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TIME TRACK-N°2 GIOCHI SPORCHI parte 3

23 maggio 2010

Ecco la terza parte di “Giochi Sporchi”. E’ evidente che la persecuzione da parte del Governo USA non aveva limite, ed i mezzi usati non erano certo “ortodossi”. E’ quindi evidente e giustificabile il fatto che LRH avesse scritto il programma SNOW WHITE per andare a stanare le sorgenti di questi falsi rapporti e dicerie su Scientology , lui e l’Apollo. Come poi l’operazione sia stata eseguita dal GO è un’altro paio di maniche.

Camillo Benz

Mentre i tumulti selvaggi erano in corso , un contingente dell’esercito Portoghese era lì ed osservava.

Era chiaro , il Mediterraneo era diventato un’area inospitale e pericolosa per la “nave misteriosa”. Nell’Ottobbre del 1974 alzò le vele diretta verso gli Stati Uniti. La destinazione che era stata decisa era Charleston, Sud Carolina.


Sulla strada, comunque , fece una sosta nell’isola di St. George nelle Bermuda. La copertura della stampa durante il soggiorno lì, dove una band rock della nave organizzò un concerto insieme al Dipartimento Giovanile dello Sport, attirò l’attenzione degli agenti della DEA Frank Church e John R. Panetta.

(E’ bene ricordare che il Panetta era membro del Dipartimento Squadra Narcotici della Polizia di D.C. che aveva spiato la chiesa 10 anni prima. In un memorandum scritto di suo pugno Panetta raccontava che era insieme ad un’altro detective della Metropolitandi nome Virgil Hood, e di lui commenta :” Virgil Hood era anche lui un agente – venne licenziato dalla squadra – non giocava pulito il negro – aveva rubato 100 $.” Questo insulto razziale non ha influenzato negativamente la sua posizione come agente della Drug Enforcement Agency.

Si pensa che gli agenti Church e Panetta abbiano infiltrato un loro informatore sotto copertura sulla Apollo alla Bermuda, per monitorare le attività di chiunque era sulla nave e fare rapporto  sui futuri movimenti della stessa.

Informati dalla loro spia sulla Apollo sul fatto che il prossimo porto che la nave avrebbe toccato sarebbe stato Charleston il 30 Ottobre 1974, il Dipartimento della Giustizia mise in allerta i funzionari delle varie agenzie federali per preparare un party di benvenuto quando la nave sarebbe arrivata. Questo includeva agenti dell’Ufficio Immigrazione, la DEA, Dogana Americana, Guardia Costiera. Il Corriere di Charleston il 1 Novembre del 1971 descrisse in questo modo la scena:

“C’erano abbastanza agenti della Dogana degli U.S.A. a Charleston quelMercoledì per mettere sotto sorveglianza ogni membro dell’quipaggio della Apollo per un possibile traffico di droga, secondo fonti ufficiali. Gli agenti doganali erano venuti persino dalla California per tenere sorvegliata la Apollo che era sospettata di trasportare grosse quantità di narcotici.”

L’accusa di traffico di droga fatta dalla “fonte ufficiale” era una tipica calunnia usata dalle agenzie federali per seminare zizzania tra la stampa credulona sempre alla ricerca di notizie sensazionali.


L’obbiettivo principale delteam federale era quello di far avere a L. Ron Hubbard un mandato di comparizione. Il mandato aveva a che fare con un processo per tasse che la chiesa aveva contro il Governo ad Honolulu. L’idea era quella che gli avvocati del  Dipartimento della Giustiziariuscissero ad interrogare Hubbard per riuscire a scoprire qualche cosa.  E’ anche possibile che gli agenti fossero preparati , usando un qualche cavillo legale, ad arrestare Hubbard.

Ma l’ansioso Comitato del Governo e gli spettatori presenti sulla banchina che erano lì per assistere all’arresto dei “trafficanti di droga”, ebbero una grossa delusione.

L’Apollo venne vista a circa 15 miglia al di là della boa di navigazione a Charleston quella mattina. Ma quando fu a meno di 5 miglia dalla riva, si girò e si allontanò dal porto di Charleston. Un rapporto dalla radio della nave diceva che erano diretti ad Halifax, Nova Scotia, dove erano pronte delle parti della nave necessarie per la sua riparazione.

Chi aveva avvisato la Apollo all’ultimo momento?

Quello era ciò che l’Agente Speciale Patrick O’Brien , il capo , ora infuriato, dell’operazione Goveranativa, era determinato a scoprire. Assegno l’Agente Speciale Billy D. Tennyson, anche lui del Servizio Dogana ad intraprendere una investigazione.

Da un lungo rapporto fatto su quella investigazione, sembra che un Maresciallo del Governo U.S.A. di Honolulu abbia fatto qualche sbaglio. Aveva mandato ad un avvocato della Chiesa delle Hawai , prematuramente, il mandato di comparizione per Hubbard che avrebbe dovuto deporre. L’avvocato chiese spiegazioni alla Apollo appena in tempo , e quindi loro se ne stettero lontano ed evitarono le spiacevoli circostanze che li attendevano al loro arrivo a Charleston.

La nave Apollo, non si diresse, così come detto per radio ai suoi nemici ad Halifax, ma proseguì per Freeport nelle Bahamas. Nei successivi due mesi , òa nave fece la spola tra Freeport e Nassau senza il minimo segno di amicizia da parte del Governo delle Bahamas.

All’inizio del 1975 , comunque, quando l’Apollo visitò Santo Domingo e Kingston, la Jamaica e poi andò nelle Indie Occidentali Olandesi, membvri dell’equipaggio che erano andati a terra sentirono che la CIA aveva sparso le sue dicerie in entrambi i porti.

Non fu una sorpresa , quindi, che quando i Scientologists arrivarono a Curacao il 27 Febbraio il “telefono senza fili” aveva già sparso i falsi rapporti riguardanti la “nave spia” della CIA .

Durante i mesi di Marzo ed Aprile , l’Apollo navigò tra le isole delle Antille, incontrando in ogni porto le stesse accuse che aleggiavano, riguardanti il loro scopo nascosto e le loro connessioni con la CIA.


Un memorandum del Dipartimento di Stato  notava che ” la Apollo girava tra Aruba, Bonaire and Curacao come un treno del circo, portando con se,  artisti, musicisti, persone di teatro, etc. che lavoravano anche come equipaggio della nave sul ponte, in cucina e nei turni di guardia. I gruppi della  Apollo avevano fatto spettacoli , sino a tre al giorno, gratuitamente in tutte le isole.”

Quelle attività erano molto sospette, secondo il Console Generale degli USA, ” ci sono speculazioni tra le varie attività commerciali ed altri enti circa il vero scopo per cui la Apollo sia nelle Antille Olandesi ….La segretezza, la liquidità in loro possesso e la mancanza di mezzi visibili di sostentamento danno adito a parecchie dicerie che vedono la Apollo come parte della CIA o una copertura per la Mafia, o per uno schema di evasione fiscale, un centro per la manipolazione delle valute, etc.”

Quello che è sicuro è che questa lista di sospetti sembra più un miscuglio che è stato emanato dal Dipartimento della Giustizia USA che dalla comunità commerciale Olandese, alla quale nulla interessava l’evasione fiscale o il commercio delle valute. Come le loro controparti, in qualsiasi altro posto, ai commercianti delle Antille non interessava dove i loro clienti prendessero il denaro – a loro interessava solo se ne avessero abbastanza per pagare i loro acquisti.

Ma per i fomentatori della CIA c’era tutto un altro scopo. E questo lasciò i commercianti dell’isola in una posizione scomoda tra la ricerca del profitto ed il patriottismo.

Ma le forze dell’ordine, d’altro canto, non avevano scelta. Come dovessero comportarsi era stato indicato loro in maniera molto diretta dal Segretario di Stato Henry Kissinger. In un aereogramma a Curacao e virtualmente a tute le Ambasciate USA dei Caraibi, come pure, diretto all’Aia in Olanda, il Segretario mando un rapportosfavorevole nei riguardi della chiesa e della nave.

Poco dopo il  ritorno della Apollo a Trinidad, il suo capitano venne informato attraverso una lettera del Ministro per  gli Affari Legali alle Barbados, che nessuna persona in qualche modo connessa alla nave sarebbe stata fatte entrare nelle Barbados.

Il giorno seguente, il Capo dell’Immigrazione di Trinidad ordinò alla nave di lasciare Trinidad, un’azione che venne riportata con soddisfazione dall’Ambasciata USA al Dipartimento di Stato di Washington.

C’era rimasto ancora Curacao, ‘unico paradiso nei Caraibi ancora aperto per la Apollo. Ma non ancora per molto.Appena arrivarono a Willemstad, i diffamati viaggiatori appresero che “qualcuno dell’Interpol” era andoto dai giornali, dal capo dell’Immigrazione, e da altri, fornendoli di un rapporto che arrivava dalla lontana Australia, che denunciava quanto Scientology fosse malvagia, ed i loro adepti “tristemente illusi e spesso mentalmente disturbati.”

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