federazione Mondiale della Salute Mentale».

Poi una sera l’Org fu attraversata da un’ondata di panico. «A tutti! Tutti abbandonino ciò che stanno facendo e si presentino IMMEDIATAMENTE in HCO per un briefing. Muoversi!»

Corremmo giù alla svelta e ci accalcammo in HCO. Allungai il collo per vedere che cosa stesse succedendo e vidi una Ufficiale della Sea Org in alta uniforme seduta alla scrivania. Probabilmente un tempo era stata una donna graziosa, ma ora il suo viso era raggrinzito e troppo truccato. Una volta al suo cospetto iniziò a parlare – o piuttosto a urlare con un forte accento londinese.

«Siamo nel bel mezzo di una guerra e questa organizzazione è fiacca, fiacca, fiacca» strillò. «Tutto questo deve finire immediatamente. Il Commodoro mi ha mandata qui per raddrizzare questa organizzazione e rimetterla in carreggiata». Era appena tornata da una Missione della Sea Org chiamata “Mission International Books”. Aveva ordinato agli staff di tutto il mondo di imporsi alle librerie locali affinché si rifornissero di libri di Hubbard. La missione, ci disse, era fallita solo perché Pubs non li aveva consegnati.

Aggiunse che gli Ziff sarebbero stati mandati subito sulla nave per un “maneggiamento di etica” e lei sarebbe diventata il nuovo Ufficiale Comandante di Pubs Org. Dovevamo chiamarla “Sir” [“Signore”] e obbedire ai suoi ordini immediatamente e senza esitazioni. «O siete con me al 100% o siete contro di me» ci minacciò, «nel qual caso sarete trattati di conseguenza». Aggiunse poi che non avrebbe ulteriormente tollerato quell’atmosfera “hippy” e che avevamo un’ora di tempo per andarci a tagliare i capelli e tornare in org. Avevo appena fatto la conoscenza dell’Ufficiale di Garanzia Doreen Casey.

Da quel momento in poi le cose si fecero ogni giorno più draconiane. Qualsiasi “non conformità” ai suoi ordini veniva gestita in modo duro con “assegnazione di condizioni”. Se venivi messo su una “Condizione di Rischio” significava che avevi sabotato gli sforzi del gruppo e non bisognava fidarsi di te. Chiunque fosse su “Rischio” doveva indossare una tuta blu da lavoro e portare un cencio grigio legato al braccio. Quelle persone dovevano fare solo lavori umili e servili come pulire il pavimento con uno spazzolino da denti. Chi era assegnato alla “Condizione di Nemico” aveva “tradito il gruppo” e doveva perciò indossare una tuta con una catena arrugginita legata al polso. Per le trasgressioni peggiori veniva assegnata la “Condizione di Tradimento”. I “traditori” venivano richiusi in un piccolo locale proprio sul fondo della tromba dell’ascensore e imprigionati fino a quando non fossero rinsaviti e avessero completato l’oscura “formula” di Tradimento – «scopri chi tu sei». Per “risalire” ognuna di quelle condizioni dovevi completare una serie di passi codificati da Hubbard. Per la formula di “Rischio” bisognava scrivere una petizione ad ogni singolo membro del gruppo a cui si chiedeva l’autorizzazione a rientrare nel gruppo.

Ogni volta che non riuscivamo a raggiungere i target assegnati, oppure facevamo qualcosa di sgradito a Doreen, venivamo trattenuti nei locali con il divieto di tornare a casa. Dormivamo sulle scaffalature dei libri o sul pavimento, ovunque si riuscisse a trovare una superficie piana in cui stendersi. Dopo un paio di giorni potevamo tornare a casa per una notte e farci il bagno. Nell’appartamento di Torphichen Street c’era una sola vasca da bagno e la usavamo a turno. Finito di lavarci si svegliava il prossimo della fila. Quando qualcuno si addormentava nella vasca, cosa non insolita, il resto della fila non riusciva a fare il bagno.

Cominciarono anche a circolare racconti sui “fuoribordo” dell’Apollo. Studenti e equipaggio che non portavano a termine l’incarico assegnato o non stavano in riga venivano gettati letteralmente oltre il parapetto della nave, nell’acqua del porto. Era un rituale mattutino: adunata dell’equipaggio sul ponte e gli studenti o il personale colpevole venivano lanciati in mare.

Doreen sviluppò presto la sua versione personale del “fuoribordo”. I colpevoli venivano condotti in un cortiletto e allineati contro il muro. Un “plotone di esecuzione” di altri staff si armava di secchi d’acqua e i colpevoli si beccavano quattro o cinque secchiate piene. Non si trattava di una punizione di poco conto: l’inverno scozzese è rigido. Una volta mi ritrovai tra il “plotone di esecuzione”, la condannata al “fuoribordo” era una ragazza molto giovane. Nel guardarla così tremante e singhiozzante mi sentii invadere da un’ondata di vergogna e di colpa per aver contribuito alla punizione.

Quella non era Scientology. Hubbard parlava di affinità e di buona comunicazione, di trattare gli altri con rispetto ma quella Doreen Casey non stava per nulla applicando quei principi. Mi sentivo impotente. Il mio odio nei suoi confronti cresceva sempre di più ma decisi di aspettare che se ne andasse. Quel giorno saremmo finalmente tornati a ciò che pensavo fosse l’ambiente Scientology, fatto di comunicazione e di rispetto.

Poi arrivò un altro ufficiale Sea Org, un uomo grande e grosso di nome Bill Robertson, o “Capitano Bill”. Nessuno sapeva che cosa fosse venuto a fare, il suo era un incarico “confidenziale”. Nel giro di pochi giorni tutti i non-scientologist del Dipartimento Spedizioni furono licenziati. Durante un briefing il Capitano Bill ci informò che tutti quei ragazzi erano sul libro paga della “Federazione Mondiale della Salute Mentale”, che lui chiamava “Smersh” come l’oscura e malvagia organizzazione dei romanzi di James Bond. In realtà erano stati ingaggiati da uno “strizzacervelli” locale per venire a Pubs Org e sabotare le linee delle spedizioni. Proprio come in un romanzo di James Bond. Tutta quella storia mi sembrava incredibile e paranoica, ma applaudimmo diligentemente il Capitano Bill per le sue gesta eroiche. Fu così che conobbi il mondo di meravigliosa follia di Bill Robertson.

Una sera il Capitano ci mandò a fare un “raid” per contrastare gli “strizzacervelli”. Dovevamo recarci in quella che ci aveva detto essere la sede locale della WFMH e appendere alle pareti dei manifesti osceni che Hubbard ci aveva inviato dalla nave e che ritraevano gli psichiatri come dei lascivi teschi che terrorizzavano i cittadini innocenti. A me sembrò più che altro una goliardata da college. Poi, dopo aver sferrato un duro colpo al nemico, il Capitano Bill se ne tornò da dove era venuto.

Più o meno nello stesso periodo Tina rientrò al lavoro portandosi appresso la bambina appena nata. Si chiamava Gwendolyn, dormiva in una cesta ai piedi della scrivania e ne rimasi incantato. Non avevo mai visto una neonata così da vicino, adoravo come mi stringeva il dito e mi guardava negli occhi, come se ci conoscessimo da sempre.

Le dinamiche tra me e Tina cominciarono a cambiare. Ora, non più incinta, era snella e molto attraente e il nostro scherzoso giocare prese una piega diversa. A Natale trascorremmo assieme ad altri amici la giornata di libertà e quella notte dormimmo insieme per la prima volta.

Per quanto limitato, il tempo trascorso assieme era diventato un rifugio dalla crescente pressione e dallo stress di Pubs Org. Decisi di trasferirmi da Tina e mi trovai presto a cambiare pannolini e a prendermi cura della bambina. Camicie e giacche erano sempre più spesso macchiate di latte. Ero un “papà” e quel ruolo mi piaceva da morire. Cominciammo anche a parlare di matrimonio.

Ma ancora una volta le cose presero una piega diversa. Uno dei primi giorni di febbraio 1969 rimbombò l’ordine di adunata per tutta l’org. Ci precipitammo giù nell’area esecutiva. Doreen, il CO, aveva ricevuto ordini da Flag – cioè dalla Nave Ammiraglia Apollo su cui si trovava Hubbard.

Il Ministero dell’Interno britannico (naturalmente influenzato dagli “strizzacervelli”) stava conducendo un’inchiesta su Scientology. C’era il timore di un sequestro di tutte le riserve di libri, come avevano fatto in Australia. Dovevamo trasferire fuori dal Regno Unito tutto il nostro magazzino, spedire tutto in Danimarca il cui governo veniva ritenuto più amichevole con Scientology. Le riserve vennero spedite subito a Copenhagen, e in un secondo tempo avremmo trasferito anche il resto dell’Org. La Danimarca sarebbe diventata la nostra nuova sede.

Spedire il materiale, che occupava due piani dell’edificio da pavimento a soffitto, non fu impresa da poco. I volumi – quasi tutti imballati in piccoli cartoni o in semplice carta da pacco – dovevano essere imballati in casse più grandi e trasportate al piano di sotto, poi stivate nei cinque o sei enormi container appositamente affittati e allineati su Thistle Street Lane.

Le operazioni di imballaggio iniziarono immediatamente. Io non ero abituato ai lavori di fatica e dopo sei ore filate di attività non riuscivo quasi più a muovere muscolo. Dopo altre sei ore non sentivo più il corpo e nemmeno il dolore, mi muovevo come un automa. Continuammo con quel ritmo per cinque giorni filati, senza dormire e mangiando pochissimo. Dopo tutto, il futuro di Scientology era in pericolo e dipendeva da noi spedire fuori dal paese le riserve prima che il governo avesse il tempo di agire. Ci consideravamo degli eroi votati al sacrificio, che stavano operando l’impossibile. «La prova suprema di un thetan», aveva detto Hubbard, «È l’abilità di fare andare bene le cose». E noi stavamo «facendo andare bene le cose» in modo massiccio.

Uscire per cena era vietato. Uno solo aveva l’incarico di andare a prendere da mangiare per tutti al ristorante. Una sera quel compito toccò a me. Lasciai Pubs con una manciata di banconote e un lungo elenco di chi aveva ordinato cosa e quanto aveva pagato. Sulla via del ritorno, le braccia ingombre di scatole da asporto, l’elenco mi scivolò di mano e svolazzò sulla strada coperta di neve fangosa. Entrai nel panico – quella era l’unica lista degli ordini! Posai il mio carico e inseguii il foglio, che fortunatamente riuscii a riagguantarlo dopo pochi isolati – e nessuno aveva rubato la cena!

Dopo cinque giorni di quella fatica nessuno si reggeva più in piedi. Era ormai routine trovare qualcuno addormentato sui cartoni, o caduto addirittura dentro la cassa. Una volta nel trasportarne una mi addormentai in piedi e mi svegliai quando andai a sbattere contro il muro. Kim finì dentro una porta-finestra, si fece un brutto taglio alla mano e a quel punto gli venne generosamente concesso di dormire un po’, ma noi proseguimmo con il lavoro. Mi sembrava quasi che il mondo si fosse ridotto a un piccolo cerchio davanti a me, la sensazione di guardare dal lato sbagliato di un telescopio. Se mi concentravo su quel cerchietto riuscivo a mettere a fuoco i dettagli sufficienti per funzionare, ma a stento.

Alla fine riuscimmo nell’impresa. Dopo una sola notte di sonno, però, cominciammo a imballare il resto dell’Org: macchinari, scrivanie, schedari con cui riempimmo il sesto e ultimo container. Ironia della sorte proprio mentre stavamo imballando l’Org arrivò un tizio dell’Org di Scientology di Queen Street, la HAPI Scotland. Nessuno doveva sapere che stavamo lasciando i locali – era “confidenziale”. HAPI aveva bisogno di una copia di “Dianetics” e la nostra Receptionist mandò via il tizio dicendogli che le avevamo “esaurite”. Quelli dell’Org non trovarono strano che la International Publications Organization aveva terminato il suo titolo di maggior successo.

Ora che avevamo smontato l’intera Org e il materiale era in viaggio per la Danimarca anche per noi era venuto il momento di partire. Io e Tina impacchettammo tutto ciò che possedevamo – pochissima roba – infagottammo bene Gwennie che adesso aveva quattro mesi e salimmo su un aereo per Copenhagen, Danimarca.

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41 commenti leave one →
  1. Boris permalink
    13 agosto 2010 5:38 AM

    Sempre più appassionante e coinvolgente, sembra di essere li…. vai col prossimooooo! ^^

  2. MIRKO permalink
    13 agosto 2010 12:26 PM

    Ho dei disaccordi su questi scritti di Jeff Howkins.
    Scusate se mi dilungo e se mi permetto licenza di valutare, ma mi sento utile nel mettere in risalto alcuni aspetti degli scritti di Jeff.

    Io ho letto tutto il libro di Jeff Howkins che l’Indipendentologo sta editando sul sito a puntate (è già da un pò che è pubblicato su internet, tradotto da Martini…. Una tipa “dedicata”… ma sulla critica a Scn! Quindi: Occhio!), ma, nonostante io reputi Howkins una persona intelligente e acuta, ciò nonostante ho osservato spessissimo che lui è critico nei confronti si Scn.
    Non pare, forse, ma lui critica e discredita “sottilmente ed impercettibilmente” Scn.

    Leggendo il suo libro e molto altro del suo sito (http://leavingscientology.wordpress.com) , qualche mese fa gli ho anche scritto, e lui mi ha risposto, mi sono fatto un’ idea del perchè: <>

    Lui ha fatto 30 anni dentro ad una Organizzazione che lo ha soppresso pesantemente, per tutta la sua vita più attiva e piena di sogni e speranze (fatto gravissimo, lo capisco).
    Ma questo significa anche che lui, come molti altri, ha mancato nei confronti della sua integrità.

    Ma mentre molti altri stanno “facendo ammenda” , per aver “violentato” la propria integrità (come molti di noi, come anch’io), lottando contro l’SP che impedisce la Scn originale di LRH (il più impegnato e visibile nell’azione contro l’SP è di certo Marty Ruthburn, ma anche molti altri lo fanno), cioè hanno consapevolezza di dove è IL PROBLEMA VERO (DM! E non Scn/LRH) e combattono in modo consapevole, Jeff (secondo me) non ha “inquadrato” bene chi è il SOLO SP (circondato dai suoi scagnozzi), e fa un pò di confusione, sparando ogni tanto anche contro SCN.

    Lo dice bene una spiegazione di una condizione di etica,”Nemico”.
    Non ricordo benissimo, ma più o meno una spiegazione di Nemico che ho letto a supporto delle poche parole della formula diceva che (una spiegazione che ho letto da qualche parte, ma non ricordo dove): “la persona diventa Nemico nel momento in cui “fa un pò di confusione” (naturalmente a causa di overt/withold), e/ma continua ad avere l’istinto di sparare. Solo che invece di a sparare verso fuori, contro il nemico, continua a sparare, ma rivolgendo l’arma verso l’interno…”.
    Queste non sono le parole esatte di LRH, ma è come ho capito io: e su cui ho avuto grande Cognition: un combattente anche se leggermente in confusione, rimane un combattente, per cui continua a sparare contro qualcosa (in questo caso contro la fonte “che lui pensa” sia la causa dei suoi guai).

    Cosa intendo? Voglio dire che bisogna fare attenzione agli scritti di Jeff, “lui è un abile fuciliere”, solo che (secondo me, ma è evidente da molti suoi scritti… va persino in cerca di autori Psichiatri… che cita per spiegare molte cose che succedono in Scn): spesso lui spara fuori, al nemico giusto, ma spesso spara anche all’interno, verso Scn/LRH, direzione sbagliata.
    Questo è evidente che non va bene.

    Molte cose scritte nel suo libro “Sogni Rubati” sono condivisibili, ma moltissime altre sono invece una evidente critica a Scn e ad LRH, critica che fa trasparire la sua “tendenziosità” ad invalidare, “sparare” su Scn.

    Secondo me lui cerca di “vendicarsi” di quello che ha subito.
    Capisco.
    Ma io osservo anche che tutti noi abbiamo subito (generalizzo intendendo tutti noi che siamo qui all’indipendentologo e gli altri amici americani indipendenti, ecc.) , ma tutti noi stiamo “ingoiando i rospi” dell’aver subito, ma senza per questo diventare distruttivi, ma senza per questo perdere di vista la ragione…, e non mancando di applicare “differenziazione”, cioè distinguendo bene CHI è l’SP vero… e il quando, e il perchè e come mai….
    Questo si chiama razionale dePTSing.

    Quando ti accorgi che hai avuto un SP che ti ha rovinato la vita, e lo hai individuato e ne hai disconnesso…: che fai? Spari su di lui! Non anche su tutto ciò che l’SP ha alterato e distrutto, ma che in primo luogo funzionava.
    Se hai avuto dolore dal gioco della vita, che fai cerchi di far fuori tutta la vita o invece di far fuori chi ha alterato la vita facendola diventare dolorosa?

    Intendo semplicemente dire che bisogna continuare a tener fede alla nostra personale analisi di Scn (“è vero o non è vero per me che sono un Thetan e che ho una mente e che essa funziona così e cosà, e che c’è il triangolo di ARC, di KRC e che c’è questo e che c’è quello…?” : SI? NO?), e che bisogna prenderci responsabilità degli errori commessi e/o dell’evidenza che esistono nell’universo Thetan che diventano SP, e che sono in giro per il Pianeta (2,5% terribili, 20% circa sufficientemente “rompi palle”), e che ce n’è capitato uno tosto…!
    Facendo così si va da qualche parte, altrimenti è tutta aria fritta.

    Caro Jeff era un pò che volevo dirtelo: devi decidere se Scn è vera per te o meno.
    E se SI, sparare dalla parte giusta, e se NO, lasciar perdere e dedicarti a qualcos’altro. Perchè stare così, in un forse, sparare un pò di là e un pò di qua lo sai che è deleterio: per te e per gli altri.

    Il mio messaggio a voi dell’Indipendentologo è: io non pubblicherei senza un pò di patema d’animo tutto il libro “Sogni Rubati” del caro Jeff… che pur mi piace (lui è un ottimo analizzatore e narratore)…. .
    Io (scusate l’immodestia) so distinguere ed osservare dove sta sparando in quel dato momento una persona che “ce l’ha con DM/chiesa Miscavigiana”: ma siamo sicuri che è così per tutti?
    Nel dubbio io “bollerei” Jeff con una condizione di Dubbio, o Nemico, ed eviterei di rischiare che lui sia libero di sparare “nel verso sbagliato”.
    Perché in molti sui paragrafi è questo quello che fa.

    Ripeto, lui mi piace è un uomo acuto, ma deve chiarirsi bene “la direzione dove sparare”, cioè deve finalmente ingoiare il rospo dei sui 30 anni nella Sea Org… e/o farsi dare una mano nel farlo.
    E cerco di dirlo Stando di Fronte, come farebbe un auditor, o un ufficiale di etica, nel dire questo, ma ho comprensione delle sue difficoltà: lui sta cercando di venire fuori dai 30 anni di sofferenze, gravissime, subite nella Sea Org. Lo capisco bene.

    Ma è anche evidente che sta ancora facendo confusione del vero SP: che non è LRH/Scn, ma DM e soci.

    Forse tutti noi negli ultimi mesi o anni abbiamo avuto dei dubbi su Scn (io per 6 mesi ho letto decine e decine di articoli “alternativi” sui siti alternativi, sui fatti “oltre la facciata” riguardo Scn. Volevo/dovevo sapere: ero veramente in uno stato d’animo “da sconvolto”), ma alla fine si chiarisce, si “ingoia” ciò che si DEVE ingoiare, ce ne si fa una ragione…; e poi si ricomincia “a sparare” in direzione del nemico individuato (in questo caso l’SP DM).

    Jeff cosa sta facendo? Se leggete un po’ dei sui articoli nel suo sito, o il suo libro “Sogni rubati” si capisce quello che ho cercato di spiegare.

    LRH probabilmente, forse, ammesso ma non concesso, ne ha fatte di tutti i colori…: Ok, va bene. Ma la sua Scienza e le sue tecniche sono di una intelligenza e veridicità e praticità, per ottenere più libertà per i thetan, incomparabili. Con nient’altro che esista disponibile.

    Per cui, per favore, cerca, Jeff, di non scaricare le tue rimostranze per i torti subiti, “sparando” anche su Scn.
    Ma comunque grazie per le pallottole sparare contro l’SP DM.

    Grazie per il lavoro che voi dell’Indipendentologo fate.

    Mirko

  3. Jenkins permalink
    13 agosto 2010 2:52 PM

    Caro Mirko, io stesso ho letto il libro di Jeff, pubblicato su Internet, in inglese, ritrovandolo poi tradotto da Martini, ma per qualche motivo non l’avevo ancora riletto in italiano… diciamo che la fase di ‘assorbire da internet qualsiasi critica’ l’avevo già passata, decidendo cosa visitare e cosa non visitare, in seguito ad un periodo in cui anche io, come te, ero piuttosto ‘sconvolto’. E sicuramente il sito di Martini essendo aspramente critico verso tutto ciò che riguarda Scientology, non è uno dei posti che mi fa piacere visitare, non perché sarebbe ‘inturbolativo’ per me (a questo punto, è molto difficile che qualcosa mi stupisca o mi turbi ancora…) ma perché nella sua analisi non lo ritengo credibile, essendo costruito in modo preconcetto e con l’obiettivo determinato di mettere in cattiva luce persino gli aspetti oggettivi più visibilmente buoni di Scientology.

    Quello che dici a proposito dell’opportunità di pubblicare per intero la storia di Jeff offre uno spunto di riflessione, sicuramente, considerando anche il fatto che la particolare ‘mission’ dell’Indipendologo non è certo quella di mettere l’accento su ciò che di Scientology potrebbe risultare equivoco o troppo ‘fuori dalle righe’, né di indicare gli sbagli, veri o presunti, di Ron (per quanto io, nonostante riconosca appieno la sua genialità e l’aiuto che ha dato all’uomo, ritenendo sicuramente di aderire alla filosofia di Scientology).

    Io credo che sia però molto peggio, a questo punto, non pubblicare la storia di quest’uomo. Moolto meglio stare a questo estremo e correre qualche rischio, che non continuare ANCORA un gioco da regime, una drammatizzazione da Santa Inquisizione, con tanto di ‘indice dei siti proibiti’ (qualcosa che la attuale ‘Chiesa’, apertamente o nascostamente, si è specializzata a fare per molti anni).

    Se non il motto, uno dei motivi più interessanti che secondo me fanno avere successo sia all’Indipendologo che al sito di Marty è che per la prima volta, possiamo esprimere il nostro pensiero. Chiaro, un aspro critico, un troll, vengono bannati, perché è nel sacrosanto diritto dei moderatori che devono, come per qualsiasi sito, difenderne e portarne avanti lo scopo.

    Ma qui stiamo parlando di Jeff Hawkins: per molti anni, una colonna portante dell’intera struttura marketing di Scientology (anche se lavorando dietro le quinte non è mai stato tanto famoso al pubblico in generale), i cui sforzi sono stati incisivi per creare un vero boom negli anni passati della vera espansione, una persona che non poteva prendere più seriamente la missione di chiarire il pianeta. Ammetto che la sua capacità narrativa ha contribuito a rendermelo in qualche modo ‘simpatico’, ma troppe sono le verità che racconta per dover essere ancora una volta ‘nascoste’, nonostante le sue frecciate che comunque ben si notano, nonostante il suo modo di descrivere, a volte sottilmente, ma neanche tanto celatamente, fatti in modo a volte abbastanza denigratorio. Io non sono nessuno per giustificare questo suo modo di fare, ma…

    “È più che normale secondo me che ora riconosca un outpoint ovunque guardi nel suo passato, perché troppa è stata la delusione; come molti scientologist, anche lui ‘in nome della causa’ è passato sopra a tante, tante cose (sbagliando chiaramente), ora non passa più sopra a nulla, e se Ron faceva i ‘fuoribordo’ con gli staff che l’avevano fatta grossa, e per uno scientologo la cosa è giustificabile (anche se dubito che molti scientologist della media possano mai credere che una cosa così sia accaduta…. la maggior parte neanche lo sanno), per lui non è tollerabile, insieme a tutto il resto.”).

    Io ho aderito a Scientology, in primo luogo, per il suo aspetto pratico, funzionale, e spirituale, NON per avere una religione in cui avere fede sempre e comunque, non per deificare Ron in quanto ‘non ha mai sbagliato una sola virgola nella sua vita’, perché mi sarei scelto un’altra religione. ‘In Scientology, è vero quello che tu stesso hai osservato’, e punto. Ron lo ha ribadito più volte,e più volte ha parlato anche nei congressi, della libertà di pensiero come di una grande qualità.

    Riassumendo, e scusami l’intervento lungo ma hai scritto delle cose molto interessanti: al posto di Jeff, che non ha avuto a che fare solo con un ‘leader’ (DM) impazzito dal 2000 in poi, ma che ha una lunga traccia di delusioni e tradimenti ricevuti (senza guardare i suoi eventuali O/W… quella è un’altra cosa) oltre che soprusi sia spirituali che fisici, noi avremmo continuato ad aderire fermamente ad una religione nella quale abbiamo investito 35 anni, guardandola per quella che è, con tutto il buono e a volte dei problemi, o avremmo cambiato la nostra prospettiva?

    Jenkins

    • MIRKO permalink
      13 agosto 2010 4:20 PM

      Si Jenkins,
      sono d’accordo con te che Jeff ne ha passate di tutti i colori e si, sono d’accordo con te che lui ha contribuito a smascherare i sopprusi, ma nel criticare LRH ci andrei piano.

      E non perchè bisogna essere dei “ferventi credenti” religiosi (o dei fondamentalisti), ma perchè LRH ha dimostrato SENZA OMBRA DI DUBBIO ( di sicuro per me che ho fatto la mia valutazione/dubbio) quali erano i suoi scopi nei confronti dell’umanità.

      Non puoi dire: “si, di giorno è molto carino con la moglie, ma alla sera la picchia bruttalmente”. Non ha senso.

      E sostenere che è accettabile che lui, Jeff, stia un giorno con Scn ed un giorno contro Scn…. beh, apre la porta a che ogn’uno faccia quel che crede con la conoscenza e con la tech, compresa alterarla per intrappolare (come sta facendo il “compare” DM).

      Secondo me in questi tempi buoi è ragionevole aspettarsi che per moltissimi Scntologist ci sia da attraversare un periodo in cui ci possono essere dei dubbi nei confronti di Scn ed LRH (ed io l’ho attraversato), ma poi ti devi decidere: o promuovi Scn (nella sua integrità come scoperta da LRH), oppure ti schieri al suo biasimo.
      Oppure ne fai un pastrocchio… con chiunque che si permette di dire o fare quello che crede… E noi lo riteniamo lecito!?. A mio avviso questo apre la strada a guai ancora più seri.
      Se non altro nel fare confusione a chi sta ancora decidendo cosa fare di, e con, Scn (ed LRH).

      Va beh, non mi dilungo oltre, ho già detto abbastanza di quel che penso.

      Ciao
      Mirko

      • Jenkins permalink
        13 agosto 2010 7:00 PM

        Caro Mirko, anche io SO quanto positive e umanitarie fossero le posizioni di LRH, e non ho nessun dubbio su questo, e capisco che il tuo scopo sia giustamente, in quanto scientologo che ci tiene, quello di aiutare gli altri a chiarirsi le idee senza però insinuare ulteriori dubbi sulla validità di Scientology o su Ron, in persone che sono già confuse, se ho capito bene..

        Io ti ammiro perché si capisce quanto sei buono dalle tue parole, spero che non ti dia fastidio se te lo dico.

        A mio parere, e cercherò di non essere troppo lungo (poi potremmo pure articolare ulteriormente la questione se ti va) è importante che una persona abbia una visione d’insieme del tutto; mentre una versione del tutto (storia di Scientology, di LRH, delle Org, della salita al potere di Miscavige ecc.) ‘edulcorata’ e PR, e spesso alterata, la ha avuta dalla attuale ‘Chiesa’, queste testimonianze offrono un’altra versione. Sta alle persone, come te e me, cercare di distinguere critiche fuori luogo e commenti maliziosi dalla verità. Se uno poi ‘propende’ per la parte più critica della versione, allora è pur sempre il suo punto di vista, oppure ancora non ha ‘risolto’ la sua condizione di dubbio con Scientology. Ma secondo me non è totalmente corretto fare da ‘schermo’ alla verità, anche se esiste una legittima esigenza delle persone di tenersi ‘fuori’ dall’entheta.

        Comunque, la libertà di pensiero è la linea guida accettabile per me, ed ogni sua mancanza dovuta a eccessivo ‘fervore religioso’ forse mi crea purtroppo ancora oggi un po’ di carica. L’applicazione standard della TECH di Scientology (quella contenuta nei bollettini per intenderci) NON va confusa con una ortodossia intransigente e ‘fondamentalista’ su ogni altro aspetto della filosofia. Voglio dire che, se è vero il principio di ‘E’ VERO QUEL CHE PER ME E’ VERO’, questo implica che qualcos’altro possa essere non vero, pur facendo parte della filosofia, e quindi ci POSSONO essere dei punti di vista diversi che possono essere tollerati.

        Esempio: se io penso che nella Sea Org non sia giusto che ci sia una regola in cui si può essere ‘offloaded’ per aver fatto l’amore (in Sea Org) prima del matrimonio, perché penso sia ‘bigotto’ o sorpassato, non sto attaccando Scientology. Posso ricevere in risposta che Ron ha messo questa regola, molti anni fa, per ragioni di accettabilità, di PR e di security quando ERA NECESSARIO. Oppure mi si può dire che sono regole comuni in un’ordine religioso, e allora capisco che ci sono ma, non accettandole, non mi unisco alla Sea Org. Non sto attaccando Scientology.

        Se tu mi dici ‘ma non dovremmo pubblicizzare gli outpoint’ o le cose ‘fuori realtà’ di Scientology allora posso anche capire, ma stiamo attenti perché è stato un GROSSO SBAGLIO usare PR false in passato… diciamo le cose come stanno secondo me che almeno non ci si può più attaccare se non altro perché non stiamo dicendo mentendo o ‘addolcendo’ troppo la verità.

        Mi piacerebbe anche sapere cosa ne pensa qualcuno dello staff in merito.

        Jenkins

  4. Francesca permalink
    13 agosto 2010 9:36 PM

    Ciao ho letto i tre capitoli scritti da Jeff. Certo che sia ancora in una condizione PTS seria. Chissà se l’ha maneggiata. Non credo perchè a tratti mi sembra che prenda delle valenze strane.

    Nel suo scrivere molto bello e davvero narrativo, introduce continuamente pezzi di policy che estrapolati in quel modo sono fuorvianti.

    “Secondo Hubbard il pubblico non aveva la capacità di prendere decisioni. In una direttiva intitolata “Maneggiamento della persona del pubblico” diceva: «Abbiamo imparato a nostre spese che a un individuo del pubblico non va mai chiesto di DECIDERE o di SCEGLIERE.”

    Nel paragrafo precedente ad esempio Jeff trascura di spiegare il fatto tecnico del perchè «Abbiamo imparato a nostre spese che a un individuo del pubblico non va mai chiesto di DECIDERE o di SCEGLIERE.”.

    PER DECIDERE SI DEVE COMPRENDERE

    Esaminando il nostro grande quadro potete vedere piuttosto facilmente che comprensione si trova più in alto del punto d’entrata del pubblico al processing….

    ed ancora nella direttiva

    …..Semplicemente così come non chiedereste mai a un pc quale comando vuole, non chiedete mai a un individuo del pubblico di decidere.

    Potete insegnare loro qualunque cosa, in particolar modo la verità. Ma non chiedete mai loro di decidere.

    Ricevendo processing su per i Gradi, la persona comincerà presto a vedere ed essere lì, a comprendere e decidere. E lei deciderà sicuramente che è una Scientologist, poiché la cosa è verissima!

    Quanto riportato dalla policy integralmente, rappresenta il pensiero di Hubbard ed ha un valore diverso da quello estrapolato da Jeff.

    Credo che Jeff abbia avuto un’esperienza tremenda e a distanza di tempo non sia ancora disintossicato. Ma non credo che possa storpiare, ridurre o rendere la comunicazione di LRH pubblicamente fraintesa per nessun motivo. Questo va un pò oltre la condizione PTS.

    Ciao a tutti
    Francesca

  5. MIRKO permalink
    14 agosto 2010 12:49 AM

    Ah, bene c’è un bel po’ di movimento qui attorno all’argomento.

    Grazie Jenkins della tua ammirazione, nessun fastidio al riguardo, come tu ben sai l’ammirazione non può far altro che del bene. Anche tu “mi arrivi” come una persona interessata e sincera, per un impegno dedicato. Bene.

    Quello che forse non è stato compreso dei miei ragionamenti precedenti è che: io non ho nessun problema ad ascoltare chiunque, non auspico nessuna censura. Ben venga una totale conoscenza riguardo a tutti i misfatti successi negli ultimi 40 anni di Scn e più.

    In precedenti miei post forse ho già detto che quello che penso, e cioè che per me: “non esiste niente di sacro. Inteso come non esiste niente che sia al di sopra di indagine”. È una frase di LRH (non ricordo dove l’ho letta) che di sicuro è una mia certezza ed è vera per me. E per me è vero anche quello che ha detto qualcun altro (forse un qualche politico): “non sono d’accordo con te, ma lotterei contro chiunque vorrebbe impedirti di parlare”.
    Credo di aver reso l’idea.

    Quello su cui io non sono d’accordo è l’ipocrisia : “Ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contraddittoria ad essa”. E mi fermo solo a questo aspetto, per non alimentare ulteriormente la discussione (anche se penso ben altro del modo di esporre di Jeff).

    Jeff, secondo me, non dovrebbe “predicare bene e razzolare male”, stare in mezzo agli Scntologist, perché ha molti vecchi amici (e secondo me perché in fondo ne condivide i principi), ma criticare Scn/LRH (seppur sottilmente): è un atteggiamento da persona non dichiarata, che non ha ancora “deciso che fare” da grande. Per sua stessa ammissione, me lo ha scritto (e comunque lo si capisce bene dai suoi scritti).
    Questo lo pone in una posizione dubbia, e difficile da condividere. Quando lo ascolti da un po’ lo capisci meglio.

    Scn ed il suo fondatore/ricercatore/relatore dice cose precise e fors’anche semplici (almeno i principi di base): sei un thetan, hai una mente che ti porti dietro vita dopo vita, hai un corpo che invece quello si, muore, sei immerso in un universo Mest, ecc. ecc. ecc. .
    Se nel tentativo di abbattere l’SP che lo ha soppresso per 30 anni (DM era già presente dalla fine degli anni ’70) Jeff “sborda” e tenta di invalidare anche LRH ed i principi di Scn… beh, questa è quanto meno confusione.
    Ed è questa la cosa che a me non piace, la confusione il suo dubbio Amletico che poi per contagio forse si diffonde (in chi non ha solidità di dati e di integrità), e di cui non c’è veramente bisogno.
    Lui si chiede: “credo in Scn/LRH o non ci credo? Rimango qui con gli Scntologist o no? Questo è il problema!”
    E questo ho il dubbio, che nel pubblico meno preparato crea: “ cosa pensa Jeff? Crede o non crede in LRH? Lo leggo, o non lo leggo? “
    Io non ho l’idea di censurarlo, ma solo quella di lasciar perdere la conoscenza che ti da, in cambio della perplessità che ti lascia riguardo ad LRH.
    A me è successo, leggere per credere.

    Io capisco che lui sia ancora “sfasato/sfasciato” dai suoi 30 anni nella Sea Org e/o che si debba ancora decomprimere e mi spiace molto, moltissimo.

    Ma secondo me, che ho letto volentieri il suo libro (ma che mi ha lasciato molte, molte perplessità, ed infatti poi gli ho scritto) lui deve decidersi. Altrimenti non è credibile.
    Rimane invece evidente che è una persona stabilmente incazzata, anzi secondo me sotto il tono “incazzato”, e se il tono si è cronicizzato (come è evidente sia), non è veritiero. O no?

    Tutto qua, a me, dopo averlo letto, molto, non piace più perché non è obbiettivo, ma estremamente influenzato dal suo blocco su antagonismo (se non anche ostilità… : evidente nei confronti di DM, “velata” nei confronti di LRH).

    Gli errori della chiesa, e forse di LRH, negli anni ‘70/‘80/’90 che descrive nel suo libro li ho vissuti un pochino anch’io, molto (in Scn dai primi anni ’80), ma dopo aver riflettuto, magari anche a lungo, ho sempre concluso che: “la geniale sinfonia che è Scn è una cosa, il direttore d’orchestra che la esegue è un’altra”.
    Riguardo ad LRH ho ancora un sacco di domande che non hanno trovato risposta, ma di certo ho un super rispetto per un essere che ha codificato e realizzato quello che è così evidentemente inarrivabile.

    LRH per me è certamente un Kacan ed ha 1000 volte salva la vita, qualunque cosa abbia fatto.

    Mirko

  6. Martini permalink
    14 agosto 2010 10:50 AM

    Salve a tutti.
    Sono Martini (traduttrice del libro di Jeff Hawkins che state pubblicando) e gestore del sito “Allarme Scientology”. Sono stata citata due volte in questa serie di repliche, non dubito che mi darete diritto di parola.
    Premetto che non è mia intenzione ingenerare polemiche ma solo esprimere alcune pacate opinioni su quanto ho letto.

    Prima di tutto un grande ringraziamento agli Indipendentologi per il coraggio che hanno avuto nell’aprire questo blog, e a tutti i partecipanti. E’ una boccata di ossigeno per diversi motivi, prima di tutto perchè è la prima volta che vedo degli scientologist confrontarsi pubblicamente. Non so se avete idea dell’impatto positivo che questo crea in chi degli scientologist ha una opinione “stereotipata” data dalla sola lettura di materiale critico o dalle sole cattive esperienze personali. Sì, c’è gente che ha avuto cattive esperienze personali con Scn senza bisogno di andare a Int, e faccio mie le parole di Gary: “non serve metterla sotto il tappeto e far finta che non sia accaduto nulla”.

    Mirko fa rilevare che sono “una tipa dedicata alla critica di Scn quindi occhio”. Jenkins dice che le mie analisi sono preconcette e hanno l’obiettivo determinato di mettere in cattiva luce anche gli aspetti più visibilmente buoni di Scn. Sto riflettendo su queste due cose e mi chiedo: vi siete mai chiesti perchè io abbia deciso di aprire il mio sito? (Un appunto per Jenkins: il mio sito contiene racconti e riflessioni di altri che io ho tradotto in italiano, non ci sono “mie analisi”, ma analisi altrui).

    Il motivo per cui 13 anni fa ho deciso di aprire il mio sito è racchiuso nella frase di Gary: “non serve metterla sotto il tappeto e far finta che non sia accaduto nulla”.
    Ciò che traduco e pubblico non è sempre da me totalmente condiviso (attenzione a non confondere messaggio e messaggero), ma credo sia utile alle gente per riflettere sulle cose e giungere a una sua personale opinione. Se la conclusione è quella di uscire dal movimento o se è quella di restarci, a me vanno bene entrambe. Mi sembra di aver capito che per Jenkins il mio sito è stato di aiuto a risolvere alcuni suoi dubbi, in un periodo in cui era, secondo le sue parole, “un po’ sconvolto”. Ci sono altre persone che hanno trovato molta realtà in ciò che pubblico, e che hanno deciso di uscire e lasciarsi definitivamente l’esperienza alle spalle, perchè hanno realizzato che il percorso tracciato da LRH non fa per loro. Ci sono altri (parecchi) che hanno deciso di tenere la filosofia scientology ma non credono più nel processing scientology (mi riferisco al rif. RJ 68 LRH fatto da Gary).

    Credo che al mondo ci sia posto per tutti e che tutte e tre le posizioni siano accettabili nel momento in cui sono veramente autodeterminate. Non credo sia possibile l’autodeterminazione se non si ascoltano tutte le campane. La censura è la prima cosa a cui ricorrono i sistemi totalitari per impedire l’auto determinazione: la critica terrorizza chi non vuole permettere alla gente di pensare con la sua testa.

    Ecco perchè ritengo che questo blog sia una boccata di ossigeno: per la prima volta vedo degli scientologist esprimersi e confrontarsi liberamente senza il timore di censure – censure che come sappiamo bene tutti sono molto presenti nelle org di tutto il pianeta, non solo a Int.

    Sono rimasta colpita dalle riflessioni di Mirko sull’opportunità di pubblicare qui il libro di Hawkins. Per lui non andrebbe fatto perchè la posizione di Jeff non sarebbe “chiara”; lui “bollerebbe” Jeff di una condizione di dubbio o nemico perchè si permette di criticare anche Scn e LRH.

    Uno dei motivi per cui il “prodotto” di Scn (gli scientologist) viene così criticato all’esterno è anche questo: non accettare che Scn e Ron possano venire criticati o messi in dubbio, e bollare come “nemico” chi lo fa. Nemico… che brutta parola. Nemico significa che nutre sentimenti di avversione e di odio, di rancore e che desidera il male dell’altro e cerca di farglielo. Nemico implica intrinsecamente una guerra. La guerra fa bene soltanto a chi vuole schiacciare e controllare gli altri.
    Ma chi critica o chi non condivide non è necessariamente un nemico che vuole iniziare una guerra. Sta soltanto esprimendo una sua opinione.

    Il dubbio… a volte ho l’impressione che all’interno di Scn il dubbio venga considerato una specie di brutta malattia. In realtà il dubbio è “che è privo di certezza, sicurezza, che non si può conoscere, definire, affermare con esattezza”. E’ Ron stesso ad affermare che gli assoluti sono irraggiungibili, perciò intrinsecamente a postulare l’esistenza di uno o più dubbi.

    Quando Ron parla di “forse” da risolvere non credo si riferisca al dubbio, alla “mancanza di affermare con esattezza”. Direi piuttosto che si riferisce a quelle precise condizioni in cui l’incapacità di prendere una decisione ci crea dei problemi. Però… però si possono avere certezze positive su alcune parti di Scn/Ron, e certezze negative su altre e questo non ingenera dubbi o “forse”. Il mondo non è fatto soltanto di assoluto bianco e assoluto nero (gli assoluti sono irraggiungibili). Io direi che Jeff non è in una condizione di dubbio ma che ha piuttosto raggiunto le sue personali certezze in merito al positivo e al negativo che ha incontrato in Scn e nelle parole di Ron.
    Non credo che Ron pretendesse che gli scientologist fossero d’accordo con il suo pensiero al 100% (assoluto).

    Mirko dice: “Caro Jeff era un pò che volevo dirtelo: devi decidere se Scn è vera per te o meno.
    E se SI, sparare dalla parte giusta, e se NO, lasciar perdere e dedicarti a qualcos’altro. Perchè stare così, in un forse, sparare un pò di là e un pò di qua lo sai che è deleterio: per te e per gli altri.”

    Ancora mi colpisce l’uso del termine “sparare”, che è molto guerresco. E la richiesta di un assoluto.

    Ecco, chiederei a Mirko di riflettere su questo e di chiedersi se per caso questi atteggiamenti non ingenerino, nel mondo esterno, giusto motivo di diffidenza e di critica verso “tutta” Scientology, e atteggiamenti ugualmente “assolutisti” e guerreschi.
    Molti degli ex più verbalmente violenti provengono da anni di militanza in quel preciso sistema che adotta un linguaggio guerresco e la richiesta di “presa di posizione chiara” (cioè assoluta), sistema che sicuramente li ha modellati/influenzati. Ci hai mai pensato?
    Per me questa insistenza sul “dover decidere” da quale “parte” stare è ciò che poi crea quello che tu chiami “contagio” (aberrativo, aggiungo io) e porta alle guerre. In fondo tutti noi abbiamo molte “parti” in cui stare, non necessariamente in lotta tra di loro.

    Grazie per l’ospitalità
    Martini

    • MIRKO permalink
      14 agosto 2010 3:33 PM

      SCUSI SIG.RA MARTINI, HO LETTO SOLO ADESSO LA SUA LETTERA.

      HO PERSO GIÀ UN SACCO DI TEMPO NEL SCRIVERE COSI TANTI COMMENTI SU QUESTO ARGOMENTO “JEFF”, MA IL SUO COMMENTO MERITA SENZ’ALTRO UNA MIA RIFLESSIONE.

      RISPONDO ALLE COSE DA LEI DETTE NEL POST:

      “”Mirko fa rilevare che sono “una tipa dedicata alla critica di Scn quindi occhio”. Jenkins dice che le mie analisi sono preconcette e hanno l’obiettivo determinato di mettere in cattiva luce anche gli aspetti più visibilmente buoni di Scn. Sto riflettendo su queste due cose e mi chiedo: vi siete mai chiesti perchè io abbia deciso di aprire il mio sito? (Un appunto per Jenkins: il mio sito contiene racconti e riflessioni di altri che io ho tradotto in italiano, non ci sono “mie analisi”, ma analisi altrui).
      Il motivo per cui 13 anni fa ho deciso di aprire il mio sito è racchiuso nella frase di Gary: “non serve metterla sotto il tappeto e far finta che non sia accaduto nulla”.
      Ciò che traduco e pubblico non è sempre da me totalmente condiviso (attenzione a non confondere messaggio e messaggero), ma credo sia utile alle gente per riflettere sulle cose e giungere a una sua personale opinione. Se la conclusione è quella di uscire dal movimento o se è quella di restarci, a me vanno bene entrambe.””

      SIG.RA CAPISCO IL SUO INTENTO DI AIUTARE LA GENTE (IMMAGINO SCIENTOLOGA) A RIFLETTERE, MA NEL SUO SITO SI PRIVILEGIA UN CERTO TIPO DI OPINIONI, NON C’E’ UN VERO CONTRADDITTORIO.
      PER CAPIRE VERAMENTE SCN. PER COMPRENDERE VERAMANTE CI SAREBBE MOLTO ALTRO DA LEGGERE, CHIARIRE, REALIZZARE.

      SONO D’ACCORDO CHE NELLA CHIESA DI MISCAVIGE CI SIA UN “REGIME TOTALITARIO”, MA PRIMA “DI BUTTARE L’ACQUA CON IL BAMBINO”C’È DA DIFFERENZIARE.

      IL PUNTO È CHE “QUANDO INSEGNI A LIBERARE UN ESSERE STAI INSEGNANDO ANCHE, HAI MALINTENZIONATI, COME INTRAPPOLARLO DI PIÙ” .
      PER QUESTO L’ACCENTO, NEL VALUTARE UNA PERSONA, VA NEL SUA “PREDISPOSIZIONE D’ANIMO”: È UN BEN INTENZIONATO, O È UN MALINTENZIONATO, O È UNO CHE STA DRAMMATIZZANDO, ECC. ECC. ??

      L’IDENTIFICAZIONE, È UNA COSA IMPORTANTE, ASSOLUTAMENTE VITALE IN QUESTO AMBITO, E NON PER “CATALOGARE” QUALCUNO, MA NEL SENSO DI FAR ANDARE BENE LE COSE PER IL GRUPPO… , E/MA ANCHE, ASSOLUTAMENTE IN PRIMIS, PER AIUTARE LA PERSONA IN DIFFICOLTÀ CON LA SUA ARC ED INTEGRITA’.

      PERCHÉ LA VITA È ARC, COMPRENSIONE, E CHI L’HA PERSA VA AIUTATO A RECUPERARLA. ANCHE SE NON PER TUTTI È POSSIBILE (NON PER L’SP), VISTO CHE IN PRIMO LUOGO “NON COMPRENDONO” CHE QUESTO SIA POSSIBILE.
      MA CIO’ SI OTTENE NON CON CONOSCENZA/INFORMAZIONI PARZIALI E/O TENDENZIOSE, VERSO UN SCELTA PROPUGNATA DA CHI “INFORMA”.

      IO SONO STATO UN “FERVENTE” FEDELE DELLA CHIESA (HO APPOGGIATO LA CAUSA DEL “PIANETA CLEAR” CON GRANDE ABNEGAZIONE, VERAMENTE A LIVELLI NON DESCRIVIBILI, IN QUESTO AMBITO), MA ERANO ANNI CHE NON ERO D’ACCORDO CON “LA SACRALITÀ” DEL DM.
      PER ME “NON ESISTE NIENTE DI SACRO”, INTESO CHE “NIENTE è AL DI SOPRA DI INDAGINE”. IO SONO UN FAN DELL’INDAGARE PER SCOPRIRE LA VERITA’.

      ANZI RITENGO MISCAVIGE CHURCH UNA CONTRADDIZIONE EVIDENTE: SCN LAVORA CON L’INDIVIDUO PER LA SUA AUTO DETERMINAZIONE E NON PER IL SUO “ALLINEAMENTO FEDELE E DOGMATICO” PENA LA SCOMUNICA.
      ED LRH VOLEVA ASSOLUTAMENTE E SENZA NESSUN DUBBIO QUESTO RISULTATO NEGLI INDIVIDUI.

      IO SONO AUTODETERMINATO; E NON ME NE FREGA NIENTE DI NESSUNO SE CIO’ VUOL DIRE VIOLARE QUESTO PRINCIPIO DI RICERCA DELLA VERITA’.

      PER CUI, DI CONSEGUENZA E COERENTEMENTE, DIFENDO L’ALTRUI DETERMINAZIONE, A PATTO CHE NON SIA UNA EVIDENTE AUTODETERMINAZIONE AL FARE DANNO.

      CERTO, TORNANDO ALL’ARGOMENTO, PER CAPIRE MOLTE COSE, E SCOPERCHIARE IL MARCIUME DEL CRIMINALE DM HO DOVUTO INFORMARMI, E DATA LA SCARSITÀ DI LETTURE CONTROCORRENTE SI VIAGGIA NEL WEB E CI SI ADATTA A CIO’ CHE C’E’.

      MA SECONDO ME ADESSO LA QUALITÀ DELLE INFO DA VEICOLARE NEL WEB DEVE, PUÒ ESSERE, MOLTO MIGLIORATA, PIU’ ACCURATA, RIGUARDO L’IMPARZIALITÀ E LA “TENDENZIOSITÀ” CHE è SEMPRE IN AGGUATO.

      POI ANCORA DI MARTINI:
      ““”Sono rimasta colpita dalle riflessioni di Mirko sull’opportunità di pubblicare qui il libro di Hawkins. Per lui non andrebbe fatto perchè la posizione di Jeff non sarebbe “chiara”; lui “bollerebbe” Jeff di una condizione di dubbio o nemico perchè si permette di criticare anche Scn e LRH.
      Uno dei motivi per cui il “prodotto” di Scn (gli scientologist) viene così criticato all’esterno è anche questo: non accettare che Scn e Ron possano venire criticati o messi in dubbio, e bollare come “nemico” chi lo fa. “””

      SIG.RA MARTINI, LA RIMANDO AL MIO ULTIMO POST QUI SOTTO (SCRITTO PRIMA DI RISPONDERE A LEI) DOVE SPIEGO BENE COSA PENSO DI QUEST’ASPETTO.
      IO NON SONO D’ACCORDO CON CHI NON è ABBASTANZA CHIARO IN CHE SQUADRA STA. E’ UNA VARIABILE CHE INQUINA IL GIOCO.

      ANCOA SIRG.RA MARTINI:
      “””Nemico… che brutta parola. Nemico significa che nutre sentimenti di avversione e di odio, di rancore e che desidera il male dell’altro e cerca di farglielo. Nemico implica intrinsecamente una guerra. La guerra fa bene soltanto a chi vuole schiacciare e controllare gli altri.”””

      NEMICO è UNA PAROLA CHE SI USA IN SCN PER IDENTIFICARE UNA CONDIZIONE DI ETICA, L’HO USATA IN QUESTO SITO SAPENDO CHE VIENE COMPRESA IN QUESTO SENSO. LUNGI DA ME AIZZARE GUERRE, IO SONO UNO CHE PREDICA “LA COMUNICAZIONE è IL SOLVENTE DI QUASI TUTTI I PROBLEMI, FORSE DI TUTTI”.

      “””Ma chi critica o chi non condivide non è necessariamente un nemico che vuole iniziare una guerra. Sta soltanto esprimendo una sua opinione.
      Il dubbio… a volte ho l’impressione che all’interno di Scn il dubbio venga considerato una specie di brutta malattia. In realtà il dubbio è “che è privo di certezza, sicurezza, che non si può conoscere, definire, affermare con esattezza”. “””

      IO SONO D’ACCORDISSIMO CON LA CRITICA, IO SONO UN ASPRO CRITICO CONTRO CHI INVALIDA O SOPPRIME INGIUSTIFICATAMENTE.

      SONO D’ACCORDO CHE IL DUBBIO “è UNA COSA NORMALE” IL DUBBIO è UNA INCERTEZZA NEL DECIDERE IN UN SENSO O NELL’ALTRO E FA PARTE DELLA VITA.
      NIENTE DA CONTESTARE, ANZI è IL PROCESSO DI AVANZAMENTO VERSO DELLE CERTEZZE.

      DICIAMO PERO’ CHE IL DUBBIO è UNA COSA CHE VA RISOLTA VELOCEMENTE, SE POSSIBILE, PERCHE’ è UNA SITUAZIONE DI RISTAGNO, DI INEFFICACIA, INEFFICIENZA…
      SCN AIUTA A RISOLVERE LE SITUAZIONE DI DUBBIO PER ESSERE POI PIU’ AUTODETERMINATI ED EFFICENTI.

      “””E’ Ron stesso ad affermare che gli assoluti sono irraggiungibili, perciò intrinsecamente a postulare l’esistenza di uno o più dubbi.”””

      BEH, NO, NON SONO D’ACCORDO CON QUESTA INTERPRETAZIONE; LRH INTENDE QUALCOS’ALTRO CHE NON “POSTULARE IL DUBBIO”…. CHE ASSOMIGLIA TANTO ALL’ANARCHIA.

      “GLI ASSOLUTI SONO IRRANGIUNGIBILI” è INTESO COME “LA POSSIBILITA’ DI TIPI DI ESISTENZE E SITUAZIONI E DI VARIETA’ DI COSE, RELATIVE ALLE PROPRIE DECISIONI CAUSATIVE (POSTULATI).
      TUTTI PRODOTTI DI UN THETAN…

      E IL PRODOTTO NON PUO’ ESSERE UN ASSOLUTO, PERCHE’ PUO’ ESSERE CAMBIATO, VARIATO, FATTO SCOMPARIRE…
      PERO’ C’E’ UNA COSA CHE SI AVVICINA AD UN ASSOLUTO: IL THETAN STESSO è UN ASSOLUTO, VISTO CHE è IMMORTALE E LA CAUSA DELLE COSE.

      MA PERO’, C’è LA SITUAZIONE IN CUI QUANDO UN GIOCO è STATO POSTULATO E MESSO IN ESISTENZA, E SU DI ESSO C’E’ STATO UN’AMPIO ACCORDO DIFFUSO (SOCIALE, POSSIAMO DIRE)…
      BEH, QUELLO è DIVENTATO IL GIOCO DEL MOMENTO ED E’ UN ASSOLUTO RELATIVO.
      PROVA A PRENDERE CON LE MANI IL PALLONE NEL GIOCO DEL CALCIO…!? PRIMA SEI FISCHIATO PER UN PENALTY, SE INSISTI VIENI ESPULSO.
      QUINDI!? BEH, C’E’ UNA SCALA (ANCHE IN QUESTO)…: “D’ASSOLUTO ALLA CONFUSIONE” (ME LO SONO INVENTATO IO), E PIU’ SEI IN ALTO E PIU’ SEI AUTODETERMINATO ED UTILE, ANZICHE’ DANNOSO.

      “””Quando Ron parla di “forse” da risolvere non credo si riferisca al dubbio, alla “mancanza di affermare con esattezza”. Direi piuttosto che si riferisce a quelle precise condizioni in cui l’incapacità di prendere una decisione ci crea dei problemi. Però… però si possono avere certezze positive su alcune parti di Scn/Ron, e certezze negative su altre e questo non ingenera dubbi o “forse”. Il mondo non è fatto soltanto di assoluto bianco e assoluto nero (gli assoluti sono irraggiungibili). Io direi che Jeff non è in una condizione di dubbio ma che ha piuttosto raggiunto le sue personali certezze in merito al positivo e al negativo che ha incontrato in Scn e nelle parole di Ron.
      Non credo che Ron pretendesse che gli scientologist fossero d’accordo con il suo pensiero al 100% (assoluto).”””

      QUELLO CHE DICI E’ VERO IN PARTE.
      CERTO, DI NUOVO, GLI ASSOLUTI SONO INOTTENIBILI, MA C’è QUALCOSA CHE FUNZIONA E QUALCOSA CHE NON FUNZIONA…

      E QUELLO CHE è INTELLIGENTE FARE è APPLICARE CIO’ CHE FUNZIONA.

      DISTINGUERE IL GIUSTO DAL SBAGLIATO, ANCHE IN SCN, è CORRETTO. MA PER QUANTO RIGUARDA CHI GESTISCE MALAMENTE SCN… RIGUARDO AL “DIRETTORE D’ORCHESTRA” CHE ESEGUE MALAMENTE LA SINFONIA.
      SCN è GIA’ STATO PROVARE ESSERE FUNZIONALE, EFFICACE, E’ GIA’ STATO PROVATO CHE TI PORTA DA QUALCHE PARTE DI CERTO.

      CERTO POSSIAMO MIGLIORARE TUTTO CIO’ CHE STA INTORNO AD ESSA, MA GLI ASSIOMI ED I FATTORI E LE LOGICHE, ECC. ECC. SONO GIA’ STATI SPERIMENTATI FUNZIONANTI.

      QUELLO CHE RESTA DA FARE è CAPIRE QUESTO.
      SE NON LO CAPISCI… BEH, VEDI COSA C’è DI MEGLIO IN GIRO.
      MA NON RENDERTI LECITO ATTACCARE CIO’ CHE NON TI PIACE O NON CAPISCI…

      JEFF SI DEVE DECIDERE:
      CREDE (CREDE DOPO SUA VALUTAZIONE, NON COME FEDE DOGMATICA) CHE LA TECH (CHE DERIVA DALLE SCOPERTE EDALLE CONOSCENZE) FUNZIONA… O NO?
      CREDE CHE LRH SIA STATO UN BEN INTENZIONATO O NO?
      RESTARE CON QUESTI DUBBI è… POCO PRATICO PER TUTTI. ED IO NE HO UN DISPIACERE, PERCHE’ A ME JEFF PIACE… REBBE.

      DOPO DI CHE… ANCHE LRH HA FATTO I SUOI ERRORI, FORSE ANCHE GRAVI, MA CERCANDO ED ESPLORANDO, NON SI SBAGLIA STRADA? ANCHE PARECCHIE VOLTE?

      “””Mirko dice: “Caro Jeff era un pò che volevo dirtelo: devi decidere se Scn è vera per te o meno.
      E se SI, sparare dalla parte giusta, e se NO, lasciar perdere e dedicarti a qualcos’altro. Perchè stare così, in un forse, sparare un pò di là e un pò di qua lo sai che è deleterio: per te e per gli altri.”
      Ancora mi colpisce l’uso del termine “sparare”, che è molto guerresco. E la richiesta di un assoluto.
      Ecco, chiederei a Mirko di riflettere su questo e di chiedersi se per caso questi atteggiamenti non ingenerino, nel mondo esterno, giusto motivo di diffidenza e di critica verso “tutta” Scientology, e atteggiamenti ugualmente “assolutisti” e guerreschi.”””

      ANCHE IN QUESTO CASO “SPARARE” è UN MODO DI DIRE CHE SI USA IN UN AMBITO DI CONOSCENZA E DI LEZIOSISMO VERBALE CONSOLIDATO E COMPRESO.

      E’ UN AFORISMA (Wikipedia: “Un aforisma è una breve frase che condensa – similmente alle antiche locuzioni latine – un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.” “Ma Il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente essere identificata come una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune. (Charles Bukowski)

      Ci SONO PAROLE SCRITTE DA LRH IN UN PRECISO AMBITO CHE è STATO COMPRESO, E CHE E’ ANDATO IN USO NELL’AMBIENTE.
      DI CERTO NON USEREI QUESTO MODO DI DIRE IN UN ASILO.

      MA CARA SIG.RA MARTINI QUESTO SUO RIMBROTTO SU DI UNA PAROLA, DI CUI SI CAPISCE FACILMENTE LO SCOPO DELL’USO, NON è UN Po’ TENDENZIONSO?
      NO?
      BEH, E’ LO STESSO PERMESSIVISMO LINGUISTICO, CHE DI SICURO ANCHE LEI USA, QUANDO AD ESEMPIO SI DICE: “NON MI ROMPERE LE PALLE”, O “MI HA ROTTO IL CAZ”, O “VAI A FARTELO METTERE IN CU..”
      CHE MI DICE DI QUESTI MODI DI DIRE? ISTIGANO AD UNA SCONVENIENTE VISIONE SESSUALE DNEL REGOLARE I RAPPORTI UMANI?

      “””Per me questa insistenza sul “dover decidere” da quale “parte” stare è ciò che poi crea quello che tu chiami “contagio” (aberrativo, aggiungo io) e porta alle guerre. In fondo tutti noi abbiamo molte “parti” in cui stare, non necessariamente in lotta tra di loro.”””

      NO, IL DECIDERE DA CHE PARTE STARE FA PARTE DI UNO SANO MODO DI ESISTERE, E NON FARE LE GUERRE.

      E SI, CERTAMENTE TUTTI POSSONO STARE DA UNA PARTE.
      CERTAMENTE PERO’ DOPO AVERLA SCELTA (AVER DECISO AL RIGUARDO!).

      POI RIGUARDO AL NON ESSERE IN LOTTA… : BEH, ALLE VOLTE QUESTO NON è POSSIBILE (PER ESEMPIO LOTTARE CONTRO UN INVASORE).
      MA DI CERTO IN UNA CIVILTA’ AVANZATA (OT, COME DICE LRH) SARA’ POSSIBILE RISOLVERE LE QUESTIONI IMPORTANTI CON LA COMUNICAZIONE.

      PER ESEMPIO: CONTINUIAMO AD INQUINARE IL PIANETA O NO? BEH, CHIEDILO AI CINESI… O AGLI AMERICANI… , LORO NON SONO D’ACCORDO CON LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE SUL DIMINUIRE IL CO2 (CHE STA FACENDO EVIDENTI DANNI CLIMATICI, CON DISASTRI PER MILIONI DI PERSONE.
      IL LORO DECIDERE DI ESSERE DEGLI “ZOZZONI” PLANETARI FA DEI DANNI ALLA MAGGIORNAZA. SPERIAMO L’INSISTENZA SULLA COMUNICAZIONE PER TROVARE IL BUON SENSO PERDUTO PREVALGA.

      QUESTO MI RIPORTA AD UNA LEZIONE IMPORTANTE DI LRH: QUALE È LA COSA GIUSTA DA FARE?
      ANCHE SE NON ESISTONO GLI ASSOLUTI, LA COSA GIUSTA DA FARE È CIÒ CHE FA IL MAGGIOR BENE PER IL MAGGIOR NUMERO DI FATTORI (DINAMICHE) COINVOLTI DELLA QUESTIONE IN ESAME.

      PER COCLUDERE:
      JEFF A ME PIACE, MA E’ ANCHE TANTO EVIDENTE CHE NON SI è ANCORA DECISO E SCHIERATO (IN QUALE SQUADRA STA?), PER CUI IL GIOCO CHE STA GIOCANDO NON è COSI CHIARO.
      DI CERTO NON PUO’ FARE L’ARBITRO… E NEMMENO L’ALLENATORE.

      CIAO
      MIRKO

      • Martini permalink
        15 agosto 2010 10:27 AM

        Ciao Mirko, ti ringrazio per avermi risposto.

        Concordo pienamente con te che per capire veramente Scn c’è molto altro da leggere, studiare, chiarire e realizzare che non il mio solo sito.
        Dici che “Allarme Scientology” non contiene un vero contraddittorio. Beh, innanzitutto il mio è un sito (non un blog come questo) e non prevede l’interazione diretta dei lettori. Il contraddittorio però resta possibile perchè si può scrivermi “con preghiera di pubblicazione”.
        Purtroppo in questi anni nessuno mi ha mai mandato un contraddittorio serio (in verità ho ricevuto parecchi insulti e minacce) chiedendomi/autorizzandomi a pubblicarlo. Il tuo contributo sarebbe senz’altro benvenuto.

        Sempre in merito al contraddittorio, il mio sito contiene una pagina dedicata ai link ufficiali della Chiesa di Scientology e proprio di recente ho tradotto e pubblicato una lunghissima intervista (quasi 30 pagine) a Tommy Davis. Questo per dire che io il mio impegno ce lo metto.

        Dici che sul mio sito “privilegio un certo tipo di opinioni”. Hai ragione ed è un mio diritto. Il mio sito specifica in homepage di essere una “biblioteca di informazione critica sulla multinazionale fondata da L. Ron Hubbard” ed è infatti la critica che io privilegio.
        Sulla pagina più importante del sito (quella degli aggiornamenti) ho messo un banner a questo blog invitando i miei lettori a prenderne visione. L’Indipendentologo, per motivi che ho compreso, ha ritenuto di non fare altrettanto nei miei confronti e mi va bene (nessun intento polemico come ben sa Gary, sto solo riferendo i fatti). Si potrebbe dire che non sono la sola a “privilegiare un certo tipo di opinioni” o di informazioni.

        Tu dici che nel valutare una persona va valutata la sua predisposizione d’animo, se è bene o male intenzionata.

        Io ti rispondo in questo modo: il “processo alle intenzioni” che tu esorti è ciò che è stato alla base delle inquisizioni religiose e politiche per secoli, e lo rifiuto. Buono e cattivo sono opinioni del tutto soggettive, legate alla propria ideologia/fede/sistema culturale.
        Io adotto un sistema diverso: non mi interessa CHI dice una cosa, ma CHE COSA dice.

        Tu sembri dare molta importanza al determinare “in che squadra sta”, al colore della sua casacca.
        Ricordo che nelle conferenze della Tecnica 88 Ron fa un riferimento ai Verdi e ai Blu, le fazioni che nell’antica Roma gareggiavano sulle bighe. L’importanza era stata spostata dalle abilità e qualità dei contendenti ai colori delle loro casacche, cosa che Ron riteneva aberrante.

        In merito all’uso delle parole (es. “nemico”), so perfettamente che tu l’hai intesa nel verso di Ron sui suoi scritti. Ma sai bene che il linguaggio definisce la realtà e va a costituire schemi mentali ben precisi. Sai bene l’importanza che Ron dava alla terminologia, tanto che ha inventato moltissimi termini nuovi per definire precisamente i concetti che stava spiegando. Direi che se Ron avesse voluto esprimere un concetto diverso da quello che la parola “nemico” ha nella lingua corrente, avrebbe coniato un termine nuovo – come ha fatto per thetan, per overt, per DED, DEDEX ecc.

        Nel rispondere a Francesca dici che sarei arrivata a “osteggiare professionalmente” Scientology.
        Potresti spiegarmi che cosa intendi con l’avverbio “professionalmente”?

  7. MIRKO permalink
    14 agosto 2010 12:12 PM

    Ho letto bene adesso Francesca e volevo solo dire che sottolineo in pieno quello che lei riporta: è quello che sto cercando di dire, da un pò, anch’io.

    Jeff non può, non deve, permettersi “di buttare li” frasi, commenti, velate valutazioni dubbiose, che poi in automatico si trasformano in invalidazioni su LRH (usando anche frasi estrapolate come ha messo ben in evidenza Francesca).

    Non è quindi una questione “di censurare qualcuno”, ma di impedire a qualcuno “dubbioso” di fare confusione (e lui lo è, in dubbio… ed per di più in modo “velato”).

    Altrimenti, sempre per il principio di non censurare nessuno, andiamo a leggere anche “Martini”, la donna che gestisce il sito “Allarme Scn” (che per inciso si può anche fare, io l’ho letto, molto, ma dopo un tot ho capito. Ne ho tratto quel che ne ho tratto, ma poi era evidente che non avrei avuto una sana ed imparziale fonte di informazioni).

    Ecco io credo che Jeff in questo momento sia almeno un po’ parzialmente schierato, ma che non lo vuole dichiarare (cioè schierato da un po’ da lato, quello della critica da risentimento, senza darlo a vedere) e siccome è ancora inturbolato, non può darmi informazioni “serene” : è ancora troppo coinvolto emotivamente…
    Come a dire: sta drammatizzando, almeno un pò.

    Per esempio: Marty Ruthburn è cristallino e razionale, correttamente incazzato, e speriamo micidiale, ma è efficiente ed efficace: efficienza ed efficacia che solo chi è lucido, e non in preda a drammatizzazione, può eseguire.

    Io credo che una persona “in dubbio” ha bisogno di “indagare”, capire, estrapolare, chiarire che cosa è andato storto (sono stato soppresso…? Sono andato fuori etica…? Mia moglie mi rompe le scatole…?), e che non può invece “disseminare”, perchè sta ancora “drammatizzando un dramma” (voluto incrocio di parole), cioè essendo irrazionale.

    Jeff alla fine può anche dire: bene, ho cambiato idea: “a fan cu.. Scn ed LRH”.
    Ma a quel punto “ti devi incartare” che ti sei sbagliato e che hai perso una valanga di tempo dietro ad una cosa che… era una balla.

    Può persino arrivare ad osteggiare professionalmente (come fa la sig.ra Martini sul Allarme Scn) ciò che lui ha deciso essere sbagliato/ingannevole/dannoso, ecc. , ma almeno è schierato e chiunque lo identifica subito come “un Finiano” o “un Berlusconiano” (in questi giorni ho letto i giornali in spiaggia: per carità!).

    Insomma l’importante è non essere ostili in modo nascosto, perchè: “chiunque potrebbe trovarsi un coltello piantato sulla schiena” (e non sto parlando di Jeff , che secondo me è “solo” seduto su due sedie, e non si è deciso ancora deciso “ad ingoiare il rospo”. Ma questa posizione “seduto su due sedie” è veramente una posizione scomoda… per tutti noi, a cui manca il buon, caro Jeff)

    E adesso mi taccio.

    Ciao
    Mirko

  8. SALVATORE permalink
    14 agosto 2010 11:11 PM

    Rispondo a Mirko- Ho letto gli scritti di Jeff e sono molto reali ed è quello che succede anche ora nella Sea Org in Italia , anche se meno accentuato rispetto all’America. Da come scrivi non so se tu sia ancora o meno in Scn ma di sicuro hai fatto molti anni (forse anche in Sea Org) ; io nella Sea Org ci sono stato circa 20 anni e quindi penso di aver detto quanto sopra con cognizioni di causa.
    Sono entrato nella Sea Org proprio per “salvare il Pianeta” e far parte dell’Elite di Scn ma subito, all’arrivo, la realtà è stata molto ma molto diversa; dormire dove capita e rimanere senza luce per settimane perché la corrente era stata tagliata per insolvenza, mangiare insufficiente, in inverno si stava negli uffici a scrivere telex senza riscaldamento (eravamo a Milano non aCatania) tanto che si “vedevano” le parole uscire dalla bocca dal freddo, pay inesistente (quando andava bene si prendevano 1000/2000 lire la settimana e con l’Euro 2 o 3) per dirne solo alcune.
    Ma, mi sono detto, stiamo costruendo una pianeta con pagliuzze spezzate, poi sicuramente andrà meglio ed è questo che ci dicevano continuamente i senior; ho visto neonati (quando ancora si potevano avere figli nella Sea org) affidati ad una persona incapace, in mezzo alla sporcizia, EPFs (quelli che iniziano nella Sea Org) raccattare letteralmente per fame gli avanzi di cibo che i SOMs avevano lasciato, sentire urla e bestemmie ogni giorno da parte di Senior nei confronti dei Junior, minacce di finire sull’RPF e molto altro.
    Uno si chiede del perché a quelle condizioni uno non se ne va via e la risposta è che si CREDE in Scn e si passa sopra tutto; ci sono molti scritti a questo proposito su diversi blog Ma questa E’ la Realtà e non bisogna passarci sopra ma confrontarla e non mettere la testa sotto la sabbia; una cosa è quello che ha scritto LRH ed una cosa è l’applicazione di quanto scritto. Un parallelo si vede in questo periodo con la Chiesa Cattolica di quello che hanno fatto i preti pedofili ma a nessuno viene in mente di dire che il Vangelo o la Bibbia non sono veritieri. Uno può crederci o meno ma la realtà è la realtà. Punto. Persino il Papa ha criticato l’operato di questi preti mettendo in piazza questi overt contro l’umanità e non vedo il perché tu vuoi limitare (censura) la pubblicazione solo quello dice bene di Scn e non al resto. O peggio dici che “..speriamo che chi legge capisca…”; ma che pensi, che gli altri si possono condizionare e tu no? Il motto “Pensa con la tua testa” non ha valore per te? Uno legge e poi decide, in base ai dati che ha, se gli va bene o meno o credere o no; e non che ci sia qualcuno (messo li da chi?) che decide quello che uno deve leggere o meno.
    Ed è questo un lato negativo dell’applicazione di Scn, senza condizioni; si applica totalmente la def di CRITICISMO del Dizionario di Scn quindi tutti quelli che fanno delle critiche hanno degli overt! Punto. Se dici che non ci sono soldi hai overt, se dici che si fanno troppe ore sei critico e così via.
    Tu dici “Io ho letto tutto il libro di Jeff Howkins che l’Indipendentologo sta editando sul sito a puntate (è già da un pò che è pubblicato su internet, tradotto da Martini…. Una tipa “dedicata”… ma sulla critica a Scn! Quindi: Occhio!), ma, nonostante io reputi Howkins una persona intelligente e acuta, ciò nonostante ho osservato spessissimo che lui è critico nei confronti si Scn.
    Non pare, forse, ma lui critica e discredita “sottilmente ed impercettibilmente” Scn. “.
    Ed allora? Non si può fare una critica su qualcosa che si è subito sulla propria pelle? Solo perché il fatto è avvenuto in Scn allora deve essere una critica negativa, perciò non si può fare? E su Martini (che non ha di certo bisogno di me per difendersi) dire che bisogna stare attenti perché fa delle critiche su Scn? Quale è il problema che ti da tanto fastidio?
    Lo stesso LRH dice che se un dato, una volta letto, stabilito se chi l’ha scritto ha l’autorità, dopo averlo sperimentato…ed alla fine, se stabilisce che non gli va bene, non lo applica.
    Poi continui dando una soluzione:
    “Lui (Jeff) ha fatto 30 anni dentro ad una Organizzazione che lo ha soppresso pesantemente, per tutta la sua vita più attiva e piena di sogni e speranze (fatto gravissimo, lo capisco).
    Ma questo significa anche che lui, come molti altri, ha mancato nei confronti della sua integrità. Ma mentre molti altri stanno “facendo ammenda” , per aver “violentato” la propria integrità (come molti di noi, come anch’io), lottando contro l’SP che impedisce la Scn originale di LRH (il più impegnato e visibile nell’azione contro l’SP è di certo Marty Ruthburn, ma anche molti altri lo fanno), cioè hanno consapevolezza di dove è IL PROBLEMA VERO (DM! E non Scn/LRH) e combattono in modo consapevole, Jeff (secondo me) non ha “inquadrato” bene chi è il SOLO SP (circondato dai suoi scagnozzi), e fa un pò di confusione, sparando ogni tanto anche contro SCN”.
    Ma tu sai esattamente come funziona la linea di comando? Hai mai sentito parlare dell’Intenzione del Comando, titolo di un Flag Order (ed anche di una policy se non sbaglio)?. Per chi non lo sapesse lo spiego brevemente.
    Prendiamo l’esempio delle Org Ideali; ad un certo punto DM dice che ne vuole una, da l’ordine che passa dagli Exec Int, passa attraverso FB (Flag Bureaux-dove ci sono tutti i SOM che ritrasmettono gli ordini di esecuzione giù ai CLO- in italiano, Ufficio di Collegamento Continentale), al CLO Continentale (nel nostro caso quello di Copenhagen) l’ordine viene trasmesso all’OTL Itl (che ha la stessa struttura di un CLO) e da qui si inizia a trovare gli spazi, acquistare la proprietà, far fare i lavori all’interno, reclutare gli staff per l’Org Ideale ecc, ecc. Nello stesso tempo l’ordine da DM va al CMO Int che lo passa giù sino al CMO dell’OTL che si assicura che il suo ordine sia eseguito, al sangue se necessario (è tanto cara questa affermazione al Management). Bene, tutti sanno (quasi tutti dato che alcuni hanno dei paraocchi) che fare le Org Ideali in questo modo è out-policy, basta andarsi a studiare la suddetta policy ed andare a Roma a vedere quell’Org Ideale; ma tu pensi che ci sia qualcuno su tutta la linea che si permette di dire che l’ordine di DM non è corretto? Ma non perché è di DM, poteva essere di qualsiasi altro terminale di Int Management ma nessuno fiatava ed il solo motivo è perché si applica appunto l’Intenzione del Comando che porta theta e se tu fermi un’onda theta questa ti scoppia in faccia (se eri un SOMs questo te lo ricorderai). Se uno si permette di dire che l’ordine è errato (che tecnicamente si potrebbe dato che è scritto da LRH in una policy) o dà una soluzione di come si fa un’Org Ideale o viene sbattuto in interminabili cicli di etica e fuori dal suo posto.
    Certo, come dici tu, hanno mancato della loro integrità personale (e sto parlando di 7/800 persone su questa linea, senza esagerare) e dovrebbero “..fare ammenda per aver violentato la loro integrità… Belle parole dette dietro alla tastiera di un computer, come sto facendo anch’io in questo momento ma TU cosa hai fatto quando eri dentro Scn su questo punto?
    Cosa vuol dire che molti stanno facendo ammenda? Intendi dire che stanno dicendo ora quello che non potevano dire dentro Scn? O pensi che stanno risalendo le condizioni, applicando tutti i punti, sino a Normale Operatività?
    E non è una questione del perchè c’è DM al potere; potrebbe anche non esserci ma la cosa sarebbe lo stesso, prova del fatto che lo stesso Jeff racconta episodi prima dell’avvento di DM. Ai primi anni 90’ come CO CMO Itl (Commanding Officer dell’Org dei Messaggeri ) c’era un siciliano (non ho nulla contro i siciliani ) che, visto che non c’erano soldi ne per pagare l’affitto del building, ne per il cibo e tantomeno per la pay dei SOMs, aveva instaurato un clima di soppressione e terrore all’interno del CLO; ogni giorno faceva una riunione degli staff addetti alla produzione (che per i SOMs significa mandare ordini agli staff delle org come Milano, Catania, Roma, ecc), dava delle quote da raggiungere e, se non venivano raggiunte, volavano condizioni come Danger (era un lusso), Nemico, Impedimento (Confusione) ed occorreva lavorare di notte per risalirle. Urlava i FLUNK!!!!!! Che si sentivano a 100 m di distanza, invalidava costantemente lo staff, se venivi chiamato nel suo ufficio avevi il terrore ecc, ecc.
    Ma tu pensi che potevi dirgli “..Sir non è corretto fare così perché è out policy?..” la frase più ricorrente che tutti i terminali del CMO dicono a chi cerca delle scuse per non aver raggiunto la quota di produzione era “ ma tu diresti questo ad LRH..? – dato che, come sai, i Messaggeri del Commodore quando danno ordini sono come li desse LRH in persona.
    Dopo circa due/tre anni questo CO CMO è finito sull’RPF ma non perché si comportava male con i sottoposti ma perché era stato decisivo nella trattativa di cambiare il building del CLO ed il proprietario (era un Ingegnere), al primo ritardo di pagamento, aveva iniziato a fare azioni legali ed una volta, tramite avvocati, aveva cercato di congelare i soldi del CLO. E’ stato un flup pauroso.
    Questo vedere che la critica solamente in termini negativi, questo vietare di vedere Internet, di parlare con SP, è una prassi normale, usata in tutte le organizzazioni di Scn. Prendiamo questo sito, ma sai quanti attuali scientologist sulle linee (attivi intendo) lo hanno letto? Vicino allo zero! Tu (come io) ci puoi scrivere perché sei fuori da Scn, altrimenti non potresti assolutamente criticare e dare dell’SP a DM, saresti “bruciato” all’istante. Prendi Maria Pia Gardini, lei è stata per alcune volte premiata agli event del 13 Marzo come miglior auditor del pianeta (era un Cl XII), tutto il pubblico osannava per lei, ho visto diversi events e sai cosa sanno ora di lei?. Nulla!! Quando ero nella Sea Org ho saputo solo che aveva avuto un fallimento in Tunisia e che era pazza (dato che ha chiesto indietro i soldi). Sai cosa si sa di MIKE Rinder (ex CO OSA Int)? Nullla o quasi. L’avevo visto diverse volte agli event Internazionali e quando si era visto che il CO OSA Int era un altro, pensi che qualcuno dei SOMs presenti o staff o gran parte del pubblico si sia chiesto del perché non c’era più? Si pensa che abbia cambiato hat o si su maneggiamenti… Ti potrei fare altri esempi e sono tutti così. Prima sono osannati e poi sono una m….Fine.
    Ma cos’è questo segreto, questa paura di far sapere le cose, anche se sono negative? Questo “proteggere” gli scientologist da chissà quali nemici immaginari o meno. Uno decide con la Sua testa. E no, invece se critichi hai degli overt, ed ora li devi scrivere, fare ammenda, chiarire le parole sino a che “sai” che hai sbagliato. Non ci sono altre possibilità.
    Se ti ho dato l’impressione che non credo nella tech di LRH beh, ti sbagli; sono fermamente convinto che dello studio e fare i Gradi in auditing, migliorerebbero la situazione planetaria e si vivrebbe molto meglio. Ho letto e studiato molto dentro Scn e so che molte cose sono corrette ma non ho mai preso tutto per “oro colato” a parte Dio (ma questa è fede).
    Ciao Salvatore

    • MIRKO permalink
      15 agosto 2010 3:21 PM

      Ciao Salvatore,
      ho letto la tua lunga lettera dell’esperienza nella SO.
      Ho capito anche alcuni disaccordi con quanto sostengo io.

      Rispondo giusto perché ci tengo alla comunicazione ed alla chiarezza, non per contrastare nessuno.

      Cerco di essere veloce, ho già “investito” un sacco di tempo in questa discussione, anche se trovo che serve e contribuisce in qualche modo.

      Premetto anche che questo mezzo di comunicazione, scrivere post, non permette di “svolgere” bene il tema, ogn’uno di noi ha delle cose da dire, ma non c’è veramente il modo di confrontarci e chiarire, “guardandoci negl’occhi”.
      Quindi posso nascere fraintendimenti… e quindi premetto che io sono un benintenzionato e non uno in certa di polemiche.

      Quello che ho scritto, e che in qualche modo ti ha “stimolato” a dire la tua versione (legittima e ben venga), andrebbe riletto perché molte cose che dici non sono in contrasto con il mio punto di vista.

      COMUNQUE RISPONDO a QUESTO CHE SCRIVI:

      “””” Tu dici “Io ho letto tutto il libro di Jeff Howkins che l’Indipendentologo sta editando sul sito a puntate (è già da un pò che è pubblicato su internet, tradotto da Martini…. Una tipa “dedicata”… ma sulla critica a Scn! Quindi: Occhio!), ma, nonostante io reputi Howkins una persona intelligente e acuta, ciò nonostante ho osservato spessissimo che lui è critico nei confronti si Scn.
      Non pare, forse, ma lui critica e discredita “sottilmente ed impercettibilmente” Scn. “.
      Ed allora? Non si può fare una critica su qualcosa che si è subito sulla propria pelle? Solo perché il fatto è avvenuto in Scn allora deve essere una critica negativa, perciò non si può fare? E su Martini (che non ha di certo bisogno di me per difendersi) dire che bisogna stare attenti perché fa delle critiche su Scn? Quale è il problema che ti da tanto fastidio?
      Lo stesso LRH dice che se un dato, una volta letto, stabilito se chi l’ha scritto ha l’autorità, dopo averlo sperimentato…ed alla fine, se stabilisce che non gli va bene, non lo applica.
      Poi continui dando una soluzione:
      “Lui (Jeff) ha fatto 30 anni dentro ad una Organizzazione che lo ha soppresso pesantemente, per tutta la sua vita più attiva e piena di sogni e speranze (fatto gravissimo, lo capisco).
      Ma questo significa anche che lui, come molti altri, ha mancato nei confronti della sua integrità. Ma mentre molti altri stanno “facendo ammenda” , per aver “violentato” la propria integrità (come molti di noi, come anch’io), lottando contro l’SP che impedisce la Scn originale di LRH (il più impegnato e visibile nell’azione contro l’SP è di certo Marty Ruthburn, ma anche molti altri lo fanno), cioè hanno consapevolezza di dove è IL PROBLEMA VERO (DM! E non Scn/LRH) e combattono in modo consapevole, Jeff (secondo me) non ha “inquadrato” bene chi è il SOLO SP (circondato dai suoi scagnozzi), e fa un pò di confusione, sparando ogni tanto anche contro SCN”.
      Ma tu sai esattamente come funziona la linea di comando? Hai mai sentito parlare dell’Intenzione del Comando, titolo di un Flag Order (ed anche di una policy se non sbaglio)?. Per chi non lo sapesse lo spiego brevemente. “”””

      MI ALLACCIO ALLA DESCRIZIONE DELLA TUA ESPERIENZA, SOLO PERCHÈ UN FATTO TRAUMATICO CHE POI MI PERMETTE DI COLLEGARMI ALL’ARGOMENTO JEFF.

      Io ho “sofferto” come te, forse più di te.
      Non racconto più di tanto, ma ti basti sapere che ho dato in Scn oltre …miliardi di vecchie lire (potevo comprare 15 appartamenti) di cui 60% in donazioni: regalati! E non erano soldi che mi sbordavano dalle tasche, erano tutti prestiti bancari, che poi dovevo rincorrere a pagare. La mia produzione di una vita.
      Inoltre, dico velocemente, che anch’io ho avuto dolori gravissimi: fatti venire in mente il peggio che può succedere… ecco quello!

      Per non dire delle out tech subite per anni e anni, e che continuavo a subire solo sperando “in un miglior domani”… ma dai e dai… alla fine sospettando pesantemente che c’era qualcosa che non andava e mi sono tolto.
      E poi ho capito definitivamente leggendo i crimini subiti anche da altri : dalla maggioranza degli altri. Grazie anche al sito “Indipendologo”.
      Tutto questo per 25 anni. Sarò stato un po’ tonto!?

      Per cui capisco cosa vuol dire grandi patimenti in Scn.

      Detto questo… poi/recentemente cosa ho fatto?

      Dopo profonde analisi… ho deciso.

      Ho deciso di seguire l’analiticità di quello che dice LRH nei suoi libri e nelle sue conferenze: perché per me fa senso.
      Ho letto e riletto i principi di questa “ingegneria della mente e del Thetan”, ho analizzato, ho soppesato, ho guardato ai miei guadagni, comunque ricavati (consapevolezza aumentata… capacità di confronto… conoscenza della vita…)…, ed ho concluso che Scn, quella vera, funziona e che LRH era un genio benintenzionato.

      Non ho risolto tutti i miei dubbi e i risvolti, ma la bilancia pende da una parte in modo molto evidente.

      Questo introduce ciò che non mi piace e che ho riportato, spero gentilmente e democraticamente, nei miei precedenti post.

      Quello che non mi piace è il continuo lamentarsi di quello che si è subito.

      Non mi piace la critica continua e costante e lamentosa, che non porta da nessuna parte: di chi non ha ancora superato le soppressioni ricevute.

      Anche a me è capitato di farlo (non recentemente, molto da ragazzino, sono andato avanti anni e anni a lamentarmi dei miei genitori) e non sto condannando nessuno.
      Sto dicendo che questo modo di fare/essere è da identificare come una condizione… una condizione poco efficiente e/o produttiva.

      È corretto lamentarsi, ed informare, e sfogare fuori le proprie vicissitudini, ma se alla fine si arriva ad una soluzione, ad un dunque!

      Se la sofferenza che si continua a raccontare non va As is… beh, è evidente che c’è qualcosa che non va apposto.
      Ed il risultato di tutto questa sit è poi “caso sul posto” (poca efficienza, continuo criticismo gratuito e fuori bersaglio, ecc. ecc. ).
      Criticare è legittimo, figurati, ma quando è persistente e senza soluzione di continuità… beh, è evidente “che va compresa” meglio.

      Quindi dico che una persona può e deve raccontare i “drammi vissuti e subiti” in Scn e per sfogare fuori la carica… : ma però fino a soluzione della sua carica e situazione… cioè con un obbiettivo, tornare sereno ed efficiente.
      E possibilmente senza fuorviare nessuno.

      Oltre ad un certo limite, deve rendersi conto che non ha risolto… e che sta essendo difficile, e/o di intralcio, essendo: “theta il problema e non theta il risolutore”.

      Una persona che ha risolto la sua PTSness può raccontare ancora, ma solo come racconto degli orrori successi, per informare altri di fare attenzione.
      E/o anche come un modo per denunciare chi è stato/è criminale.

      Ma non è corretto (efficiente, produttivo) continuare a “piagnucolare” costantemente per anni, in modo lamentoso, pesante, senza soluzione di continuità. Vuol dire che sta solo perdendo tempo, e non è utile, anzi.

      Non dimentichiamo che c’è il fenomeno della sit tipo 2: “uno continua a lamentarsi”… anche di terminali scorretti! E questo è dannoso.

      Cioè criticare fino a soluzione il management attuale è corretto, ma se invece si sparla di tutto e di tutti, tanto per sparare sul mucchio, se si finisce per criticare anche Scn e/o LRH (che non c’entrano, che non sono i veri SP), per quello che si è subito… accostandolo (sottilmente e in modo in apparenza “analitico”) alla disastrosa situazione attuale…
      Questo significa non aver superato la propria PTSness, ed essere dannosi.

      Io quando incontro un amico o un parente che si lamenta di qualcuno: 1 volta, 2volte, 3volte, 4volte… gli faccio notare la sua incoerenza, dico: “ascolta se il tipo ti sta “martoriando le balle”, come mai non stai facendo niente al riguardo? Come mai gli stai ancora vicino? Come mai non ti trovi un altro lavoro (se è il tuo titolare)? Perché non ci metti un po’ di responsabilità e di impegno per risolvere la situazione in cui ti sei trovato casualmente (o perché i guai te li cerchi)?”

      “Ho capito che sei stato soppresso, ma per favore fai di tutto per risolvere la TUA situazione e diventa di nuovo efficiente e sereno. “
      “Perché vedi, se resti in questa condizione, di lamento e critica continua nei confronti di un CHI che tu ritieni tale, beh significa che: o LUI non è il tuo CHI (altrimenti sarebbe andato As is), o non stai “togliendoti dal pantano in cui sei”, cioè non applichi impegno e responsabilità per toglierti dal fango.
      “Vedi di capire cos’è che c’è di sbagliato”.
      “O forse… ti piace farti sopprimere (che ne so, sei un masochista), ed allora non farmi perdere tempo con le tue lamentele.”

      O forse è il CHI sbagliato (PTS di tipo 2), ed allora è dura per gli amici stare ad ascoltarti, visto che PTS comunque significa “fonte potenziali di guai”.”

      PTS, nell’intento della tech (oltre che aiutare a togliersi dai guai la persona coinvolta) è un avviso ai naviganti: “occhio che Antonio ha una condizione PTS ancora non chiarita: va in giro ancora cosi lamentoso!”

      Ecco, è questo che io non capisco.

      Non sconfiggi un SP, il nostro in questo momento è DM e soci, se in qualche modo sei ancora PTS o se ti stai ancora “agitando” per le soppressioni del passato, o se perdi il tuo tempo a lamentarti di continuo di chiunque intorno alla vicenda.
      Vuoi essere efficiente? Chiediti allora se: l’SP è stato identificato!?

      Adesso, in questi frangenti così difficili e drammatici, in cui si trova Scn, bisogna essere efficaci! Stando di fronte e essendo analitici. Cosa che chi sta ancora drammatizzando il passato di sofferenze non è nella condizione di attuare.

      Quindi dico a chiunque (compreso Jeff): “ho capito cosa ti è successo, adesso ti racconto cosa è successo a me”; bene, ci siamo capiti!?
      E questa è una fase: abbiamo capito che è stato LUI.

      Adesso basta lamentele, facciamo le denuncie contro il criminale (portiamo a conoscenza i crimini del tipo) e/ma cerchiamo di attaccarlo freddamente per sconfiggere questo “distruttore di vite”:
      CHE NON E’ SCN E NON E’ LRH.
      O NO?

      COSA SIGNIFICA QUELLO CHE DICI:

      “””E non è una questione del perchè c’è DM al potere; potrebbe anche non esserci ma la cosa sarebbe lo stesso, prova del fatto che lo stesso Jeff racconta episodi prima dell’avvento di DM.””””

      COSA SIGNIFICA QUELLO CHE DICI?
      CHE è “COLPA” DI LRH? O DI SCN, CHE DA QUALCHE PARTE è SOPPRESSIVA?
      A PARTE CHE DM ERA PRESENTE FINO DALLA FINE DEGLI ANNI ’70…
      NON CREDO SIA QUESTA LA SITUAZIONE (come appunto crede anche Jeff)…
      MARTY RUTHBURN LO SPEIGA BENE CHI è IL COLPEVOLE (L’SP).
      SE NON FOSSE COSI’… BEH, CHE CI STIAMO A FARE QUI A DISCUTERE?

      Se lo scientologo “scoglionato” decide che non è Scn e non è LRH… allora attacchi e critichi (con l’intento di abbattere) solo il vero SP, e non altri, altrimenti perdiamo tempo e finiamo nei guai.
      Se ha deciso che invece è Scn e/o LRH la fonte dei tuoi patimenti… beh, non credo sia questo il sito su cui “spacciare critiche velate”.
      Almeno… io a questo punto mi insospettisco (ma anche nel post di Francesca mi pare è del mio parere).

      Non mi riferisco a te, ma a chi non ha ancora chiarito cosa credere (chi è il soppressivo?) e “spara nel mucchio”… facendo danni.

      Anche nella disperazione della situazione bisogna essere analitici.

      Il tempo della cura delle ferite e dei sanguinamenti è finito… almeno per me di certo (e ci ho messo 2/3/4 mesi). Andare avanti anni e anni a lamentarsi, con anche sbagliando il bersaglio… beh, è evidente che è… inutile, confusionario e dannoso.

      Bene smetto: la mia è un’analisi ovviamente limitata, ci vuole una valanga di tempo a scrivere, e ovviamente c’è una mancanza di contradditorio diretto (viso a viso), ma spero sia arrivato ancora meglio quello che intendevo in primo luogo.

      E spero non sia interpretato come il pensiero di uno Scientologo (quale io sono di certo) fondamentalista e dogmatico: mi pare che la mia analisi sia invece di buon senso e praticità.
      Pur sempre usando la conoscenza, e lo studio di Scn, conoscenza che dopo essere stata appresa e valutata è diventata la mia conoscenza e certezza.

      Saluti
      Mirko

      • Jenkins permalink
        15 agosto 2010 8:47 PM

        Ciao Mirko, si ora il tuo pensiero mi è molto più chiaro e ti ringrazio per averlo reso ancora più comprensibile.

        1) Sono d’accordo sul fatto che l’SP principale, che è il vero ‘who’ del declino, sia uno (nonostante altri outpoint che possono essere trovati, se uno cerca, al di là di DM) e che è poco costruttivo ‘sparare’ nel mucchio.

        Penso però anche che, una volta individuato e disconnesso l’SP di Scientology, non è da escludere che qualcos’altro vada fatto in modo da NON ricadere ancora in una situazione di questo tipo. Quindi, sono in parte d’accordo ma non completamente sul fatto che altri tipi di comportamento scorretto non sia necessario pubblicarli, in quanto è per una mancanza di NOI SCIENTOLOGIST che non abbiamo avuto le palle di dire di NO in massa ad un’ordine illegale dato dall’ultimo SO Member arrivato in mission nell’Org, il coraggio di VERAMENTE accettare sempre e solo quello che diceva LRH nonostante il comitato OT riporti candidamente e pure contento al pubblico che ‘la strategia del management è cambiata!!’ , che NON abbiamo avuto, in tempo, abbastanza integrità da guardare cosa stava succedendo alle nostre Org, ai nostri executive magari sempre più pts, alle nostre tasche e al PR esterno di Scientology.

        Se in Sea Org l’uso di uno schema dell”’INTENZIONE DEL COMANDO”, come dice Salvatore, sembra a volte impedire il corretto ‘contraddittorio’ di un ordine illegale (in quanto un ‘Permettimi, Sir, ma quest’ordine è illegale…’ diventa backflash [commento non necessario ad un ordine] o non-compliance di ordini dall’alto [non esecuzione] e viene quindi ‘sanzionato’ da etica, qualcosa DEVE essere corretto. Cosa ne sappiamo se un’altro pazzo in futuro andrà a dirigere la Chiesa? Dobbiamo avere ed USARE un meccanismo (ed ESISTE, se applichiamo le più semplici policy dello Staff Status II, oltre che dei normali canali di comando e linee di giustizia …) che impedisca che si vada talmente alla deriva da far si che si verifichino ancora tali ordini (vedi ‘TUTTI I SO MEMBER FULL TIME PER MESI A VENDERE I FONDAMENTI’, ‘FONDAMENTI VENDUTI A PACCHI DI 4/5 A TESTA’, ‘ADDESTRAMENTO SOSPESO NELLE ACCADEMIE FINO AL COMPLETAMENTO DEI FONDAMENTI’ ‘TUTTI GLI OT DEVONO FARE IL PATRON DELLA IAS, ‘INCINTA IN SEA ORG= LICENZIATA CON CONDIZIONE DI DUBBIO E FREELOADER’ ecc, ecc…).

        Dopo che Miscavige avrà fatto il suo tempo, dovremmo essere più vigili che mai per vedere che le cose si sistemino, perché non avremo ancora vinto la guerra, anche se il nemico n.1 è stato eliminato una struttura resa marcia dalle sue azioni dev’essere rimessa in piedi. Quindi secondo me OK, il nemico principale è UNO, ma ha seminato i suoi germi in tutta la Chiesa di Scientology, quindi riportiamo cosa è successo in modo da poterlo risolvere finalmente.

        Dato che non siamo in un pianeta Clear e neanche abbiamo una Sea Org Clear, non è detto che corruzione e mancanza di buona fede siano state solo da parte di Miscavige che ha ‘impestato tutti gli altri’. Mi spiace smontare un’istituzione da un piedistallo, ma Scientology dovrà essere applicato ancora meglio nella Sea Org per creare quel modello, purtroppo ancora un po’ idealistico, che voleva LRH (conosco parecchie persone davvero eccezionali in Sea Org, e molto di quanto LRH afferma della Sea Org viene esemplificato da queste persone, ma diversi altri purtroppo incarnano il modello pts/soppressivo che è oggetto della nostra discussione e che ha permesso ad un personaggio come Miscavige di emergere).

        Insomma, visto che questi sono i tempi del cambiamento, facciamo i cambiamenti una volta per tutte! ed eliminiamo le cose sbagliate e nonsenso che ci sono ancora. Oppure tra vent’anni lo staff continuerà a prendere 2 euro di pay e a non salire sul Ponte magari se non prendiamo ADESSO in considerazione anche queste cose..

        2) Sono d’accordo che LRH ha fatto incommensurabilmente più bene per gli uomini di qualsiasi sbaglio che gli viene imputato, vero o presunto.

        Su questo non ho nulla da discutere perché ho avuto le mie vittorie da Scientology, alcune di queste sono enormi e senza alcun prezzo, e ho visto tante condizioni migliorate quando è stata usata la VERA Scientology nella mia famiglia e nei miei amici. E sono molto grato a Ron.

        E’ vero che questo sito non è la sete per rivolgere critiche al fondatore di Scientology o alla filosofia stessa. Ma se tali critiche arrivano a causa di un vissuto la cui esposizione su questo sito è comunque utile alla causa di smascherare un management corrotto, beh, certo, non esageriamo con le critiche ma CHE SI PUBBLICHI quello che c’e’ da pubblicare, è l’unico modo per far scoppiare il bubbone davvero. La storia di Jeff Hawkins a me ha aiutato molto più a vedere la verità di tante altre critiche sterili e troppo schierate, in un periodo dove in Internet era difficile trovare tutti questi dati.

        3) So bene che non sei un ‘fondamentalista’, anzi ho molto rispetto perché dalle poche righe nelle quali parli di te hai fatto moltissime cose per Scn e forse hai anche un vissuto più lungo del mio.

        Mi fermo qui, sennò divento davvero troppo lungo.

        Anzi, chiedo venia per aver fatto un’altro lungo intervento (purtroppo a volte tendo ad essere prolisso) ma è importante che ci sia uno scambio su queste cose e io sono lieto di comunicare con te e con tutti voi all’indipendologo.

        Jenkins

        • MIRKO permalink
          16 agosto 2010 1:28 AM

          Ok Jenkins, sono d’accordo con te che le varie storie che fanno chiarezza vanno lette, con un punto di vista di comprendere di più. Ma poi una volta chiarito si deve fare qualcosa al riguardo, che non solo lamentarsi.

          Comunque credo che tutti qui siamo su di una lunghezza d’onda simile: ci piacerebbe rifare tutto da capo.

          Riguardo al terreno di base da riffondare, così che non succeda un’altro DM… beh, totalmente d’accordo con te.
          Io ancora adesso non capisco veramente come sia stato possibile, viste tutte le policy e i principi che dicono il contrario di quello che è successo. Un vero e proprio pazzo mistero.
          Lo scopriremo, grazie a Marty e a chi sta indagando per portare un pò di verità.
          Grazie a tutti loro.
          Ciao
          Mirko

  9. KSW1 permalink
    15 agosto 2010 4:13 AM

    A quei tempi il CO CMO ITL era TOMMY MAURI Salvatore ……..

  10. Boris permalink
    15 agosto 2010 5:41 PM

    Vogliamo dirla una cosa pesante sul motivo che ha causato l’avvento nefasto di DM?
    LRH è morto e non ha lasciato scritto nulla sul suo successore… in una parola:
    ha fatto blow… potrà non piacere ma questa è la vera tragedia.

    Quello che vedevamo come l’OT più OT che sia sia mai visto, come colui che tutto prevede e risolve è sparito di colpo, è morto come un comune wog, quelle merde che erano lì ne hanno approfittato continuando lo spettacolo per i propri fini: soldi e potere.

    Sveglia cari, la favola è finita, altro che causa sulla vita!

  11. SALVATORE permalink
    15 agosto 2010 11:23 PM

    KSW1. no, non era TommY Mauri ma Contraffatto (non ricoprdo il nome). Tommy se ne è poi andato a UK per diventare li il CO CMO.
    Salvatore

  12. Martini permalink
    16 agosto 2010 7:16 AM

    Cari utenti,

    è molto interessante continuare a leggere i vostri commenti e vi ringrazio. Mi state dando uno spaccato di “pensiero scientologico” che mi mancava e ancora una volta ringrazio l’Indipendentologo e voi tutti per il vostro contributo e coraggio.

    Condivido il pensiero di Mirko sui lamenti all’infinito, sul piangersi addosso, sul vittimismo che alla fine non ne puoi davvero più. E’ uno scaricare le responsabilità quasi non si fosse contribuito a creare la situazione in cui ci si trova.
    Condivido il pensiero di Jenkins quando dice “Insomma, visto che questi sono i tempi del cambiamento, facciamo i cambiamenti una volta per tutte! ed eliminiamo le cose sbagliate e nonsenso che ci sono ancora. Oppure tra vent’anni lo staff continuerà a prendere 2 euro di pay e a non salire sul Ponte magari se non prendiamo ADESSO in considerazione anche queste cose..”

    Non so se sapete che molte delle cose che portarono ai grandi processi contro Scientology degli anni ’80 in tutto il mondo non furono poi mai corrette internamente (solo qualche “testa sulla picca” affinchè nulla cambiasse), e sono le stesse cose che si ripresentano oggi – per di più aggravate. La chiesa spacciò gli esiti di quei processi come delle “vittorie” e non prese provvedimenti sulle cause scatenanti, voi che eravate dentro vi accontentaste di quella spiegazione senza meglio approfondire e le cose sono restate uguali, anzi sono peggiorate perchè il management riuscì ad avere il vostro “accordo” contro i presunti “soppressivi” che portavano la chiesa in tribunale.

    Sul mio sito pubblico gli atti del processo milanese, i perchè che portarono a quel procedimento, le intercettazioni telefoniche… vi consiglio di leggere quegli atti e di fare il paragone con ciò che tanti altri denunciano oggi, a 30 anni di distanza, in tutto il mondo.

    Sapete perchè ho deciso di tradurre il libro di Jeff (mi è costato mesi di impegno)?
    Perchè dal mio punto di vista di chi vive da 13 anni in “trincea”, quella degli ex membri delusi ed abusati dal “sistema Scientology” e dei loro parenti e amici, che ha un certo tipo di visuale su Scientology ma soprattutto sulla sua reale applicazione, il racconto di Jeff è cristallino, è eccezionale dal punto di vista storico (credo valga la pena riflettere sulle condizioni in cui vivevano a Edimburgo, sugli inganni che furono usati per reclutare lui e i suoi amici alla fine degli anni ’60), mostra per intero una “spirale discendente” che non si è ancora interrotta ma – soprattutto – Jeff non si lamenta. Espone i fatti così come li ha vissuti assumendosi le sue responsabilità, ma non è mai lamentoso (e su questo evidentemente dissento da Mirko), non si piange mai addosso, riesce a trasmettere l’entusiasmo che invece lo ha animato per così tanti anni.

    Oggi tutti voi siete molto duri contro David Miscavige, era ora.
    La riflessione che però mi sembra mancare nei vostri commenti, oppure che non è così evidente, è che se DM è arrivato al potere e c’è ormai da 30 anni significa che sono esistite le condizioni affinchè questo fosse possibile.
    Per stringare al massimo, “ognuno ha i governanti che si merita”.

    Tutte quelle migliaia di persone che nel corso degli anni sono uscite dalla chiesa di Scientology denunciandone gli abusi, i soprusi, i crimini veri e propri sono state bollate dalla chiesa come SP, ostracizzate, marginalizzate, spesso molestate non meno di quanto oggi vengono molestati Rathbun e Rinder (e anche io potrei raccontarvi la mia quota di molestie subite per “essermi permessa” di rendere noto al pubblico che cosa succedeva all’interno). Voi vi siete “comprati” quelle spiegazioni rifiutandovi di indagare e accontentandovi del “perchè” offertovi dal management, e che veniva giustificato con la policy.
    Così avete chiuso gli occhi.
    Oggi è evidente che non tutti quelli che voi per anni avete ritenuto SP da “mettere al rogo” non lo erano affatto. E’ evidente che non tutti quegli staff e public delle vostre org che nel corso degli anni hanno preso il largo (e se ci pensate sono migliaia) avevano motivi solidi per farlo, e non potevano TUTTI rientrare nelle spiegazioni date dalla policy.
    Quelle persone andavano ascoltate sul serio, ma avete preferito accontentarvi del vostri “perchè”, convinti di sapere “il vero motivo per cui…” se ne erano andate. Avete giudicato senza conoscere.

    Mi sembra di capire che tutti voi che scrivete qui avete alle spalle decenni di militanza. Provate a pensare a quante volte vi siete sentiti dire che “ora le cose sono cambiate”, quando magari eravate stufi ed eravate momentaneamente usciti dalle linee. Le cose non erano affatto cambiate, ma avete preferito fare not-is.

    Credo veramente che sia venuto il momento di dimostrarvi davvero degli scientologist, e non le caricature di scientologo che abbiamo visto in questi anni. E’ il momento di prendervi quella responsabilità che non vi siete presi per decenni. So che queste mie parole sono dure, ma è sufficiente osservare e avere il coraggio di stare di fronte allo stato in cui versano oggi la chiesa di Scientology e tanti scientologist per rendersi conto che c’è qualcosa di profondamente sbagliato, e fino a quando non avrete il coraggio di risolverlo alla radice le cose non cambieranno.
    La storia, della chiesa di Scientology, la sua storia VERA, è lì a dirlo.
    Le critiche, anche quelle rivolte a LRH, vanno ascoltate, ci si deve riflettere su, bisogna avere questo coraggio.

    Buon proseguimento and keep up the good work.

    • Martini permalink
      16 agosto 2010 11:41 AM

      errata corrige:
      Ho scritto:
      “E’ evidente che non tutti quegli staff e public delle vostre org che nel corso degli anni hanno preso il largo (e se ci pensate sono migliaia) avevano motivi solidi per farlo, e non potevano TUTTI rientrare nelle spiegazioni date dalla policy.”

      Volevo dire: E’ evidente che tra le migliaia di staff e public che nel corso degli anni hanno preso il largo anche dalle vostre org, molti avevano motivi veri e legittimi per farlo, e non potevano rientrare TUTTI nelle spiegazioni date dalla policy (su chi fa blow, su chi diventa critico ecc.).

      Riprendendo il tema del processo milanese, su richiesta è possibile avere la versione integrale del rinvio a giudizio – che contiene anche le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche fatte a suo tempo, i nomi dei dirigenti e relativi capi di imputazione.
      Al di là di quello che è stato l’esito processuale, esiste però una “questione morale” di fondo che non spetta alla magistratura giudicare, ma che può essere giudicata dal comune mortale, in particolare da chi tiene in conto onestà, etica, integrità. Se volete avere il file scrivetemi all’indirizzo allarmescientology@email.it

      Molti dei dirigenti di allora sono ancora al comando delle org italiane, cioè di quelle entità che nel corso degli anni si sono trasformate in piccoli feudi familiari … e immagino avrete capito che cosa intendo.

      • MIRKO permalink
        16 agosto 2010 5:29 PM

        Sig.ra Martini,
        da come lei scrive si percepisce una intenzione di informare “il mondo” su Scn, le cose che non vanno, che non sono andate bene nel passato, ecc.ecc. , ma non con cattiveria e/o ostilità preconcetta.

        Mi chiedevo: lei ha frequentato i corsi di Scn? Lei che idea ha di Scn? E di LRH?
        Faccio queste domande perché sembra, leggermente, che ha lei non dispiacerebbe che Scn, quella vera e razionale, fosse possibile: è così?

        Le scrivo anche per rispondere alle sue parole:

        “””Oggi tutti voi siete molto duri contro David Miscavige, era ora.
        La riflessione che però mi sembra mancare nei vostri commenti, oppure che non è così evidente, è che se DM è arrivato al potere e c’è ormai da 30 anni significa che sono esistite le condizioni affinché questo fosse possibile.
        Per stringare al massimo, “ognuno ha i governanti che si merita””””

        Sarà anche vero, ma non è così facile essere d’accordo con questa tesi, altrimenti è uguale dire che il Pianeta Terra sta essendo gestito male (dai suoi dirigenti) il che significa che: “l’umanità si merita questi executive”.

        In realtà esistono anche i regimi totalitari che sono imposti con la forza: o delle armi, o delle “balle” che all’inizio ti raccontano.

        La verità è che esistono personalità dedite allo schiavizzare e che possono essere veramente molto molto abili in questo.

        Io credo che la personalità sociale (come descritta da LRH) sia un po’ incapace di “concepire” che esistano individui così tremendi e che “la incredibilità” di questa personalità SP gli faccia gioco (per esempio come si fa a credere che “degli umani” abbiano progettato deliberatamente l’abbattimento delle torri gemelle…3000 persone uccise a tavolino!? Eppure… io 4-5 anni fa quando ho visto filmini e libri sul come e perché di questo, beh, ho pianto dalla comprensione che questo è stato possibile. Ma solo perché avevo fatto ben bene il PTS/SP course, e il corso Pro/TR… ecc. ecc. altrimenti chi confrontava tutto questo male).

        DM e soci ci hanno raccontato balle per anni, ci stavano “scaldando l’acqua pian piano (la storia della rana bollita) cercando di lessarci”.
        E il non essere andati a vedere altri informazioni alternative, è dato dal seguire le indicazioni di “non ascoltare gli SP”…

        Personalmente vedevo cose che non andavano , ma credevo che LRH fosse stato così consapevole e di alte percezioni che non potesse essersi fatto “fregare” da un management scadente, da un DM e soci qualsiasi…
        Certo, forse tutti noi abbiamo accettato l’idea che: “in fine giustifica i mezzi”, per cui derogare da certe direttive e policy fosse un poco lecito (io in verità pensavo che ci fossero scritti di LRH “confidenziali” per cui non “mi era dato a sapere”) ma non pensavo a questi gravissimi livelli.
        Certo questo fatto dell’esistenza di materiali confidenziali mi ha fregato, giustificavo pensando che io non conoscevo tutta la tech/policy.
        Infatti, però, quando ho letto la policy che affermava: “non esiste tech occulta…” , ah beh, ho cominciato a osservare meglio e a chiedere “dove è scritto questo, o quello…” .

        Credo che il mio “dormire” fosse anche causato dal volere assolutamente ottenere ciò che si prometteva dal Ponte e le cose lette e studiate mi sembravano (mi sembrano tutt’ora) cose intelligenti, plausibili.
        Per cui perché non credere?

        Adesso se guardo a cosa ho sbagliato… dico che… si, molto senz’altro! Dovevo essere meno Allocco.

        Ma paradossalmente ho dovuto arrivare a ripristinare sufficiente autodeterminazione, che mi ha dato lo studiare e l’auditing di Scn, per poter poi dire: “beh, sai che c’è? Che non sono più d’accordo… di vedere che le cose vanno sempre in peggio (balle sull’ espansione, le out tech, le troppe donazioni, progetti senza ne capo ne coda…)”; “adesso ho osservato e…: beh, non sei più credibile!”

        Ecco tutto qua, c’è voluta esperienza per poter finalmente dire: “questi Exec predicano bene, ma razzolano male”.

        Adesso sto cercando di capire di più perché questo totalitarismo SP è stato possibile, proprio nella filosofia che lo speiga e lo denuncia, e perché LRH ha fatto questo errore nell’ambito degli amministratori di Scn Int.

        Altro che dice Lei :
        “””Credo veramente che sia venuto il momento di dimostrarvi davvero degli scientologist, e non le caricature di scientologo che abbiamo visto in questi anni. E’ il momento di prendervi quella responsabilità che non vi siete presi per decenni. So che queste mie parole sono dure, ma è sufficiente osservare e avere il coraggio di stare di fronte allo stato in cui versano oggi la chiesa di Scientology e tanti scientologist per rendersi conto che c’è qualcosa di profondamente sbagliato, e fino a quando non avrete il coraggio di risolverlo alla radice le cose non cambieranno.
        La storia, della chiesa di Scientology, la sua storia VERA, è lì a dirlo.
        Le critiche, anche quelle rivolte a LRH, vanno ascoltate, ci si deve riflettere su, bisogna avere questo coraggio.”””

        Anche qui sembra che lei ci stia incitando ad riappropriarci di Scn, quella vera. Vuol dire che non le dispiacerebbe!?

        Devo dire che in parte sono d’accordo con lei, l’essere stati/o uno scientologo poco attento è vero (“caricatura di scntologo”… non male, anche se detto da lei ha un sapore strano, ma fa ugualmente un certo effetto), ma credo che tutti noi eravamo molto, molto, molto impegnati in modo onesto in varie attività.
        Forse in modo troppo disattento, certo, ma chi immaginava un management così perverso!? Era da fantascienza.

        Certo, ci sono voluti anni, troppi, vero, ma alla fine eccoci qua.

        Ora fare qualcosa… è corretto.

        Resta da decidere cosa e come organizzati.

        Lei cosa farebbe?

        Saluti
        Mirko

  13. SALVATORE permalink
    16 agosto 2010 11:31 PM

    A Mirko- bene ed ho compreso quello che scrivi. Prima voglio dirti che sono una persona pratica e che un conto sono le parole scritte ed un’altra è la realtà, il FARE, quello che deve succedere nell’universo fisico. Una delle cose che ho imparato bene in Scn è vedere quello che mi sta intorno, prendere una decisione e FARE, risolvere il problema,al limite delle mie capacità, ovvio.
    Premesso questo voglio rispondere brevemente a due tue considerazioni e poi entro nell’argomento; la mia esperienza non è stata per niente traumatica dato che credevo veramente che si potesse migliorare la vita di ognuno di noi tramite Scn . Se uno crede fermamente in qualcosa, può anche morire di fame e stenti ma si sente libero e una volta passata è felice di averlo fatto. La seconda cosa è che non l’ho scritto per “sfogarmi” o, per dirla in scientologese, per fare as-is, o per “ …o Dio cosa mi hanno fatto…”no, l’ho scritta solo per far capire come si vive in quel contesto.
    Ti assicuro , e chiudo il mio capitolo, che ho avuto molti guadagni sia per lo studio che ho fatto che per l’auditing e che questi guadagni, ora che sono fuori, li sento miei ed applico, in molti casi, quello che ho imparato in Scn. Chiuso l’argomento.
    Ho letto la tua esperienza riguardo i soldi e capisco perfettamente quello che hai provato sia prima che dopo (una volta uscito).
    Ora, per la quasi totalità degli interventi, leggo che c’è la sola idea di “far fuori” David Miscavige e Scn rivivrà e tutti ne beneficeranno; non ne sono assolutamente convinto e spiego il perché passando all’atto pratico.
    Per contrastare una persona od un gruppo, la prima cosa che bisogna fare è avere dati sia di quale forza disponiamo e di quale c’è dall’altra parte. Da questa parte ci sono persone che scrivono le loro esperienze, cosa hanno fatto, come si può leggere in centinaia (o migliaia) di dati sia in questo sito che in molti altri; dall’altra c’è Scn. Ma si è sicuri quale forza c’e’ da quella parte? Qualche dato che riguardano diversi anni:
    – in Australia Scn è stata messa al bando da tutto il Paese da un tribunale; ora è più viva che mai dato che ha persino un org della Sea Org dove si consegnano i livelli OT.
    – In Spagna era stato incarcerato il suo Presidente; ora si è espansa e c’è un’Org Ideale.
    – In Italia nell’86 il tribunale di Milano ha fatto chiudere tutte le org, compreso il CLO e Mission, il giorno dopo ( non due giorni ma letteralmente IL giorno dopo) sono state riaperte per la consegna in alcune cantine o spazi di scientologist. Al pt si vede come sono le org.
    – In Germania il governo aveva fatto fare un’indagine contro l’operato di Scn , minacciando la chiusura di tutte le org. La risposta è stata che o-g-n-i giorno, per quindici giorni di fila, uno dei migliori quotidiani tedeschi e uno dei migliori americani, hanno comprato le due facciate centrali ( a colori) dei rispettivi giornali scrivendo che la Germania usava ancora metodi Hitleriani, che il suo governo lo era, che non c’era la libertà di religione. Hanno (Scn) anche spinto due membri del Congresso Americano a fare dichiarazioni contro la libertà di religione che la Germania stava attuando.
    – In Francia hanno subito una condanna, ma non è definitiva.
    Bene, questi sono i dati.
    Prima di andare avanti voglio riallacciarmi ancora alla tua risposta quando ho detto che Jeff ha raccontato cose prima che DM arrivasse sulla scena. E la tua risposta è stata:
    “COSA SIGNIFICA QUELLO CHE DICI?
    CHE è “COLPA” DI LRH? O DI SCN, CHE DA QUALCHE PARTE è SOPPRESSIVA?
    A PARTE CHE DM ERA PRESENTE FINO DALLA FINE DEGLI ANNI ’70…
    NON CREDO SIA QUESTA LA SITUAZIONE (come appunto crede anche Jeff)…
    MARTY RUTHBURN LO SPEIGA BENE CHI è IL COLPEVOLE (L’SP).
    SE NON FOSSE COSI’… BEH, CHE CI STIAMO A FARE QUI A DISCUTERE?”
    Intanto ovvio che DM c’era anche prima, lui è nato in Scn ma non era decisivo come lo è ora.
    Ma qui si confondono due cose; LRH ha scritto la filosofia (di Scn) ed ha scritto anche un mare di altre cose per metterla in pratica, per difenderla e delle cose più disparate che comprendono praticamente tutto lo scibile umano.
    Ha scritto la filosofia, come gli Assiomi, i Q, le Logiche, l’auditing, la comunicazione, ecc, ecc e poi ha scritto come si forma un org, come funziona la treasury, come si preparano le cartelline del Cf (central file), come si lucidano le scarpe, come si fa la polvere, come si costruiscono i palazzi, come si lavano le divise, come si allattano i neonati, ecc, ecc (non sto scherzando, è la verità). Ha scritto di tutto tanto è vero che quando qualche staff dice qualcosa di come fare un’azione la risposta che riceve è :” l’ha scritto LRH?…beh, se non l’ha scritto Lui non è vero…”. Ed ha scritto anche come si salvaguardia Scn da attacchi.
    Sono due cose distinte: la filosofia che è una cosa e quello che si deve fare per raggiungerla. Due cose separate; mentre per la prima non c’è praticamente critica (una filosofia è una filosofia quindi uno o ci crede e la sperimenta o buonanotte) c’è molta critica sulla seconda.
    Tanto per farti un esempio, anni fa c’era il GO (Guardian Officer) che, per chi non è ferrato sull’argomento, era un org all’interno di Scn i cui staff avevano il compito di infiltrarsi negli uffici governativi per “ripulire” le carte che parlavano male di Scn (lo dico semplice semplice). C’era solo un piccolo particolare è che era contro la legge infiltrarsi negli archivi governativi e rubare documenti ed infatti sono stati presi con le mani nella marmellata e processati. Tutto il GO è stato sciolto ed i suoi staff sono stati dichiarati SP; ora non se ne sente più parlare ma ricordo che c’è ancora qualche scritto ma si dice che erano tutti SP ma questi staff li aveva messi lì LRH o no?.
    Il GO non l’ha istituito mio nonno ma LRH, e sapeva benissimo che i suoi staff facevano quelle azioni, non le facevano di nascosto a lui di certo. Ora non c’e’ più il GO ma c’e’ OSA che è li per salvaguardare Scn dagli attacchi; una delle azioni che fa è quella di assicurarsi che chi richiede indietro i soldi (refound) gli vengano dati e questo è corretto ma raccoglie informazioni di ogni tipo sugli scientologist (sicuramente c’e’ una cartellina con il tuo nome ed il mio nei loro file) che hanno avuto contatti anche marginali con psichiatri, psicologi, contatti con SP, problemi con i genitori che non sono d’accordo con Scn, se hanno avuto problemi con la Giustizia, ecc, ecc. tutte cose illegali dato che non può un’associazione tenere file sensibili del suo personale. Se hai letto quelle che è successo ultimamente a Torino ne hai un esempio.
    Ok, ora riprendiamo il discorso dove da una parte ci sono i nostri dati e dall’altra ci sono quelli di Scn; visto la differenza? Quindi cosa si vuole ottenere, quale è lo SCOPO che si vuole raggiungere? Eliminare (buttar giù intendo, ovvio) DM o ripristinare la filosofia?
    Ammettiamo che vogliamo buttar giù DM e, in un modo o nell’altro, Marty e Mike riescano a far mettere in galera DM. Ma tu pensi che ora è tutto a posto? Quello che succederà sarà che Scn, visto che DM è stato bruciato lo dichiarerà SP e dirà che da ora in poi si applica Scn quella vera. Il gruppo è molto più importante di uno singolo, non è vero? Se vedono la malparata, buttano a mare DM e ne mettono su un altro ma…chi? DM è al potere da un quarto di secolo (25 anni) dove praticamente ha cambiato tutto il suo entourage dato che molti hanno fatto blow e gli altri li ha dichiarati lui stesso. E cosa pensi che abbia messo li al loro posto? Esatto! Quelli che fanno comodo a lui e che portano avanti la sua linea.
    E tutto torna come prima. Scn da quel lato è più di una portaerei e non è semplice attaccarla, come riportato dagli esempi sopra. È come se nella guerra nel Vietnam i vietcong avessero attaccato frontalmente il contingente americano; prima che il sole calava, dei vietcong non se ne sentiva più parlare per anni. Troppo potente, disparità di mezzi. Quindi hanno attaccato con il mordi e fuggi e, bene o male, hanno vinto (gli americani se ne sono andati).
    Noi siamo come i vietcong; guarda, l’Indipendologo non so ma il sito di Martini c’è da tredici anni e dove, quasi ogni giorno, qualche fuoruscito scrive la sua storia di come si viveva male dentro Scn e cosa pensi che abbia influito a Scn? Molto poco. Non voglio parlar male di Martini, sta facendo una grande opera con pochi mezzi e certamente diversi risultati li ha ottenuti del tipo che magari qualche scientologo è andato sul sito (per caso o meno) ed ha aperto un po’ gli occhi o qualche persona che è stata contattata per un test, ha deciso di andare a vedere che cos’è Scn. Si, l’Indipendologo sta avendo molto successo con molti che lo contattano e scrivono ma cosa pensi che importi a Scn? Molto poco; è come, parafrasando LRH, un primitivo che lancia una freccia contro un’astronave, la stessa cosa.
    L’azione che va fatta, a mio parere, è dall’interno; mordi e fuggi, non è codardia ma le forze in campo sono queste e come si fa?. L’avevo scritto nel blog di Bonzani e lo riporto qui tale e quale.
    -Quindi cosa si fa? Si aspetta? No! Le org per dare Scientology di LRH ci sono e sono le attuali; i loro staff, per la maggior parte, credono a LRH ma vedono che, nonostante event favolosi, release spettacolari come la Golden Age of Tech, i Fondamenti, i nuovi Congressi, il lancio in TV locali (anni fa) delle conferenze della Div 6 fatte da Pier Paderni che avevano avuto successo quando le aveva fatte la prima volta ed ora i “nuovi” corsi di base, il pubblico nell’org non c’e’ e di conseguenza i soldi sono pochi o niente. E si fanno delle domande che non possono esprimere verbalmente e non sanno nulla di quanto succede all’esterno.
    Una soluzione sarebbe quella di far saper loro pezzi di articoli di questo sito e come? Ognuno di noi conosce public e staff delle org ( o Mission) delle rispettive città quindi si potrebbe loro scrivere mettendo dei pezzi significativi su quello che succede realmente dentro Scientology ai piani alti e, alla fine, si può suggerire di consultare questo sit facendo presente che non ci sono dati confidenziali. Sulla lettera, se non si conoscono i nomi, si potrebbero scrivere il loro hat (..al BSO dell’org…al Pes, al DofP,..ecc, ecc) così da creare domande e dubbi; non bisogna scrivere “entheta” tipo “…ma non vedi che ti stanno sfruttando…che non hai più amici…ecc, dato che la straccerebbero subito. Sconsiglierei anche di scrivere ai Membri della Sea Org dato che il 99% non conosce i loro hat a meno che si conoscano personalmente e poi queste HCO hanno il “vizio” di aprire prima la posta.
    Ripeto, è una mia idea e può anche essere una bischerata ma è una proposta. E’ comunque una tech del maneggiamento PTS (sorgenti potenziali di guai) questa di far leggere lettere theta ai familiari o amici che cono contrari a Scientology, quindi, niente owert…
    Per risolvere la cosa occorre mettere giù uno scopo, una strategia, un piano…dei target insomma, per intenderci, una Scala Amministrativa.
    -È una mia idea e certamente ce ne saranno delle migliori. A mio avviso occorre FARE qualcosa oltre che scrivere situazioni personali che devono continuare. Se avevte delle idee sul FARE esprimetele e confrontiamole.
    Salvatore
    A L’INDIPENDOLOGO- GRAZIE PER LO SPAZIO SINO AD ORA CONCESSOMI.

  14. Martini permalink
    17 agosto 2010 10:07 AM

    Caro Mirko,

    ti ringrazio per ciò che hai scritto. Sono contenta che leggendomi tu sia giunto alla conclusione che la mia voglia di informare su Scn non sia animata da cattiveria e/o da ostilità preconcetta. Il che mi fa riflettere su un’altra cosa: il “miracolo” della comunicazione come solvente universale.

    So che tutti voi indipendenti (o la maggioranza di voi) fino a ieri mi consideravate un “fottuto SP” che voleva “solo distruggere una religione e i suoi praticanti” e tutto l’ambaradan propagandistico ben noto. Magari molti di voi hanno anche ricevuto pacchi di dead agenting contro di me, pieni delle solite diffamazioni che vanno a costituire certi materiali. Ai primi anni 2000 la rivista “Diritti dell’Uomo” mi dedicò addirittura il paginone centrale, quello della playmate… 😉

    Questo per molti di voi era motivo sufficiente a sfuggire il mio sito come la peste, oppure a leggerlo con i paraocchi, e ad evitare di comunicare con me perchè “con gli SP non si comunica”… al massimo li si insulta e si cerca di danneggiarli in qualche modo (In questi oltre 10 anni ho ricevuto decine di mail di “veri scientologist” contenenti insulti e minacce di vario tipo).
    Per farla breve, si adottava il ragionamento “a casacca”: la sua non è del mio colore per cui non mi importa ciò che dice, ma solo quale colore indossa. Se è diverso dal mio, allora tutto ciò che dice è da buttare nel bidone, non vale nemmeno la pena ascoltare.

    Quelli che per voi sono “avvenimenti recenti” per me non lo sono. La freezone esiste da molti anni, ho dato ampio spazio alle loro istanze e già nel 2003, per esempio, traducevo e pubblicavo critiche molto serie al management sollevate da scientologist: due esempi su tutti le riflessioni di Virginia McClaughry
    http://snipurl.com/10p2h3
    e quelle di Susan Q. McDonald
    http://snipurl.com/10p2hc
    (spero che Gary mi passi i link…. li ho anche anonimizzati 🙂 ) ma sul mio sito ne esistono molte altre.

    Tra di noi “liberi pensatori” l’uscita di Marty e di Rinder (e di molti altri top executive) era cosa nota fin da subito, si aspettava solo che si rimettessero sufficientemente in sesto prima di iniziare a parlare.
    Il “gioco delle sedie” di cui si scrisse il St. Petes Time nel suo articolo “Rundown della Verità” nel giugno 2009 era già raccontato sul mio sito dal 2008.

    Il “ragionamento a casacca” adottato da molti di voi vi ha portati a “stare di fronte” a certi eventi soltanto quando a parlare è stato chi pensavate che indossasse i vostri colori, ed è un vero peccato. Credo dimostri anche la scarsa funzionalità di un certo modo di ragionare. Ma tutto è bene ciò che finisce bene, M&M sono riusciti a catalizzare la vostra attenzione e a farvi uscire dall’armadio.

    Oggi siete qui a chiacchierare serenamente con la persona che fino a ieri, forse, avreste desiderato metter sotto con la macchina 😉

    Faccio un’altra digressione e mi riallaccio al discorso che facevi qualche giorno fa commentando ciò che avevo detto a proposito della tua insistenza sul fatto che Jeff doveva decidere “da che parte stare”. Mi hai citato il gioco e dalle tue parole mi è sembrato che tu faccia un po’ fatica a concepire un gioco diverso da una contrapposizione netta tra due contendenti, ma che tu veda solo un gioco con un vincitore e un perdente. In realtà il gioco può essere una co-costruzione di un qualcosa, non necessariamente una competizione. Forse è un concetto più comprensibile a noi bambine (giochiamo alla famiglia ecc.) che non a voi bambini (giochiamo alla guerra)… 😉

    Questo ricorso alla dicotomia lo riscontro anche in altre tue riflessioni. Per esempio, ieri ho detto che “stringando al massimo, ognuno ha i governanti che si merita”. Dal commento che hai fatto mi sembra che tu fatichi a concepire un qualcosa che non stia su uno dei due poli di un continuum (uso questa parola come da dizionario della lingua italiana, non nel senso di “continuum di vita” di LRH). Il tuo paragone infatti è stato subito con il “pianeta”. Insomma, tutto/niente, bianco/nero, o con me o contro di me (ragionamento “a casacca”). In realtà tra i due poli estremi esiste il continuum. Nel caso del “ognuno ha i governanti che si merita” si può anche pensare al governo di condominio, di quartiere, cittadino, regionale e così via… prima di arrivare a tutto il pianeta. O al governo dell’associazione in cui si milita, per esempio quello di una piccola comunità (rapportata al grande globo) come è Scientology. Lo stesso vale per Jeff, che a tuo parere dovrebbe decidere se Scn gli va bene “oppure no”, senza riflettere sul fatto che potrebbero andargli bene alcune cose, ed altre no.

    Ecco, credo che un primo passo da fare per molti scientologist (e per molti ANTI-scientology…) sia quello di cominciare a smettere di ragionare nei termini assoluti (dicotomici) del tutto/niente, buono/cattivo, giusto/sbagliato, amico/NEMICO ecc.
    Stavo leggendo altri commenti recenti su questo blog e devo dire che molti dei ragionamenti che ho visto fare sono perfettamente sovrapponibili a quelli che vedo fare da anni dagli anti-scientology e dagli “antisette” in generale. Ancora non vi ho visto scrivere palesemente la parola “plagio” riferita ai vostri amici ancora nella chiesa e invocare una legge dello Stato, ma manca poco… 😉
    Non ho mai condiviso questo “girare i cannoni” di 180° mantenendo però inalterato il pensiero dicotomico, che è un pensiero estremista (e perciò, dal mio punto di vista, potenzialmente pericoloso).

    Chiedo scusa per la digressione e torno alle tue domande.

    Ho frequentato corsi di Scn e ho fatto un po’ di auditing nei primi anni ’80.

    La mia opinione su Scn e LRH?
    E’ un’opinione molto complessa che non si può esaurire in due righe. Avrai capito che rifiuto il tutto/niente. Se dovessi stringare al massimo direi che c’è del buono e del cattivo in entrambi. Ci sono persone che hanno avuto grossi benefici e guadagni, altri che hanno avuto grossi danni su ogni livello dell’esistenza, altri (come me) che non hanno avuto nè particolari benefici nè particolari danni e credo siano la maggioranza. Altri ancora hanno avuto grossi benefici da una parte, grossi danni dall’altra, e quando cercano di fare un bilancio dell’esperienza la giudicano (nel complesso) negativa. Altri la giudicano, nel complesso, positiva. Tutte le loro opinioni ed esperienze sono legittime, hanno legittimità di essere.

    Credo che sia possibile una Scientology razionale? (sul “vero” che tu aggiungi sarebbe necessario aprire un altro capitolo, non breve)

    In linea generale lo credo, anche se Scn, per sua costituzione, direi che è più emotiva che razionale. Però è un corpus che abbraccia talmente tanti aspetti dell’esistenza che bisognerebbe esaminare ogni suo aspetto. E’ Scn tanto la “tech di studio” che quella amministrativa, che quella di etica, che i livelli e i suoi contenuti. Come vedi ci sono aspetti inquadrabili nel razionale ed altri nell’emotivo (che in Scn io ritengo essere preponderanti). LRH ha scritto cose molto razionali ed altre che non lo sono. Il razionale è stato purtroppo spesso estremizzato, sconfinando nell’irrazionale (emotivo).

    Credo però che la tua domanda andrebbe posta in altri termini: secondo me è possibile una Scientology che non danneggia la gente e che non si lasci dietro la scia di “morti” che la Scientology che conosciamo (dal 1950/54 ad oggi) si è lasciata dietro? Nei “morti” ci metto anche tutti i parenti e amici disconnessi, tutti i critici molestati (tra cui io), tutti gli scientologist ridotti alla bancarotta sia finanziaria che emotiva. Sì, credo sia possibile. Non facile, ma possibile.

    Sul mio sito è presente da sempre una “Premessa”, che puoi trovare in homepage a sinistra, sotto la voce “presentazione”. Sotto la stessa dicitura puoi anche trovare un mio articolo intitolato “Che cos’è Scientology?” dal mio punto di vista. Forse varrebbe la pena leggerli con il distacco e la serenità necessari per comprenderli.

    Un’altra tua domanda collegata a quanto sopra:

    “Anche qui sembra che lei ci stia incitando ad riappropriarci di Scn, quella vera. Vuol dire che non le dispiacerebbe!?”

    Anche in questo caso tralascio il “vero” e ti rispondo molto sinceramente: so che per molti di voi Scn è stata di beneficio. Per cui sì, vorrei che vi riappropriaste (o forse, per meglio dire, appropriaste senza il ri-) di una filosofia che vi ha dato dei benefici – qualunque essa sia. Ma con il coraggio necessario per disfarvi di tutti quegli aspetti dannosi, coercitivi, abusanti presenti in Scn e negli scritti di LRH e che hanno danneggiato tante persone, ANCHE a causa del vostro rifiuto a stare di fronte alle realtà scomode (e sono tante) che circondano Scn e LRH, e alla vostra propensione ad accettare acriticamente e ciecamente ogni singola parola di Ron (e si torna agli assoluti e agli estremismi di cui ho già parlato).

    Dici: “Resta da decidere cosa e come organizzati. Lei cosa farebbe?”

    Su uno dei corsi di base che feci in Scn c’era un esercizio. Se non ricordo male (sono passati quasi 30 anni) Ron diceva di immaginare un’automobile e cominciare a togliere tutto quello che non serviva al suo scopo. Feci l’esercizio in twin con un’altra ragazza. Alla fine io ero rimasta soltanto con motore, ruote, telaio, sedile passeggero, volante, freni, cambio e pedali. Lei era riuscita a togliere sì e no il deflettore (sì, all’epoca le macchine avevano ancora quel piccolo finestrino triangolare). Io pochi mesi dopo sono uscita da Scn, lei invece entrò nella Sea Org, e c’è ancora.
    Se in questo aneddoto c’è una morale, trovala e usala… 😉

  15. Boris permalink
    18 agosto 2010 3:44 PM

    @moderatore

    mi dispiace dover constatare che non hai pubblicato il mio precedente commento sulla morte di lrh… che peccato, un’altra occasione persa per mettere in campo un argomento scomodo di cui gli scn fanno totale not is… che peccato…

  16. Michela permalink
    19 agosto 2010 7:19 PM

    A me pare chiaro che Jeff non è in una condizione di Dubbio, è chiaro fin dal suo primo capitolo quando si è rifiutato di applicare le condizioni. Leggiendo i suoi blog risulta anche chiaro che non si considera più uno scientologo e chiedersi “da che parte stà” non ha senso, credo che stia dalla parte della sua integrità. Il suo racconto è il suo punto di vista sui fatti che ha osservato e le considerazioni che ha fatto. Jeff va rispettato per questo, anche se giunge a conclusioni diverse dalle nostre, ma sono le sue. Noi, leggendo la sua storia e confrontandola con la nostra esperienza arriviamo alle nostre conclusioni, e le nostre (di ognuno) sono ugualmente da rispettare.

    Io vorrei far notare che la sua storia in Scientology ha inizio nel 1967-1968. Gli episodi di brutalità nella Sea Org (dei suoi missionari, i ‘fuoribordo’, e altro) sono stati narrati oltre che da Jeff anche in altre storie personali. Sono storie che vanno tenute nascoste? Non credo, credo piuttosto che vanno accertate, accettate, capite e valutate. Era un periodo di grande turbolenza e soppressione e Ron aveva le sue buone (o cattive) ragioni per istituire la Sea Org ed agire con durezza e forza a discapito dell’ARC, laddove l’ARC mancò. Di certo è ridicolo pensare che i problemi (o aspetti negativi che appaiono nei racconti riguardanti Scientology siano o inventati o dovuti a Miscavige e non piuttosto a possibili errori commessi a tutti i livelli incluso LRH. Nel 1968 la Sea Org era appena nata e Miscavige era un moccioso di 8 anni che avrebbe conosciuto Scientology solo due anni dopo (ma forse già veniva chiamato “piccolo Hitler” da sua madre).

    Tutti noi abbiamo la responsabilità di migliorare Scientology. Conoscere e capire la sua storia per quanto possibile senza PR o ‘not-is’ è fondamentale, se non altro per evitare che gli errori passati non si ripetano in futuro.

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