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PAUL HAGGIS ABBANDONA LA CHIESA

12 aprile 2010

Alcuni di voi si chiederanno – “Chi è Paul Haggis??” -Certo non ha la notorietà di Tom Cruise o John Travolta per il pubblico in generale ma per il mondo di Hollywood e delle celebrità  è un nome molto importante.

Potete vedere la sua rilevanza dalla  filmografia che trovate a questo link:

http://www.imdb.com/name/nm0353673/

Basta comunque citare gli Oscar per “CRASH” del 2004 come Regista, e per il quale ha anche scritto la sceneggiatura e “Million Dollar Baby” di ClintEastwood

Per cui Haggis ha scitto la sceneggiatura.Anche per questo film Haggis ricevette la nomination all’Oscar. Ed il film ne vinse ben 4 , incluso Miglior Film.

Oltre a questi i lavori più recenti sono quelli sui film di 007 –

Per “Casino Royal” del 2006 dove venne anche lì nominato per a migliore sceneggiatura ai Saturn Award ed ha  scritto anche  la sceneggiatura e per il più recente “Quantum Of Solace” del 2008

Oltre ai capolavori come Letters from Iwo Jima di cui ha scritto la storia e In the Valley of Elah.

Penso quindi che questo sia sufficiente per inquadrare il personaggio e capire l’impatto che una sua lettera di abbondono della Chiesa di Scientology possa aver creato nel mondo dello spettacolo a livello internazionale e a Hollywood. Se volete approfondire il personaggio seguite il link sopra. Ma tornando a quello che è successo……….Verso la metà di Ottobre 2009 Marty Rathbun pubblica sul suo Blog una parte di una lettera che dice essere molto importante.Ecco cosa scrive Rathbun:

“Ho ricevuto una copia di una lettera indirizzata a Tommy Davis scritta da una persona molto influente. La sorgente che mi ha fatto avere questa lettera è una terza persona che ha ricevuto la lettera in copia e che è stato in grado di stabilire a mia soddisfazione l’autenticità della stessa.Ho deciso di pubblicarla in spezzoni nei prossimi giorni in modo che l’importanza delle cose che tratta sia veramente esaminata dai lettori.La sorgente ed io sperano che l’autore della lettera capirà che il fatto di pubblica non implica un non rispetto nei suoi confronti. Ma al contrario, è il rispetto per la vita ed il lavoro dell’autore e la sua integrità che ci rende fiduciosi che molte persone beneficieranno dall’esempio che l’autore della lettera sta dando, molti si sentiranno vendicati, e grossi passi avanti verranno fatti per fa cessare gli abusi che vengono così ben dettagliati nella lettera. “

Poi Marty prosegue pubblicando quello che Haggis ( Il cui nome al tempo non era ancora rivelato) scrive come prefazione alla persona che ha girato la lettera a Marty   per anticipare i contenuti e  la lettera che lui ha spedito a Tommy Davis ovviamente queste persone erano Scientologists con i quali Haggis aveva relazioni e che sapeva avrebbero avuto reazioni una volta che la lettera fosse stata resa pubblica:

Agosto 19, 2009

Caro         ,

Allegato a questa mia troverai una lettera che ho scritto a Tommy Davis. La stò spedendo in copia ad una manciata di persone, che credo meritino una spiegazione.La mia è stata una decisione strettamente personale: non stò cercando l’accordo di nessuno. Sentiti libero di chiamarmi o di scrivrmi una volta che l’hai letta ma non sentirti in dovere di farlo.
I miei migliori auguri

A questo punto non è più necessario far uscire la lettera a puntate perchè il suo contenuto è ormai conosciuto a livello internazionale ed la lettera e la decisione di Haggis è stata riportata sui principali quotidiani e riviste sia degli USA che internazionalmente.

Eccovi il contenuto – Troveremo poi avanti nel Blog l’opportunità per fare delle rifletssioni sulla cosa – Voglio precisare che Haggis all’inizio della lettera parla della Proposizione 8 che è una proposta di legge della California per abolire la possibilità alle coppie gay di sposarsi e Haggis dice a Davis che la chiesa si era schierata dalla parte di questa abolizione e che Davis malgrado Haggis gli avesse più volte richiesto di intervenire non avesse fatto nulla malgrado sue promesse a farlo.


Tommy,

Come sai negli ultimi dieci mesi ti ho scritto per chiederti di rilasciare una dichiarazione pubblica che denunci le azioni della Chiesa di Scientology di San Diego. Il loro appoggio pubblico alla Proposition 8, una legge carica di odio che è riuscita a togliere i diritti civili ai cittadini gay e lesbiche della California – diritti concessi loro dalla Corte Suprema del nostro Stato – ci copre di vergogna.

Ti ho telefonato, scritto e implorato affinché tu, portavoce ufficiale della chiesa, condannassi quel comportamento. Ti ho fatto notare che, in tutta coscienza, non potevo essere membro di una organizzazione che tollera la discriminazione dei gay.

Nella nostra prima conversazione alla fine di ottobre dello scorso anno mi avevi detto di essere sconvolto, che saresti andato a fondo della questione e che «sarebbero volate delle teste». Avevi promesso azione. Sono trascorsi ormai dieci mesi e non c’è stata alcuna azione. Il meglio che sei riuscito a fare è stato un debole comunicato stampa con parole molto misurate in cui lodavi la chiesa [di Scientology] per la sua difesa dei diritti umani, ma che non implicava nessuna assunzione di responsabilità. Ma anche così, hai poi deciso di non pubblicarlo.

Il rifiuto della chiesa di denunciare le azioni di questi fanatici, ipocriti e omofobi è vile. Non riesco a trovare un aggettivo diverso. Chi tace acconsente, Tommy. E io mi rifiuto di acconsentire.

Sono entrato nella Chiesa di Scientology trentacinque anni fa. Da quando avevo vent’anni e fino alla trentina ho studiato molto e ho ricevuto molta assistenza. Anche se da anni non sono più un membro attivo ritengo che parecchio di quanto ho appreso sia stato molto utile e lo applico tutt’ora alla mia vita quotidiana. Non ho mai preteso di essere un bravo scientologist, ma ho sempre difeso apertamente e con vigore la chiesa ogni volta che veniva criticata, così come ho denunciato l’intolleranza quando ritenevo che la chiesa ne fosse vittima. Ho avuto alcuni disaccordi ma li ho sempre gestiti internamente. Pensavo che l’organizzazione – con tutti i suoi crescenti problemi – fosse la più debole. E ho sempre avuto un debole per i più deboli.

Alcune settimane fa sono però giunto al punto da non saper più che cosa pensare. Avete permesso che il nostro nome fosse associato agli elementi peggiori della Destra Cristiana. Per evitare un potenziale “problema di PR” avete dato il nostro appoggio alla Proposition 8. Nonostante la chiesa parli di libertà e di diritti umani, il suo nome ora risulta nei documenti pubblici assieme a quello di chi promuove il fanatismo e l’intolleranza, l’omofobia e la paura.

Il fatto che ad aprire il fuoco sia stata la Chiesa Mormone e che nessuno se ne sia accorto non ha importanza. Io l’ho notato. E sono stato male. Mi sono chiesto come la chiesa potesse, in buona coscienza e grazie all’azione di pochi e alla inazione della sua dirigenza, sostenere una legge che priva dei diritti civili un gruppo di cittadini.

Era quello il mio stato d’animo mentre facevo ricerche in Internet, stato d’animo che è però cambiato quando mi sono imbattuto in uno spezzone di una tua intervista alla CNN. La clip durava forse dieci minuti – eravate soltanto tu e l’intervistatore. E ti ho sentito negare la direttiva della disconnessione. Hai detto pubblicamente che nella Chiesa di Scientology non esistevano disposizioni di quel tipo.

Sono rimasto molto turbato, scioccato. Tutti noi sappiamo che quelle direttive esistono. Non devo fare ricerche per verificarlo – basta che mi guardi intorno nel mio ambito familiare.

Forse ricorderai che mia moglie ricevette l’ordine di disconnettere dai suoi genitori per qualcosa di assolutamente insignificante che si dice loro avessero fatto venticinque anni prima, quando avevano lasciato la chiesa. I miei suoceri sono pensionati, sono una coppia squisita e non hanno mai detto una parola negativa su Scientology, né a me né a nessun altro che io conosca – è difficile pensare che siano dei maniaci furiosi o dei nemici della chiesa. In realtà sono stati loro a portare mia moglie in Scientology.

Mia moglie, nonostante la profonda sofferenza della decisione, ha comunque troncato tutti i rapporti con loro. Io ho rifiutato di farlo. Non sono mai stato bravo a seguire gli ordini, in particolare quando li ritengo moralmente criticabili.

Per un anno e mezzo, e nonostante le sue lamentele [con la chiesa], mia moglie non ha parlato ai genitori, che potevano vedere il loro nipote molto di rado. È stato un periodo terribile. Non è storia antica, Tommy. È successo un anno fa.

Come puoi affrontare una cosa così grave ridendo quasi fosse una barzelletta? Come hai potuto dire pubblicamente che una cosa del genere non esiste?

Nel vederti mentire con tale disinvoltura mi sono dovuto porre una domanda: su quanto altro stai mentendo? È stato in quel periodo che ho letto gli articoli del St. Petersburg Times[1], che mi hanno lasciato ammutolito e inorridito. Non si trattava di affermazioni di “esterni” che cercavano di rimestare nel torbido contro di noi. Erano accuse mosse da funzionari internazionali di vertice che avevano dedicato quasi tutta la loro vita alla chiesa. Dì di loro quello che vuoi, adesso, ma si tratta pur sempre di persone che per anni hanno difeso lealmente la chiesa, compreso Mike Rinder che ne è stato portavoce ufficiale per vent’anni.

Tommy, se anche solo una piccola parte di quelle accuse sono vere, stiamo parlando di gravi e indifendibili violazioni dei diritti umani e civili. Per me crederci è ancora difficile. Ma considerando quanti funzionari di vertice hanno confermato quelle accuse è per me difficile credere che siano tutte bugie.

E quando ti ho immaginato mentre mi assicuravi che erano tutte bugie, che non era altro che un infondato e feroce attacco da parte di un gruppo di dipendenti delusi, mi spiace dire che ho visto il medesimo volto che guardava fisso in camera e negava la direttiva della disconnessione. Ho udito la medesima voce che si sentiva offesa dal nostro appoggio alla Proposition 8, che mi prometteva che l’avrebbe corretta, e che poi non ha mosso un dito.

Ho letto attentamente ogni tua confutazione, ho guardato tutti i video in cui presentavi la posizione della chiesa, ho ascoltato tutte le tue argomentazioni – ogni singola parola. Vorrei poter dire che mi suonavano vere, ma non è così.

Mi è rimasto dentro un senso di indignazione e, francamente, mi sono sentito uno stupido. Sensazione minore rispetto allo sconcerto che ho provato nel vederti fornire alla stampa dei dettagli provenienti da confessioni [private] nel tentativo di causare imbarazzo e di screditare gli executive che avevano parlato pubblicamente. Un prete si farebbe spedire in galera piuttosto che rivelare i segreti della confessione, indipendentemente dal prezzo che dovrebbe pagare lui personalmente o la sua chiesa. È quello il tipo di integrità che pensavo che anche noi avessimo, ma ovviamente gli standard della chiesa [di Scientology] sono molto inferiori – il rappresentante delle pubbliche relazioni può rivelare alla stampa dei segreti, se il management pensa che agire così sia giustificato. Vi siete presi la libertà di pubblicare i segreti provenienti dalle confessioni anche su Freedom Magazine – avete semplicemente evitato di dire che si trattava di segreti da confessione, forse perché sapevate che gli scientologist sarebbero inorriditi se avessero saputo con quanta facilità violate il sacro voto di fiducia con i vostri parrocchiani.

Come osate utilizzare informazioni private per etichettare come “adultera” una persona? Avete preso le confessioni più intime della vita sessuale di Amy Scobee e le avete passate alla stampa, poi avete diffamato tutti quanti dalle pagine della vostra neswletter! Non conosco quella donna, ma indipendentemente da ciò che ha detto o fatto, è una donna che è entrata in Sea Org a 16 anni! Dirigeva tutto il network dei Celebrity Center ed è stata una funzionaria senior e leale alla chiesa per quanto, 20 anni? Volete controbattere alle sue accuse? Fatelo, e fatelo nei termini più duri che potete – ma il tipo di diffamazione [character assassination] che avete usato è inconcepibile, vergognosa.

Ora sono dolorosamente consapevole che potresti considerare anche questa mia come un attacco, e con la stessa facilità utilizzare le mie confessioni a voi, nel corso degli anni, per diffamare me. Beh, fortunatamente non ho mai preteso di presentarmi a nessuno come un modello da seguire.

Quasi tutti gli scientologist che conosco sono brave persone, sinceramente interessate a migliorare le condizioni di questo pianeta e ad aiutare il prossimo. Devo pensare che se anche loro sapessero ciò che ora so io, anche loro ne resterebbero inorriditi. Ma so quanto mi è stato facile difendere la nostra organizzazione e liquidare i critici, senza mai analizzare sul serio ciò che essi dicevano; l’ho fatto per trentacinque anni.

Dopo aver scritto questa lettera sono perfettamente consapevole del fatto che qualche amico sceglierà di non frequentarmi più, in alcuni casi di non lavorare più con me. Risponderò sempre ai loro appelli, come ho sempre fatto con te e con voi. Però alla fine sono giunto alla conclusione che non posso più appartenere a questo gruppo. Francamente mi sarebbe bastato anche solo il tuo rifiuto di denunciare le istanze anti-gay della chiesa, quelle azioni indifendibili, quelle inazioni di chi, dentro l’organizzazione, giustifica quel comportamento.

Mi vergogno profondamente di aver aspettato tanti mesi prima di agire. 
Con questo scritto ritiro il mio appoggio alla Chiesa di Scientology, a cui non voglio più appartenere.

Cordiali saluti

Paul Haggis

PS: allego la nostra corrispondenza e-mail. A un certo punto è diventato evidente che non davi alcun peso alle mie preoccupazioni sulle tattiche della chiesa a sostegno di un emendamento che viola i diritti civili di moltissimi cittadini. Forse se aveste fatto qualche ricerca su di me il management superiore non avrebbe liquidato le mie preoccupazioni con tanta disinvoltura. Sebbene non creda molto ai premi e ai curriculum, avreste potuto scoprire su di me quanto segue:

1.              Fondatore, Artists For Peace and Justice, – che sponsorizza scuole, un orfanotrofio e un ospedale pediatrico nei ghetti di Haiti,

2.              Co-fondatore, BrandAid Foundation and BrandAid Project – che commercializza il lavoro degli artigiani dei paesi più poveri al mondo,

3.              Membro del consiglio, Center For The Advancement of Non-Violence,

4.              Membro e sostenitore attivo, Amnesty International,

5.              Membro, Presidente del Consiglio, Defenders of Wildlife,

6.              Membro e incaricato raccolta fondi, Environment California and CalPirg,

7.              Membro e premiato, American Civil Liberties Union,

8.              Membro e sostenitore, Death Penalty Focus,

9.              Membro e sostenitore, Equality For All,

10.              Raccolta fondi, NPH (Our Little Brothers) – per i bambini dei ghetti di Haiti,

11.              Membro, Citizens Commission on Human Rights [Scientology],

12.              Patrono con Onore, IAS [Scientology].

In precedenza:

13.              Amministratore fiduciario, Religious Freedom Trust [Scientology],

14.              Membro e incaricato raccolta fondi, Hollywood Education and Literacy Project [I HELP, iniziativa Scientology],

15.              Membro del consiglio e incaricato raccolta fondi, For The Arts, For Every Child – a sostegno delle arti e della musica nelle scuole pubbliche,

16.              Membro del consiglio e incaricato raccolta fondi, The Christic Institute – a sostegno dei Diritti Umani in America Centrale,

17.              Membro del Consiglio fondatore, Earth Communication Office,

18.              Membro del consiglio operativo, Environmental Media Association,

19.              Incaricato raccolta fondi, El Rescate – Diritti Umani per El Salvador,

20.              Incaricato raccolta fondi, PAVA – Soccorso e Diritti Umani in Guatemala.

Premi per il sostegno pubblico dei diritti Umani e Civili:

21.              Valentine Davies Award – Writers Guild of America «per aver reso onore e dignità agli scrittori di tutto il mondo»,

22.              Bill of Rights Award – American Civil Liberties Union,

23.              Hubert H. Humphrey Civil Rights Award – Leadership Conference on Civil Rights,

24.              Peace & Justice Award – Office of the Americas, presented by Daniel Ellsberg,

25.              Signis Award, Venezia, World Catholic Association,

26.              ALMA Award – National Council of Latino Civil Rights,

27.              Ethel Levitt Award for Humanitarian Service – Levitt & Quinn,

28.              Prism Award – Entertainment Industries Council,

29.              Humanitas Prize (2) – Humanitas,

30.              Legacy Award, for Artistic and Humanitarian Achievement,

31.              Environmental Media Award – EMA,

32.              EMA Green Seal Award – EMA,

33.              Image Award – NAACP,

34.              Creative Integrity Award – Multicultural Motion Picture Association,

35.              EDGE Awards (2) – Entertainment Industries Council,

36.              Artistic Freedom Award – City of West Hollywood,

37.              Catholics in Media Award – Catholics in Media Associates.

E molte decine di raccolte fondi e salotti letterari a casa mia, per conto di Human and Civil Rights, the Environment, the Peace Movement, Education, Justice and Equality.

Dopo che la lettera era stata ricevuta dagli amici – un folto numero degli stessi insieme a Tommy Davis sono stati a casa di Haggis per cercare di convincerlo a ritrattare – Paul ha offerto loro dell’acqua e dopo aver gentilmente ascoltato le loro argomentazioni ha ringraziato ed ha indicato loro la porta.

Ad oggi NESSUNA SP DECLARE è stata emessa a carico di Paul !!! Due pesi e due misure ???


2 commenti leave one →
  1. Diogene permalink
    10 gennaio 2011 3:00 AM

    UN CAPOLAVORO !!!
    Avevo già letto questa lettera e ne ero rimasto stupefatto.
    Ora che sono iscritto all’Indipendologo, la posso commentare:
    uno Scrittore da Oscar! Paul Haggis, mi hai tolto le parole di bocca…
    Cristallino…. Onesto… Coerente…
    Il tuo libro sarà una Pietra Miliare nel processo verso la Verità e una pietra tombale per chi trama nell’oscurità.
    Amen.

    Diogene (anche Cinico è Bello!)

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